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Gli incubi ricorrenti nell'infanzia

riotriot Post: 6,607
modificato giugno 2015 in Ricordi e infanzia
Mi hanno detto che il periodo in cui si hanno un numero maggiore di incubi è l'infanzia. Così ci ho pensato un po' su.

In effetti non ne ho fatti molti da adulto, è veramente un evento raro per me. Invece, nell'infanzia ne avevo, e due erano anche ricorrenti.

Il primo era l'impossibilità di gridare quando venivo assalito da persone o animali. Tentavo di gridare ma la voce non usciva.

L'altro erano due montagne oscure che si stagliavano di notte contro il cielo anch'esso scuro. Una più grande rappresentava mia sorella maggiore, l'altra più piccola me. La massa della montagna più grande mi opprimeva.
La particolarità di questo incubo è che aveva sempre un sapore associato. Io ho sinestesie tra ricordo visivo e gusto, ma in questo caso la memoria non c'entra se non con la ricorrenza dell'incubo stesso.
Sembrerebbe quindi che la ricorrenza interessi anche la memoria: è' una cosa che non avevo mai notato, come a dire che l'incubo era correlato a un'evento o a una premonizione (di cui però oggi non ho più memoria), a cui ad un certo punto si è associato il sapore perché già vissuto (il sapore metallico dell'incubo, infatti).

Si sa che gl iincubi vengono scatenati soprattutto da stati ansiosi, e a parte le interpretazioni piuttosto evidenti, la cosa interessante era il loro riproporsi sempre uguali nel tempo.

E i vostri incubi ricorrenti nell'infanzia?
Andato46EuniceShadowLineFrancescoSperanza9chandraDoorSperanza
«1

Commenti

  • vanessavanessa Post: 1,163
    modificato giugno 2015
    Trovarmi per strada in pigiama e ciabatte. Oppure sognavo che mi rapissero. Un altro che mi viene in mente adesso: i miei genitori si trasformavano in orsi bruni. Mio fratello invece sognava ladri, serpenti oppure di litigare con me perché gli rubavo il cuscino
    Post edited by vanessa on
    riot
  • EuniceEunice Post: 1,060
    Essere inseguita ma non riuscire a muovermi.

    Fantasmi, fantasmi, fantasmi.

    In entrambi i casi si trattava di presenze che non riuscivo a vedere ma che sentivo e percepivo nettamente.

    Ultimo incubo ricorrente l'asilo, con mostri vari che uscivano dalla grata di aerazione vicino al soffitto (se ancora oggi ricordo com'era fatto l'asilo è perché ho continuato a sognarlo per molto tempo).
    riotchandra
  • GecoGeco Post: 1,597
    modificato giugno 2015
    Casa mia era invasa dai tirannosauri che ci inseguivano e mi trovavano sempre, ma io riuscivo sempre a scappare lungo le scale, ma poi le scale iniziavano a crollare (ma non tutte le volte) e io iniziavo a correre giù per uscire, ma ero nuovamente in casa e scappavo sotto l'armadio, ma poi loro mi trovavano ed io riscappavo via e finalmente sotto il tavolo in cucina ero al sicuro: lo sentivo che girava e vedevo le sue zampe, ma lui non si chinava più e non mi trovava. Mi svegliavo sempre a questo punto, alcune volte ero sicura che se ne fossero andati, altre erano ancora li che giravano.

    La cosa più brutta era l'angoscia ed il senso di colpa che crescevano: all'inizio scappavo sempre o con i miei o con mio fratello o tutti assieme, ma poi pian piano li perdevo e non sapevo dove fossero e mi vergognavo quando ero contenta di sentire i tirannosauri nelle altre stanze, perché magari lì c'erano gli altri e non dovevo essere contenta di essere al sicuro, mentre gli altri non lo erano e non facevo nulla per aiutarli, speravo solo che finisse, finisse tutto presto perché era tutto così tremendo.
    Ciao.

