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L'ansia può dipendere dalla paura?

PhoebePhoebe Post: 2,066
Negli ultimi mesi sto cercando di capire un po' di più me stessa e arrivare a capire a fondo la motivazione dell'ansia che provo quasi costantemente da anni, se non è ansia è una tensione che non mi permette di stare tranquilla, sono sempre sull'allerta e si alterna con momenti di tristezza molto forte.

Ho avuto modo di riflettere su molte cose e ho preso consapevolezza di alcuni concetti che ignoravo, punti di vista che non avevo mai preso in considerazione. Dalle ultime discussioni mi sono resa conto che gran parte della mia ansia è generata dalla paura e anche la forte tristezza / sconforto / rabbia penso che ne sia una conseguenza.

Ho paura ed ho paura di tante cose. 

Ho paura del futuro e di tutto ciò che comporta, ho paura di sbagliare, ho paura di fallire, ho paura di far arrabbiare le persone che mi sono vicine (anche se a volte non ho motivo di pensarlo), ho paura che le persone comincino a capire come sono realmente e che alla fine si allontaneranno o che qualcuno si accorga che non sono poi così brava nel mio lavoro.

Quindi il mio problema, da cui deriva l'ansia, è la Paura.

Ed ogni volta che queste paure mi sembrano 'realizzate' provo una forte tristezza.

Almeno credo che sia questo.

Come si fa a non avere paura? 


Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

Frida
Andato46EuniceMonica76marmotAmeliegiovannaEowyn
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Commenti

  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Direi che l'ansia viene proprio dalla paura. Aiuta sicuramente pianificare, oppure cercare razionalmente di capire cosa ci fa paura e quali sono realmente le possibilità per il futuro. Nel senso, hai paura di perdere il lavoro? Bene, razionalmente cerca di capire quanto è fondata questa possibilità, e se è fondata poi cerca di capire quali sono le strategie per evitarlo oppure per trovare un nuovo lavoro. Cioè credo che la soluzione in questo caso sia agire.
    Per i rapporti sociali, invece, quando vengon sù le paranoie andare subito a verificare, cercare di parlare con le persone in questione e vedere se le nostre paure sono fondate. La paura di deludere gli altri, beh, penso si possa combattere rendendosi conto che non tutti sono perfetti, per cui anche gli altri sbagliano e possono, in un certo senso, "deluderci". Se ci comportiamo correttamente non ci allontanerà nessuno :)

    Cmq predico bene e razzolo male :D
    Monica76DomitillaPhoebeAmelie
  • DallasDallas Post: 882
    Bella domanda, Phoebe. Secondo me la paura non si ha, cioè non la possediamo di default. La paura è un sentimento che situazioni a noi esterne scatenano nella nostra mente, quindi è un problema, e come tutti i problemi anche le paure si affrontano, ma non c'è un modo per non provare paura, perché non saremmo più umani.
    Phoebe

  • GecoGeco Post: 1,598
    L'ansia è paura o al limite mero timore dell'incertezza. Personalmente o si fa come ha scritto @Elanor - razionalizzare - oppure si è "del gatto".
    Ho notato una cosa, se può essere di aiuto, alle volte dare libero e totale sfogo all'ansia mi serve: sviscero così tanto gli scenari assurdo-catastrofici che alla fine non posso che ritornare ad un razionale spezzettamento della situazione finalizzato a creare pezzetti gestibili della realtà.
    In altre parole, dopo una giornata di ansia, pianti e paturnie, sono così esausta che per incoscio spirito di autoconservazione smetto di farmi del male ed inizio nuovamente a ragionare.
    Ciao.

    Andato46Phoebe
  • Forse questo articolo potrebbe tornarti utile.
    Phoebe
    Mi sento un alieno in un mondo alieno
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @Phoebe l'ansia non è un'emozione base ma un'emozione composta da paura+anticipazione. Con paura in generale indichiamo un'emozione rapida che ci spinge ad allontanarci da un oggetto e mette in atto un insieme di cambiamenti fisiologici che ora non sto a spiegare. L'ansia ce l'hai quando "aspetti" / anticipi qualcosa che ti fa paura. Quindi non è che potrebbe derivare dalla paura, ci deriva per definizione :)
    Inoltre come ti dicevo privatamente, l'anticipazione genera tensione, ma se sei tesa per motivi tuoi (es. fisici) il tuo corpo può interpretare male il segnale ed aumentare lo stato di ansia.
    Non a caso i due modi migliori per combattere l'ansia sono:
    - esporsi alle proprie paure (in modo che pian piano cessino)
    - rilassarsi (riducendo la tensione)
    - accettare l'imprevedibilità della vita (riducendo l'anticipazione)
    Andato46riotEunicePhoebeAmeliegiovannaaspirinaWBorgdavid
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • diegodiego Post: 1,136
    Chi meglio di Rocky può parlarci della paura ;)


    https://www.youtube.com/watch?v=r7pZPFkCG5o
  • giovannagiovanna Post: 3,905
    modificato giugno 2015
    Esporsi alle proprie paure puoi spiegarcelo meglio @wolfgang ?

