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Essere Asperger e volere dei figli

Ciao a tutti, premetto che ho riflettuto molto, prima di pubblicare questo post; non ho intenzione di offendere nessuno e spero di non farlo. Ma ho bisogno di un Vostro consiglio, perché questo pensiero mi sta ossessionando, magari, e soprattutto, da chi di Voi ha avuto figli, ma mi fa piacere avere l'opinione di tutti Voi.

Anche se ho già 44 anni, e le possibilità di avere figli sono ridotte, rispetto a un ventenne, sto iniziando a pensare di “scegliere” di non avere figli. So che la sindrome si trasmette per via genetica, e, per quanto non mi vergogni affatto di essere neuro diverso, anzi ne sono quasi orgoglioso, non voglio che i miei figli soffrano quanto ho sofferto io.


Voi cosa ne pensate è una decisione stupida, egoistica, altruistica? Come spiegarlo alla propria compagna o al proprio compagno?

AlessandroebastaLinna
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Commenti

  • charliecharlie Post: 226
    Sono esattamente della tua stessa, identica, sacrosanta, opinione, e sono appena più vecchio di te.

    Non ho figli e ora dico "per fortuna" se anche i tempi sono diversi non vorrei mai passassero nemmeno 1/100 di quello che ho passato io.
    Umb51
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • EliagioEliagio Post: 150
    Io sono sterile e quando verrà il giorno vorrei avere dei figli per inseminazione artificiale/adozione.
    Non c'è egoismo o altruismo: io credo che l'unico egoismo sia non prendersi cura dei figli una volta avuti. Senti che saresti un buon genitore? È qualcosa che desideri? Se la risposta è no, non avere figli. Ci sono tanti altri modi per lasciare qualcosa di bello al mondo.
    L'ereditarietà dell'autismo è complessa e ci sono molti fattori in gioco. Se desiderassi ardentemente avere figli e fossi nel contesto adatto per averne, ti direi di non rinunciare solo per quello, se fosse una rinuncia fatta con sofferenza. Invece, se non avverti questo bisogno e comunque non ci sono le condizioni, segui il tuo istinto ed evita. Non c'è nulla di egoistico.
    Umb51
  • teo831teo831 Post: 14
    Ciao, io alla soglia dei 39 ho una figlia di 2 anni, sembrerebbe perfettamente neurotipica anche se  va al nido e non socializza ancora perfettamente. Sul discorso del ereditarietà credo tu abbia ragione in quanto le mie stranezze sono in parte simili a quelle di mio padre. Anche io la pensavo come te e non volevo figli per non fare passare tutte le mie problematiche e anche perché non ha nessuna fiducia nel futuro. Alla fine Emma è nata per quel' unica volta che abbiamo deciso di 'rischiare', pensavamo che le possibilità fossero scarse e invece.....è stata la cosa più bella che potesse capitarci, la gravidanza passata benissimo, il parto abbastanza male in quanto dobbiamo ringraziare l'incompetenza del ospedale che ha voluto procedere con l induzione programmata......cesareo di urgenza più enderometriosi risolta dopo 3 settimane di degenza. In più tutti i consigli non richiesti della cognata......(lo sapete cosa vuol dire avere un figlio? Come fate che tu non guidi neanche la macchina? tu hai deciso di tua iniziativa mettere incinta mia sorella lei non voleva, ecc). Nonostante tutto credo che rifarei tutto da capo, in fondo vedere lei crescere mi permette di fare un viaggio nel mio passato e cercare di offrirle un infanzia migliore di quella che ho passato io, più serena e libera dal bigottismo cattolico(no battesimo)....i parenti non erano d'accordo ma non me ne può fregare di meno. Non ti posso dire che crescere un figlio sia facile, ma l'amore incondizionato che prova per te è un qualcosa di straordinario 
    charlieLinna
  • Umb51Umb51 Post: 76
    charlie ha detto:
    Sono esattamente della tua stessa, identica, sacrosanta, opinione, e sono appena più vecchio di te.

    Non ho figli e ora dico "per fortuna" se anche i tempi sono diversi non vorrei mai passassero nemmeno 1/100 di quello che ho passato io.
    Ciao, @charlie , è quello che sto pensando anch'io, ma ho sempre voluto dei figli e l'idea di rinunciare è difficile da accettare; è anche vero che ho saputo di essere AS da appena un mese quindi devo far ancora i conti con tante cose.

