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Storie di "ordinaria follia"

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Commenti

  • @Mrs_Dalloway
    Perdona la domanda: potrei sapere perché ti autodistruggevi? Era a livello inconscio? Hanno provato a spiegarti?
     vera68 ha detto:
    @mammarosanna io ricordo di una vacanza con un bimbo un po' più piccolo della mia più figlia  grande. Più o meno il comportamento del bimbo era simile al tuo. Allora aveva 4/5 anni. 
    Era un bimbo molto stancante, apparentemente capriccioso. Io allora non conoscevo il mondo delle neurodiversità, anzi nemmeno quello delle diversità, oggi ci vedo delle similitudini. 
    Padre persona geniale e di una calma serafica, madre che mollava ceffoni ogni 2 x 3, da un lato e superpaziente dall'altro

    Oggi il ragazzo ha più di 20 anni. Un tipo originale, geniale, ma un ragazzo come tutti gli altri.
    Coraggio
    Edit:
    Anzi è anche molto educato 
    @vera68
    Perché era "apparentemente" capriccioso?
    Di sicuro i comportamenti problema sono manifestazione di un qualche disagio. 
    Da cosa pensi fossero scaturiti questi apparenti capricci? 

    Mi piacerebbe tornare tra 10 anni su questo forum per dire che il mio bambino è diventato un ragazzo originale geniale e molto educato! 
    vera68Blunotte
  • mammarosanna ha detto:
    @Mrs_Dalloway
    Perdona la domanda: potrei sapere perché ti autodistruggevi? Era a livello inconscio? Hanno provato a spiegarti?
    @mammarosanna Non ti preoccupare! Da quel che ricordo, il neuropsichiatra disse che avevo bisogno di sfogare le mie energie. Ma non mi consigliò mai di fare sport o cose che appunto, normalmente, generano stanchezza. In generale comunque avevo molto tempo libero nella mia giornata, e non sapevo cosa fare. Poi ho imparato ad occupare il tempo libero con gli hobby, a stabilire una certa continuità in questi ultimi, a portare a compimento le cose che iniziavo e a riservare un discreto spazio allo studio.

    Riguardando al passato, di certo non ero consapevole del tutto di quello che facevo, o comunque sul momento non ci pensavo. Se ingaggiavo una discussione con qualcuno, dovevo avere ragione e basta. Se c'era qualcosa che volevo venisse fatta in un modo, doveva essere fatta in quel modo e basta (anche se poi spesso alla fine, come andava andava, non andava comunque bene). Oggi invece quando mi trovo in contrasto con quanto detto/ fatto da qualcun altro, mi prendo un minuto per riflettere e di certo controllo anche le mie parole, il mio tono di voce e in generale il mio approccio verso l'altro, e non sono fisso sul no ma invece sul confronto. Cerco di evitare le discussioni chiassose e con le urla, perché sono finalmente cosciente di quanto tempo ed energia portino via e, sia in famiglia che in altri contesti, provo a risolvere le cose parlando con calma. Mi hanno insegnato una cosa che si chiama comunicazione assertiva. Prima il mio approccio variava dal passivo all'aggressivo su ogni cosa.

