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L'ennesimo inutile sfogo

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Commenti

  • sei molto coraggiosa a perseguire un lavoro creativo e molto sociale, che purtroppo da reazioni brutte anche a molti NT...


  • alexander_pope ha detto:
    sei molto coraggiosa a perseguire un lavoro creativo e molto sociale, che purtroppo da reazioni brutte anche a molti NT...


    È una delle poche cose che sono in grado di fare, ecco perché 😆
    Sociale potrebbe anche non esserlo nel senso che potrei venderle solo on line, però mi incuriosisce l'idea di fare dei mercatini.
    alexander_pope


  • Un po' di pausa ti farà bene. Sembra un eccesso di stress/pretese verso se stessi. Datti un po' di tregua ogni tanto :)
  • Un po' di pausa ti farà bene. Sembra un eccesso di stress/pretese verso se stessi. Datti un po' di tregua ogni tanto :)
    Anche un mio amico me lo ha detto, un mio problema è che quando sono coinvolta in qualcosa non penso ad altro finché mi spezzo/svuoto/esaurisco in qualche modo, poi cado nell'apatia come adesso.
    Alessandroebastacharliealexander_pope


  • E' esattamente quello che succede a me... bisogna imparare a regolare le energie. Ancora ci sto provando, con qualche risultato.
    ClaraDiLuna
  • ClaraDiLuna ha detto:
    alexander_pope ha detto:
    sei molto coraggiosa a perseguire un lavoro creativo e molto sociale, che purtroppo da reazioni brutte anche a molti NT...


    È una delle poche cose che sono in grado di fare, ecco perché 😆
    Sociale potrebbe anche non esserlo nel senso che potrei venderle solo on line, però mi incuriosisce l'idea di fare dei mercatini.

    beh anche il vendere su internet e' sociale ed e' una cosa che a me metterebbe tantissima ansia proprio sociale, ancora di piu'' che non stare dietro al bancone del negozio a vendere ceci, che e' molto piu' strutturato perche' meno artistico (anche se la cucina e le abilita' di cura della casa sono molto artigianali e creative)


  • Dopo molto tempo, tempo spesso sprecato nel credere o fingere di farlo in filosofie e attitudini non mie, sono giunta alla conclusione che non ho obiettivi poiché quello che sogno raramente rientra in questa definizione, ovvero uno scopo chiaro e definito, misurabile e raggiungibile.
    I miei sogni potrebbero tradursi in "vorrei passare il tempo con persone con cui ho profonda, autentica e intima affinità, contemplando e riflettendo, parlando di passioni e praticando attività tra le più svariate e di volta in volta diverse, in luoghi rurali e arcaici, in tempi remoti, magici e irreali". 
    Come ho già detto altrove spesso, la realtà non fa per me. Non mi piace la nostra epoca, non mi piace come funzionano i rapporti tra le persone, tra uomini e donne, le amicizie, lo stare insieme, la distruzione della famiglia e la mancanza di comunità, non mi piace l'assenza di bellezza e spiritualità, il consumismo, i social e la caterva di meccanismi malsani e maligni che comportano, il femminismo come rivendicazione misandrica e indipendenza alienante, la scomparsa della spontaneità,
    il narcisismo, la frenesia e la devozione cieca per la tecnologia e il progresso e tanto altro.
    Gli obiettivi che sono riuscita a perseguire erano tali sono quando rientravano, appunto, in una tappa di vita già esistente, pianificabile e percorribile.
    Non mi sono laureata, e non me ne frega nulla. Non lavoro, e la voglia che ho di lavorare è solo per i soldi, altre gratificazioni in questo campo non mi servono. Non ho la patente e non mi interessa prenderla.
    L'espressione di me, in particolare del mio io autistico, è stata repressa fin da piccola e con essa la mia autostima e la voglia di sperimentarmi e fiorire; sono stata sempre divisa tra la sottomissione ad un dovere di normalità e sentimenti spesso brucianti e selvatici mai appagati che poi fatalmente portavano a frustrazione e infine apatia.
    La mia ricerca (disperata) di socialità semplicemente non può funzionare con tutto questo, perché come faccio a cercare persone le quali, che so, amino i preraffaelliti, la magia, i mantelli, i cottage, o detto in altri termini vedano il mondo in modo simile a me?
    Non si può.
    Posso ad oggi al massimo, e forse è una vittoria, citare Montale:

    Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
    l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
    lo dichiari e risplenda come un croco
    Perduto in mezzo a un polveroso prato.

    Ah l’uomo che se ne va sicuro,
    agli altri ed a se stesso amico,
    e l’ombra sua non cura che la canicola
    stampa sopra uno scalcinato muro!

    Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
    sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
    Codesto solo oggi possiamo dirti,
    ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

    charlieAntaresBlunotte


  • AntaresAntares Post: 833
    @ClaraDiLuna, mi sono emozionato con quest'ultimo post; non è utile che io te lo dica, ma ci tenevo lo stesso a dirtelo.
    ClaraDiLuna
  • Antares ha detto:
    @ClaraDiLuna, mi sono emozionato con quest'ultimo post; non è utile che io te lo dica, ma ci tenevo lo stesso a dirtelo.
    Non sarà utile però è bello, grazie :)
    Antares


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