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Ospitare ed essere ospitati per la notte

greekpigreekpi Post: 890
Mi ha sempre molto confuso e messo a disagio il dormire in luoghi che non siano casa mia o avere ospiti per la notte in casa mia. Mi sento male, mi pare che qualcuno stia rompendo l'intimità del sonno. Poi non sopporto molto la mattina dopo, quando molte cose non sono come dovrebbero essere. La mattina è il periodo nel quale sono più rigido come routine. Se invece ospito la mia routine mattutina è disturbata da un estraneo. Non so se mi sono espresso in modo da farmi capire, ma è così anche per voi? Buona notte e grazie

Chiunque è un genio, ma se tu giudichi un pesce per la sua abilità di salire su un albero vivrà eternamente con la sensazione di essere uno stupido. – Albert Einstein

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Domenicoct87DarwinkripstyWBorgLycium_b
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Commenti

  • yugenyugen Post: 1,888
    Assolutamente è così anche per me.
    Se l'ospite è mio un po' è meglio perchè probabilmente è una persona con cui ho confidenza e che mi fa molto piacere ospitare. Ma se non sono stata io ad invitare, ed hiamè è capitato spesso, è un dramma.
    Non lo manifesto ovviamente, ma soffro molto la presenza di estranei in casa.

    Andato_87kripsty
  • Per me, anche di giorno
  • DarwinDarwin Post: 1,503
    Per quanto riguarda dormire in luoghi diversi da casa mia, non ci riesco. Nei tre giorni di gita scolastica ad aprile 2014 non ho chiuso occhio e sono tornato a casa stanco morto.
    Quando invece si tratta di ospitare qualcuno in casa mia, dipende da chi è. Se fosse un estraneo mi dispiacerebbe non poco condividere con lui parte del mio spazio vitale, fortunatamente non è mai successo perché è sempre mia sorella l"ospite" che dorme a casa mia, quindi non è un estraneo.
    La curiosità è quasi sempre egoismo: in pochi si accorgono di quanto qualcosa funzioni in modo preciso ed efficiente, finché non smette di farlo.
  • ZenzeroZenzero Post: 645
    Ospitare è più problematico: se sono ospite posso andarmene se è giorno e quando si tratta di dormire fuori comunque mi fa sentire tranquilla sapere che me ne potrò andare il giorno dopo, almeno era così quando ero ragazza, adesso non lo so perché è da tanti anni che non mi capita. A casa mia invece mi sono sempre sentita e mi sento molto a disagio anche con le persone più care, forse perché sono abituata più ad adeguarmi quando sono fuori casa che non quando sono dentro che è il mio spazio rifugio da tutto. 
  • greekpigreekpi Post: 890
    Poi mi confondono anche di giorno gli ospiti inaspettati, anche se meno. Se invece gli ospiti vengono con preavviso e sono da solo sono completamente incapace di intrattenerli.

    Chiunque è un genio, ma se tu giudichi un pesce per la sua abilità di salire su un albero vivrà eternamente con la sensazione di essere uno stupido. – Albert Einstein

  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Devo dire che gli anni di vagabondaggio universitario mi hanno resa un po' più flessibile da questo punto di vista, per cui non l soffro troppo. Ospitare non è troppo un problema, soprattutto se è una questione di "servizio" (ovvero la persona che ospito ha da fare nella mia città). L'unico momento che mi mette davvero in difficoltà è la mattina, perché non so bene come gestire la nuova "convivenza": mi devo alzare perché l'altro è già sveglio? devo aspettarlo per colazione? e cose simili. Che poi sono più o meno le stesse difficoltà che ho quando sono ospite.
    Però ci sono persone con cui sono totalmente a mio agio (sarà che le conosco da 15 anni) con cui non ho neanche questi problemi.
    Poi penso che parte di queste difficoltà siano state cancellate dagli anni di coinquilinaggio: sono in parte abituata a stare con altre persone in casa (anche se ora come ora non ce la farei mai a condividere casa).
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    greekpi ha detto:

    Poi mi confondono anche di giorno gli ospiti inaspettati, anche se meno. Se invece gli ospiti vengono con preavviso e sono da solo sono completamente incapace di intrattenerli.