    Comunque, non sono in grado di rispondere alla tua seconda domanda. Non me lo ha mai spiegato nessuno; a quel tempo non c'era un dialogo sull'Asperger tra me e i miei genitori (che appunto pensavano io neanche sapessi della diagnosi e non avevano in programma di parlarmene), ma se riuscirò a recuperare la mail della sostituta del neuropsichiatra in pensione, proverò a chiedere a lei perché ora interessa anche a me! Ti farò sapere.
    mammarosannaBlunotte
    Pronomi: he/ him
  • betbet Post: 361
    Grazie @Mrs_Dalloway! Anche io credo molto nella presenza dei genitori che comunque con mille errori ci sono e provano a fare del loro meglio! E credo che la maturità del bambino conti tantissimo. Io nonostante ancora ci sia tanto tanto da fare sul fronte rabbia vedo in Tommi una consapevolezza diversa. Certo i no o il doversi adeguare per lui sono faticosissimi ma vedo anche che sta iniziando a provarci a rimandare la gratificazione ad adeguarsi alle situazioni. Anche io @mammarosanna gli ripeto sempre che sono una sua alleata che sono dalla sua parte che non è solo a gestire le sue difficoltà però deve fidarsi un pochino! Deve spiegarci cosa prova ! E sta iniziando a farlo sempre di più.  E stanno arrivando tante piccole grandi soddisfazioni in cui sconosciuti ( gelataio, signora al supermercato e amici) ci fanno notare quanto sia educato ed intelligente il tom. E io poi enfatizzo e lo riempio di complimenti e insomma speriamo questi momenti fino all ultima goccia.  Coraggio mamme tornerò sicuramente con tanti altri "intoppi" ma il percorso inizio a vederlo
    mammarosannaMrs_DallowayBlunotte
  • vera68vera68 Post: 3,040
    mammarosanna ha detto:
    @Mrs_Dalloway
    Perdona la domanda: potrei sapere perché ti autodistruggevi? Era a livello inconscio? Hanno provato a spiegarti?
     vera68 ha detto:
    @mammarosanna io ricordo di una vacanza con un bimbo un po' più piccolo della mia più figlia  grande. Più o meno il comportamento del bimbo era simile al tuo. Allora aveva 4/5 anni. 
    Era un bimbo molto stancante, apparentemente capriccioso. Io allora non conoscevo il mondo delle neurodiversità, anzi nemmeno quello delle diversità, oggi ci vedo delle similitudini. 
    Padre persona geniale e di una calma serafica, madre che mollava ceffoni ogni 2 x 3, da un lato e superpaziente dall'altro

    Oggi il ragazzo ha più di 20 anni. Un tipo originale, geniale, ma un ragazzo come tutti gli altri.
    Coraggio
    Edit:
    Anzi è anche molto educato 
    @vera68
    Perché era "apparentemente" capriccioso?
    Di sicuro i comportamenti problema sono manifestazione di un qualche disagio. 
    Da cosa pensi fossero scaturiti questi apparenti capricci? 

    Mi piacerebbe tornare tra 10 anni su questo forum per dire che il mio bambino è diventato un ragazzo originale geniale e molto educato! 

    Non so a cosa fossero dovuti i capricci. 
    Visto le particolarità del padre, probabilmente era un bimbo che non riusciva a processare tutto ciò che percepiva. 

    L'episodio del "tu non parli con...." mi ha ricordato un episodio simile.
    Di certo era un bambino a cui era dovuta assoluta coerenza. 
    Ci siamo persi di vista verso i 10 anni del bimbo e l'ho rivisto ora. 
    mammarosanna
  • LinnaLinna Post: 309
    mammarosanna ha detto:
    Oggi siamo andati in un altro parco avventura. Questa volta eravamo io, mio figlio, il cuginetto e il suo papà, mio cognato. 
    Primo intoppo: chi doveva iniziare prima il percorso... 
    Soluzione: fate un pó per volta
    Non andava bene 

    Mio figlio sosteneva di dover cominciare tutto lui per prima perché era il più grande il più bello, e comandava lui... 
    Mio cognato ogni tanto spiegava ogni tanto distraeva sempre senza perdere la calma. 

    Poi arrivava il tormentone: "non puoi parlare mamma con tuo nipote, puoi parlare solo con me, tu non sei sua zia!!!" 

    E noi a rispondere e spiegare :"tutti sono liberi di parlare con tutti e poi se io non sono sua zia tu e tuo cugino non sareste parenti" 

    Risposta: "lui non è mio cugino!" 



    Poi è arrivata la richiesta imperativa "mamma dammi l'acqua!" 
    E io: "chiedimelo gentilmente" 
    E lui: "non voglio essere gentile!!!" non mi devi insegnare le buone maniere. Tu non sei mia madre. 

    Senza contare i vari epiteti con cui mi chiamava dinanzi a tutti. 
    Mi sono stancata.
    Non di stanchezza fisica, ma sento di stare piano piano mollando il colpo. 
    Non so se sto creando io questo concentrato di maleducazione, ma dinanzi alla propettiva di farmi prendere a pesci in faccia, o di fare piazzate urlando o dandogli sculaccioni preferirei rinunciare a qualsiasi rapporto sociale. 
    Sto morendo dentro piano piano. 



