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Relazioni d'amore platonico

AmelieAmelie Post: 5,373
C'è chi dice che l'amore platonico non esiste, chi lo eleva a un sentimento ideale ma anche irreale perché "incompleto" della componente erotica, chi invece lo crede la più pura forma d'amore.
Voi credete all'amore platonico e, soprattutto, alla possibilità di costituire una relazione sulla base di questo sentimento? 
Che tipo di relazione sarebbe?
Avete mai provato questo sentimento?
Sono gradite tutte le vostre riflessioni a riguardo.

Grazie a tutti.
yugenKrigerinne
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Commenti

  • yugenyugen Post: 1,888
    Io credo a questo tipo di sentimento.
    Solo che per me è amicizia.
    Non vedo grandi differenze, se non nell'esclusività del rapporto.
    Ci sono differenze?
    AmeliePhoebeValeymkupKolymaRobK
  • AmelieAmelie Post: 5,373
    modificato luglio 2015
    @kokorozashi, considero l'amicizia una forma d'amore. Però no, per me non è la stessa cosa. Oltre all'esclusività, ha una "sfumatura qualitativa" diversa dall'amicizia... ma trovo difficile spiegarlo. 
    Post edited by Amelie on
    Semir78MariAlberiamigdala
  • diegodiego Post: 1,136
    Ci sono pochissime cose belle nella vita veramente gratuite, una di queste è l'erotismo unito all'amore per una persona.

    Se evitiamo questo ci perdiamo un grandissimo pezzo della bellezza della vita e prima o poi, secondo me, il pentimento arriva.
    Andato34AJDaisyWBorgaspirinareset
  • KolymaKolyma Post: 651
    Per me l'amore platonico è quello non ricambiato/non ricambiabile per la presenza di forze maggiori o altri rapporti. Non credo che due persone che si amano e vivono vicine, senza impedimenti, possano attuare uno schema platonico, a meno che non siano asessuali...
    In sintesi, mi sembra che andando a scavare nei 'rapporti platonici' non vi si troverá facilmente un'impostazione spontanea.
    rondinella61AJDaisyKaliaaspirinaMariAlbeririotamigdalaEstherDonnelly
    Despite all my rage I am still just a rat in a cage
    Then someone will say what is lost can never be saved
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    @Kolyma io penso che @Amelie con 'amore platonico' intenda un amore senza attrazione fisica non un amore non corrisposto, anche io concordo che in tal caso può essere un amico. Io penso che in tutte le relazioni più importanti ci sia amore.
    KolymaAJDaisyyugenAmelie
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • GecoGeco Post: 1,585
    modificato luglio 2015
    L'amore platonico per me fa parte del mondo delle idee.

    Nella realtà ed in pratica o amo una persona oppure posso provare stima, profonda sintonia, grande intesa, affetto, estremo rispetto ed ammirazione, ma non direi mai di provare amore platonico, se non come battuta ironico/sarcastica.

    Se dovessi sentire una persona che seriamente dice di provare amore platonico per un altro essere umano, dovrei incasellare il suo a.p. secondo il mio schema di affinità+stima+ammirazione profonda+affetto, con la nota a margine per me: Geco stai attenta, che per questa persona si tratta pur sempre di amore, quindi può avere un po' gli "occhi foderati di prosciutto".

    L'amicizia per me è proprio un' altra cosa, interessante vederla associata al concetto di a.p..

    Ciao.
    KolymaAJDaisyriot
  • KolymaKolyma Post: 651
    Phoebe ha detto:

    @Kolyma io penso che @Amelie con 'amore platonico' intenda un amore senza attrazione fisica non un amore non corrisposto, anche io concordo che in tal caso può essere un amico. Io penso che in tutte le relazioni più importanti ci sia amore.

    Per me un amore senza attrazione fisica va comunque nel campo dell'amicizia. So che è una visione personale, ma io tendo a spendere la definizione 'amore' con la massima cautela @phoebe
    yugenMariAlbeririot
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  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    @Kolyma forse tu parli solo di amore romantico. Non è forse amore quel che prova una mamma per un figlio? 
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • KolymaKolyma Post: 651
    @Phoebe hai ragione, il mio ragionamento non riguarda i rapporti familiari, poichè la famiglia è un contesto in cui i nostri parametri di giudizio seguono logiche diverse da quelle attuate nel 'mondo reale'.
    AJDaisy
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  • Andato_52Andato_52 Post: 969
    modificato luglio 2015
    L'amore platonico va contro la definizione di amore (inteso come amore sentimentale) data dal dizionario della lingua italiana.
    Amore: Forte attrazione, ANCHE sessuale, verso un'altra persona.
    Platonico, invece, significa: Detto di sentimento nobile, scevro di ogni sensualità (ergo, un sentimento puramente astratto e privo di nome proprio che non coinvolga un ulteriore contatto fisico)



    Le mie considerazioni:

    Sono un fervente osservatore del dizionario e della correttezza della lingua italiana. Tuttavia, ritengo che definizioni quali quella di "amore" debbano considerarsi obsolete, e di conseguenza andrebbero revisionate al prima possibile.