    Edit: è un sogno fatto fino ai 10/11 anni
    Post edited by Geco on
    Krigerinneriotchandra
  • CyranoCyrano Post: 1,046
    Io ho avuto incubi ricorrenti dagli 8 ai 35 anni. Ricordo ancora il primo incubo. Sognai che la montagna davanti a casa dei miei esplodeva come un vulcano e spaccava in due la casa; io restavo da una parte e i miei dall'altra.
    Ma dopo questo primo incubo i successivi furono diversi; tutti seguirono lo stesso schema. Il sogno iniziava come fosse normale. Poi, in modo sottilissimo, uno dei personaggi del sogno, o un elemento, iniziavano ad attirare la mia attenzione, come ci fosse qualcosa di strano, sottilmente inquietante e minaccioso. All'improvviso, in una frazione di secondo la persona o la cosa si trasformavano in mostri che si avventavano su di me. Mi sono sempre svegliato a questo punto; dopo il matrimonio spesso svegliato da mia moglie che sentiva aumentare il respiro e ansimare sempre più forte. Uno dei peggiori lo feci il giorno dopo essermi sposato. Sognai un'ambra di persona che mi sovrastava minacciosa; iniziai a svegliarmi di soprassalto, ma il caso volle che aprendo gli occhi la porta di legno scuro della camera formasse proprio un'ombra simile. Il terrore si impossessò di me e non riuscivo a smettere di gridare e indietreggiare.
    So il significato che avevano. La minaccia di cui ero terrorizzato era mia madre, che da bambino mi picchiava molto. Smisi di farli dopo averlo capito.
    Krigerinneriotchandra
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    riot ha detto:


    Si sa che gl iincubi vengono scatenati soprattutto da stati ansiosi, e a parte le interpretazioni piuttosto evidenti, la cosa interessante era il loro riproporsi sempre uguali nel tempo.

    Un incubo per ansia, di solito, è una rappresentazione dell'evento che crea ansia, come sognare tutta la notte il momento della partenza col rischio di non fare in tempo. È più difficile stabilire il nesso con l'evento ansiogeno quando si sognano montagne, come nel tuo caso.

    Io ho un incubo che mi è rimasto in mente e, a ripensarci, mi fa sempre un po' di impressione. Sognavo di svegliarmi per andare in bagno e dalla finestra vedevo una notte nera di pioggia e una tigre rabbiosa arrampicata sull'albero di ciliegie che mi ringhiava.

    Spesso quando stavo poco bene sognavo di vedermi deforme o di essere in un mondo dove tutto era gigantesco ed elefantiaco.

    Invece, non ricordo di aver sognato eventi che nella realtà erano ansiogeni, come la scuola e i compagni.

    Si può supporre, forse, che ci sia nei bambini una forma di ansia non riconsucibile a un evento preciso ma a un atteggiamento generale di metabolizzare la quotidianità secondo le proprie paure.
    Krigerinneriotchandra
  • DarwinDarwin Post: 1,503
    modificato giugno 2015
    Ne avevo tre.

    Il primo era così: Uscivo dal mio corpo di notte, mi mettevo nel letto matrimoniale dei miei genitori in mezzo a loro per dormire. Ad un tratto il letto, la stanza, mamma e papà e tutto il resto sparivano. Cadevo nel vuoto e dopo parecchi metri nel vuoto più assoluto compariva di nuovo il letto con i miei genitori dentro, e io ci cadevo sopra e mi mettevo a dormire di nuovo in mezzo a loro. Poi scompariva nuovamente e cadevo ancora nel vuoto, poi ricompariva ecc ecc fino a varie decine di volte.
    Questo sogno ricorrente mi accompagnò in tutta l'infanzia.

    Il secondo era quello di trovarmi a scuola, elementare, poi la campanella suonava ed uscivano tutti. Io uscivo fra i primi e mi accorgevo di aver dimenticato in classe lo zaino, o la cartella con l'album da disegno o altri oggetti. Ero quindi incitato da mio padre a tornare dentro a riprendere quell'oggetto, ma avevo una paura matta di tornare indietro e andare "controcorrente" rispetto a tutti gli altri che uscivano.
    Ebbi questo incubo nel periodo delle elementari, la cosa strana è che quando mi succedeva veramente nella vita reale ero DAVVERO terrorizzato a rientrare in classe.

