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Incontro una persona e nella mente ho il vuoto

EuniceEunice Post: 1,060
modificato marzo 2015 in Sensi, percezioni, attenzione
Oggi ne ho fatta un'altra delle mie!
Ero in un ufficio a consegnare un lavoro quando è entrata una donna che mi ha guardata con attenzione e poi ha sorriso molto calorosamente.
Non solo, mi ha chiamata per nome e mi ha salutato in modo molto familiare, come se ci conoscessimo molto bene, dicendo che aveva impiegato un attimo a riconoscermi perché ora ho i capelli corti e lei mi ricordava con i capelli lunghissimi.
Nella mia mente il vuoto totale! E ho sentito anche il nome, ma niente.
Anche adesso cerco di capire chi sia, ma continuo a non averne la più pallida idea.
Sul momento ho abbozzato, facendo finta di riconoscere la persona, ma era chiarissimo che non sapevo con chi stavo parlando.

Questa è una cosa che mi capita spesso. Una volta, addirittura, ho parlato per più di mezz'ora con una ragazza che mi aveva chiamato dall'altra parte della strada, salutandomi con tantissimo affetto. Ho capito di chi si trattava circa due ore più tardi.

E' come se non riuscissi a trovare il collegamento con il nome e con il luogo di frequentazione. Il vuoto toale.
Capita solo a me? Mi devo rassegnare che è un normale sintomo di vecchiaia imperante o c'è qualcosa di più?
@-)
Post edited by yugen on
Amelietestadimorto
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Commenti

  • LunaLuna Post: 525


    No, @Eunice, capita anche a me, spessissimo, ed è una cosa che
    mi crea tantissimo imbarazzo.



    La mia capacità di riconoscere i volti è pressoché nulla, e
    non mi ricordo neppure i nomi di chi si è appena presentato; quindi immagina
    che figure che faccio!



    Concordo che la cosa si “aggrava” se incontro persone fuori
    contesto.



    Anche io a volte fingo :-).



  • LadyLazarusLadyLazarus Post: 478
    modificato novembre 2013
    Prova a vedere anche queste due discussioni, se già non lo hai fatto :-)
    Prendere una persona per un'altra
    Anche voi avete difficoltà a ricordare nomi e/o volti?

  • EuniceEunice Post: 1,060
    Grazie @LadyLazarus! Non avevo viste le discussioi.
    :)
  • Prego! :-)
  • zisczisc Post: 1,603
    succede anche a me.....
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato novembre 2013
    Mi è difficile riconoscere i volti, con le persone conosciute me la cavo riconoscendone la voce, ma solo se le vedo o le ho viste spesso. Non capisco come facciano gli amici di famiglia a ricordarsi di quando ero piccolo e riconoscermi oggi; detesto certe situazioni.
  • Io ricordo solo ciò che mi emoziona, i volti non fanno eccezione, posso ricordare un volto e riconoscerlo dopo 20 anni oppure non riconoscere il soggetto con cui ho condiviso l'ascensore 5 minuti prima.
    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
  • Io riconosco solo gli amici di vecchia data e quelli che vedo entro i limiti della mia miopia ma quello è un altro discorso.
    Anche a me capita di dimenticare nomi e volti, spesso mi capita con gli amici dei miei genitori o di conoscenti incontrati in corriera o qua e la per le fiere

    Think positive ;)
    L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri. - Charles Bukowski Oggi vorrei solo un po’ di dolcezza per cancellare il sapore amaro di queste continue delusioni - Anton Vanligt, Mai troppo Folle. Un uomo famoso una volta disse: “Noi creiamo i nostri demoni”. Chi l’ha detto, che cosa voglio dire? Non importa, io lo dico perché l’ha detto lui… perciò lui era famoso, e avendolo menzionato due uomini molto conosciuti io non... Ricominciamo. Prendiamo la cosa dall’inizio. - Robert Downey Jr, Iron Man 3
  • EuniceEunice Post: 1,060
    @Francesco, quello che descrivi succede più o meno anche a me, anche se io non ricordo propriamente i volti, ma più la camminata, il modo di muovere la testa, o piccoli particolari fisici. Insomma ricordo perfettamente le persone a cui tengo anche dopo anni di non frequentazione.
    Quello che mi turba durante i riconoscimenti mancati è proprio la differenza di affetto. Le persone che io non riconosco in genere mi salutano veramente in modo caloroso, ricordandosi il mio nome anche a diversi anni di distanza, come se tra noi ci fosse stata una qualche forma di amicizia stretta.
    Ma per me, da un punto di vista affettivo e quindi immagino anche mnemonico, è come se quelle persone non fossero mai esistite.
    Sinceramente è proprio questo che mi lascia sempre perplessa.