    Gli ospiti inaspettati potrei ucciderli! Lo odio. Per fortuna nessuno mi piomba mai a casa senza preavviso, è una tortura che mi tocca sopportare solo quando vado qualche giorn a far visita a mia mamma, ma in quel caso resto nascosta in camera finché l'intruso non se ne va (un po' come facevo da bambina :D )
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Capisco e condivido il disagio di ospitare e di essere ospitati.
    Io non gradisco visite in casa, neanche quella del portalettere.
    mandragola77Andato_87kripsty
  • RobKRobK Post: 1,267
    Per me dipende. Preferisco ospitare che essere ospitata.
    Nella cittá dove vado all'universitá, ho una casa con una camera in più, perciò almeno una volta al mese capita di ospitare qualcuno. Come tutti voi, ho la mia routine mattutina, e mi da molto fastidio se viene compromessa, quindi senza problemi ne parlo all'ospite, non importa se risulto strana o altro!
    Se vengo ospitata, il discorso è molto diverso, infatti di solito declino sempre l' invito. L'unico posto dove ormai dormo tranquilla è casa del mio ragazzo, ormai mi conosce e sa della mia routine, in più mi ha lasciato organizzare tutte le sue cose, quindi sono io che ho deciso l'ordine di tutto (penso che questa cosa sia convenuta ad entrambi :D ).
    Le visite inaspettate mi innervosiscono, rimango chiusa in camera mia.
    Kolyma
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    Per me è un po' diverso da quello che ha detto la maggioranza degli interventi; se ospito una mia amica, sono io che decido dove deve dormire, dove mettere gli  asciugamani, cosa preparare per cena,   e posso essere anche molto premurosa purché non si azzardi nemmeno a sparecchiare o a mettere una federa al cuscino, insomma sono nel mio territorio e l'altra persona viene servita e coccolata ma non disturba le mie abitudini.
    La tragedia per me è dormire a casa d'altri, anche quando si tratta di mia sorella. Innanzitutto ho bisogno di almeno tre cuscini, se sono quattro è meglio, e nessuno al mondo  mi ha mai offerto questa comodità.
    Poi la mattina mi sveglio presto e detesto ritrovarmi in una casa non mia, anche perché la gente tiene lo zucchero in un contenitore dove è scritto caffè, il caffè dove dovrebbero essere i biscotti eccetera......  poi visto che tutti dormono devo trasformarmi in un fantasma silenzioso, devo usare un accendigas diverso dal mio che normalmente non funziona, andare in bagno tenendo sotto controllo ogni suono, sentendomi in colpa se tiro lo scarico e sembra un boato......  uscire dal bagno completamente vestita e poi, quando si svegliano i padroni di casa, affrontare gli inevitabili "Come hai dormito" mentre io la mattina presto sono muta o al limite grugnisco.
    Ospiti inaspettati non ne capitano, abito in campagna anche per questo
    aspirina
    DomenicoAndato46vanessakripstymandragola77WBorg
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • vanessavanessa Post: 1,163
    Mi capitava quando ero fidanzata, abitavamo un po' distanti e quindi spesso io passavo il fine settimana da lui e lui da me. Quando veniva lui non c'erano problemi a parte il fatto di fare attenzione a alzarsi prima di lui per farmi trovare vestita e pettinata, secondo le regole di casa mia oltre a dover dormire rigorosamente in stanze separate è estremamente disdicevole che il fidanzato veda la fidanzata spettinata prima del matrimonio anche se poi andavamo in vacanza insieme e poi muovermi in casa come un ninja per non svegliarlo, lui ha il sonno leggerissimo X_X . Quando andavo io da lui il problema era che in casa sua non andavano mai a letto, lui stava al computer fino alle tre di notte, suo padre si alzava alle cinque per andare a caccia oppure per fare una qualsiasi cosa purché fosse rumorosa, sua mamma si alzava alle sei per cucinare e io non sapevo se dovevo andare ad aiutarla oppure far finta di non sentire, lui si alzava alle sette per andare alla messa presto, non so come facesse a tenere quel ritmo, io se non dormo almeno sei sette ore mordo
    Andato46
  • ValentaValenta Post: 10,759
    Io da quando non c è più mia madre ho vissuto in situazioni molto aperte..prima da parenti pieni di amici e ospiti di ogni età e colore, e ora con coinquiline.

    Sono diventata più flessibile ma per questioni di comodità non mi piace dormire fuori.

