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Fonetica e Pragmatica nell'Asperger

wolfgangwolfgang Post: 10,787
modificato giugno 2017 in Apprendimento e linguaggio
@eli chiede:

vorrei che un aspie rispondesse a questa domanda; in un test nella preselezione per il concorso a dirigente scolastico la domanda era; A livello linguistico, nei bambini con disturbi asperger sono generalmente più compromesse le abilità fonetiche o pragmatiche o entrambe? Qual è la risposta corretta?
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
Post edited by Sophia on

Commenti

  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Pragmatiche, no?
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    modificato ottobre 2011
    La risposta corretta è: pragmatica. Se puoi articolare: pragmatica anche se possono essere presenti lievi problemi fonetici.


    La risposta vera è molto più complessa e dibattuta.


    Partiamo dal significato delle parole, perché pragmatica comunemente viene utilizzata con un'accezione diversa ("quella persona è pragmatica") che non c'entra nulla con quanto discutiamo qui.


    La pragmatica è una disciplina della linguistica che si occupa dell'uso della lingua come azione. Non si occupa della lingua intesa come sistema di segni, ma osserva come e per quali scopi la lingua viene utilizzata. Più nello specifico si occupa di come il contesto influisca sull'interpretazione dei significati. In questo caso il termine contesto è sinonimo della parola situazione, in quanto potrebbe riferirsi a qualsiasi fattore extralinguistico, tra cui sociale, ambientale e psicologico.



    La fonetica (dal greco φωνήphōnē, "suono", "voce") è la branca della linguistica e della glottologia che studia la produzione e la percezione di suoni linguistici (i cosiddetti foni), e le loro caratteristiche.

    Branche della fonetica sono:

    • la fonetica articolatoria (o fisiologica), che studia il modo in cui vengono prodotti i suoni, riferendosi agli organi preposti alla fonazione (i quali nel complesso prendono il nome di "apparato fonatorio"), della loro fisiologia, ovvero del processo di fonazione, e dei criteri di classificazione
    • la fonetica uditiva, che studia il modo in cui i suoni vengono percepiti dall'apparato uditivo.


    Vediamo cosa dicono i criteri per l'asperger nei diversi manuali:


    Nell'ICD-10 le cose che più si avvicinano alla pragmatica sono:
    B.2.b) Relativa incapacità di iniziare o sostenere una conversazione (a qualsiasi livello di abilità
    linguistica) in cui vi sia una risposta reciproca alla comunicazione dell’altra persona. 
    B.2.c) Uso ripetitivo e stereotipato del linguaggio o uso idiosincrasico di parole e frasi.

     
    Anche se in realtà NON specifica perché.


    Mentre specifica che non ci sono ritardi o problemi significativi nel linguaggio.


    Il DSM-IV parla di assenza di problemi di linguaggio e problemi con il non-verbale, non parla di pragmatica.


    Il DSM-V ha tolto completamente i problemi fonetici da tutto lo spettro e parla di:
    1. Deficit nella reciprocità socio-emotiva: un'approccio sociale anormale e fallimento nella normale conversazione (in avanti ed indietro) e/o un ridotto interesse nella condivisione degli interessi, emozioni, affetto e risposta e/o una mancanza di iniziativa nell'interazione sociale.
    2. Deficit nei comportamenti comunicativi non verbali usati per l'interazione sociale: che vanno da una povera integrazione della comunicazione verbale e non verbale, attraverso anormalità nel contatto oculare e nel linguaggio del corpo, o deficit nella comprensione e nell'uso della comunicazione non verbale, fino alla totale mancanza di espressività facciale e gestualità.
    3. Deficit nello sviluppo e mantenimento di relazioni, appropriate al livello di sviluppo (non comprese quelle con i genitori e caregiver):  difficoltà nel regolare il comportamento rispetto ai diversi contesti sociali e/o difficoltà nella condivisione del gioco immaginativo e nel fare amicizie e/o apparente mancanza di interesse nelle persone.


    Gillberg parla di pragmatica ma non esclude la fonetica:
    C. problemi di discorso e di linguaggio, come manifestato da almeno tre dei seguenti cinque sintomi:

     
    1. Sviluppo ritardato del linguaggio.
     
    2. Linguaggio espressivo superficialmente perfetto.
     
    3. Linguaggio formale e saccente.
     
    4. Prosodia strana, caratteristiche di voce particolari.
     
    5. Danneggiamento della comprensione, inclusi malintesi sui significati letterali/impliciti.


     
    D. Problemi nella comunicazione non verbale (almeno 1 su 5):
     
        1. Uso limitato dei gesti.
     
        2. Linguaggio corporeo goffo.
     
        3. Limitata espressività facciale.
     
        4. Espressioni affettive inappropriate.
     
        5. Contatto oculare peculiare.



    Quindi la risposta è PRAGMATICA.