    Riguardo a ricordare i nomi delle persone appena conosciute, credo che per me sia più o meno impossibile. Devo aspettare che le caratteristiche della persona comincino a somigliare al nome, e solo dopo sono in grado di ricordarli.
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato novembre 2013
    Le persone che io non riconosco in genere mi salutano veramente in modo caloroso, ricordandosi il mio nome anche a diversi anni di distanza, come se tra noi ci fosse stata una qualche forma di amicizia stretta.
    Ma per me, da un punto di vista affettivo e quindi immagino anche mnemonico, è come se quelle persone non fossero mai esistite.
    Sinceramente è proprio questo che mi lascia sempre perplessa.
    Idem, sono perplesso per paura di dimenticare inevitabilmente tutto ciò che vivo man mano gli anni passano, o di aver sviluppato una specie di amnesia selettiva che funziona malissimo.
    Esempio: durante un’uscita familiare, incontriamo quel parente di mio padre che non vedo da anni e che si ricorda di me perché da bambino andavo a casa sua quasi ogni domenica. Sento anche dire di me che la mia faccia non è mai cambiata (sarà la solita frase di circostanza di stampo NT?), mentre io, tra me e me, mi chiedo chi diavolo sia, poiché lo considero un perfetto sconosciuto.
  • A me succede spessissimo! Spesso fingo di riconoscere, ma non sempre il risultato è soddisfacente. Poi, quando finalmente ho imparato ad associare una persona a un nome e a un contesto, se quest'ultimo cambia non la riconosco più...
    "I gatti sono cani autistici" Tony Attwood
  • EuniceEunice Post: 1,060
    @A87, con i parenti che non vedo da anni io non fingo nemmeno! Mi è capitato con parenti del ramo di mia nonna o con amici di lunga data dei miei genitori che, secondo me, facevano solo finta di riconoscermi. In questi casi in genere dichiaro apertamente di non ricordare e, solo se insistono adducendo varie specifiche per me assolutamente incomprensibili (tipo sono lo zio di tale, il fratello di tal altro), allora solo per fermare la cosa dico "Ahhhhhhh, si, certo!", sorrdio e poi mi allontano.
    Sono forse troppo cattiva?
    ;)
  • FrancescoFrancesco Post: 966
    modificato novembre 2013
    Il mio problema più grosso è la scuola dei miei figli, non riesco a ricordare i volti dei genitori dei compagni dei miei figli, non ricordo i nomi degli amichetti, ricordo invece i volti dei piccoli.  Per fortuna mia figlia mi aiuta a non fare figure di m....


