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Storie di "ordinaria follia"

Racconto un episodio tra tanti, e come questo ne viviamo 4 o 5 al giorno rendendoci la vita quotidiana un piccolo inferno.
È ora di pranzo e stiamo per metterci a tavola io marito e figlio.

Mentre cuoce la pasta preparo le fragole e monto la panna che a mio figlio piace da matti... MA....
Arriva lui e monta una crisi sul fatto che non lo devo fare perché a lui non piace e non la vuole e devo smettere...
Chiedo il motivo e mi risponde che la panna non gli piace...
Gli dico che noi però la vorremmo e se a lui non va può non mangiarla... niente, siccome non va a lui nemmeno noi dovremmo mangiarla...
Rispondo se non piace a te non significa che devi impedire agli altri di mangiarla, io non ti impedisco di mangiare ciò che ti piace se a me non va....
....niente....
Io continuo a montare la panna ignorandolo, lui ci rovina l'inizio del pranzo....
Infine quando gli chiedo se vuole le fragole mi dice che le vuole....con la panna!

Da psichiatria
Sono stanca.....
Linnasara79mammaconfusa80
«13

Commenti

  • Che gli desse fastidio il rumore mentre montavi la panna?
    toglimi la curiositá, alla fine gliel'hai concessa?
    mammarosanna
  • Che gli desse fastidio il rumore mentre montavi la panna?
    toglimi la curiositá, alla fine gliel'hai concessa?

    Sì gliel'ho concessa...
    Se gli desse fastidio? Forse... Non posso saperlo se non me lo dice, però di solito mi vuole aiutare a fare i dolci...quindi non so come interpretare.
    Si gliel'ho concessa, ma gli ho detto che prima mi aveva fatto capire che non la voleva...

  • Qualcosa di simile succedeva anche a mio figlio qualche anno fa, perdonami ma non ricordo quanti ne ha il tuo, il mio 10 appena compiuti.
    Intorno ai 6 o 7 anni aveva questo tipo di reazioni e siccome parlava poco e non era abituato ad esprimersi era complicato capire il "vero" perchè delle cose.
    A volte potrebbe essere anche solo frustrazione momentanea, oppure il rumore come diceva l'altro utente, oppure il colore o la consistenza iniziale etc. Che il bambino sintetizza con il "non mi piace la panna"
    (che è la cosa più facile da dire) ma in realtà forse non sta esprimendo il vero perchè.
    mammarosannaLinnamammaconfusa80
  • Terra_di_Mezzo ha detto:

    Qualcosa di simile succedeva anche a mio figlio qualche anno fa, perdonami ma non ricordo quanti ne ha il tuo, il mio 10 appena compiuti.
    Intorno ai 6 o 7 anni aveva questo tipo di reazioni e siccome parlava poco e non era abituato ad esprimersi era complicato capire il "vero" perchè delle cose.
    A volte potrebbe essere anche solo frustrazione momentanea, oppure il rumore come diceva l'altro utente, oppure il colore o la consistenza iniziale etc. Che il bambino sintetizza con il "non mi piace la panna"
    (che è la cosa più facile da dire) ma in realtà forse non sta esprimendo il vero perchè.

    Ne ha 8. Senza dubbio un problema di comunicazione. Bisogna insegnargli ad esprimersi, e al momento c'è questo piccolo particolare: non ascolta proprio.