    Devo anche dire che la mia compagna se ne è andata, non avevo ancora una diagnosi, siamo andati a convivere da un giorno all'altro e la mia routine è stata stravolta... inutile dire che sono impazzito; stavo malissimo e non capivo il perché, e lei ha pensato che non l'amassi più.

    Linna
  • Umb51Umb51 Post: 76
    Eliagio ha detto:
    Io sono sterile e quando verrà il giorno vorrei avere dei figli per inseminazione artificiale/adozione.
    Non c'è egoismo o altruismo: io credo che l'unico egoismo sia non prendersi cura dei figli una volta avuti. Senti che saresti un buon genitore? È qualcosa che desideri? Se la risposta è no, non avere figli. Ci sono tanti altri modi per lasciare qualcosa di bello al mondo.
    L'ereditarietà dell'autismo è complessa e ci sono molti fattori in gioco. Se desiderassi ardentemente avere figli e fossi nel contesto adatto per averne, ti direi di non rinunciare solo per quello, se fosse una rinuncia fatta con sofferenza. Invece, se non avverti questo bisogno e comunque non ci sono le condizioni, segui il tuo istinto ed evita. Non c'è nulla di egoistico.
    Ciao @Eliagio , grazie del Tuo commento. Ho sempre voluto dei figli e credo che sarei un buon padre (chi può dirlo), comunque sicuramente migliore del mio. ho avuto la diagnosi da poco e devo ancora chiarirmi le idee.

    Comunque ora non ho più una compagna, quindi al momento non se ne parla... in futuro vedremo
    Grazie davvero delle Tue parole
  • charliecharlie Post: 226
    Umb51 ora la tua ex lo sa che sei asperger? la mia donna lo sa, ma cambia nulla, non mi ascolta minimamente quando le chiedo di evitare di fare odori che "nero su bianco" mi fanno sclerare.

    Pure io vorrei un bambino, ma finisce che non sarei in grado di provvedere a lui economicamente, quindi perchè farlo vivere male?? 

    In un mondo ideale puoi adottare, o trovare una donna con già dei figli, cosa molto semplice di questi tempi.

    Forse ora la tua compagna riuscirà a capirti meglio.



    Umb51
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • Umb51Umb51 Post: 76
    teo831 ha detto:
    Ciao, io alla soglia dei 39 ho una figlia di 2 anni, sembrerebbe perfettamente neurotipica anche se  va al nido e non socializza ancora perfettamente. Sul discorso del ereditarietà credo tu abbia ragione in quanto le mie stranezze sono in parte simili a quelle di mio padre. Anche io la pensavo come te e non volevo figli per non fare passare tutte le mie problematiche e anche perché non ha nessuna fiducia nel futuro. Alla fine Emma è nata per quel' unica volta che abbiamo deciso di 'rischiare', pensavamo che le possibilità fossero scarse e invece.....è stata la cosa più bella che potesse capitarci, la gravidanza passata benissimo, il parto abbastanza male in quanto dobbiamo ringraziare l'incompetenza del ospedale che ha voluto procedere con l induzione programmata......cesareo di urgenza più enderometriosi risolta dopo 3 settimane di degenza. In più tutti i consigli non richiesti della cognata......(lo sapete cosa vuol dire avere un figlio? Come fate che tu non guidi neanche la macchina? tu hai deciso di tua iniziativa mettere incinta mia sorella lei non voleva, ecc). Nonostante tutto credo che rifarei tutto da capo, in fondo vedere lei crescere mi permette di fare un viaggio nel mio passato e cercare di offrirle un infanzia migliore di quella che ho passato io, più serena e libera dal bigottismo cattolico(no battesimo)....i parenti non erano d'accordo ma non me ne può fregare di meno. Non ti posso dire che crescere un figlio sia facile, ma l'amore incondizionato che prova per te è un qualcosa di straordinario 
    Ciao @teo831 , mi spiace per i problemi del parto e per la successiva degenza, gli ospedali fanno sempre più schifo. Sono contento che Tua figlia stia bene, e per quanto riguarda il socializzare, non tutti i bambini a 2 anni hanno voglia di stare con gli altri bambini, vogliono ancor mamma e papà. Per i consigli non richiesti, penso sia una delle malattie più gravi dei giorni nostri (tutti sanno tutto purché non riguardi loro).

