Salta il contenuto

Parlare un'altra lingua senza acccorgersene

Come da titolo, vi capita mai, mentre state parlando con qualcuno, di mettervi a parlare in un'altra lingua senza accorgervene? O almeno senza accorgervene subito? Io per esempio mi metto a parlare in inglese, soprattutto se parlo di un mio interesse speciale, e me ne accorgo solo notando gli sguardi stupiti degli altri che mi ascoltano oppure, a volte, riesco a rendermene conto da solo, quando "torno in  me stesso", perché quando parlo dell'interesse speciale l'interlocutore (o gli interlocutori) scompare, ed è come se parlassi a me stesso :P
È una vita che si consuma nell'attimo infuocato
Nello scintillio di una goccia di rugiada
È concluso appena percepito e così si consuma
Appassendo
In un giorno di pioggia d'infiniti attimi.

Guarda intorno a te... Marte se la cava perfettamente senza nemmeno un microorganismo. Qui la mappa topografica è in costante mutamento. Terrazze alte trenta metri scorrono attorno al polo a ondate, a intervalli di diecimila anni... Perciò dimmi: come potrebbe questo essere migliorato dalla costruzione di un oleodotto o di un centro commerciale? (Dr. Manhattan)
wolfgangwoodstock

Commenti

  • Parlando con altri non mi accade, ma quando penso tra me e me sì. Di solito accade con la lingua sul cui studio mi sto concentrando di più.
    Andato34Soulena_6Krigerinneale82
    Make it your goal to live a quiet life, minding your own business and working with your hands.
    1 THESSALONIANS 4:11
  • WBorgWBorg Post: 4,497
    modificato luglio 2015
    Mi capita in situazioni di stress e stanchezza di rispondere nella mia lingua madre. Oppure se non trovo la parola giusta utilizzo parole dal inglese francese latino creando confusione più di una volta. Qualcuno mi ha già detto che mi porta dal esorcista. :))
    Soulena_6rondinella61KrigerinneKaliaale82woodstock
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • CorocottasCorocottas Post: 1,322
    modificato luglio 2015
    Per me ci sono parole che penso proprio naturalmente in altre lingue.

    Dico "gazza", ma penso "magpie". Trascinare, ma penso "arrastrar". Anatra, ma penso "canard". Sono parole che devo tradurre in italiano dall'inglese, spagnolo o francese, e non so perché mi vengano in mente in quelle altre lingue. E a volte mi viene da dire "come si dice, più, in italiano?" ed è sempre divertente vedere le facce della gente. Ma mi viene proprio naturale, non posso farne a meno.

    In altri casi, con altre parole, succede che mi venga da usare l'italiano o un'altra lingua a seconda della sfumatura che vuole assumere una certa parola, del contesto in cui la si usa. Girls in inglese vuol dire ragazze, ma per me girls e ragazze sono due cose diverse. Le ragazze sono quelle che mi interessano, le girls sono tutte, quelle che sì e quelle che no. Anche aratro e plow sono due cose ben diverse, e curiosamente, è l'inglese ad esser vecchio e rugginoso, mentre l'italiano e splendente, nuovo di fabbrica, pronto ad essere attacato ad un trattore ultimo modello. L'auto odora di sedili in pelle. Quello che ci sta intorno si chiama car se è un'utilitaria, carro se è un Maggiolino tutto matto e aftokìnito (questo è greco) per quelle vecchie auto tipo Citroen 2CV. Il pesce è quello intero, mentre fish è una roba biancastra piena di spine. I bastoncini Findus, anche se non hanno spine, sono fatti di fish, mica di pesce. Il tea è caldo, il tè, fresco e dissetante, e sa di pesca. E Harp, anche se vuol dire solo arpa, è la parola più erotica del mondo. Pensate se ce la si sospirasse sul viso prima di baciarsi.
    Post edited by Corocottas on
    SoulAmelieWBorgRobKena_6RiuySheldonrondinella61ale82Valenta
  • CyranoCyrano Post: 1,051
    A dire la verità certe volte mi sembra di parlare un'altra lingua anche se sto parlando italiano...
    SoulAmelieWBorgiMoodAdalgisaKaliarondinella61
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • Anche a mio figlio ogni tanto succede questa cosa...fa sorridere sul momento ma anche riflettere. Lui ha sempre avuto una propensione per le lingue (intorno ai 5/6 anni inglese spagnolo e brasiliano) che studia senza difficoltà giocando. La lingua straniera che ogni tanto gli "scappa" naturalmente è l'inglese, perchè lo conosce meglio e lo trova ovunque.
    Un giorno mi ha addirittura detto che di alcune parole capisce meglio il significato in inglese che in italiano.