    Poi, il terzo lo avevo nel periodo delle medie. Sognavo sempre che per una causa o l'altra uno o più dei miei compagni di classe volessero venire a casa mia. Avevo il terrore che qualcuno di loro venisse a casa mia, per una serie di motivazioni complesse fra cui la scarsa autostima, l'ansia sociale e la mole di insetti e animali di carta che fabbricavo da me per giocarci, che temevo sarebbe risultata ridicola agli altri.
    riotFrancescoaspirinachandra
    La curiosità è quasi sempre egoismo: in pochi si accorgono di quanto qualcosa funzioni in modo preciso ed efficiente, finché non smette di farlo.
  • RobKRobK Post: 1,267
    Avevo tanti incubi, i ricorrenti erano:

    - Venire divorata da un mosasauro
    - Prepararmi per andare in vacanza con i miei genitori, ma loro poi partivano dimenticandosi di me e d'improvviso spariva qualsiasi essere vivente e casa mia era piena di zombie
    - Fantasmi che mi davano fastidio
    - Vomitare (è una mia ancora attuale fobia)
    - Non riuscire a parlare
    - Essere invisibile
    - Guardarmi allo specchio ed avere la faccia piena di ferite
    riotchandra
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    modificato giugno 2015
    1) Essere inseguito. Prevalentemente zombie, ma anche soldati. Sembrava una via di mezzo tra un film d'azione ed un horror.
    2) Cadere nel vuoto.
    3) Trasformarmi in un lupo mannaro ed uccidere la mia famiglia.

    Il primo era legato alla paura di non riuscire a difendere, è passato quel tipo di sogno quando (nel sogno) ho iniziato a prenderli a randellate in faccia e nella realtà ho smesso di avere paura di tutto ed ho iniziato ad affrontare l'enorme quantità di fobie che avevo eliminandole chirurgicamente tutte.

    Il secondo era legato ad effetti fisiologici probabilmente, illusioni del sonno.

    Il terzo era in parte legato sempre ad illusioni fisiche nel periodo del sonno, ma anche alla paura delle mie emozioni.
    riotchandraLandauer
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Il mio incubo era stare nella casa di campagna di mia nonna che veniva invasa dai serpenti. Odiavo la campagna. Specialmente la mobilia antica, che puzza di antico e non è igienica.
    riot

  • KrigerinneKrigerinne Post: 3,163
    Mi ritrovavo in macchina con un uomo probabilmente sempre diverso che mi portava per le stradine nei dintorni di casa mia e io avevo paura di venire stuprata. L'ho fatto più o meno 4 volte questo sogno.
    Non facevo tanti incubi, tanti quanti ora penso...
    riot
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea so I could walk right through it
  • UllastroUllastro Post: 2,753
    Quando avevo quattro anni sognai di essere sul lettone in camera dei miei genitori e saltavo sul materasso. Nella camera ero solo. All'improvviso, da sotto il letto, usciva una mano.
    Mi svegliai terrorizzato e non sognai mai più questa cosa, ma per molti anni ebbi un terrore folle proprio di questo sogno.

    Il sogno più spaventoso in assoluto in realtà fu un altro, ma dovrei disegnare la piantina dell'appartamento in cui sono nato e cresciuto per poterlo illustrare, quindi sarebbe difficoltoso. Per anni e anni, come postumo di quest'incubo, tenevo sempre un preciso lampadario acceso. All'età di 17 o 18 anni, mentre guardavo da solo Shining in TV, quel lampadario (situato in un'altra stanza) era acceso per darmi conforto.

    Un terzo incubo storico si verificò poche notti dopo essere stato al cinema a vedere 2001 odissea nello spazio con mio papà. Nel sogno c'era l' "occhio" di HAL che mi perseguitava e io finivo rinchiuso dentro le capsule che iniziavano a roteare all'impazzata senza poter uscire. Avevo 7 o 8 anni.