    Quello che dici sul "offrire un infanzia migliore di quella che ho passato io" è una delle ragioni che mi ha sempre spinto a volere dei figli, forse è sbagliato, ma l'idea di non far passare a mio figlio quello che io ho passato con mio padre (e con le angosce e le frasi inopportune di mia madre, che pur mi vuole un mondo di bene), mi dava una sensazione di felicità.

    Ho avuto da poco la diagnosi, quindi è tutto ancora confuso nella mia testa, devo riflettere ancora su molte cose.
    Grazie davvero per aver condiviso la Tua esperienza
  • Umb51Umb51 Post: 76
    charlie ha detto:
    Umb51 ora la tua ex lo sa che sei asperger? la mia donna lo sa, ma cambia nulla, non mi ascolta minimamente quando le chiedo di evitare di fare odori che "nero su bianco" mi fanno sclerare.

    Pure io vorrei un bambino, ma finisce che non sarei in grado di provvedere a lui economicamente, quindi perchè farlo vivere male?? 

    In un mondo ideale puoi adottare, o trovare una donna con già dei figli, cosa molto semplice di questi tempi.

    Forse ora la tua compagna riuscirà a capirti meglio.



    Si @charlie , la mia ex ora lo sa, ma ormai è tardi, si è rifatta una vita (credo che per gli NT sia più semplice e veloce, anche da quello che leggo nel forum). E' stata molto carina quando lo ha saputo si è informata, ha fatto ricerche su internet, abbiamo parlato molto, ma resta il fatto che ormai siamo lontani; forse ora capisce tante cose, mi ha fatto anche tante domande su episodi del passato.. se potessero essere dovuti al mio essere AS e di riflesso al suo non capire cosa stesse succedendo (anche perché nemmeno io lo capivo)

    Sicuramente ora mi capisce meglio, almeno questa è la mia impressione.. o per lo meno si impegna e ci prova, ma non credo torneremo insieme.
    charlie
  • Ciao @Umb51, io ho due bambine, una di due anni e mezzo e l'altra di circa 6 mesi. Sono la mia gioia e il mio orgoglio.
    Ho scelto di farle con la mia compagna, diventata poi mia moglie, prima di sapere di essere AS, ma le rifarei anche sapendolo.

    Preciso che sono stato e sono tuttora in terapia, da più di dieci anni. Non ho mai preso farmaci ma mi sono dato da fare per superare traumi del passato, violenze fisiche e psicologiche, ansia, depressione, attacchi di rabbia e problemi vari.
    Ho fallito tante relazioni, ho imparato tanto, e oggi sto benissimo con mia moglie. Lei sa che sono AS, e con me si sta informando tanto su questo mondo. Prima che sapessimo che sono AS conosceva comunque tutti i miei problemi e mi ha aiutato ad affrontarli. (Lei è NT)

    Fare figli è facile, crescerli decisamente di meno. Ho sempre sognato di essere un bravo marito e un bravo padre, tutto ciò che mio padre non è mai stato. Non mi importa se le mie figlie saranno NT o AS, so che le amerò sempre tantissimo e cercherò di crescerle al meglio, rispettando la loro natura e proteggendole da ciò che ho vissuto io.
    Mi informo molto sul mondo dei bambini e dell'educazione, cerco di darle tutte le attenzioni che posso e di lasciarle i loro spazi quando ne hanno bisogno.
    Non urlo mai, e credimi che a volte ti mettono davvero a dura prova.

    @teo831 a due anni è normale che la socializzazione non sia "perfetta", stanno ancora imparando e prendendo le misure, poi ogni bambino è diverso.
    Mia figlia abbraccia e bacia tutti i compagnetti, è molto socievole e ama stare con gli altri bambini. Di questo andiamo molto fieri e ci prendiamo un po' il merito, con mia moglie, ritenendo che siamo stati in grado di insegnarle l'affetto, la condivisione e la socialità.
    Ma questo non significa che sia NT, potrebbe avere altri sintomi...