    Terra_di_Mezzo
  • Terra_di_MezzoTerra_di_Mezzo Post: 210
    modificato 11 aprile
    Eh, ti capisco bene cara @mammarosanna , quanti mesi/anni anche noi a cercare di spiegargli le cose e lui a non ascoltare oppure a fare l'oppositivo a prescindere, non riuscivamo ad agganciarlo.
    Poi quando ci riesci ad agganciarlo c'è comunque il problema fargli capire le cose, perchè ci sono problemi di linguaggio, ci sono problemi nel fargli organizzare e selezionare i pensieri a lui, ci sono problemi di impulsività... Insomma una faticaccia, perchè di solito sono una somma di problemi che compromettono una funzione e quasi mai uno solo.
    Sono d'accordo con te, una gran fatica, ma non possiamo mollare, le cose miglioreranno, coraggio!!!
    mammarosannaclaluibet
  • Mio figlio fa una cosa simile quando canto,mi dice che non devo canticchiare alcune canzoni o in alcuni momenti nessuna.
    Poi dopo un attimo le canta lui...non mi sono ancora saputa dare una spiegazione perché altre volte invece cantiamo volentieri insieme le canzoncine che a lui piacciono...
    A volte mi dà l'impressione di un "no"a prescindere come sfida.
    In alcuni casi ho capito che il suo opporsi è dovuto al fatto che in realtà vorrebbe fare altro per cui non è che non gli piaccia sentirmi cantare ma semplicemente il pensiero potrebbe essere tradotto così:dato che non posso fare ciò che voglio ,non voglio che tu canti.
    Oppure non voglio sedermi a tavola e mangiare... insomma una ripicca.
    mammarosannaTerra_di_Mezzo
  • mammarosannamammarosanna Post: 621
    modificato 11 aprile
    chiocciolina ha detto:

    Mio figlio fa una cosa simile quando canto,mi dice che non devo canticchiare alcune canzoni o in alcuni momenti nessuna.
    Poi dopo un attimo le canta lui...non mi sono ancora saputa dare una spiegazione perché altre volte invece cantiamo volentieri insieme le canzoncine che a lui piacciono...
    A volte mi dà l'impressione di un "no" a prescindere come sfida.
    In alcuni casi ho capito che il suo opporsi è dovuto al fatto che in realtà vorrebbe fare altro per cui non è che non gli piaccia sentirmi cantare ma semplicemente il pensiero potrebbe essere tradotto così:dato che non posso fare ciò che voglio ,non voglio che tu canti.
    Oppure non voglio sedermi a tavola e mangiare... insomma una ripicca.

    Anche il mio non vuol sentirmi cantare, ma è perché ho una voce tremenda... È una questione sensoriale.

    ---
    Terra_di_Mezzo ha detto:

    Eh, ti capisco bene cara @mammarosanna ,
    Sono d'accordo con te, una gran fatica, ma non possiamo mollare, le cose miglioreranno, coraggio!!!

    Noi che siamo i genitori ci impegnamo e non abbiamo altra scelta (Anche se certe volte verrebbe di mandare tutto alle ortiche...).
    Un domani quanta pazienza possono avere gli altri?
    Post edited by Sniper_Ops on
    chiocciolinaLinnaTerra_di_Mezzo
  • betbet Post: 235
    Uhh come mi ritrovo in tutti voi!!! Anche mio figlio si urta per niente e non si capisce bene cosa lo infastidisca davvero. Io credo che quando non è sereno lui, tutto gli dà i nervi, se invece è tranquillo va tutto ( o quasi) bene. Anche noi abbiamo problemi con alcune canzoncine che lo urtano, lui.pero' adora canticchiare e non sempre quando gli si chiede di smettere ascolta, ma vuole che noi smettiamo istantaneamente. Anche noi gli spieghiamo all infinito che anche gli altri si urtano non solo lui...che fatica e che infinita pazienza.
    mammarosannachiocciolinaTerra_di_Mezzo
  • Idem mia figlia! Anche per le canzoni! Certe volte credo che non voglia che io canti perché vuole farlo solo lei, a volte perché le da fastidio la mia voce. Di questo ne abbiamo fatto un gioco. Io inizio una canzone e lei mi dice di no, allora mi dispero e le dico che voglio cantare e passi ad un'alta,produce ancora no e allora continuo con un'altra. Dopo poco ci risiamo su tutte e due. Anche io però ho gli stessi problemi. A volte quando fa qualche osservazione che suscita le mie emozioni positive o si rende conto di aver detto qualcosa di interessante, si copre il viso come se l'emozione per lei fosse troppa. Forse il modo con cui reagiamo a certe loro proposte, magari il nostro viso, il nostro tono di voce mentre altre volte il nostro volerli anticipare, potrebbe far scattare il tasto sbagliato. Anche mia figlia grande NT si arrabbia per nulla e lo faceva anche da piccola, solo che lei sapeva piegarmi perché... È dura ma confrontarci ci aiuta tutti
    betchiocciolinamammarosannaTerra_di_Mezzo
  • LupaLupa Post: 633
    Identificare l'origine dei propri problemi e fastidi non è sempre facile neanche per gli adulti, ND o NT che siano. A volte siamo "nervosi" per qualcosa che ci è successo o che abbiamo provato e ce la prendiamo con la prima cosa o persona che capita perché è più facile da identificare e accusare, anche se non è la vera origine dei nostri fastidi.  Forse ancora prima di riuscire a comunicare cosa si prova è difficile capire cosa si prova, è un'impresa per grandi e piccini.
    chiocciolinabetOrsoX2mammarosannaLinnaMononokeHime
  • Quel giorno stesso della crisi della panna, a cena, ho rimontato la panna, e lui mi è venuto vicino come se niente fosse successo ed ha mangiato senza storie le sue fragole con la panna...