    @mammarossana.
    Da come scrivi ,lui e sempre quello cattivo.E perdonami non mi piace questo.
    Vedi qualcosa di buono in lui?
    Io vedo solo un ragazzino che deve imparare e gestire le emozioni.La rabbia specialmente.Forse neanche lui sa, perché si comporta così.
    Voler essere  primi non  vuol dire soltanto comandare ,ma a volte tenere sotto controllo,
    quel mondo sociale incomprensibile e caotico.
    Vedi te.




    vera68Mrs_DallowaybetBlunotte
  • @Linna hai perfettamente ragione. In certe situazioni trovo molto difficile cogliere aspetti positivi. 
    betvera68BlunotteLinna
  • betbet Post: 361
    @mammarosanna vedi che sapevo non avrei tardato? Parco acquatico super divertente dove siamo già stati qualche giorno fa lisci come l olio. Oggi tom inizia i giochi spingendo il fratello e massacrandolo di scherzetti nervosetti. Lo mettiamo seduto sul bordo fino a che non si calma e gioca per bene! Mi avvicino e chiedo:perché? Tom: lo voglio spingere tre volte poi smetto e gioco tranquillo. IO: perché dovrebbe voler sopportare tre spinte? A te piacerebbe? Ti piace quando  fanno gli scherzi a te e tu non vuoi? Tom: va bene li può fare anche a me! Io: no non vuole!!! Non puoi obbligare gli altri a fare quello che vuoi tu... e così mi allontano. Decide allora che oggi giocherà da solo e come ci avviciniamo si sposta in un altro gioco per non stare insieme!!!misteri misteriosi
    mammarosanna
  • @bet
    Grazie per la tua assertività. 
    Tom è un bimbo fortunato. 
    bet
  • betbet Post: 361
    @mammarosanna ti ringrazio ma credo che in generale questi bimbi siano tutti fortunati perché tutti noi stiamo cercando di dare il meglio! Sono assertiva? Dici? Boh! Non lo so più neanche io come sono ...comunque oggi tom non è in pace con il mondo anche se non si sta comportando male...
  • Visto che, dal mio punto di vista, questo è sostanzialmente diventato un topic di condivisione dei problemi giornalieri delle mamme con i propri figli... provo, da figlio, a raccontare anche io un piccolo episodio, di oggi. Spero che questo non venga inteso come OT, nel caso porgo in anticipo le mie scuse.

    Premetto che io e la mia famiglia viviamo in un piccolo paesino, dove il modo di pensare è spesso soggetto a dei vincoli particolari e senza fondamenta, purtroppo sia negli adulti che anche nei miei coetanei (naturalmente, questo non vale per tutti). A volte questo modo di pensare diventa abbastanza contagioso.

    Poche ore fa, il nostro vicino di casa, un uomo sulla quarantina abbastanza rispettabile e di una certa fama dalle nostre parti, ha bussato alla porta presentandoci colui che sarà suo ospite per qualche giorno. Un signore un po' più anziano, forse sui sessant'anni, vestito elegantemente ma non troppo, con un aspetto curato, magro ma non esile come il rametto di un albero, con indosso una buona dose di profumo e dalle maniere abbastanza cortesi e gentili. Io e mio padre ci siamo presentati e abbiamo fatto la sua conoscenza; abbiamo scambiato qualche chiacchiera, poi loro si sono avviati per andare a cena. Appena rientrati in casa, mio padre mi ha detto qualcosa del tipo: "Io l'ho capito, a quello". Dopo una mia incomprensione, ha esplicitato che intendeva dire che, secondo lui, l'ospite del vicino è omosessuale. Sinceramente, considerando esclusivamente l'apparenza, da grande non mi dispiacerebbe essere come lui, cioè vestirmi in modo elegante ovunque, rivolgermi agli altri con gentilezza e poter arrivare ad una certa età senza troppe rughe, grazie ad una buona cura del mio corpo. Comunque, dopo aver sentito le sue parole, gli ho chiesto perché lo pensasse. Mi ha spiegato che lo ha capito in base a come parlava. Ha sottolineato più volte che non c'è nulla di male nell'essere omosessuali; io gli ho detto che non conosceva il signore e che quindi non poteva sapere delle sue preferenze sessuali, poi il discorso si è chiuso qui. Dopo un po', lui lo ha riaperto, continuando a dire che per lui era omosessuale, mentre io restavo fermo sulla mia posizione. Ad un certo punto, ha detto: "scommettiamo?". Mi sono chiuso in camera e ho smesso di ascoltarlo.

