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comorbidità e diagnosi differenziali

Buonasera ragazzi!

Volevo raccogliere testimonianze di persone aspie o comunque dello spettro autistico (senza compromissione delle capacità cognitive) che soffrono anche di un disturbo di personalità oppure che nel tempo hanno scoperto di essere dello spettro ma inizialmente erano state diagnosticate diversamente.

Il confine spesso, come nel mio caso, è molto labile e non ben definito.....mi interesserebbe capire quali sono le discriminanti da considerare fra spettro autistico e disturbi di personalità.

 
chandramandragola77Sole

Commenti

  • A me era stata diagnosticata la depressione anzitutto.
    Penso che il discrimine sia stato capire che certe cose in me non erano determinate da un "momento no", ma semplicemente da tutta una vita di cose che per me erano sempre state l'opposto di quello che erano per gli altri. Sarebbe bastato, penso, farmi due domande su come vedevo il mondo per capire che avevo ENORMI difficoltà di ordine sociale completamente slegate dalle turbe adolescenziali in sé.
    Come accade sin troppo spesso, ho avuto la sfortuna di avere a che fare con psicologi che mi hanno trattata come una ragazzina un po' rompiscatole che aveva qualche problema di comprensione della realtà e che doveva farsi furba, crescere. Nessuno mi ha mai chiesto perché avessi difficoltà ad accettare certe cose; mi veniva detto come approcciarle, un po' come delle istruzioni per l'uso, e morta lì. L'apice della follia lo raggiunsi un giorno in cui passai un'ora a piangere parlando di qualsiqualunque cosa senza suscitare la benché minima reazione nella mia terapista, che mi congedò senza dire una parola.
    Sempre meglio di quella volta in cui un altro psicologo, in risposta al mio "non riesco ad alzarmi da letto la mattina, soffro troppo", disse "beva un bicchiere d'acqua la sera prima, così poi le verrà lo stimolo di andare in bagno!"...
    chandraresetAmelieLudoamigdala
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • MoscaMosca Post: 46
    nel 2010 mi venne diagnosticato il disturbo bipolare (dopo solo 15 minuti di colloquio!) e prendevo Depakine e Cymbalta + sonnifero, ciò per 6 mesi, poi ebbi un "incidente" e da allora non assunsi piu nessuno psicofarmaco,ma questa è un'altra storia e appena me la sentirò la condividerò con voi.... penso di essere semplicemente Aspie
    :)
    EstherDonnellyresetDaniela71

    “Behind every beautiful thing, there is some kind of pain” Bob Dylan

  • resetreset Post: 2,151
    Mi sto emozionando, a 37 anni ebbi la diagnosi di depressione di tipo grave e disturbo dell'adattamento. Dopo tre anni di psicoterapia e 'cure' ho deciso di farcela da sola.
    Posso dire che vi voglio bene, anche se non vi conosco?
    EstherDonnellymandragola77Daniela71Ludoamigdalachandrafrieden

  • belloetostobelloetosto Post: 218
    modificato febbraio 2016
    dal 1995 al 2005 ero un "disturbo borderline di personalità resistente ai farmaci con abuso continuo di alcol".
    dal 2005 ho deciso di smetterla innanzitutto con gli psichiatri; quindi mi sono disassuefatto dai tentati suicidi, poi dall'alcol, dagli psicofarmaci, già che c'ero dal fumo (tabacco).
    nel 2011 ho cominciato a sospettare di essere Aspie, ma ho dovuto ricominciare con psichiatri e psicologi che hanno insistito, tutti!, per dissuasermi dall'idea.
    l'ultimo, da cui ho dovuto farmi visitare per forza (è una storia lunga), visto che qualcosa i suoi colleghi avevano cannato (o sono un miracolo!), si è buttato nel "disturbo di personalità bipolare".
    io li lascio fare... nel frattempo ho percorso le mie strade ed a breve avrò la diagnosi di Aspie. è pieno di imbecilli, non dipende dal mestiere e dal grado di istruzione: la madre degli scemi è sempre incinta!
    p. s.: la mia storia è lunga perché ho 61 anni, perciò dico che non è mai troppo tardi!
    mandragola77chandraMariAlberi
    .
    Nemo me impune lacessit

    visto che non sono riuscito a cambiare me stesso, dovrò provare a cambiare il mondo

