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Massa, 18 febbraio 2023, evento gratuito

Depersonalizzazione e Derealizzazione

wolfgangwolfgang Post: 10,790
modificato febbraio 2012 in Altre diversità

Le sensazioni riferite come depersonalizzazione e derealizzazione, non sono allucinazioni ma sentimenti, spesso spiacevoli, che l'esperienza del sè o della realtà circostante non sia vera o sia alterata. Non indicano l'inizio di una psicosi o di insanità mentale. Questo tipo di sintomatologia ansiosa è anzi abbastanza comune (anche nella popolazione generale in situazioni di grande stress emotivo) ed è una risposta fisiologica dell'organismo per richiamare l'attenzione e salvaguardare la psiche.

Diverse sono le forme attraverso cui si manifesta la sensazione di distacco da se stessi (Steinberg, Schnall, 2001), tra i possibili sintomi:

 

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Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
Post edited by wolfgang on
AmelieAntonius_Blockfriedenalsa
«1345

Commenti

  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Questo brano di Sartre descrive molto bene l'esperienza della derealizzazione, o almeno somiglia a come l'ho sperimentata:

    "Appoggio la mia mano sulla panchina, ma la ritiro subito: essa esiste. Questa cosa sulla quale sono seduto, sulla quale appoggiavo la mano si chiama una panchina. L'hanno fatta apposta perché ci si possa sedere, hanno preso del cuoio, delle molle, della stoffa, si sono messi al lavoro, con l'idea di fare una sedia e quando hanno finito era questo che avevano fatto. L'hanno portata qui, in questa scatola, e ora la scatola viaggia e sballotta, con i suoi vetri tremolanti, e porta nei suoi fianchi questa cosa rossa. Mormoro: è una panchina, un po' come un esorcismo. Ma la parola mi rimane sulle labbra: rifiuta di andarsi a posare sulla cosa. Essa rimane quello che è, con la sua peluria rossa, migliaia di zampette rosse, all'aria, diritte, zampette morte. Questo enorme ventre girato all'aria, sanguinante, sballottato - rigonfio con tutte le sue zampe morte, ventre che galleggia in questa scatola, in questo cielo grigio, non è una panchina. Potrebbe benissimo essere un asino morto, per esempio, sballottato nell'acqua e che galleggia alla deriva, il ventre all'aria in un grande fiume grigio, un fiume da inondazione; e io sarei seduto sul ventre dell'asino e i miei piedi bagnerebbero nell'acqua chiara."

    J.-P. Sartre, "La nausea"
    ArpiaMononokeHime
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    Un ottimo esempio è anche quello che si vede in Ben X, a me capitava spesso da ragazzo di immaginare di vedere la vita come se stessi vivendo in un gioco di ruolo.
    EstherDonnelly
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Ricordo chiaramente il momento in cui mio figlio mi ha detto che a lui a scuola "non lo vedono".
    Pensava realmente di essere invisibile, di poter saltellare a suo piacimento in fondo alla classe senza che nessuno lo vedesse .
    pian piano ha compreso che non è vero, e che lo vedono.

    Io penso fosse una specie di autodifesa : "so che questo comportamento non è accettato in questa società quindi penso che nessuno mi veda".

     

     

    friedenCharade
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    Anche io tante volte pensavo di essere trasparente, altre lo avrei desiderato altamente per evitare di prendercele.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • AlexCAlexC Post: 73
    Spesso mi accorgo di separarmi dal mondo in più modi; hai evidenziato molto bene i sintomi dei due "disturbi"
    Sicuramente il mio livello di derealizzazione tocca il 100%, provo tutti gli elementi che hai elencato tranne il dialogo con una persona immaginaria, spesso dialogo con me stesso ma senza scindermi in un altro "individuo".
    O forse non me ne accorgo (?)

    Riguardo la depersonalizzazione ho sicuramente più coscienza dei sintomi fisici:
     
    La perdita di sensibilità di parti del corpo
    Sentirsi irreali e meccanici
    La sensazione di guidare il proprio corpo come fosse un robot o un personaggio di fumetti/videogiochi
    Un forte senso di distacco dalle proprie emozioni

    Non ho visto Ben X ma spesso mi capita di dover controllare ogni singolo movimento del mio corpo, perdo gli automatismi.

    Ho degli standard:
    Camminata normale, stanca, nervosa, rapida, corsa;
    Espressione sorridente, interessata, pensierosa, divertita, concentrata, arrabbiata...  se devo forzatamente staccarmi da questi standard per interagire con la gente in modo più naturale e fluido succede che perdo l'automatismo e magari risulto "strano", troppo sciolto, troppo rigido o goffo..