    chiocciolinabetLinna
  • betbet Post: 235
    Certo!!!! Tutto regolare. Anche da noi passata la tempesta non lascia traccia se non su di me e papà che siamo sfiniti ... se poi riparliamo dell accaduto si mostra pentito ma il giorno dopo siamo da capo. Quindi? Che si fa ? Boh? Se lo metto in punizione mi dice: ma adesso sono bravo perché la punizione?????
    Come . Perché????? Forza e coraggio!!!!
    mammarosanna
  • bet ha detto:

    Certo!!!! Tutto regolare. Anche da noi passata la tempesta non lascia traccia se non su di me e papà che siamo sfiniti ... se poi riparliamo dell accaduto si mostra pentito ma il giorno dopo siamo da capo. Quindi? Che si fa ? Boh? Se lo metto in punizione mi dice: ma adesso sono bravo perché la punizione?????
    Come . Perché????? Forza e coraggio!!!!

    Tuo figlio non ha torto in realtà la punizione se mai dovesse servire deve essere immediata altrimenti non ha senso...

    betvera68
  • betbet Post: 235
    La punizione dovrebbe essere : se non sei stato bravo durante la giornata la sera ceni e vai a letto senza tv. Però forse trascorre troppo tempo. Ma nell immediato che punizione si può dare a uno che strilla e sbatte???
  • bet ha detto:

    La punizione dovrebbe essere : se non sei stato bravo durante la giornata la sera ceni e vai a letto senza tv. Però forse trascorre troppo tempo. Ma nell immediato che punizione si può dare a uno che strilla e sbatte???

    Bet quello che ti dico è ciò che dicono a me i terapisti quindi ovvio non ho la verità in tasca e in effetti anche io cerco di trovare la chiave giusta.
    Riguardo alle punizioni nessun terapista mi ha mai consigliato di mettere in punizione mio figlio ma viceversa solo di premiarlo quando si comporta bene e porta a termine i compiti richiesti.
    betriotOrsoX2
  • betbet Post: 235
    Grazie mille ! I tre ??? Non erano per te o chi legge, ci mancherebbe!!! È che insomma uno si incarta tra mille cose da prendere per il verso giusto...essere sempre attenta a ciò che dici, come lo dici...è una gran fatica ma se uno almeno sapesse che funziona!!! Invece anche qui si va per tentativi.
    chiocciolina
  • chiocciolina ha detto:

    bet ha detto:

    Certo!!!! Tutto regolare. Anche da noi passata la tempesta non lascia traccia se non su di me e papà che siamo sfiniti ... se poi riparliamo dell accaduto si mostra pentito ma il giorno dopo siamo da capo. Quindi? Che si fa ? Boh? Se lo metto in punizione mi dice: ma adesso sono bravo perché la punizione?????
    Come . Perché????? Forza e coraggio!!!!

    Tuo figlio non ha torto in realtà la punizione se mai dovesse servire deve essere immediata altrimenti non ha senso...

    A me la psicologa dice non di mettere in punizione ma di "togliere un privilegio", noto come "costo della risposta" e la cosa può far parte di un contratto comportamentale scritto:
    Es: ogni volta che dici una parolaccia non vedi la tv per quel giorno...
    La tv sarebbe un privilegio, io a dire il vero non vedo differenza....

    bet
  • bet ha detto:

    Grazie mille ! I tre ??? Non erano per te o chi legge, ci mancherebbe!!! È che insomma uno si incarta tra mille cose da prendere per il verso giusto...essere sempre attenta a ciò che dici, come lo dici...è una gran fatica ma se uno almeno sapesse che funziona!!! Invece anche qui si va per tentativi.