    ... vivere è la cosa più rara nel mondo. La maggior parte delle persone esiste, questo è tutto. (Oscar Wilde)
  • @EstherDonnelly ciao Ester posso chiederti quali sono le tue enormi difficoltà di ordine sociale ?
    Se preferisci puoi contattarmi anche tramite messaggio privato:)

    @Mosca incredibile come spesso si possono confondere due cose così diverse come un disturbo dell'umore è una sfumatura autistica anch'io prendo psicofarmaci in questo periodo per il disturbo ossessivo l'unica patologia che sono certa L'unica patologia che sono certo di avere.....

    @reset certo, anch'io non vi conosco ma so di volervi bene :)

    @belloetosto la tua storia è incredibile e può essere di aiuto per molte persone, io di anni ne ho 21 e sono molto molto confuso.... So di per certo di essere sempre stato in una mia dimensione che era diversa da quella degli altri e so di avere grosse difficoltà sociali tuttavia ho anche una serie di credenze su me stesso e di modi di pensare che combaciano più con un disturbo di personalità.....

    Help me!
    belloetosto
  • Il problema era sempre stato, a partire dalle scuole medie, la fobia sociale; al liceo andò MOLTO meglio perché ebbi delle amiche che mi accettarono, eppure non passò mai del tutto. Alle volte fraintendevo alcune sottigliezze nelle loro battute e pensavo mi volessero male (quando in realtà semplicemente scherzavano), così finivo col tagliarmi - un taglio per ogni fraintendimento. Al quinto anno la cosa si fece particolarmente amara, perché ebbi una relazione con un ragazzo i quali amici erano EONI distanti emotivamente da me; passai un intero capodanno in loro compagnia seduta su una sedia a guardare dritto davanti a me, tanta era la paura di dire qualcosa di sbagliato. Pur di non dare fastidio finii col dormire per terra soffocando il pianto.
    Quando raccontai questa cosa alla psicologa, si limitò a chiedermi se avessi fumato erba - sorridendo per tutto il tempo, minimizzando l'accaduto.
    Ora sto bene, nel senso: so gestire la vita sociale ma per me è una rottura di scatole. So comportarmi in modo stravagante e all'Accademia questo è ok, ma al di là di questo schema non so come entrare in contatto con qualcuno. Se ci penso, mi sale l'agitazione.
    Sul lavoro per esempio questa cosa è stata maggiormente evidente; pur parlottando del più e del meno per breve tempo, all'epoca del corso di formazione passavo le pause leggendo mentre i miei colleghi mi guardavano da lontano tentando di smuovermi, senza che ci fosse verso di farmi parlare per più di dieci minuti. 
    Il punto è che mi frega poco di dire fesserie, e per il resto sono facile all'ansia. Trovo molto divertente ricevere domande alle quali so rispondere, mi piace avere un topic interessante da sviscerare, ma tolte queste faccende non saprei proprio come attaccare bottone. Un mio collega - un tipo molto particolare - da un po' di tempo mi saluta per poi allontanarsi, e ho sempre pensato avesse qualche problema; mi rendo conto solo ora del fatto che il mio stesso atteggiamento potrebbe averlo colpito, dal momento in cui alterno momenti di apertura di un'estroversione esagerata a momenti di chiusura in cui nemmeno lo saluto.
    Insomma, ho ancora due o tre cose da risolvere. D'altra parte sono stata diagnosticata solo da poco... :)
    resetbelloetostoamigdalachandrafrieden
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • MoscaMosca Post: 46
    @reset hai esternato un pensiero che tenevo dentro di me, anche io voglio bene a tutti voi anche se non vi conosco
    EstherDonnellyresetchandra