    Tantissime volte avrei voluto essere trasparente, purtroppo succede il contrario cioè mi sento di troppo sono presente, presentissimo direi ma non dovrei (e non vorrei) esserlo, tutti mi vedono ma non ho uno scopo, mi sento un corpo estraneo, però "Mi Sento" e questo mi fa pensare che che fa parte della derealizzazione..

  • credo di aver sempre avuto problemi d'identità

    fin da bambino sentivo di non appartenere al mio sesso biologico, ero addirittura disgustato dalla mia fisicità maschile

    crescendo credo di aver superato questo complesso strettamente fisico, ma a livello identitario no

    mi sono anche reso conto che la mia "non identità" non implica che mi identifica con l'altro sesso, mi sento come un alieno sensa genere

    forse anche questo deve aver influito nella mia assoluta incapacità di avere una vita completa dal punto di vista sentimentale e fisico con le donne, benchè consapevole di essere etero

    ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    un altro sintomo che ho è quello che mi ha portato a volte a specchiarmi allungo fino a perdere l'identificazione con la mia immagine riflessa

  • KrigerinneKrigerinne Post: 3,163
    modificato dicembre 2011
    Queste cose non mi sono mai successe. Ma a volte mi meraviglio del fatto che io sono all'interno di questo corpo, e lo posso comandare... In qui momenti mi sento come risucchiata da un buco nero. Però riesco a eliminare la strana sensazione solo volendolo. Quindi non credo centri con depersonalizzazione e derealizzazione - ad esempio mi capita anche di meravigliarmi del fatto che gli altri riescono a muoversi e ad essere indipendenti.
    Poi mi capita di visualizzare gli altri come semplici corpi che si muovono nello spazio, ma questo lo faccio consciamente, per attenuare un po' l'ansia che mi viene quando sto in posti con molte persone. Non so mai dove guardare e cosa fare, allora pensando le persone come corpi e spogliandole del loro sesso, vestiti e attributi fisici riesco a vedere esclusivamente le loro azioni, che non mi fanno paura. E allora mi tranquillizzo.
    Questo succede in posti molto affollati come in metro o all'università, ma è una mia personale scelta mettere in moto il meccanismo.

    Anche io Owl non mi sono mai vista come una femmina. Ma neanche come un maschio. Però se avessi potuto scegliere sarei voluta nascere maschio.
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    You split the sea so I could walk right through it
  • credo che anch'io avrei avuto nella vita meno problemi se fossi nato femmina, dal punto di vista sentimentale non avrei avuto i problemi che ho da maschio, poiché è convenzione sociale il fatto che siano i maschi quelli che dovono corteggiare

    tuttavia credo che problemi del genere non li avrei avuti nemmeno se fossi stato una lesbica o un gay, sembra una battuta ma lo dico seriamente

  • Non credere che sia così semplice... Io sono femmina, eppure nessuno mi ha mai corteggiato... Quindi o sono davvero orribile, oppure non è vero che sono gli uomini quelli che devono corteggiare. Gli uomini corteggiano solo le donne che sanno farsi corteggiare.
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  • marielmariel Post: 1,551
    Ma  cosa vuol dire "corteggiare" una persona? Come si fa?
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Non è solo una questione estetica. Ti corteggiano se hai il linguaggio del corpo giusto, se le amiche ti trattano da femmina alpha, etc.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • [Deleted User][Deleted User] Post: 172
    modificato dicembre 2011

    io ho usato l'espressione corteggiare poiché non me ne vengono altre in mente

    sono assolutamente incapace di fare il galante con una che mi piace, perché significherebbe recitare una parte e quindi in qualche modo bluffare ed io sono estremamente sincero

    moltissime ragazze mi sono piaciute, fin da ragazzino, e negli ultimi anni mi sono sforzato di comunicare ad alcune di loro il mio interesse e il desiderio di rivederle, ci ho provato 10 volte di seguito, ma tutte loro non mi hanno dato la minima chance

    sono certo che nessuna di loro fosse aspie o vergine, il problema ero e sono sempre io, se sapessi esattamente cosa ho che non va a quest'ora probabilmente sare uscito dal tunnel       