    L'importante comunque è non farle vivere dei traumi o delle situazioni che amplifichino i suoi tratti AS, se lo fosse. Ad esempio on mi mostrerei mai a lei mentre ho un momento di sconforto e mi deprimo, mi faccio forza e sorrido e gioco con lei, poi quando può mia moglie mi da il cambio e mi da la possibilità di sdraiarmi un po' e riprendermi... E' solo un esempio banale, ma i bambini, tutti, apprendono per imitazione. Se noi ci mostriamo in un certo modo, loro impareranno che quella è la normalità...
    La genetica getta le basi, ma è l'ambiente a svilupparle.
    charlieUmb51Linnaalexander_pope
  • Umb51Umb51 Post: 76
    Ciao @Alessandroebasta , proprio una bellissima storia, sono felice per Te. Hai certamente trovato la persona giusta con cui condividere la vita, io spero di trovarla presto.
    Non so ancora decidere cosa fare in merito ai figli, ripeto ho sempre voluto essere padre essere "tutto ciò che mio padre non è mai stato" ; adesso ho un po' di confusione in testa, mi ci vorrà del tempo per prendere coscienza del mio essere AS , ma sicuramente la diagnosi è stata una liberazione ed una spinta a migliorare.
    Alessandroebasta
  • inconscioinconscio Post: 316
    modificato 1 agosto
    Capisco il tuo bisogno di dare a un figlio l'affetto che non hai ricevuto. Io non riuscirei ad essere così, se avessi un figlio mi sentirei privata della mia libertà di vivere come voglio. Ho vissuto sempre come volevano gli altri e avere un figlio sarebbe subire di nuovo la stessa cosa. Non riesco ad immaginarmi a volergli bene. Ad essere una mamma gentile e che lo cresce con tutto il sostegno di cui ha bisogno per non trovarsi in difficoltà nella vita sì invece. Ma senza volergli bene per me sarebbe una tortura.
    E non puoi sapere se non gli trasmetti problemi genetici come quello che ho avuto io da adolescente e che ho potuto curare solo da adulta e solo perchè avevo le possibilità economiche. Figli non ne farò mai e non mi dispiace poi troppo!
    Umb51
  • Umb51Umb51 Post: 76
    Capisco @inconscio , quando ero più giovane c'è stato un momento che la pensavo come Te, (avevo paura di rinunciare alla mia libertà) poi le cose sono cambiate quando ho incontrato la mia ex compagna e ho iniziato a sentire il desiderio di un figlio.

    Adesso, però, mi spaventa molto che lui possa soffrire ciò che ho sofferto io
    inconscioLinna
  • teo831teo831 Post: 14
    Ciao @inconscio , sulla tua paura di perdere la libertà, perché hai vissuto facendo sempre quello che volevano gli altri è in parte vero. Ma questa cosa vale di più per me che sono uomo e padre, e sono praticamente caduto in depressione dopo che è nata mia figlia, soprattutto perché ho smesso di fare sport.... hai meno tempo per te stesso è inutile negarlo. Però c'è da dire che tutto passa e la gioia di vederla crescere sana e forte e simaptica/spiritosa. Vederla gattonare, camminare e perfino correre. Il modo in cui affera gli oggetti, che sembra un prestigiatore dalla velocità. In questi ultimi mesi che mia figlia ha 2 anni incomincia a parlare ed è uno spasso sentire i discorsi che fa (nella propria lingua). Nonostante tutto capisce tutto e obbedisce quasi sempre perché  abbiamo sempre cercato di farle fare quello che vuole senza mai forzarla. Poi per te che sei una donna, se mai ti dovesse capitare di stare incinta vedrai che al 90% cambierai idea, perché il corpo di una donna cambia e in meglio. La mia compagna prima di stare incinta era sempre arrabbiata con il mondo intero, aveva la fissa per i viaggi, nulla la soddisfava. Nata Emma le sue priorità sono cambiate e quel insoddisfazione è magicamente sparita. Premetto che la mia compagna ha cominciato a cambiare modo di affrontare la vita sin dal primo giorno in cui ha saputa di essere incinta. È stata una notizia inaspettata che ci ha riempito il cuore ❤️  di gioia, la prima cosa bella dopo una vita piena di disgrazie. N.B. è anche vero che ci sono donne che diventano mostri con i figli specie chi ne ha più di uno (vedi le mie cognate) ma non penso sia il tuo caso perchè loro 2 sono persone che credevano di sapere già tutto
    inconscioAlessandroebastaUmb51
  • inconscioinconscio Post: 316
    modificato 1 agosto
    Ciao @teo831 , tu sei sicuramente un bravo padre, anche se tua figlia ti toglie un po' di tempo sei felice di averla e di vederla crescere. Hai sicuramente l'istinto paterno. E anche tua moglie, dopo la gravidanza ha sentito l'istinto di prendersi cura di sua figlia. Può essere che anche io se rimanessi incinta avvertirei quell'istinto, ma devo anche fare i conti con tante cose. Sono asperger e per me fare le cose che fanno gli altri è veramente difficile, non sono sicura che riuscirei a sopportare l'impegno che richiede avere dei figli. E sono cresciuta con due genitori che ci sono stati poco, ho diversi strascichi psicologici della cosa e non me la sento di crescere dei bambini. Anche il fatto di non avere sicurezze per il futuro dal punto di vista economico mi porta a pensare che sia meglio così.
    È molto bello quello che hai scritto su come vivi la tua genitorialità, sono contenta per te :)
    Umb51
  • @teo831 ho vissuto un esperienza simile, anche per me all'inizio è stata durissima e poi pian piano ho superato le barriere emotive che mi frenavano (ero terrorizzato all'idea di perderle) e ho cominciato ad apprezzare quelle rinunce che avevo dovuto fare e che ancora faccio, in parte. Anche se ultimamente mi sto ritagliando degli spazi, anche grazie a mia moglie che  mi supporta tantissimo.