    “Behind every beautiful thing, there is some kind of pain” Bob Dylan

  • MoscaMosca Post: 46
    che poi anche dal vivo quando si può dire di conoscere veramente una persona, le maschere (Jung docet) si indossano anche nella vita di tutti i giorni ed è quindi possibile che una persona possa essere piu vera e sincera online, e ciò capita spesso ai neurodiversi, credo... quindi è ragionevole provare affetto per gli utenti di un forum...va bèh, io ora come ora (e non sono sempre stata così )voglio bene a tutti gli esseri umani (a chi di piu e a chi di meno) nonostante conosca le meschinità di cui sono capaci, compreso chi dice di tenerci a me. Ma nemmeno io sono perfetta, nessuno lo è, se lo fossimo non saremmo umani, quindi ci vuole tanta ma tanta comprensione da parte di tutti
    :)  spero di non essere offtopic!
    EstherDonnellyamigdalachandra

    “Behind every beautiful thing, there is some kind of pain” Bob Dylan

  • MoscaMosca Post: 46
    belloetosto ha detto:

    dal 1995 al 2005 ero un "disturbo borderline di personalità resistente ai farmaci con abuso continuo di alcol".
    dal 2005 ho deciso di smetterla innanzitutto con gli psichiatri; quindi mi sono disassuefatto dai tentati suicidi, poi dall'alcol, dagli psicofarmaci, già che c'ero dal fumo (tabacco).
    nel 2011 ho cominciato a sospettare di essere Aspie, ma ho dovuto ricominciare con psichiatri e psicologi che hanno insistito, tutti!, per dissuasermi dall'idea.
    l'ultimo, da cui ho dovuto farmi visitare per forza (è una storia lunga), visto che qualcosa i suoi colleghi avevano cannato (o sono un miracolo!), si è buttato nel "disturbo di personalità bipolare".
    io li lascio fare... nel frattempo ho percorso le mie strade ed a breve avrò la diagnosi di Aspie. è pieno di imbecilli, non dipende dal mestiere e dal grado di istruzione: la madre degli scemi è sempre incinta!
    p. s.: la mia storia è lunga perché ho 61 anni, perciò dico che non è mai troppo tardi!

    @belloetosto anche io non ho molta fiducia negli psicoterapeuti (psichiatri in primis, perchè il piu delle volte sembrano interessati maggiormente a rifilare psicofarmaci piuttosto che al benessere del paziente,è anche vero che vengono indottrinati a questo fin dall'Università...) il dott. Moscone mi disse che per mia fortuna, dopo "l'incidente" che ebbi, decisi di non farmi seguire da nessuno, altrimenti mi avrebbero diagnosticata la schizofrenia...
    belloetostochandra

    “Behind every beautiful thing, there is some kind of pain” Bob Dylan

  • MoscaMosca Post: 46
    @giazz94 sei giovanissimo,sappi che già solo essere a conoscenza dell'esistenza della SA e delle neurodiversità ti sarà di grande aiuto (ne fossi stata consapevole io alla tua età...)
    EstherDonnellybelloetostochandra

    “Behind every beautiful thing, there is some kind of pain” Bob Dylan

  • MoscaMosca Post: 46
    EstherDonnelly ha detto:





    EstherDonnelly ha detto:

    Il problema era sempre stato, a partire dalle scuole medie, la fobia sociale; al liceo andò MOLTO meglio perché ebbi delle amiche che mi accettarono, eppure non passò mai del tutto. Alle volte fraintendevo alcune sottigliezze nelle loro battute e pensavo mi volessero male (quando in realtà semplicemente scherzavano), così finivo col tagliarmi - un taglio per ogni fraintendimento. Al quinto anno la cosa si fece particolarmente amara, perché ebbi una relazione con un ragazzo i quali amici erano EONI distanti emotivamente da me; passai un intero capodanno in loro compagnia seduta su una sedia a guardare dritto davanti a me, tanta era la paura di dire qualcosa di sbagliato. Pur di non dare fastidio finii col dormire per terra soffocando il pianto.