  • Bè Owl, ti farebbe piacere se io ti dicessi dal mio punto di vista quali sono le tue caratteristiche che potrebbero non far si che una ragazza si interessi a te?
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  • so già che mi limitano la mia rigidità, la mia inespressività, la mancanza di contatto oculare

    comunque dimmi pure

    :)
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    Siamo andati fuori tema: ho aperto un post sul corteggiamento, riportate la discussione di la:
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • HjoralHjoral Post: 119
    modificato marzo 2013
    Fantastico il testo citato da Tsukimi. Ora acquisterò il libro. Io esperisco spesso sia depersonalizzazione che derealizzazione. Da sempre.
    "Per me i matti erano loro, per loro il matto ero io; ma loro - maledetti - erano molti di più."
  • :) finalmente!! sìsì @Hjoral !! leggilo!! è bellissimo!! così poi mi dici che ne pensi!! secondo me sartre e antoine (il protagonista del suo romanzo) e anche annie (forse) e sicuramente l'autodidatta (gli altri personaggi) sono aspies.. però non so a chi chiedere conferme opinioni a riguardo!! ma se un'altra aspie legge il libro mi potrà dire che ne pensa :) forse tutto l'esistenzialismo è nato da asperger :P ps. @Tsukimi complimenti per la citazione!! :) ehm.. scusate per l'off topic sono pentita e non lo farò più :(
  • HjoralHjoral Post: 119
    Lo farò @sandrabloom! Cercherò di acquistarlo quanto prima e ti farò sapere!
    "Per me i matti erano loro, per loro il matto ero io; ma loro - maledetti - erano molti di più."
  • BrianBrian Post: 255
    Mi è capitato di guardare i miei genitori e mio fratello e di non percepirli come familiari, ma come persone estranee, occupate nella loro vita e non in relazione alla mia.... non so se conta... tutte le altre cose nella lista non le ho provate pero'.

    Una cosa che a volte mi mette paura è quando mi avvicino a qualcuno per dirgli una cosa e mentre sto per aprire bocca me la dimentico, allora provo a ricordare l'argomento e anche quello si cancella, e si cancella ogni tipo di passo all'indietro che faccio per ricordare.... capitera' un paio di volte all'anno ma mi stranisce sempre... è come se cercassi di leggere cio' che ho appena scritto ma che velocemente si cancella e non faccio in tempo...
    "Anything Anytime Anyplace For No Reason At All" - Frank Zappa
  • HjoralHjoral Post: 119
    Conta eccome. E' derealizzazione, mi è capitato molte volte. Io li percepisco come finti, di gomma, bidimensionali. Più piccoli del normale. E con volti che da un momento all'altro potrebbero trasformarsi in un sogghigno gelido, da cimice. 
    "Per me i matti erano loro, per loro il matto ero io; ma loro - maledetti - erano molti di più."
  • Standby14Standby14 Post: 171
    Mi è capitato di guardare i miei genitori e mio fratello e di non percepirli come familiari, ma come persone estranee, occupate nella loro vita e non in relazione alla mia.... non so se conta... tutte le altre cose nella lista non le ho provate pero'.

    Una cosa che a volte mi mette paura è quando mi avvicino a qualcuno per dirgli una cosa e mentre sto per aprire bocca me la dimentico, allora provo a ricordare l'argomento e anche quello si cancella, e si cancella ogni tipo di passo all'indietro che faccio per ricordare.... capitera' un paio di volte all'anno ma mi stranisce sempre... è come se cercassi di leggere cio' che ho appena scritto ma che velocemente si cancella e non faccio in tempo...
    Scusatemi se mi inserisco nella discussione ma sono stato attratto dalla prima frase di Brian perchè non ho mai pensato a una cosa del genere e sono abbastanza stupito: vuol dire che in genere le persone come i familiari(padre, madre...) si dovrebbero considerare come parte (non so se riesco a spiegarmi) della mia vita???
  • BrianBrian Post: 255
    Beh, i miei genitori fanno parte della mia vita piu' del giornalaio all'angolo o del tizio che da i giornali alla metro... che intendevi esattamente? :)
    "Anything Anytime Anyplace For No Reason At All" - Frank Zappa
  • Standby14Standby14 Post: 171
    Beh, i miei genitori fanno parte della mia vita piu' del giornalaio all'angolo o del tizio che da i giornali alla metro... che intendevi esattamente? :)
    Intendo: come fa una persona che non sia io a far parte della mia vita? forse nel senso che se non ci fosse questa persona la mia vita cambierebbe? Non riesco ad entrare nell'ottica penso ma mi pare una cosa a dir  poco curiosa :)
  • BrianBrian Post: 255
    Beh, se non ci fosse mio fratello o i miei la mia vita cambierebbe... la tua no?