    Da allora mai più incubi da risveglio sudato e terrore folle, ma un numero considerevole di edifici, palazzine, città, autostrade e gallerie che si trasformano progressivamente in labirinti nello stile di Escher. Trombe delle scale che saltano alcuni piani o non portano in nessun luogo, ballatoi al decimo piano composti da un'assicella traballante senza parapetto che si affacciano su spazi vertiginosi di cui non si vede il fondo, ascensori che continuano a scendere dopo il piano più basso o a salire dopo il piano più alto oppure ascensori che, dopo essere saliti, ci si rende conto che non dispongono di "guide" ma sono vincolati alla sola fune portante e oscillano come pendoli impazziti. Poi ci sono i tunnel autostradali che, giunti all'uscita, aggettano sul vuoto, viadotti costruiti a metà (il viadotto inizia nel bel mezzo del punto che bisogna attraversare) e molto frequentemente restringimenti claustrofobici da attraversare strisciando con il rischio di restare incastrati. (Mi sono sempre domandato se questa cosa dei restringimenti claustrofobici non sia una reminiscenza del mio parto, dal quale uscii più morto che vivo). Niente di esplicitamente terrorizzante, ma una bella dose di angoscia fa parte degli ingredienti.
    riotwolfgangValeymkupFrancescochandra
    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    modificato giugno 2015
    wolfgang ha detto:

    1) Essere inseguito. Prevalentemente zombie, ma anche soldati. Sembrava una via di mezzo tra un film d'azione ed un horror.

    2) Cadere nel vuoto.
    3) Trasformarmi in un lupo mannaro ed uccidere la mia famiglia.

    Il primo era legato alla paura di non riuscire a difendere, è passato quel tipo di sogno quando (nel sogno) ho iniziato a prenderli a randellate in faccia e nella realtà ho smesso di avere paura di tutto ed ho iniziato ad affrontare l'enorme quantità di fobie che avevo eliminandole chirurgicamente tutte.

    Il secondo era legato ad effetti fisiologici probabilmente, illusioni del sonno.

    Il terzo era in parte legato sempre ad illusioni fisiche nel periodo del sonno, ma anche alla paura delle mie emozioni.
    Interessante, il primo è un mio incubo ricorrente ancora ora. In genere scappo ma può essere la polizia, un criminale, un serial killer o qualsiasi altra cosa o persona, io scappo ed è già qualche anno che faccio questo genere di sogno.

    Qualche settimana fa ho sognato che scappavo con un bambino i cui genitori erano stati uccisi da dei mafiosi, dovevo proteggerlo e quindi cercavo un posto sicuro in cui nasconderci. Strano che nella maggior parte dei miei sogni sono un uomo. 

    Il secondo era il mio incubo ricorrente da bambina, mi svegliavo di soprassalto.

    Non ho altri incubi ricorrenti però faccio spesso incubi di vario tipo, la notte scorsa ho sognato che eravamo in guerra con i tedeschi e pensavo alla mia famiglia, avevo paura potesse succedergli qualcosa, eravamo tutti a casa mia e dovevamo proteggerci dalle bombe, non scappavo però comunque dovevo nascondermi. 

    Oppure ho sognato, sempre abbastanza recentemente, che ero in un ospedale in veste di medico o infermiere, ho visto entrare una persona sospetta e, neanche il tempo di pensare a cosa fare, questa persona è andata al primo piano e ha ucciso tutte le persone che erano li e il sangue scorreva sulle mura del piano terra (dove stavo io). 