    @inconscio non posso che darti ragione, certo è vero come dice Teo che il corpo cambia e cambiano le priorità, ma a meno che tu non abbia una schiera infinita di amici e parenti che ti aiutano con i figli, dimentica il tempo libero e la pace mentale per molto tempo... Poi certo, per me il gioco vale la candela perché i benefici emotivi dati dai figli sono infiniti, ma non è detto che sia per tutti così.

    Per quanto riguarda le malattie genetiche purtroppo anche una persona perfettamente sana può avere dei geni latenti e trasmettere malattie al figlio, oppure la malattia genetica può insorgere per altre ragioni (come le trisomie).
    Per questo l'unica cosa che si può fare è effettuare i test genetici per tempo...
    Umb51
  • teo831teo831 Post: 14
    @inconscio, si anche io sono asperger (non sono stato diagnosticato ancora) e pure per me molte cose che gli altri fanno con scioltezza per me risultano difficili ma sono stato cresciuto con l'errata convinzione che non mi manca niente e mi ostino (non sempre) a fare le cose fino allo sfinimento se veramente mi interessa portarle a termine (Mettendoci una valanga di tempo). E poi spesso e volentieri le 'cose difficili' che porto a termine mi riescono discretamente solo la prima volta, come può essere per esempio una ricetta di cucina. Io sono cresciuto con un padre presente solo dal punto di vista economico, in quanto completamente succube di mia madre, poi c'è anche da dire che nello studio mi ha seguito e indirizzato mia sorella (più grande di 20 anni di me) e pure questa è una cosa sbagliata. Non ti ho detto poi che la mia compagna soffre di un disturbo psichico ed è in cura farmacologica per questo....e questo è anche il motivo per cui non mi voglio fare diagnosticare in quanto il modo in cui l'hanno seguita (ssn) negli anni lascia alquanto a desiderare. Io ho la convinzione che è la nostra unione che fa crescere bene nostra figlia perché se uno dei 2 non ci fosse stato fin da subito non saremo mai stati in grado di farcela. 
    AlessandroebastaUmb51
  • AlessandroebastaAlessandroebasta Post: 205
    modificato 1 agosto
    @teo831 mi rivedo sempre di più nelle tue parole. Dico sempre a mia moglie, in momenti di difficoltà "ora capisco perché i figli si fanno in due!"