    Magari voi mamme potete trarre qualcosa di utile dal racconto di una discussione genitore-figlio dal punto di vista del figlio, anche se sono un pochino più grande dei vostri bambini.

    Comunque; mi sono chiuso in camera perché quello "scommettiamo?" era una proposta che non volevo neanche considerare. Lui l'ha presa male, anche perché era una discussione non stile litigio, ma dialogo con un po' di enfasi. Naturalmente non c'era intenzione, da parte di mio padre, di una vera e propria scommessa, ma era più un "vediamo chi ha ragione". Forse anche voi mamme ogni tanto lo dite ai vostri figli. Però, questo è, almeno per me, lo stadio finale e più difficile dello stress test di ogni discussione. Sono aperto al confronto e al dialogo, ma da uno "scommettiamo?" ad un "proviamo a capirlo insieme, potresti avere ragione tu oppure potrei avere ragione io" c'è molta differenza. E in ogni caso, normalmente mi contengo, ma questa volta il mio rifiuto era motivato da ragioni serie, che ho sbagliato a non dire subito. Dopo qualche minuto e dopo aver raccolto le idee, sono andato da mio padre e gli ho spiegato il mio punto di vista. Gli ho detto che non mi sembrava corretto scherzare su questo genere di cose, e poi gli ho chiesto come pensava di dimostrare di avere ragione, cioè di applicare quel suo "scommettiamo?". Trovavo inconcepibile chiedere direttamente all'ospite del vicino il suo orientamento sessuale, per vari motivi: è un totale sconosciuto, e certe cose, anche se ci sono giovani e non solo che si esprimono apertamente e in ogni contesto, fanno comunque parte della sfera intima di ognuno di noi (se qualcuno mi chiedesse il mio orientamento sessuale, mi sentirei molto in imbarazzo e a disagio); inoltre, come il vicino, anche lui è una persona particolarmente devota alle regole religiose e, in generale, ad uno stile di vita ispirato dai principi della fede cattolica. Sarebbe stato altamente inappropriato fare una domanda del genere. Alla fine ci siamo riappacificati e lui ha compreso il mio punto di vista.

    mammarosanna ha detto:

    Mio figlio sosteneva di dover cominciare tutto lui per prima perché era il più grande il più bello, e comandava lui... 
    Mio cognato ogni tanto spiegava ogni tanto distraeva sempre senza perdere la calma. 

    Poi arrivava il tormentone: "non puoi parlare mamma con tuo nipote, puoi parlare solo con me, tu non sei sua zia!!!" 

    E noi a rispondere e spiegare :"tutti sono liberi di parlare con tutti e poi se io non sono sua zia tu e tuo cugino non sareste parenti" 

    Risposta: "lui non è mio cugino!" 



    Poi è arrivata la richiesta imperativa "mamma dammi l'acqua!" 
    E io: "chiedimelo gentilmente" 
    E lui: "non voglio essere gentile!!!" non mi devi insegnare le buone maniere. Tu non sei mia madre. 




    Alcuni elementi in comune che posso individuare tra quanto accaduto con mio padre questa sera e le vostre storie da mamma, è ad esempio il, da parte di voi genitori, fare sempre fronte chiuso e non provare a fare domande come "perché pensi questo?" - certo, è da riconoscere che le vostre discussioni sono un po' più particolari. Io, questa sera, ho continuato comunque ad esprimere il mio pensiero con calma e razionalità, anche se non veniva richiesto. Lo facevo per evitare quello che poi è successo, ma purtroppo, appunto, non ha funzionato.