    Incubi abbastanza fastidiosi e non guardo film horror!
    Post edited by Phoebe on
    riotchandra
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • Bell'argomento, mi avete fatto ricordare un po' di cose. I miei incubi in generale ( sia da bambina che da adolescente) erano :

    - volare. Nel senso che mi accorgevo che potevo fluttuare più che volare, staccandomi dal suolo e muovendomi un po' come quando si nuota. Ricordo la sensazione ambigua di estrema soddisfazione, ma contemporaneamente di grande angoscia perché sapevo che stavo facendo qualcosa di tremendo e assolutamente sbagliato nonché pericolosissimo e che il prezzo da pagare sarebbe stata la mia stessa anima. ( Mentre scrivo mi viene in mente che potrebbe essere simbolico dell'Asperger: per cui se fossi veramente me stessa , se mostrassi chi veramente sono- capace di volare- allora la pagherei cara)

    -ascensore che sale su su su all'infinito senza possibilità di fermarlo. fino nell'universo condannata a morirci dentro. Angosciante a dir poco.

    - e infine il classico dover scappare perché inseguita, ma senza riuscire a correre ( :) da piccola davvero non sapevo correre...ho imparato sulserio a 29 anni! :) )


    riotchandra
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @Phoebe se inizi a sognare di scappare proteggendo qualcuno penso sia un passo avanti, almeno io quando ho iniziato a proteggere gli altri è stato dopo un po' il momento in cui ho iniziato a combattere (per proteggere gli altri) invece di scappare.
    riotAndato46
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • CorocottasCorocottas Post: 1,322
    Da bambino, per diversi anni, ho avuto un incubo ricorrente che si presentava più volte l'anno e era veramente orribile. Si trattava di scene splatter ai limiti dell'inguardabile in cui le vittime erano sempre bovini, di ogni sesso ed età, di volta in volta coinvolti nelle situazioni più truculente che una mente potesse immaginare. Gare di camion e fuoristrada che concorrevano a quante più vacche investivano e sventravano. Vitelli gettati vivi in pasto agli squali da un paio di bagnini-clown. Manzi sgozzati nella sala di un museo, così, senza un motivo. Il tutto sempre tra gente festante che osservava divertita, mentre io ero l'unico a provare disgusto, e il tutto sempre accompagnato da un'ossessionante colonna sonora di muggiti di dolore.

    Uno potrebbe scervellarsi sull'interpretazione di sogni come questo tirando fuori le teorie più eclatanti... ma in questo caso la spiegazione era molto più comica, come ho avuto modo di scoprire un giorno. Come già detto, i muggiti di dolore c'erano sempre, presenti, costanti e terribili. Una volta, avrò avuto nove anni, al termine di uno di questi sogni mi svegliai. Come dopo ogni incubo ero frastornato ma... non era quello. C'era qualcosa che non tornava. Poi realizzai con terrore che i muggiti c'erano ancora. Lenti, regolari, quasi fossero emessi da un apparecchio meccanico. Mi coprii la testa col cuscino per non sentirli e mi rinserrai sotto le coperte. Aspettai forse un'ora. Quando emersi si sentivano ancora. Allora decisi di andare a vedere. Venivano dalla camera dei miei. C'era una mucca in camera dei miei. Aprii la porta. Mio padre e mia madre addormentati nel letto, e nient'altro.

    Era mia madre che russava.

    Anni di terrore. Anni.
    ValentaEuniceAndato46mandragola77GrizliDarwinwolfgangShadowLinechandrariote 1 altri.
  • EuniceEunice Post: 1,060
    Dimenticavo un altro incubo ricorrente, ma questa volta causato da un trauma reale.