    Però come evidenziato dagli studi longitudinali, da studi su diversi campioni, etc..
    in realtà:


    a) circa il 50% delle persone con una diagnosi di Asperger ha avuto ritardi nel linguaggio

    b) circa il 40% degli asperger ha problemi di processamento uditivo (fonetico)

    c) circa il 30% degli asperger ha o aveva difetti di dizione (r, s, z, etc..)

    d) solo un 20% degli asperger ha VERI problemi di pragmatica sociale raggiunta l'età adulta e sarebbe più opportuno diagnosticare in co-morbidità un disturbo semantico-pragmatico se presente. La maggioranza degli AS non ha problemi principali in quel campo ma derivati, legati all'ansia, all'iperstimolazione sensoriale, alla non abitudine ad avere rapporti sociali, alla difficoltà di lettura del non-verbale, etc.. tant'è che molti messi davanti a un testo scritto non presentano problemi particolari (almeno da adulti e a parità di QI).



    image
    Post edited by wolfgang on
    Wolfina84manu_asociale
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • elieli Post: 44
    Se Gillberg non esclude
  • elieli Post: 44
    Se Gillberg non escluse significa che la domanda posta è ambigua?
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Se è a crocette metti pragmatica. Se hai la possibilità di spiegare fallo.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • elieli Post: 44
    quindi  gli studi sui campioni non hanno valore?
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Gli studi su campione hanno sempre un grande problema: come selezioni il campione. Giusto per farti un esempio il campione originario di Asperger, aveva solo un 10% di problemi di pragmatica, mentre il 25% aveva avuto ritardi linguistici e il 30% aveva problemi fonetici minori.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Comunque si la domanda è posta a cavolo di cane. Però la risposta è pragmatica.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • davidemosconedavidemoscone Post: 493
    modificato novembre 2011
    Come ha già correttamente osservato Wolfgang, i criteri diagnostici per il Disturbo di Asperger del DSM IV non tengono conto delle difficoltà pragmatiche delle persone aspie, quando la pragmatica è l'aspetto del linguaggio maggiormente compromesso in queste persone.
    Fondamentalmente il criterio D del DSM IV sul ritardo "formale" di acquisizione del linguaggio non tiene conto della intrinseca natura diadica (intersoggettività) propria dello sviluppo dell'abilità di apprendere e costruire significati condivisi, mediante l'uso delle parole.
    Anche Lorna Wing ha osservato che sia i criteri del DSM IV che quelli dell'ICD-10 si soffermano sul “ritardo” linguistico, ma tralasciano completamente i deficit di comunicazione verbale e non verbale (distinti dagli aspetti formali del linguaggio) tanto accuratamente descritti da Hans Asperger.
    Post edited by davidemoscone on
  • davidemosconedavidemoscone Post: 493
    modificato novembre 2011
    Nello specifico, il criterio D recita quanto segue: 
    "Non vi è un ritardo del linguaggio clinicamente significativo (per es., all’età di 2 anni sono usate parole singole, all’età di 3 anni sono usate frasi comunicative)

    Questa affermazione presenta più incongruenze, da più punti vista come esposto da Diane Twachtman-Cullen, Ph.D., CCC-SLP e direttore della rivista Autism Spectrum Quarterly. Le critiche di questa specialista in disturbi del linguaggio al criterio D del DSM IV per la diagnosi del Disturbo di Asperger, possono essere riassunte come segue:
    1. Non fa differenza tra comunicazione e linguaggio 
    2. Il termine “clinicamente significativo” è fuorviante poiché la significatività clinica non è né scientifica né clinica, ma discrezionale 
    3. Considerando le linee guida dell’ASHA (American Speech-Language-Hearing Association) sullo sviluppo tipico del linguaggio, il criterio del DSM IV descriverebbe una situazione non solo di ritardo, ma di ritardo relativamente grave
    4. Secondo l’ASHA gli anni di ritardo rappresentano gradi di deficit differenti a seconda del momento dello sviluppo in cui si collocano 
    5. Il termine “ritardo” è fuorviante perché introduce un elemento di regolarità dove non c’è, ovvero induce erroneamente a pensare allo sviluppo linguistico tipico come ad un processo “meccanico” dove le varie competenze vengono acquisite secondo tappe fisse uguali per tutti.
  • Come osservato dall'ASHA, un disturbo del linguaggio non è semplicemente un problema linguistico bensì una difficoltà che può riflettere deficit percettivi, cognitivi e sociali che si manifestano nel corso del sviluppo del bambino. Quindi il focus non va erroneamente posto sul fatto se il bambino parli o meno, ma su come utilizza il linguaggio, perché il nucleo compromissione comunicativa riscontrabile nella sindrome di Asperger si trova nelle caratteristiche del discorso e nell'uso sociale del linguaggio, non nelle parole o nelle frasi.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Grande Davide!
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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