    Spero che l'esperienza di un figlio - anche se, come scritto, sono un pochino diverso dai vostri bambini, non solo per età - raccontata dal punto di vista di chi, per voi, è spesso la causa di ore di liti e grida, possa esservi d'aiuto.

    Aggiungo che questo mi sembrava il topic più appropriato dove postare; non ho trovato altre discussioni valide o inerenti al tema.

    mammarosannabetBlunotteLinnaStarMum
    Pronomi: he/ him
  • @Mrs_Dalloway

    Il perché di certi comportamenti io glielo chiedo sempre. 
    La risposta è, nel caso di cominciare per prima lui: "io sono il più grande, io sono il più bello"
    A volte risponde che non vuole dire il perché. 
    Certe volte lielo chiedo amche molto tempo dopo, mi dice che non ne vuol parlare. 

    Mrs_Dalloway
  • mammarosanna ha detto:
    @Mrs_Dalloway

    Il perché di certi comportamenti io glielo chiedo sempre. 
    La risposta è, nel caso di cominciare per prima lui: "io sono il più grande, io sono il più bello"
    A volte risponde che non vuole dire il perché. 
    Certe volte lielo chiedo amche molto tempo dopo, mi dice che non ne vuol parlare. 

    Ho capito, scusami per aver sottinteso che non fosse così! Io, da piccolo, spesso rispondevo con "perché sì", "perché no" o semplicemente non rispondevo... '^^
    bet
    Pronomi: he/ him
  • BlunotteBlunotte Post: 732
    Se non ricordo male, il non saper capire e quindi verbalizzare le proprie emozioni può far parte del pacchetto autismo o neurodiversità varie... Sinceramente, la me bambina delle elementari (ma anche la me adolescente...) mai sarebbe stata in grado di autoanalizzarsi e spiegare i perché di certi comportamenti. Non so se possa capitare lo stesso anche a qualcuno che si considera a tutti gli effetti neurotipico, e non ha alcun dubbio riguardo al suo funzionamento.
    Io fatico anche ora ad ascoltare le mie emozioni e capirimi.
    Quindi, complimenti, @Mrs_Dalloway, per l'aneddoto da te riportato: nonostante la giovanissima età, su questo aspetto tu mi sembri a buon punto! Ammirevole.

    @mammarosanna magari mi sbaglio, ma a me sembra che negli ultimi tempi tu viva varie cose in modo più negativo che in passato, a prescindere da episodi legati a tuo figlio... sensazione mia... se sei particolarmente stanca o fragile, non colpevolizzarti se in situazioni difficili non riesci a agire come vorresti... pensa anche al tuo, di benessere...
    mi sa che le mamme sono il pilastro della famiglia tante volte... ed è importante che si riguardino...
    un abbraccio
    Mrs_DallowaybetmammarosannaLinna
    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • betbet Post: 361
    E anche oggi un pizzico di follia non guasta!!! Tom fa i compiti delle vacanze. La pagina di oggi di italiano chiedeva di immaginare un paesaggio e descriverlo aggiungendo le emozioni che quella visione provoca in lui.  Tom inizia una storia in cui c 'è una casa in mezzo ad un bosco appoggiata sopra un ragno gigante che gli mette paura ma anche curiosità. E fino qui...ho lasciato. Poi voleva inserire tutta una vicenda horror che non c entrava niente con la richiesta. Io: no Tom vai fuori tema devi descrivere un paesaggio non raccontare una storia...20 min di spiegazione, contrattazione ecc e insomma lo sapete come finisce? Che lui continua il percorso in questa montagna dove ci sono fiori colorati e costellazioni bellissime ma...pensando sempre a quella casa che gli faceva paura e allo stesso tempo curiosità! Della serie...in qualche modo 'sta casa ce la metto!!! Ma sarà testone???!!! 
    Mrs_DallowayLinnaShiki_Tima_RyougimammarosannaBlunotteStarMum
  • @bet