    Dopo il terremoto del '76 in Friuli (di cui ricordo praticamente tutto), ho cominciato a fare periodicamente incubi sul terremoto, durante i quali io in qualche modo sapevo che stava per esserci una fortissima scossa, cercavo disperatamente di avvertire tutti (familiari soprattutto), ma nessuno mi credeva e alla fine mi ritrovavo al sicuro, da sola, mentre vedevo crollare interi palazzi in lontananza.
    millySwiftwolfgangchandravera68
  • millymilly Post: 155
    Da bambina : 1- uscire per andare a scuola e a metà strada scoprire di essere senza scarpe 2- mi cadevano tutti i denti e i capelli diventavano grossi come gambi di sedano 3- essere incastrata in un buco e non riuscire ad uscire.
    Dopo la maturità per un certo tempo ho sognato di dover fare l'esame senza avere studiato niente
    Dopo la laurea, per parecchi anni, sognavo che stavo per discutere la tesi e mi accorgevo di non avere dato un esame (proprio quello che mi aveva messo più in difficoltà) e poi mi vedevo 20 anni più vecchia ancora con quell'esame da fare.
    Erano sempre sogni incentrati su di me, Io li interpreto come un segno di ansia da senso di inadeguatezza, bassa autostima forse, rappresentata in modi diversi a secondo dei momenti della vita
    wolfgangchandra
  • SwiftSwift Post: 969

    Mi ricordo, mi è rimasto impresso, un incubo della prima infanzia. Ero molto piccolo. Mi ricordo una cantina buia, sottoterra, dove mi trovavo insieme a numerosi miei parenti, soprattutto zii e zie, che a quell' epoca i miei genitori frequenteavano molto. Mi ricordo che uno di loro apriva una botola nel pavimento; sotto c'era una specie di fiume sotterraneo. E gli altri parenti cercavano di spingermi lì dentro..........Poi non ricordo altro.

    Non l' ho mai raccontato ad anima viva. Ma, decenni più tardi, tale ricordo mi è diventato strano e si è vivificato. E sapete perchè, anche qui non posso fare a meno di confidarmi ancora con voi? Quando ero piccolo tutti i parenti, zii, nonni, cugini, eccetera, mi erano molto cari. Per me era una specie di famiglia allargata. Non vedevo traccia di contrasto tra loro e i miei genitori. Ma dopo, mentre crescevo, notai che invece c'era qualcosa che non andava. Sia da parte materna che da quella paterna, (forse più da parte materna), capii che i parenti di una parte non gradivano molto il mio genitore della parte opposta. Purtroppo quando sono diventato adulto questi contrasti, che io vedo come gravi difetti mentali soprattutto di alcuni di loro, si sono manifestati fino in fondo. Oggi non ci incontraimo più con loro e si può dire che siamo praticamente quasi senza parenti. In più io sono rimasto quasi senza amici. Da qui la solitudine che mi ha spinto qui.

    Sogno premonitore?  Potrei crederci soltanto se venissero dimostrate le teorie di Gustav Jung sulla sincronicità. Ho continuato ad avere incubi anche in età adulta e perfino adesso che ho superato il mezzo del cammin. Pochi giorni fa mi sono sognato di essere coinvolto in un disastro aereo. Spesso comunque ho fatto anche dei sogni molto belli.

    Mi ricordo che gaurdavo Saturno dall' oblò di un' astronave. Era bellissimo, mezzo al buio e mezzo illuminato, con gli anelli mezzi eclissati dall' ombra del pianeta. Sia il pianeta che gli anelli risplendevano di un bel colore marrone chiaro, brillante, con infinite sfumature, varie tonalità, con ombre, filamenti e increspature lungo il terminatore. Negli anelli si vedevano vari punti brillanti e bellissima era la fascia scura della divisione di Cassini. Sul lato illuminato del pianeta l' ombra degli anelli sembrava un nastro nero. Era come se lo vedessi dal vivo. Non era un sogno.......

    Eunicewolfgangchandravera68
  • I mii incubi infantili erano essenzialmente 2 abbastanza frequenti e angoscianti:
    • Sognare di essere inseguito, tentare di scppare ma le gambe erano pesanti come pietre ed ero impossibilitato ad urlare, provavo ad urlare con tutta la forza ma non proferivo alcun suono, un po' come @riot
    • Trovarmi ad attraversare ambienti sempre più angusti e claustrofobici fino adl incastrarmi, come @Ullastro
    chandra
    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Anche io banalmente sognavo di essere inseguita ma di non poter correre, di essere aggredita ma di non poter gridare (più spesso), di cadere. Poi anche a me capitava spesso di sognare di uscire senza scarpe ma in pantofole, a volte anche senza pantaloni o robe così.
    Ultimamente sto riprendendo a ricordarmi i sogni, ma son tutti incubi...
    chandra
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    modificato giugno 2015
    Essere inseguita, scappare dalla finestra, e riuscire a volare.