    Statisticamente parlando, è assai probabile che chi scrive i dizionari si basi sulla normalità piuttosto che su una visione universale che comprenderebbe anche delle sporadiche eccezioni alla norma.
    Eccezioni alla norma... Guarda caso, la piccola comunità di asessuali ne è un chiaro esempio.
    Asessuali: pionieri di un legame sentimentale ancora troppo poco noto agli occhi della società...altresì tristemente pionieri di un amore non riconosciuto.
    MariAlberi
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    Treccani:

    1. Sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia.

    @Kolyma oltre alla famiglia ci sono persone, molto poche, che possono essere considerati al pari della famiglia, questi sono gli amici per cui si prova amore.
    yugenMariAlberi
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • KolymaKolyma Post: 651
    modificato luglio 2015
    @Phoebe mi sembra una questione di definizioni...io semplicemente non considero una forte amicizia come amore, ma so che altri potrebbero porre più indietro il confine fra le due cose ;)

    Baso la distinzione fra amicizia e amore sul modo in cui mi condiziona la presenza dell'altra persona, che è molto forte nel caso dell'amore come lo vedo io.


    AJDaisy
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  • @phoebe anche nel mio dizionario c'è quella definizione, ma non tratta dell'amore sentimentale. In tal caso trattasi di un amore generalizzato nei confronti del prossimo
  • UllastroUllastro Post: 2,753
    Il concetto di amore è un bel casino. Fra innamoramento, amore fisico, amore intellettuale, amore materno, amore di dio e tutte le altre declinazioni è difficile tirare fuori una definizione che abbia senso e non sia contradittoria.
    Il sottoscritto comunque preferisce l'amore aristotelico a quello platonico...
    Indecisoyugenaspirinaamigdala
    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,288
    Phoebe ha detto:

    @Kolyma forse tu parli solo di amore romantico. Non è forse amore quel che prova una mamma per un figlio? 

    Beh Fibi, di certo non stiamo parlando di amore in questo senso, quando si parla di amore platonico...
    In ogni caso, aldilà di definizioni della parola amore, le domande sono ben specifiche. L'amore platonico sicuramente esiste, tutto può esistere, ma per quel che mi riguarda difficilmente potrei vivere una relazione di quel tipo, la componente "animalesca" prima o poi emergerebbe e contenermi diventerebbe un sacrificio che andrebbe ad opprimere e prima o poi accantonare la relazione. Si sa mai comunque, sono un minimo possibilista. Esperienze di questo tipo già vissute tendenzialmente no, relazioni che si sono bloccate prima del sesso o nelle quali la fase di seduzione "pre-contatto fisico" é durata molto questo si, ma non rientrano in queste casistiche se non per un lasso di tempo limitato.
    KolymaValeymkupMariAlberi
  • ciacia Post: 366
    modificato luglio 2015

    Se considero il sentimento (così elimino proprio la parola Amore) che intercorre tra due fidanzati o marito e moglie, per quanto riguarda me è inconcepibile pensare all'amore platonico, addirittura la componente sessuale è quella che per prima mi fa avvicinare all'altro (anche se non dico che è la prima cosa che con lui sperimento, ma l'attrazione c'è).

    Posso anche pensare che per qualcuno esista, vedo però molto difficile che questa persona ne incontri un'altra che pensi nello stesso modo, sarebbe una fortuna immensa, altrimenti le possibilità sono che uno dei due viva il rapporto con profonda frustrazione (fino a farlo finire, temo) o che cerchi la componente sessuale altrove, ma anche in questo caso se è amore la frustrazione esiste comunque.


    Altro discorso è l'astinenza, che è comunque una forma di frustrazione autoimposta per fini più nobili (secondo le proprie convinzioni) o per motivi medici, ad esempio nella mia seconda gravidanza non potevo perché gli spasmi dell'orgasmo mi provocavano contrazioni uterine che mettevano a rischio la gravidanza, ma sono stati mesi molto frustranti per entrambi, sotto quel punto di vista.