    Infatti quando abitavo "in provincia", 15 km dalla città, rinunciavo spesso a feste e uscite per questo motivo.
    Vale (egli\lui\gli)- feedback e reactions sempre graditi
  • DarwinDarwin Post: 1,503
    OGGI un mio zio è venuto a farci visita senza preavviso ed ha attaccato bottone con mio padre.
    Per oltre due ore.
    Io non sono neanche uscito dalla mia stanza, l'avrei ucciso a testate.
    kripstygreekpitestadimorto
    La curiosità è quasi sempre egoismo: in pochi si accorgono di quanto qualcosa funzioni in modo preciso ed efficiente, finché non smette di farlo.
  • LokiLoki Post: 514
    Anni fa ho preferito addormentarmi fuori (era Novembre) piuttosto che ascoltare la caciara che in via del tutto eccezionale stavano organizzando in casa (ora i miei hanno perduto l'abitudine di invitare i parenti, per fortuna). Ho preso tre cappotti, sciarpe a profusione e mi sono accucciata seduta sul terrazzo con non so quanti pochi gradi. Poi mi sono ricoperta con delle coperte spessissime- non lo rifarei perché dopo qualche ora mi sono resa conto di essere stata prossima all'ipotermia, un'azione da stupidi, ma dentro non si poteva stare perché le loro voci oltrepassavano anche gli auricolari che avrei altrimenti indossato.
    Roberta.
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato gennaio 2015
    Capisco perfettamente. Provo lo stesso disagio.
    Per me il momento di andare a dormire è sacro.
    Poi, le poche volte in cui ho dormito in luoghi diversi da casa mia, ho sempre riposato di meno. La routine mattutina non dev'essere ostacolata.
    L'estate scorsa in vacanza me la sono cavata bene: ero con mia madre e avevo una stanzetta tutta per me, e un lenzuolo portato da casa col quale potevo comprirmi come dico io.
    Problemi di convivenza ne ho persino a casa nella mia routine quotidiana: spesso mi capita di svegliarmi al mattino e trovare mia madre chiusa in bagno, quando vorrei andarci io. In quei brevi momenti mi sento ostacolato.
  • Idem per me, i riti dell'andare a dormire e alzarsi a fare colazione sono sacri, ogni giorno stessi orari, stessi oggetti, stessi movimenti, tutto questo è estremamente appagante, cambiare può significare non dormire.
  • Mi capita pressochè mai di avere ospiti per la notte, ma non mi crea particolare disturbo sul brevissimo periodo (logicamente si parla di persone molto ben selezionate). Essere ospitato (o dormire in albergo) invece lo trovo piuttosto stressante, un po' per il fatto stesso di essere ospite, un po' perchè devo usare un bagno non mio la mattina, e comunque non ho la stessa libertà (se vi è capitato di dover fare la doccia in casa d'altri, e di aver dimenticato il cambio o l'accappatoio fuori dal bagno, potete capire cosa intendo...)
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Ripensandoci, c'è una cosa che proprio odio di dormir fuori casa (mi viene in mente leggendo la risposta di answer42): mi fanno schifo le docce "estranee". Sono scema io, perché potrei pure pulirla io con i migliri disinfettanti della terra, ma mi farebbe comunque schifo. Per esempio, ho serie difficoltà a farmi la doccia a casa di mia mamma, dove ho vissuto per anni (e ce l'avevo anche i primi anni che ero via di casa, da subito). Mi fa schifo anche se faccio la doccia con le ciabatte, non c'è scampo. Poi ahimé sopporto e ci entro lo stesso, ma è una sofferenza...
    answer42Peregrinotestadimorto
  • AmelieAmelie Post: 5,373
    A me non piace dormire a casa d'altri, perché non riesco mai a sentirmi a mio agio. Accade soprattutto quando devo dividere il letto con qualcuno (sono riuscita a superare questo blocco solo una volta, con il fratello di una mia amica, ma forse perché il letto era enorme e noi stavamo tutti rannicchiati agli estremi opposti). Ricordo che trascorsi una notte in bianco a casa di un'amica che cercava di abbracciarmi nel sonno, gesto che odio anche da sveglia.  Mai più! O_O infatti non so mai che scuse inventare per non offenderla quando mi invita. 
    Preferisco non avere ospiti a dormire, ma, se è proprio necessario, in un altro letto e cercando di dimenticarmi della loro presenza. Anch'io la mattina mal sopporto estranei che gironzolano per casa
    Kolyma
  • KolymaKolyma Post: 651
    Solo una volta mi è capitato di ospitare gente a casa, mi piace ma mi accorgo che è un effetto della maturità, quando ero piccolo davo fuori di matto quando arrivavano visite, lo percepivo come una cosa sconvolgente.
    Ho sempre dormito nel mio letto per la notte (eccettuato i viaggi).
    Despite all my rage I am still just a rat in a cage
    Then someone will say what is lost can never be saved
  • CyranoCyrano Post: 1,046
    Se devo ospitare, e mi capita, perché conosciamo molte persone e abbiamo una camera per gli ospiti, mi da fastidio, devo fare uno sforzo, che può essere compensato in parte solo dalla particolare simpatia dell'ospite.
    Se sono ospitato la fatica la faccio ugualmente, e per lo stesso motivo, è un intervento sullo spazio vitale, mio, che in casa d'altri è compresso, e altrui, delle cui regole non so nulla. Eccezione la vacanza in agriturismo o albergo, luogo neutro; e poi sono lì per curiosità, non per curare rapporti umani, fatica incomprensibile.
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • Io non ho problemi a dormire a casa di altri ( ovviamente, non tutti i giorni e solo da amici o comunque persone che conosco bene). Spesso una coppia di amici mi ospita il sabato sera e anche una mia amica brasiliana, prima di tornare a Rio, ogni tanto mi ospitava la notte a casa sua; al contrario non ho mai ospitato nessuno a casa ( ma vivo con i miei genitori e non ci sarebbe posto)
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