    Orribile per il significato che io do a questo sogno, di fuga nell'illusione e nella negazione.





    :-L
    Andato46wolfgang
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • Speranza9Speranza9 Post: 579
    modificato febbraio 2016
    Gli incubi e i sogni in generale sono stati un "leitmotiv" della mia infanzia.
    A 5 anni avevo un sogno ricorrente: sognavo spesso di prendere un filo rosso, con il quale nella realtà facevo giocare la gatta di casa, e di provare ad usarlo come una fune per scappare calandomi giù dalla terrazza, ma non ci riuscivo perché il filo era troppo corto.
    A 6 anni sognai di essere in soggiorno e di vedere i mie capelli cadere ciocca dopo ciocca. Su ogni ciocca era raffigurata un immagine di me nel passato, come se ci fossero tante me stessa.
    Per molti anni ho avuto paura del luogo della stanza in cui era ambientato quel sogno.
     A 7 anni cominciai ad avere un incubo ricorrente: sognavo di trovarmi in una stanza al buio e di guardare in televisione una scena che mi procurava angoscia e di non riuscire a spegnere la televisione.
    La prima notte che feci questo incubo, quando mi svegliai ero praticamente immobilizzata per la paura.
    Soltanto anni dopo seppi dell'esistenza di "The Ring" un film che era ispirato a questo incubo ricorrente che, a quanto pare, sono in molte persone a fare.
    A 10 anni avevo paura della droga, quindi facevo incubi su di essa.
    In uno di questi la mia casa era invasa da drogati trasformatisi in feti deformi e senza occhi, era orribile.
    Dai 12 anni in poi, feci incubi in cui sognavo di morire e provavo un sentimento di disperazione più che di paura.
    Attualmente, i miei incubi sono più realistici e spesso riguardano esperienze passate (per esempio mi capita di sognare i bulli che incontravo alle scuole medie, o di arrivare in ritardo ad una cosa importante...). Mi capita spesso di sognare di pensare (può sembrare strano ma io mi rendo conto della differenza che c'è fra immaginare da svegli e immaginare dormendo, sebbene, nel sogno, il mio pensiero in immagini sia vivido tanto quanto quello da sveglia), o di riflettere mentre sto' sognando. 


    riot
  • ShinjiShinji Post: 241
    modificato maggio 2017
    Io avevo un incubo che era quello di ritrovarmi nel mezzo dell'oceano con degli elasmosauri. Avevo così paura che mi svegliavo subito. 
    La cosa inquietante però era che ogni sera mi mettevo a letto con il desiderio di finire davvero nell'oceano con gli elasmosauri, forse per qualche forma masochistica anche se ripensandoci ci sono state diverse cose che mi affascinavano e terrorizzavano allo stesso tempo (a quel tempo ero molto preso con un libro sui dinosauri da cui vidi gli esemplari in questione).  

    I peggiori incubi tuttavia li ho avuti più tardi, in cui venivo sommerso da uno sciame di vespe nel mio giardino e poi veniva sempre una vespa gigante per darmi il colpo di grazia.
    Newton
    The closer you get to the light, the greater your shadow becomes.
  • LifelsLifels Post: 1,852
    modificato maggio 2017
    Di incubi ne ho avuti chiaramente moltissimi, questi mi sono rimasti particolarmente impressi

    In una delle case in cui ho vissuto da bambino, in camera mia, in un angolo del soffitto, c'era una macchia scura, ero ossessionato da questa macchia, non mi piaceva
    Una notte sognai che quella macchia era un buco che dava sull'esterno, un drago l'artigliò ingrandendo il buco e sputando fuoco

    Da quando ho preso la patente, ho un incubo che ogni tanto ritorna:
    Sono in macchina, a un certo punto perdo il controllo del veicolo, freno e rallento ma non si ferma, vado in panico