    PhoebeValeymkup
  • IndecisoIndeciso Post: 2,754
    preferirei un relazione plUtonica :P
    ciayugenaspirinarondinella61
  • PavelyPavely Post: 3,350
    L'amore è sempre platonico.
    Chiamare amore la relazione, ad esempio, che unisce due esseri umani mi appare un torto.
    Ciò che unisce due persone, a mio parere, è l'intimità: qualcosa di profondamente diverso dall'amore.
    Ai miei occhi, l'amore è un sentimento. E il mio amore, certo, non corrisponde all'amore della persona amata.
    Ognuno di noi ama e ama di un amore differente. Il mio amore non può ricondotto, portato, ad un altrui sentimento amoroso.
    Le emozioni che provo sono mie, certo. E quando amo so che sono felice con una persona e so che questa felicità mi allontana dalla paura. So come l'amore mi dia sicurezza.
    Se amo è il mio cuore che parla. Se amo è la vita stessa che si fa promessa di gioia. Non posso, non voglio, non devo rinunciare al mio amore per farne dono alla persona amata: esso deve rimanere qui, nel mio cuore: testimonianza sicura di una legge importante.
    Non devo credere di possedere l'altrui amore: non devo mai credere di poter far innamorare, di conoscere l'altrui amore. L'amore, come ogni emozione, mi impone la libera accettazione dell'altro in tutta la sua realtà: mi impone di credere, di vivere, con e non per una persona. Nel rispetto delle distanze d'emozioni trovo la mia libertà, la mia autonomia e contribuisco a controllare l'altrui libertà.
    Perché pensare che esista un modo per essere amato significa attribuire lo statuto della possibilità alla dittatura: io sono dittatore nella proporzione in cui credo - ed è atto di fede - che tu, mio prossimo, debba e possa amarmi. Dunque: non cedere mai alla follia della pretesa amorosa, del dovere amoroso, della pretesa amorosa. L'amore è platonico, è idea, è statuto di vita che viene prima della ragione stessa e fa vivere la nostra stessa mente.

    Ma amore certo non è intimità.
    L'intimità può essere creata, desiderata, costruita.
    L'intimità - e nell'intimità vediamo l'importanza stessa del sesso - può essere edificata nella relazione.
    L'intimità è la dimensione stessa del linguaggio: questo non è concepibile senza il metro della 'forma', parola che si oppone e ci da la possibilità stessa di una crasi d'intimità.
    Nell'intimità posso essere romantico. Nell'intimità d'amicizia posso essere responsabile per (erklaerenung): posso "spiegare" l'altro, posso essere luogo del segno e del senso. Nell'intimità trovo la possibilità stessa della sessualità: comportamento in cui inscrivo la mia domada di genere: risposta - indipendente dal mio corpo - della qualità femminile che mi è propria.
    Errore comune è, dunque, confondere l'intimità con l'amore. Pensare che la vicinanza di una persona sia amore: chiunque ci è vicino si da a noi e alla nostra esistenza come possibilità stessa d'emozione. Fonte di amore, di felicità (e possibile) ma anche fonte di odio e rabbia e disprezzo e ansia e depressione e fuga e irragionevole confronto. Essere vicini ad una persona significa accedere al e vedere il suo cuore.
    E proprio nell'orizzonte stesso del cuore costruire il senso della compresenza (Mit-gegenwart): possibilità di azione (Aktion) e partecipazione (Beteiligung) con l'Altro, con chi è con noi.

    In breve: posso amare ma non vivere un sentimento di responsabilità per qualcuno, fare sesso con qualcuno o essere romantico verso qualcuno.
    Ad esempio: se m'innamoro, vivo d'amore ma la persona amata - e questa è la lezione di Dante - può non conoscere il mio amore.
    Anche se vengo rifiutato nella relazione amorosa, non per questo posso dire che il mio amore sia meno vero.
    Amo. E proprio quando prendo coscienza di questo devo accettare l'evidente verità che l'Altro può non amarmi o, anche amandomi, può non desiderare di essermi intimo.

    Si attribuisca, quindi, all'Amore la qualità platonica.