    Naturalmente potete immaginare la faccia dei compagni o adulti quando gli capita!! Sorridiamo un po' imbarazzati  (io e lui) e poi si corregge :)
    Andato46Soulrondinella61
  • Quando sono tra me e me mi capita sempre di pensare in inglese o in tedesco (che sono le due lingue che conosco meglio). Quando sono con gli altri succede spessissimo che non mi vengano i termini in italiano e quindi sono costretto ad usare le loro controparti inglesi.
    Soul
    "How could I not have known that there are little things the size of Planck Lenght in the universe, which are a millionth of a billionth of a billionth of a centimeter? Imagine if you dropped one in a dark theater how hard it would be to find."

    - Woody Allen, Mere Anarchy.

    "That's why I can't say enough times, whatever love you can get and give, whatever happiness you can filch or provide, every temporary measure of grace, whatever works."

    - Boris Yellnikoff, Whatever Works.
  • A me non viene mai perché sono "monolingua", vorrei tanto avere il vostro problema. xD
    Andato46SoulKaliarondinella61

  • A87 ha detto:

    A me non viene mai perché sono "monolingua", vorrei tanto avere il vostro problema. xD



    Consolati! ;) anch'io parlo solo italiano ed invidio (in modo buono) chi parla altre lingue... ma ho avuto lo stesso problema comunque!  Sono cresciuta in una famiglia ed in una zona dove si parlava solo dialetto. Ho imparato l'italiano a scuola e ho iniziato a parlarlo tardi, cioè quando mi sono trasferita per lavoro e se parlavo il mio dialetto gli altri non capivano (ed io non capivo loro). E mi è capitato a volte quello che ho letto sopra... e senza accorgermene ogni tanto, ancora, anche se non lo parlo più da anni, mi scappa ancora qualche parola in dialetto a sostituzione dell'italiano... :)

    Perché in realtà noi italiani siamo bilingue dalla nascita, almeno tutti quelli della mia generazione, non so le nuove generazioni, forse parleranno un po' meno i dialetti e sempre più l'italiano e l'inglese... :)

    Andato_87Soul
    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata) Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    modificato settembre 2015
    Questa cosa dipende da alcuni fattori, secondo me. Se in un periodo si legge o si ascolta molto una lingua straniera è più che naturale che vengan fuori delle parole in qualla lingua. Quando ho fatto l'erasmus era normale, in Italia, che la prima lingua che mi venisse fuori, istintivamente, fosse il tedesco (quindi al posto di scusa 'schuldigung, e simili), così come è normale usare parole straniere se siamo solite utilizzarle in un contesto in cui si parla una lingua straniera. Alcune parole che userei non esistono in italiano (partendo dal sardo o dal latino), per cui le uso nella lingua in cui le conosco.
    La cosa diventa più evidente in contesti in cui si parlano diverse lingue, o quando si passa da una lingua all'altra. Durante i convegni capitava spesso di passare dal francese, all'inglese e, a volte, al tedesco, e poi quando parlavi italiano non riuscivi più a settarti nella tua lingua! Insomma, il cervello va in confusione :D
    iMoodAndato47KaliaSoulale82
  • è vero, ogni tanto esce fuori il dialetto, ma io non so parlare neanche quello della mia città, mi esce meglio l'inglese.
    Soul
  • A87 ha detto:

    è vero, ogni tanto esce fuori il dialetto, ma io non so parlare neanche quello della mia città, mi esce meglio l'inglese.