    Questo invece non ho mai capito se fosse un incubo o realtà, mi è successo decine di volte:
    Sono a letto, mi sveglio e vedo la mia stanza, ogni dettaglio al suo posto, provo a muovermi ma non ci riesco, sono paralizzato, mi faccio prendere dal panico, provo a urlare aiuto ma non esce voce, cerco di muovermi con tutta la forza che ho, finché a un certo punto mi sblocco, riesco a muovermi, accendo la luce e mi alzo, ancora terrorizzato
    ilakira
    Tutto “tra virgolette”

  • cameliacamelia Post: 3,517
    Stare incastrata a testa in giù senza potermi muovere tra i sedili anteriori e posteriori dell'auto. Terrificante...
    .
    Sophiariot
  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato maggio 2017
    Alcuni miei incubi ricorrenti dell'infanzia sono quelli che faccio anche in età adulta:

    -dover chiedere aiuto ma non riuscire a gridare;

    -scappare da qualcosa ma sempre a molti metri di altezza e poi dovermi lanciare nel vuoto. Ma non sempre lo faccio. E l'incubo consiste nel guardare giù e dovermi gettare. Terrore puro;

    -questo è l'incubo piu frequente. Mi uccidono. In genere sparandomi all'addome, quasi sempre dopo avermi rincorsa. Cosa particolare, a volte chi mi rincorre è avanti a me, e ad un certo punto, mentre corriamo, si gira e mi spara.
    Solo che quasi sempre si tratta di un'ombra. La mia.
    riotrondinella61prisca
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • NewtonNewton Post: 5,326
    @lollina l'incubo dell'ombra è degno di un film horror!

    I miei incubi dell'infanzia:

    - la morte di mia madre
    - mia madre mi uccide (per il mio bene!)
    - non riuscire a gridare o a correre
    - cadere nel vuoto

    Incubi dell'infanzia che proseguono in età adolescenziale e adulta:

    - apocalisse zombie
    - scene d'azione tipo dover scappare dalla finestra e camminare sul cornicione
    - bambini deformi
    - qualcuno mi uccide perché ho visto qualcosa che non dovevo vedere
    - guidare la macchina senza saperlo fare
    - ladri che entrano in casa di notte (di solito dalla finestra)
    - cose legate alla scuola
    riot
  • Piu82Piu82 Post: 1,549
    Da piccola sognavo spesso di essere seduta sui sedili posteriori di un'auto e accorgermi che alla guida non c'era nessuno!! Con grande coraggio riuscivo a capire come dirigerà e fermarla appena prima di andare a sbattere!
    Adesso sogno quasi sempre di completare cose o discorsi che non ho potuto fare o dire durante il giorno oppure ho incubi più o meno realistici...
    riot
  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato maggio 2017
    Newton ha detto:

    @lollina l'incubo dell'ombra è degno di un film horror!
    - non riuscire a gridare
    -cadere nel vuoto
    -scene d'azione tipo dover scappare dalla finestra e camminare sul cornicione
    -qualcuno mi uccide perché ho visto qualcosa che non dovevo vedere
    - guidare la macchina senza saperlo fare

    -
    Beh @Newton i tuoi incubo sono uguali a quelli che faccio io!
    Riflettiamo! :-?
    Newton
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @Newton @lollina sono temi che a me ricordano sentimenti di impotenza.
    Io ho smesso di sognare di scappare, quando ho iniziato (nel sogno) a girarmi e cacciare chi mi inseguiva, e questo è stato più o meno in contemporanea con una forte acquisizione di sicurezza nella mia vita quotidiana.
    Il sognare di cadere nel vuoto a volte invece ha una ragione fisiologica (cioè l'addormentamento o risveglio parziale del cervello che non ci fa percepire la parte sensoriale del corpo e quindi la sensazione risultate è come quella di cadere nel vuoto).
    WBorgNewtonmandragola77rondinella61
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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