    Un bambino molto fantasioso...! Anche io mi divertivo a vagare con l'immaginazione, e una volta, diversi anni fa, mi è capitato di finire in una situazione simile a quella di tuo figlio ma durante un tema. Non ne sono uscito perché l'insegnante mi ha confiscato il foglio (ma poi mi ha messo 9... B) ) Gli piace scrivere in generale o oggi aveva solo voglia di fare di testa sua?
    Linna
    Pronomi: he/ him
  • @bet piccoli Stephen King crescono 
    Mrs_DallowaymammarosannaLinnabet
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world. - Anne Frank

    La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
  • betbet Post: 361
    @Mrs_Dalloway @Tima_Android fino ad ora non ha mai amato scrivere né raccontare storie inventate da lui. Ultimamente mi accorgo che quando deve farlo per scuola gli piace si diverte. In generale però vuole fare di testa sua non solo nell esecuzione dei compiti ma proprio nella vita. Il suo motto è  "faccio come mi pare!!!" Qualche anno fa mi disse che voleva trasferirsi a New York perché c è la statua della libertà  e lui pensava che simboleggiasse il fatto che tutti sono liberi di fare quello che gli pare!!! 
    Povera me...e ancora l adolescenza è lontana!
    Mrs_DallowaymammarosannaBlunotte
  • LinnaLinna Post: 309
    Anche mio figlio vagava sempre con l' immaginazione.Noi lo abbiamo iscritto al corso di scrittura creativa.Si divertiva un sacco.
    betMrs_Dalloway
  • bet ha detto:
    @Mrs_Dalloway @Tima_Android fino ad ora non ha mai amato scrivere né raccontare storie inventate da lui. Ultimamente mi accorgo che quando deve farlo per scuola gli piace si diverte. In generale però vuole fare di testa sua non solo nell esecuzione dei compiti ma proprio nella vita. Il suo motto è  "faccio come mi pare!!!" Qualche anno fa mi disse che voleva trasferirsi a New York perché c è la statua della libertà  e lui pensava che simboleggiasse il fatto che tutti sono liberi di fare quello che gli pare!!! 
    Povera me...e ancora l adolescenza è lontana!
    Qualche tempo fa mio figlio era fissato col Titanic. Si vedeva fimati di youtube, mi faceva costruire barche di carta coi cartoni delle pizze... Alla fine decise di scrivere un libro diviso in capitoli : troppo forte! A parte le fantasiose regole grammaticali, pure i dialoghi dei passeggeri aveva inserito, c'era anche qualcuno che "se ne stava zitto, perché voleva stare in silenzio"... 
    betLinnaMrs_DallowayBlunotte
  • Di tanto in tanto in casa trovo qualche formica solitaria che vaga... Si è accorto anche mio figlio e oggi con intenzione ha sbriciolato dei biscotti nel soggiorno: "voglio che si radunino le formiche!!, ...." 
    -"No!, così poi te le ritrovi nel letto!!!" 
    -"devono esserci, sono mie amiche"! 
    Io subito a spazzare, crisi violenta con tanto di alzata di mani... 