    È così una grande fatica .
    bet
  • betbet Post: 235
    mammarosanna ha detto:

    chiocciolina ha detto:

    bet ha detto:

    Certo!!!! Tutto regolare. Anche da noi passata la tempesta non lascia traccia se non su di me e papà che siamo sfiniti ... se poi riparliamo dell accaduto si mostra pentito ma il giorno dopo siamo da capo. Quindi? Che si fa ? Boh? Se lo metto in punizione mi dice: ma adesso sono bravo perché la punizione?????
    Come . Perché????? Forza e coraggio!!!!

    Tuo figlio non ha torto in realtà la punizione se mai dovesse servire deve essere immediata altrimenti non ha senso...

    A me la psicologa dice non di mettere in punizione ma di "togliere un privilegio", noto come "costo della risposta" e la cosa può far parte di un contratto comportamentale scritto:
    Es: ogni volta che dici una parolaccia non vedi la tv per quel giorno...
    La tv sarebbe un privilegio, io a dire il vero non vedo differenza....

    Ecco neanche io. Mi sembra tanto un filosofeggiamento. Non avere un privilegio è di per sé una punizione. Della serie se sei bravo guardi la TV. Non sei stato bravo non guardi la tv. Non è uguale a dire premi e punizioni??? Alla fine mio figlio la percepisce lo stesso come una punizione anche se io gli dico " no, è un privilegio tolto!!!" Scusate ma io sono una persona molto pratica e a volte mi pare che si vada per sofisticherie. Poi non vivranno in una cristalleria dovranno anche abituarsi un pochino...scusate lo sfogo
    chiocciolina
  • betbet Post: 235
    Vi volevo dire sottovoce (per non rompere l.incantesimo) che le cose con Tom stanno andando decisamente meglio. Io non urlo, non impongo, non sclero. Ho capito che per convincerlo a fare una cosa che non gli piace, oltre al solito "chiamino" dei devices(se fai subito i compiti ti meriti due video al tablet o la nintendo) conta molto il mio atteggiamento. Non avevo chiaro fino a che non l ho sperimentato quanto il mio broncio e stare zitta ( non rispondergli o non calcolarlo) lo stimoli a fare "il bravo" molto di più che sgridate infinite. Da tre gg gli dico : ci sono i compiti sd vuoi ti aiuto se no fai da solo, sappi che se vuoi un video devi farli. Poi ovviamente non è che fa le corse e allora io inizio a mettere il muso e dire che non sono contenta che non vederlo lavorare è una delusione e....magicamente è venuto a fare i compiti . Serio concentrato e produttivo. Fosse vero che dura mi sento miracolata. Forzamammenon molliamo mai. Una via ci deve essere
    Linnamammarosannachiocciolina
  • Mi sembra un'ottima notizia @bet , è un po' lo schema del rinforzo positivo, funzionato alla grande anche da me, anzi ci ha proprio salvati.
    Se invece gridiamo o lo rimproveriamo lui va in modalità oppositiva e perdiamo entrambi.
    Questo invece è un approccio win to win!!!
    bet
  • Il rinforzo sicuramente funziona a patto che si modifichi nel tempo e non ci sia assuefazione: non so i vostri ma il mio sembra non avere una ragione sociale: non gli importa nulla di fare brutte figure con insegnanti e genitori...

    Comunque accade spesso a noi, che dopo averci stressati tante volte con un suo desiderio, che può essere andare ad un parco avventura, la volta che decidiamo di accontentarlo avvertendolo per tempo, succede che, arrivato il fatidico giorno, lui si tiri indietro e non ci voglia più andare!!!
    Tipo, non si veste, non si sbriga, non collabora... Tira fuori oppositività....
    A voi succede???
  • betbet Post: 235
    Certo! Salvo poi rivedersi all ultimo minuto e non voler più andare via! Credo sia una componente ansiosa
    mammarosanna
  • LupaLupa Post: 633
    mammarosanna ha detto:

    Comunque accade spesso a noi, che dopo averci stressati tante volte con un suo desiderio, che può essere andare ad un parco avventura, la volta che decidiamo di accontentarlo avvertendolo per tempo, succede che, arrivato il fatidico giorno, lui si tiri indietro e non ci voglia più andare!!!
    Tipo, non si veste, non si sbriga, non collabora... Tira fuori oppositività....
    A voi succede???