    Probabilmente a 17 anni (io ne ho 33) una persona sente piu' il bisogno dirompente di sentirsi le unche persone importanti della propria vita? :)
    "Anything Anytime Anyplace For No Reason At All" - Frank Zappa
  • Standby14Standby14 Post: 171
    Beh, se non ci fosse mio fratello o i miei la mia vita cambierebbe... la tua no?

    Probabilmente a 17 anni (io ne ho 33) una persona sente piu' il bisogno dirompente di sentirsi le unche persone importanti della propria vita? :)
    Senza dubbio la mia vita cambierebbe ma non vedo la loro esistenza così strettamente legata alla mia penso ( anche se io sono nato per i miei genitori). Forse allora ho capito, grazie, era una cosa a cui non avevo mai pensato è stato piacevole sentire una bella opinione  :)
  • BrianBrian Post: 255
    Meglio cosi :)
    "Anything Anytime Anyplace For No Reason At All" - Frank Zappa
  • JimJim Post: 787
    A me da piccolo capitava una forma particolare di de-realizzazione:
    se guardavo i primi piani delle persone alla tv e mi concentravo sulla conformazione del viso, riuscivo a
    vedere la faccia del personaggio che diventava come una specie di ologramma che usciva leggermente
    dallo schemo e diventava tridimensionale. Una cosa bellissima subito, a volte però poi mi spaventavo
    perchè non riuscivo più a "togliermi gli occhialini 3D" :D

    Una forma di derealizzazione strana (piacevole ma inquietante) che provavo, sempre da piccolo era
    che riuscivo a provare la sensazione di non essere nato. Ovviamente la causa era negativa, i miei genitori che
    litigavano e si urlavano di tutto. Io per estranearmi dall'ambiente circostante, pensavo alle stelle,
    all'universo, al Big Bang, poi pensavo come dovevano essere fatte le cellule del mio corpo quando
    erano ancora un uno con il tutto... Mi rendo conto che possa sembrare stupido e un pò infantile,
    ma era anestetizzante. Mi sentivo come un maestro di yoga che ha raggiunto l'Essere creatore
    e dialoga con lui. Ovviamente quando stava per svelarmi il segreto della vita, mi sono svegliato :)
    kachinaWBorgchandra
    Pongo un limite alla mia felicità, per porre una fine alla tua sofferenza. Questo è amore, secondo me. Rinunciare a un piccolo "me" per un piu' grande "Noi".
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    @jim ho avuto esperienze molto simili, il facevo diventare 3D i disegni geometrici delle mattonelle, quanto per il resto, mi buttavo a terra abbracciandola ed avevo la sensazione di perdermi, non si però se questi fenomeni possono essere inclusi in quanto detto sopra
    WBorg
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • BohBoh Post: 678
    Ho due domande:
    1) Le sensazioni descritte hanno sempre la causa descritta oppure possono scaturire da un ragionamento scientifico? Dato che mi interrogo spesso su alcuni argomenti, specialmente di natura fisica ma non solo, questi ragionamenti mi hanno portato a volte a chiedermi se alcune cose fossero reali oppure no e ho sentito il bisogno di una definizione formale di "reale" (il dizionario non è bastato perché dava definizioni ambigue: è reale ciò che esiste ed esiste ciò che è reale. Dopo aver consultato il vocabolario, insomma, ne sapevo quanto prima).
    2) Queste sensazioni sono sempre percepite come negative o hanno conseguenze negative oppure possono anche essere totalmente neutre o magari anche positive?
    Asperger probabile, non diagnosticato.
  • JimJim Post: 787
    @jim ho avuto esperienze molto simili, il facevo diventare 3D i disegni geometrici delle mattonelle, quanto per il resto, mi buttavo a terra abbracciandola ed avevo la sensazione di perdermi, non si però se questi fenomeni possono essere inclusi in quanto detto sopra
    Ma hai un problema con le o? In due frasi l'hai sostituita prima con la L poi con la I. Siccome hai una proprietà di linguaggio ricca e corretta, mi viene da pensare che sia una specie di cosa inconscia. Può essere? Non lo dico per farti le bucce, vorrei capire, potrebbe capitare anche a me, anzi mi capita ma oralmente.
    Pongo un limite alla mia felicità, per porre una fine alla tua sofferenza. Questo è amore, secondo me. Rinunciare a un piccolo "me" per un piu' grande "Noi".
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