    Quando raccontai questa cosa alla psicologa, si limitò a chiedermi se avessi fumato erba - sorridendo per tutto il tempo, minimizzando l'accaduto.
    Ora sto bene, nel senso: so gestire la vita sociale ma per me è una rottura di scatole. So comportarmi in modo stravagante e all'Accademia questo è ok, ma al di là di questo schema non so come entrare in contatto con qualcuno. Se ci penso, mi sale l'agitazione.
    Sul lavoro per esempio questa cosa è stata maggiormente evidente; pur parlottando del più e del meno per breve tempo, all'epoca del corso di formazione passavo le pause leggendo mentre i miei colleghi mi guardavano da lontano tentando di smuovermi, senza che ci fosse verso di farmi parlare per più di dieci minuti. 
    Il punto è che mi frega poco di dire fesserie, e per il resto sono facile all'ansia. Trovo molto divertente ricevere domande alle quali so rispondere, mi piace avere un topic interessante da sviscerare, ma tolte queste faccende non saprei proprio come attaccare bottone. Un mio collega - un tipo molto particolare - da un po' di tempo mi saluta per poi allontanarsi, e ho sempre pensato avesse qualche problema; mi rendo conto solo ora del fatto che il mio stesso atteggiamento potrebbe averlo colpito, dal momento in cui alterno momenti di apertura di un'estroversione esagerata a momenti di chiusura in cui nemmeno lo saluto.
    Insomma, ho ancora due o tre cose da risolvere. D'altra parte sono stata diagnosticata solo da poco... :)
    @EstherDonnelly io non ho frequentato l'Accademia ma capisco cosa intendi, a parte quando frequentavo  il liceo artistico, anche adesso mi torna utile giocare la carta dell'artista un po' strana naive, tanto si sa che tutti gli artisti sono pazzi quindi strani (questa è opinione abbastanza comune fra i NT)
    EstherDonnellychandra

    “Behind every beautiful thing, there is some kind of pain” Bob Dylan

  • @EstherDonnelly

    Capisco esther, la mia storia è molto simile a parte il fatto di tagliarsi che non ho mai fatto; però come te dalle scuole medie ho iniziato ad avere un disagio proprio nel momento dell'interazione con l'altro, non so spiegarlo bene ma è proprio una sensazione di discrepanza fra me e l'altro, così ho cercato di colmare questo gap creandomi delle maschere......inutile dire che ora a 21 anni senza mai aver avuto una relazione e con pochi "amici" con i quali comunque non mi sento me stesso le maschere sono crollate.....essere me stesso mi è difficilissimo quasi me lo fossi scordato.
    Nel mentre la mia personalità si è inclinata....ora sto facendo psicoterapia psicodinamica e sembra andare bene, sto tirando fuori dei vecchi blocchi e cose in sospeso....

    Nel mio caso temo che ci sia un intreccio fra essere neurodiverso e personalità disturbata....


    EstherDonnellychandraLudosilvia78
  • cameliacamelia Post: 3,517
    Presente....disturbo ossessivo compulsivo di personalità, più disturbo evitante....si trova ciò che si cerca, semplicemente....non c'è molto da dire
    Andato_ 53chandra
  • Mmmmh. Non voglio essere io a darti delle risposte dal punto di vista medico perché decisamente non sono una persona competente; però penso che per una persona neurodiversa più che altro sia problematico non sapere di esserla, e che da lì arrivino i problemi. Questo per dirti che può darsi che tu non abbia una personalità disturbata, ma che sia piuttosto il mondo ad averti fatto soffrire e che tu non abbia avuto modo di pensare al fatto che, ciononostante, vai bene così sei.
    Spero di non essere troppo supponente nel dirti questo.
    Fortunatamente però sei giovane (abbiamo la stessa età :) ); se le maschere davvero sono cadute puoi ricominciare da capo e scoprire chi sei! Stai tranquillo. Hai (abbiamo) tutta la vita per farlo ;)
    Andato_ 53chandra
    ❤️
    but the Earth refused to die
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