    Mrs_DallowayLinnaSniper_Ops
  • @mammarosanna Potrebbe traumatizzarlo, ma... magari potresti fargli vedere come è realmente il volto di una formica (non cliccate se siete facilmente impressionabili).  Forse così cambierà idea... ;)
    mammarosannaLinna
    Pronomi: he/ him
  • vera68vera68 Post: 3,040
    @Mrs_Dalloway io sono facilmente impressionable, ma ho cliccato comunque....
    Storie di ordinaria follia, appunto... 
    Mrs_DallowaySniper_Ops
  • betbet Post: 361
    @mammarosanna questa è bella! Comprargli il terrario per fare il formicaio. Mi pare esista della lisciani. Ha tipo una gelatina verde e si vedono tutti i cunicoli che scavano le formiche.
    Mrs_Dallowaymammarosanna
  • betbet Post: 361
    ...e anche oggi ne abbiamo una! Io tom e il fratello andiamo a messa ( oggi, in realtà non ci andiamo da tantissimo). Tom inizia a dire che non ci vuole andare, non gli piace. Io insisto perché tra poco ha la prima comunione e sarebbe bene sapere cos è che si va a fare. Arriviamo in chiesa e Tom mi chiede subito : quando finisce? Io : tra una mezzora circa ma è appena iniziata stai calmo! Allora si mette seduto di traverso con la testa sulle ginocchia. Io: tom stai composto è da maleducati stare così, vedi qualcuno che si è messo così? Insomma niente non c è niente da fare lui per protesta sta tutto storto, mezzo girato, non si alza quando ci si dovrebbe alzare ecc...all' uscita mi dice. Non me ne frega niente del paradiso io voglio andare all inferno!!! Ovviamente è tutta una scenetta di ripicca perché non voleva andarci! Io sono stata molto calma non ho urlato e non gli ho dato il ceffone che tanto mi stava cavando dalle mani. Ma appena a casa mi ha chiesto il tablet.....ahhhh ti sei comportato bene????? Allora la risposta la sai da solo. NO
    Ma che senso ha fare queste ripicche quando sa benissimo che poi gli verrà tolto il suo amato tablet o nintendo ????? Non lo capirò mai!
    mammarosannaMrs_DallowayLinna
  • @bet sembra mio figlio!!!
    bet
  • betbet Post: 361
    @mammarosanna che fatica e che nervi!!!
    mammarosanna
  • vera68vera68 Post: 3,040
    modificato 5 settembre
    A me non spiaceva andare a messa da piccola, né trovavo noioso il catechismo.

    Mi dava più fastidio il fatto che mia nonna mi obbligasseca dire le preghiere alla sera prima di addormentarmi e il fatto che dovessi pregare per una fila interminabile di morti che non conoscevo. (Mi ricordo che il marito della collega di mia madre era morto e io da brava bambina ubbidiente ho pregato per questa persona per anni interi, almeno questo sapevo che faccia aveva) ma non era questo ciò che volevo dire... È stato un adettoto sopraggiunto. 
    Il racconto di @bet mi ha fatto venire in mente il fatto che i miei non andavano a messa, ma quando si è avvicinato il momento della comunione, ovviamente ci andavamo. Una volta ci andammo al sabato pomeriggio alle 18 proprio quando (ai miei tempi eh...) la TV Svizzera mandava in onda "scacciapensieri" alle 18,30 un programma di cartoni animati che io attendevo.
    Quel sabato sono andata a messa con i miei e c'era anche mia zia che era seduta accanto a me.
    Le chiesi l'ora. Certo non volevo perdermi un pezzo di "scacciapensieri", la domanda aveva un fine...
    La risposta fu lapidaria: "vergognati!!"

    Questa risposta mi mortificò molto, tant'è che me la ricordo ancora oggi dopo 45 anni. Non proferii più parola

    Dove sta l'ordinaria follia? Nella mancanza di coerenza
    E se si fossero un po' vergognati loro che andavano solo perché io dovevo fare la comunione? Loro che non conoscevano la possibilità di errore, loro che giudicavano senza dare la possibilità di una seconda chance? 
    Io ero cattiva se la sera sbuffavo per dire le preghiere?
    E loro che si scannavano in continuazione pur imporre la loro volontà l'uno con l'altro in una guerra tutti contro tutti  ognuno con le sue armi, chi il rifaccio, chi il ricatto, chi la manipolazione sottile chi l'umiliazione.... Pensando però di essere perfetti.... Niente da recriminarsi. Eh... Se tutte le famiglie fossero unite come la nostra!! Dicevano. Un modello!! 
    Ma bisognava pregare per i morti...

    A volte l'ordinaria follia ha le sue ragioni e follia non lo è più 
    betMrs_DallowayStarMummammarosannaBlunotteLinna
  • betbet Post: 361
    @vera68 a volte sì...altre è "follia" e basta! 
    vera68
  • vera68vera68 Post: 3,040
    A volte la follia ha un perché. Anzi, credo quasi sempre
    betLinna
  • A volte per alcuni genitori essere coerenti agli occhi di un figlio e sentirsi bravi genitori è più facile. Questi genitori si sentono migliori di noialtri. Ma che bravi!
    bet
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