    Quindi tornando alla domanda principale, ciò che influisce molto sulla scelta di fare figli o meno è anche il compagno o la compagna che ci si trova accanto.
    Umb51
  • teo831teo831 Post: 14
    @Alessandroebasta tornando alla domanda principale conosco la maggior parte delle persone 'normali' che programmano la gravidanza addirittura subito dopo del matrimonio (cosa che ritengo squallida) poi gente che addirittura si lascia per l incapacità fisica o morale di volerli fare, gente che nascono 2 maschi a distanza di 4 anni e dice 'volevo tanto una bambina' (mia cognata). Gente come me fermamente convinta di non volere fare figli perché viviamo in un mondo marcio. Ma che poi appena ho visto quel bagliore negli occhi della mia compagna con il test di gravidanza positivo in mano, ho dovuto ricredermi in quanto la sua felicità era la mia più grande soddisfazione. Quindi certo il partner influisce sulla e scelta eccome almeno nel mio caso
    Umb51
  • teo831teo831 Post: 14
    @Umb51 alla fine non ho completamente risposto alla tua domanda, io in quanto padre ritengo che la scelta di non fare figli debba essere prima di tutto personale e nessuno ti può imporre niente, il parter deve accompagnarti nella decisione e alla fine credo non si decida solamente con le parole, com'è stato appunto nel mio caso. Sul fatto del ereditarietà hai probabilmente ragione in quanto quello che ho ce l ha solo in parte mio padre, ma siamo comunque molto diversi e forse io sono (con modestia) un pelino meglio. Comunque ho avuto uno zio che ha fatto molto peggio in quanto ipovedente ha trasmesso la malattia (direi anche più grave del asperger) a 3 figli su 4 e li si è trattato di egoismo e mancanza di buon senso e poi c'è anche da dire che non avranno di certo mai usato preservativi (figli nati negli anni '60)
    Umb51
  • anonimoanonimo Post: 61
    Umb51 ha detto:
    Ciao a tutti, premetto che ho riflettuto molto, prima di pubblicare questo post; non ho intenzione di offendere nessuno e spero di non farlo. Ma ho bisogno di un Vostro consiglio, perché questo pensiero mi sta ossessionando, magari, e soprattutto, da chi di Voi ha avuto figli, ma mi fa piacere avere l'opinione di tutti Voi.

    Anche se ho già 44 anni, e le possibilità di avere figli sono ridotte, rispetto a un ventenne, sto iniziando a pensare di “scegliere” di non avere figli. So che la sindrome si trasmette per via genetica, e, per quanto non mi vergogni affatto di essere neuro diverso, anzi ne sono quasi orgoglioso, non voglio che i miei figli soffrano quanto ho sofferto io.


    Voi cosa ne pensate è una decisione stupida, egoistica, altruistica? Come spiegarlo alla propria compagna o al proprio compagno?


    Hai perfettamente ragione, anche se l'ereditabilità dell'autismo è complessa e non è detto che un autistico debba per forza avere eventuali figli autistici, ma il rischio è più elevato che per un neurotipico. Parlando per me, non vorrei mai avere figli, primo perché non potrei permettermelo come impegno personale ed economico, ma anche e soprattutto perché mi ritengo portatore di diverse predisposizioni a tratti "difettivi" e all'autismo.
    Umb51
  • Umb51Umb51 Post: 76
    anonimo ha detto:
    Umb51 ha detto:
    Ciao a tutti, premetto che ho riflettuto molto, prima di pubblicare questo post; non ho intenzione di offendere nessuno e spero di non farlo. Ma ho bisogno di un Vostro consiglio, perché questo pensiero mi sta ossessionando, magari, e soprattutto, da chi di Voi ha avuto figli, ma mi fa piacere avere l'opinione di tutti Voi.

    Anche se ho già 44 anni, e le possibilità di avere figli sono ridotte, rispetto a un ventenne, sto iniziando a pensare di “scegliere” di non avere figli. So che la sindrome si trasmette per via genetica, e, per quanto non mi vergogni affatto di essere neuro diverso, anzi ne sono quasi orgoglioso, non voglio che i miei figli soffrano quanto ho sofferto io.


    Voi cosa ne pensate è una decisione stupida, egoistica, altruistica? Come spiegarlo alla propria compagna o al proprio compagno?