    Individuarle oppure proprio andare in quelle situazioni che ci fanno paura col pensiero?

    Oppure cercare di sentire meglio che si ha paura?

    Io mi associo a Phoebe, ha spiegato benissimo cio' che succede anche a me, io per me vado proprio in depressione, ko, non e' tristezza, vado ko disperata.


    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,278
    Assolutamente l'ansia può derivare dalla paura di affrontare la vita ed il futuro. Hai paura e quindi devi fare ed agire, solo che questa cosa ti consuma fisicamente ed emotivamente.
    Cosa fare? Perdonami, ma se ottieni una risposta che ritieni confortante, avvisami, potresti essermi d'aiuto.
    Andato46
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @giovanna esposizione, Qui Rolla lo spiega bene:
    yugenPhoebegiovanna
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    Ho visto il video! Molto interessante, magari se applico quelle tecniche ai prossimi esami orali sarò meno agitata. L'ultima volta avevo i battiti cardiaci credo a 100, tremavo ed ero evidentemente agitata. Che gran figuraccia. Martedì dovrò ripetere l'esame, speriamo vada meglio! 


    wolfgang
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • WBorgWBorg Post: 4,497
    modificato giugno 2015
    Un classico-fobia dal dentista.

    Lo sempre avuta, prima di andare al dentista mi caricavo con tutte la paure reale ed immaginarie.
    Al età di 13 anni sono andato in una clinica specializzata per l'estrazione di un molare.
    Appena seduto comincio ad assumere uno stato catatonico.
    Gli avambracci paralizzano le mani assumono la posizione artigli di rapace tirate dai muscoli irrigiditi verso il corpo.
    Il dentista comincia a riempirmi la faccia di sberle ed in seguito di aghi di agopuntura. Si irrigidiscono anche i piedi il tronco e la paralisi sale verso il cuore, mi rendo conto del pericolo e do ascolto alla logica, mi rilasso e riesco a stabilizzarmi. In quella posizione catatonica con la faccia piena di aghi, con il dentista con le pinze in mano, entra senza bussare una paziente che stava in terapia dal psicologo (alla fine si era fatta coraggio), mi vede e scappa, si mette a correre come una dannata per strada in mezzo al traffico con due infermieri  che la rincorrevano. 
    Mi sono serviti anni per rendermi conto che dipendeva dalla mia mente e non dal anestetico (come mi veniva spesso detto dai medici anche qui in Italia).
    Ho cominciato di trasformare lo studio in una semplice stanza, mentre il dentista fa il suo dovere io ripeto in mente tutto quello che fa e che deve fare in sequenza, in pratica per istinto e con l'aiuto della logica ho inventato un mio metodo di terapia cognitivo comportamentale (ho letto parecchia letteratura di psicologia, il primo libro a 14 anni, ma non ho mai trovato riferimenti, parlo della psicologia praticata in un paese comunista che e molto differente dalla vostra).




    rondinella61
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • L'ansia analizzata da un punto di vista scientifico non è altro che rilascio di adreanalina,a cui il cervello non riesce a dare un significato, e quando il cervello nn riesce a capire, inizia ad interrogarsi e rispondersi cercando di dare una spiegazione logica alla sensazione di paura che deriva da questo rilascio improvviso ed inconsapevole. Devi capire solamente questo: se sei sulle montagne russe e arriva il giro della morte, il tuo cervello in quell'istante rilascerá adrenalina, in questo caso perô lo fa in maniera corretta quindi semplicemente tu ne sarai appagata perche dentro di te ne conosci la ragione, in caso contrario, se sei a casa senza far nulla e hai lo stesso tipo di rilascio di adrenalina, il tuo cervello , non potendo spiegarsi come mai sta succedendo comincia a costruire dinamiche e ragionamenti per giustificare la paura ingiustificata che sta provando. Questa é l'ansia ed il panico, nonché la paura di uscire fuori di senno, la paura di cio che nn si conosce, l'unico modo per il nostro cervello di salvaguardarsi ed esprimere il proprio istinto di sopravvivenza. Spero di esser stata utile.
    rondinella61Phoebe
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