    :D
    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
  • Oggi ho riconosciuto una ragazza vista una volta sola nella mia vita, l'anno scorso, in viaggio in treno, con cui ho scambiato sì e no venti minuti di chiacchiere. Non eravamo nello stesso scompartimento per cui davvero l'ho vista solo quei venti minuti in tutto, mentre il treno era fermo in una stazione ed entrambe avevamo deciso di approfittarne per alzarci e prendere aria! Anche lei ricordava di avermi già vista, ma non dove. Stranamente abbiamo pure un'amica in comune (motivo per cui oggi ci siamo reincrociate).
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato novembre 2013
    @LadyLazarus, avrai ricordi positivi su quella persona, o semplicemente ci avrai avuto un buon contatto oculare che ti ha permesso di memorizzarne il volto il più possibile.
    Negli Asperger il contatto oculare è spesso problematico.
  • @A87 : In realtà io non ho mai avuto problemi a ricordare nomi o volti :) Memorizzo con facilità voce e lineamenti delle persone e anche a distanza di anni li ricordo. I problemi ce li ho più che altro con la memoria a breve e brevissimo termine.
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    @LadyLazarus, io ho problemi con la memoria a breve termine quando sono teso o distratto, tu guardi negli occhi le persone? hai imparato di recente o ci riesci fin da piccola?
  • yugenyugen Post: 1,888
    modificato novembre 2013
    a me succede di non ricordare il nome o non associare la persona al contesto in cui la incontro di solito.. pero' la riconosco anche da lontano perche' osservo con attenzione quasi maniacale le persone.
    Al ristorante e' una tragedia perche' non lo faccio apposta ma fisso qualcuno...spesso invece sono sguardi veloci ma l'immagine i movimenti le espressioni le colgo benissimo e potrei riconoscere quella persona tra mille.
    Spesso quando lavoro (sono una guida turistica) mentre parlo in realta' sto osservando le persone intorno a me ..magari e' un modo di sopportare la noia perche' in fondo e' un'attivita' ripetitiva pero' lo vivo come un gioco tipo riconoscere le colleghe da lontano ..
    oppure osservo la gestualita' delle coppie gli scambu di sguardi e sempre parlando magari di Botticelli mi faccio dei film su quelle persone..sempre per lavoro ho imparato a guardare negli occhi le persone all'inizio solo una poi a giro tutte per attirare l'attenzione su quello che sto dicendo..ma e' come se stessi recitando su un palcoscenico...molto diverso e' quando parlo con qualcuno ..il contatto oculare e' intermittente e sofferto perche' sento quello che sta pensando (sento ma non capisco) e spesso la sensazione non corrisponde a quello che quella persona sta dicendo...provo una sensazione orribile di disagio
    Post edited by yugen on
  • @A87 : Io ho una terribile memoria a breve termine anche se non sono distratta. Guardo con difficoltà le persone negli occhi, ma cerco di sforzarmi di farlo almeno un po' durante una discussione perché so che può dare fastidio e può essere scambiato come segno di disattenzione o maleducazione. A volte guardo le labbra ma molto più spesso ho lo sguardo consapevolmente perso nel vuoto, soprattutto se è il mio momento di parlare, perché così facendo è come se parlassi a me stessa e mi sento un po' meno in soggezione e di conseguenza mi esprimo leggermente meglio. Influisce molto anche il grado di familiarità che si ha con l'interlocutore, naturalmente. Non ricordo se fin da bambina abbia avuto o meno questo comportamento. 
  • EuniceEunice Post: 1,060
    Normalmente io non ho problemi a guardare le persone negli occhi, o meglio in viso. Recentemente però ho scoperto che rarissimamente ricordo il colore degli occhi di una persona, mentre ricordo molto bene le bocche. A parte qualche raro caso di familiari stretti, per il resto se provo a visualizzare nella mia mente gli occhi di qualcuno vedo solo una nebbiolina, niente di più.
    In genere riconosco le persone da come si muovono e da particolari fisici che in qualche modo stridono rispetto al resto.
    Quando parlo con qualcuno che rispetta il mio spazio, lo guardo in faccia senza problemi anche se in realtà metto il viso in secondo piano. Se invece la persona mi si avvicina troppo (a volte alcuni uomini lo fanno), allora è difficilissimo per me guardarla e cerco di allontanarmi. Così si innesca un meraviglioso balletto con io che arretro di un passo e la persona davanti a me che si avvicina di un passo, io mi muovo di lato e l'altro mi segue, e così via. Insopportabile!
    Quando devo rispondere in modo elaborato alla domanda di qualcuno, allora giro leggermente la testa verso destra e fisso un punto alle spalle della persona. Ho provato a fare diversamente, ma proprio non mi riesce. Questa cosa l'avevo notata anche prima di scoprire l'Asperger, così avevo provato a modificare il comportamento, sapendo quanto potesse essere mal interpretato soprattutto in colloqui importanti, ma non ci sono mai riuscita.
  • Eunice lo stress inibisce molto la memoria a breve termine e il dover comportarsi in un certo modo perché è "socialmente gradito" oltre a stressarci ulteriormente ci porta a ignorare particolari che la propria mente ritiene irrilevanti come nel tuo caso può essere il colore degli occhi. Magari per te è importante ma per il tuo subconscio no... sono tutte considerazioni personali
    L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri. - Charles Bukowski Oggi vorrei solo un po’ di dolcezza per cancellare il sapore amaro di queste continue delusioni - Anton Vanligt, Mai troppo Folle. Un uomo famoso una volta disse: “Noi creiamo i nostri demoni”. Chi l’ha detto, che cosa voglio dire? Non importa, io lo dico perché l’ha detto lui… perciò lui era famoso, e avendolo menzionato due uomini molto conosciuti io non... Ricominciamo. Prendiamo la cosa dall’inizio. - Robert Downey Jr, Iron Man 3
  • AmelieAmelie Post: 5,373
    modificato marzo 2015
    Accade sempre anche a me! Se incontro una persona fuori dal suo contesto faccio molta fatica a riconoscerla (non parlo ovviamente di amici o conoscenti, ma ad es. della commessa di un negozio). Di solito fisso insistentemente la persona cercando di ricordare a che contesto appartiene, ma mi resta il vuoto
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