    Hai perfettamente ragione, anche se l'ereditabilità dell'autismo è complessa e non è detto che un autistico debba per forza avere eventuali figli autistici, ma il rischio è più elevato che per un neurotipico. Parlando per me, non vorrei mai avere figli, primo perché non potrei permettermelo come impegno personale ed economico, ma anche e soprattutto perché mi ritengo portatore di diverse predisposizioni a tratti "difettivi" e all'autismo.
    Grazie @anonimo della Tua opinione, il rischi elevato mi spaventa.
    Grazie mille davvero
    anonimo
  • Ma chi dice che sia elevato? Ma poi, non è così male essere asperger, il problema è più dato dall'ambiente sbagliato secondo me.
    Ci sono tanti asperger felici e di successo.
    Umb51
  • anonimoanonimo Post: 61
    Ma chi dice che sia elevato? Ma poi, non è così male essere asperger, il problema è più dato dall'ambiente sbagliato secondo me.
    Ci sono tanti asperger felici e di successo.

    "Children with an autistic parent or sibling have 9 times the usual odds of autism and 4.1 times the odds of having autism with intellectual disability." Questo articolo cita uno studio in cui si è calcolato l'odds ratio, ovvero il maggior rischio di avere un figlio autistico nel caso un genitore/fratello sia autistico.


    Ed eccolo lo studio, nel cui abstract si mostra chiaramente questo maggiore rischio.

    "Family history of multiple disorders was associated with higher odds of ASD in index persons, including history of ASD (odds ratio among first-degree relatives for ASD with and without ID: 14.2, 9.0), intellectual disability (7.6, 2.3), attention-deficit/hyperactivity disorder (3.3, 4.7), obsessive compulsive disorder (1.9, 2.1), schizophrenia and other nonaffective psychotic disorders (2.1, 1.8), depression (1.4, 2.0), bipolar disorder (1.4, 2.2), personality disorder (2.1, 2.6), cerebral palsy (2.2, 1.5), and epilepsy (2.0, 1.3)."


    AlessandroebastaUmb51
  • "Elevato" è un termine soggettivo, a meno che non sia stata creata una scala per definire il rischio; "più elevato" è un termine oggettivo.
    Potremmo anche dire che è una questione di ottimismo, realismo e pessimismo. Il pessimista dirà che è elevato, l'ottimista dirà che anche se è più elevato potrebbe non capitare. Il realista esprimerà una percentuale numerica.

    In ogni caso chi vuole avere figli e ha intenzione di crescerli in un ambiente sano e renderli felici, si impegnerà per dargli il meglio.
    Chi ne ha paura non ne farà.
    Nella maggior parte dei casi è una questione di scelte.
  • Umb51Umb51 Post: 76
    Ma chi dice che sia elevato? Ma poi, non è così male essere asperger, il problema è più dato dall'ambiente sbagliato secondo me.
    Ci sono tanti asperger felici e di successo.
    @Alessandroebasta ci mancherebbe, sono d'accordo con Te che ci sono tanti AS felici e anche di successo, ma io non faccio parte di loro, è di questo che sono preoccupato, non vorrei che mio figlio soffrisse quanto me. Poi al di la dei soldi, del lavoro ecc. (che anch'esso è importante) è la sofferenza, la depressione il non essere mai compreso e non comprendere gli altri che mi fa stare male; e non so se saprò insegnare a mio figlio (nell'eventualità fosse Asperger) un modo per vivere ed essere felice, considerato che al momento non lo sono io.

    Poi ci mancherebbe, ho avuto anche delle esperienze bellissime nella mia vita:
    Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili.
    Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. 
    Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. 
    Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. 
    Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. 
    Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. 
    Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato ! 
    Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. 
    Mi sono di nuovo innamorato di un sorriso. 
    Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca.....
    [Charles Chaplin] è la frase che più mi descrive e mi commuovo ogni volta che la leggo

    Per quello che riguarda il rischio elevato non lo so (credo di aver capito che la scienza ancora non sa ben dare una risposta)
    Alessandroebasta
  • Umb51Umb51 Post: 76
    @Alessandroebasta , dimenticavo, io sono quasi orgoglioso di essere neuro diverso, del mio modo di vedere e fare le cose, ma hai ragione che il problema è l'ambiente circostante. Come sostiene lo psicologo australiano Tony Attwood, uno tra i principali esperti mondiali della sindrome di Asperger, questi ragazzi «non soffrono a causa della sindrome, ma a causa delle persone che li circondano»
    Alessandroebasta
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