    A me succedeva spesso, non tanto prima di partire ma una volta arrivati alla tanto desiderata meta. Diventavo una iena, anche se avevo rotto l'anima per andarci. Col senno di poi era la stanchezza del viaggio o la stanchezza per la preparazione, o l'eccesso di stimoli ma allora non mi rendevo assolutamente conto di quali potessero essere i motivi, sapevo solo che ogni cosa mi innervosiva e arrivavo così carica di tensione che dovevo sfogare in qualche modo, non importa come. Però ancora una volta l'apparente incoerenza e i cambi di umore non sono caratteristiche solo dei ND. Negli ND forse si notano di più le conseguenze perché a volte quando sbottano lo fanno in maniera eclatante.
    bet
  • Lupa ha detto:

    mammarosanna ha detto:

    Comunque accade spesso a noi, che dopo averci stressati tante volte con un suo desiderio, che può essere andare ad un parco avventura, la volta che decidiamo di accontentarlo avvertendolo per tempo, succede che, arrivato il fatidico giorno, lui si tiri indietro e non ci voglia più andare!!!
    Tipo, non si veste, non si sbriga, non collabora... Tira fuori oppositività....
    A voi succede???

    Però ancora una volta l'apparente incoerenza e i cambi di umore non sono caratteristiche solo dei ND. Negli ND forse si notano di più le conseguenze perché a volte quando sbottano lo fanno in maniera eclatante.

    Secondo me è anche più difficile calmarli...
    Vedo che se succede agli altri, ciò che funziona con gli altri non funziona col mio...

    A volte confesso di desiderare dopo la morte di trovarmi dinanzi a Dio, rivedere ogni episodio della nostra vita come in un film, e chiedergli perché è successo, e soprattutto COSA avrei dovuto fare in quella situazione per gestirla.al meglio senza sprofondare nella frustrazione.

    betchiocciolinaBlunotte
  • betbet Post: 235
    Lupa ha detto:

    mammarosanna ha detto:

    Comunque accade spesso a noi, che dopo averci stressati tante volte con un suo desiderio, che può essere andare ad un parco avventura, la volta che decidiamo di accontentarlo avvertendolo per tempo, succede che, arrivato il fatidico giorno, lui si tiri indietro e non ci voglia più andare!!!
    Tipo, non si veste, non si sbriga, non collabora... Tira fuori oppositività....
    A voi succede???

    A me succedeva spesso, non tanto prima di partire ma una volta arrivati alla tanto desiderata meta. Diventavo una iena, anche se avevo rotto l'anima per andarci. Col senno di poi era la stanchezza del viaggio o la stanchezza per la preparazione, o l'eccesso di stimoli ma allora non mi rendevo assolutamente conto di quali potessero essere i motivi, sapevo solo che ogni cosa mi innervosiva e arrivavo così carica di tensione che dovevo sfogare in qualche modo, non importa come. Però ancora una volta l'apparente incoerenza e i cambi di umore non sono caratteristiche solo dei ND. Negli ND forse si notano di più le conseguenze perché a volte quando sbottano lo fanno in maniera eclatante.
    Mi sembra di vedere il mio Tom. Ci successe l estate scorsa: grande entusiasmo.per arrivare al parco avventura con percorso sugli alberi e una volta lì, vuoi perché c era da aspettare, vuoi perché bisognava fare la prima prova con il maestro, tom mette il muso e dice che non lo vuole fare che è una cosa brutta che non ci vede niente di divertente. I suoi fratelli d amici fanno i vari percorsi e lui se ne sta imbronciato seduto su un sasso. Poi dopo il pic nic gli prende l entusiasmo, si imbarca e fa tutti i percorsi ( anche quelli da adulti) felice sereno e soddisfatto al grido: è la cosa più bella che abbia fatto in vita mia , quando ci torniamo???