    Scusa ma non avevi detto che eri monolingua? come può uscirti l'inglese? non ho capito qualcosa?
    Soul
    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata) Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...
  • riotriot Post: 6,771
    più che verbalmente mi capita di scrivere automataicamente parole in inglese (ho una sterminata conoscenza di vocaboli e verbi pur essenso sgrammaticato nel parlarlo), perché stranamente le penso mentre seguo mentalmente quello che scrivo in italiano.

    ieri ad esempio sul thread di Sheldon a proposito dei suoi colleghi avevo scritto che sono stati supportativi. Chiaramente non esiste tale termine nella nostra lingua, è stato uno scambio automatico con "supportative".
    Ho dovuto controllare via google se fosse o meno corretto. E infatti poi ho corretto con "ti hanno supportato".
    rondinella61WBorgSoulale82
  • SoulSoul Post: 137
    Grazie per il contributo, personalmente i miei pensieri sono quasi tutti in inglese, molte volte inizio una frase (parlando) con well o so e, se la conversazione mi prende, dopo un po' passo automaticamente dall'italiano all'inglese, il più delle volte mischio anche le parole, inizio una frase in italiano e la concludo in inglese e viceversa... eh eh, di solito smetto quando mi accorgo dello sguardo tra lo smarrito e l'impaurito della persona che ho di fronte. :)
    È una vita che si consuma nell'attimo infuocato
    Nello scintillio di una goccia di rugiada
    È concluso appena percepito e così si consuma
    Appassendo
    In un giorno di pioggia d'infiniti attimi.

    Guarda intorno a te... Marte se la cava perfettamente senza nemmeno un microorganismo. Qui la mappa topografica è in costante mutamento. Terrazze alte trenta metri scorrono attorno al polo a ondate, a intervalli di diecimila anni... Perciò dimmi: come potrebbe questo essere migliorato dalla costruzione di un oleodotto o di un centro commerciale? (Dr. Manhattan)
  • Anche a me succede spece con le parole composte di dirle in latino o in greco antico (non faccio il classico ma sono molto interessata alla etimologia delle varie parole ) , anche se come ovvio non parlo in queste lingue .Mentre molto spesso parlo senza accorgermi didi argomenti che ho appena fatto a scuola con le stesse parole dell' insegnante
  • ale82ale82 Post: 953
    modificato novembre 2017
    Dicono di me che parlo un inglese ,e forse un tedesco )fluente...durante il sonno... :)) spesso questo desta preoccupazione in chi mi sta accanto...comunque, scherzi a parte, dal momento in cui noto una mia personalissima fluidità di pensiero, tendo a tradurre le cose che vivo profondamente, in tutte le lingue che conosco, anche se non sono lingue che ho studiato in maniera peculiare.con grande ilarità di chi mi sta accanto :-?
  • ale82ale82 Post: 953
    Una mia folle e carissima amica, con un figlio nello spettro, mi ha rassicurato rispetto a quello che vivo....cit. "e allora!? mio figlio(tre anni, vivo per miracolo dopo un intervento a cuore aperto a pochi giorni di vita, con una madre sempre presente e attenta, al punto di riuscire a coinvogere i media su scala nazionale in base alle priopie osservaziini/risorse)mi parla di un figlio che parla in inglese fluente a 4anni..
    " per questo mi hanno dato la 104 per lui, e non per il problema cardiaco che ha avuto da piccolo.. ."dire che sono basita, è dire poco, rispetto a quanto diniego ho per il genere umano.
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586


Ehi, straniero!

Sembra che tu sia nuovo da queste parti. Se vuoi partecipare accedi con le tue credenziali oppure utilizza il modulo di registrazione!

Libro Gratuito "Lo Spettro Autistico risposte semplici" Scarica il libro: Lo Spettro Autistico, Risposte Semplici