    Lupa
  • betbet Post: 235
    Se ci dovessimo tornare sono certa che non avrebbe tentennamenti e partirebbe al volo. Forse è l ansia di affrontare una cosa desiderata e allo stesso tempo la paura di non riuscire...non so...
    chiocciolina
  • DreamLoopDreamLoop Post: 191
    modificato 22 aprile

    A me succede tutt'ora qualcosa di simile a ciò che voi avete raccontato sui vostri figli. Ora che sono indipendente e riesco ad affrontare più o meno la mia vita senza ricevere aiuto che sia da parte di mia madre o di uno psicoterapeuta.

    Potevo mettere il broncio e innervosirmi nel momento in cui stavamo per partire anche se in linea generale ero contento di andare in vacanza. Perché? Perché in quel momento l'ansia del cambiamento, la consapevolezza di dover abbandonare la mia camera i miei libri, o qualsiasi altro oggetto/luogo che mi faceva sentire a mio agio, prevalevano sull'aspetto positivo dell'andare in vacanza o in qualche luogo che in teoria poteva interessarmi.

    Ora più che altro vivo una condizione che fondamentalmente è quella descritta da Bet: il desiderio mi carica, può caricarmi fino al punto di eccedere e quindi diventa uno stimolo negativo dal quale devo staccare per abbassare la pressione, il nervosismo e poter ricominciare con la calma necessaria. Anche uno stimolo positivo in partenza degenera se raggiunge il parossismo.
    Questo succedeva spesso anche quando mi trovavo con una persona/situazione che mi rendeva particolarmente felice fino al punto di esplodere e quindi dovevo staccare e allontanarmi altrimenti rischiavo di stare troppo male.
    L'ansia legata a dover affrontare una situazione, non necessariamente perché potrei fallire o essere mal giudicato (il giudizio altrui mi è quasi sempre scivolato addosso, sicuramente il giudizio più pesante ere il mio, ero spietato con me stesso) ma semplicemente perché mettere in moto un processo, qualunque esso sia, generava ansia, insicurezza, generava una miriade di variabili che il mio cervello tiranno avrebbe voluto calcolare e prevedere e controllare, cosa ovviamente impossibile.

    Spesso quando ero un bambino avevo la sensazione che la vita e il mondo fossero una gigantesca equazione che conteneva troppe incognite e variabili, impossibili da considerare tutte, e quindi era tutto un grande caos.
    (Avete presente Novecento di Baricco? Il monologo finale nel quale il protagonista, che sceglie di rimanere sulla nave, si/ci domanda: ma voi come fate a scegliere una strada qualsiasi?
    Perso davanti alla moltitudine, alla complessità dell'esistenza.)

    Quando la gestione delle proprie emozioni risulta difficile e le sensazioni/emozioni/stimoli esterni ti investono come un tornado o un'onda anomala, anche una situazione che in teoria non dovrebbe comportare nulla di eclatante/pesante potrebbe essere vissuta dalla persona in maniera molto intensa. E purtroppo certe condizioni se non le provi sulla tua pelle potresti anche studiare una vita e ascoltare testimonianze, ma non capiresti veramente: potresti farti un'idea collegando concetti, attraverso la logica e il metodo deduttivo e induttivo (e la sintesi tra i due) potresti di certo capire la faccenda dal punto di vista logico, razionale, ma esiste uno scarto che non può essere colmato: è come dire che un medico sa bene cosa succede alla pelle e a tutto ciò che ad essa è collegato se bruciata tipo rogo, un altro conto è andare a fuoco.
    betmay13mammarosannaBlunotteLinna
  • betbet Post: 235
    @DreamLoop sei di una intelligenza, profondità e acume commoventi. Grazie
    mammarosanna
  • betbet Post: 235
    Io però @DreamLoop credo moltissimo nelle testimonianze dirette. Tanto che sono qui. Io direi che non proverai quella sensazione se non fa parte di te ma la puoi capire. Sarà che anche io a modo mio sono ND soffrendo di ansia e depre patologiche ( anche qui vorrei sfatare un mito. Non sono una persona triste, anzi molto allegra ed estroversa ma se sto male non riesco neanche a parlare dalla fatica, angoscia ecc). Quindi penso che possiamo provare a capirci e supportarci tra esseri umani pur essendo tutti costruiti in modo diverso
    DreamLoopBlunotte
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