    E si riconosca nella relazione intima - incontro tra emozioni - l'erotismo che le appartiene.




    diegoSemir78Ossitocina
  • proprio qualche tempo fa avevo scritto qualcosa sull'amore che per me rimane qualcosa di complessamente incerto. In pratica non so quanto amare una persona sia anche desiderarla sessualmente o semplicemente sentirla come un soggetto molto simile con cui dividere delle esperienze non necessariamente sessuali. Amicizia poi, non avendo di fatto amici di lunga data, spesso fa rima con amore forse inteso come attaccamento. Insomma non ho molte idee chiare in merito. Fatto sta che attualmente scopro che per me è importante avere contatti con persone, sempre di sesso femminile, con le quali riesco a parlare senza avere l'ansia di venir immediatamente inquadrato in figure e/o comportamenti che non mi rappresentano affatto. Forse è voglia di amicizia serena e sincera, forse è amore platonico...che ne so?
    MariAlberi
  • resetreset Post: 2,151
    L'amore platonico, per me, è quello che accade dopo essermi saziata dell'erotismo. I momenti successivi all'amplesso, in cui il silenzio è scandito dai sorrisi, dal suo odore, dal suo sapore, dall'immagine del suo viso che appare diverso, pieno, vissuto. In cui al desiderio si sostituisce l'appagamento spirituale. Ecco lo guardo e provo un amore in cui non c'è bisogno di sesso. Perché c'è stato un istante prima.

    Come dire, solo dopo aver mangiato un bel piatto di lasagne, posso stare a dieta per mezza giornata.
    Amelieamigdala

  • WBorgWBorg Post: 4,497
    Penso che dopo una certa età l'amore platonico e da provare.
    Amare una donna alla sua insaputa, magari molto più giovane di te, lo spirito che hai sempre cercato e che in questa vita ormai non ti è più concesso.
    Credo che è più importante è più onesto amare che essere amato se devi scegliere solo una alla volta.
    Guardarla negli occhi e fargli sentire il tuo amore nel suo subconscio. Lei che si sente al suo agio nella tua presenza senza sapere perché. E magari alla fine capisce il tuo gioco, fa finta di niente e diventa l'amante del tuo sogno, e ti accompagna così, in modo platonico fino alla fine dei tuoi giorni.
    MariAlberiAmelieamigdalaresetEstherDonnellyOssitocinarondinella61
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • MignonMignon Post: 243
    Per me il sentimento platonico è sempre stato quello più naturale, ben più dell'amore sentimentale o dell'amicizia nel senso più ampio del termine. Solo che non sono mai riuscito a realizzarlo nei miei rapporti interpersonali. Molto più spesso ho ferito senza volerlo gente che si era innamorata di me o ho messo in imbarazzo i miei amici.
    EstherDonnellyAmelieMariAlberiWBorgrondinella61
    "Le brave persone pensano sempre di aver ragione."
  • SolitaireSolitaire Post: 1,315
    No, non ho mai creduto nell'amore platonico. Credo che non esista.
    rondinella61ValeymkupAJDaisy
  • Non ho mai desiderato una relazione platonica e con platonica intendo la parola nell'accezione moderna del termine: due persone che si amano ma non hanno impulsi sessuali l'uno verso l'altro. Per me non è amore ma una forma estrema di amicizia. Agli albori era altro. Da quello che si evince dai dialoghi di Platone, lui si riferiva sì a un tipo di amore sublime, superiore per la sua natura spirituale, privo di slanci verso la bassezza, ma per la cultura dell'epoca, basso e grezzo era considerato l'amore eterosessuale più o meno paritario : ovvero i rapporti sessuali tra marito e moglie. Essendo la donna un membro della società a tutti gli effetti, ma disprezzata per la sua condizione, si riteneva più conveniente alle persone eccelse come i filosofi (e Platone fra loro), più aulico, instaurare un rapporto d'amore con un giovinetto (che sta più in basso ma non così in basso come le donne), in cui si potevano ammirare (mica un amore solo mentale) tutte le fragranti bellezze 'femminee' senza cadere nel grezzume e in seguito apprezzare anche la compagnia del suddetto giovine. Il rapporto non era paritario, ma attraversato da una vena di paternalismo, in cui l'uomo più grande credeva di poter nutrire, (lo faceva anche) sviluppare la bellezza e altre alte qualità nel ragazzo più giovane (questo non escludeva a priori che decidesse di iniziarlo alle gioie del sesso).

    Questo concetto in particolare mi torna anche adesso se faccio considerazioni (le mie personali, per carità) più 'moderne' sull'amore platonico.

    Se mi innamoro di qualcuno lo voglio toccare, ho impulsi sia erotici che affettuosi perché lo considero alla mia stessa altezza, non inferiore né superiore a me.
    Se lo considerassi inferiore, lo guarderei con disistima. Avrei impulsi carnali lo stesso forse, ma non sarebbe amore.
    Se lo considerassi superiore, lo guarderei con riverenza. Avrei una forma altissima di amore, senza desiderio di toccarlo perché non mi sento all'altezza. Per me l'amore platonico, stabilito che sia altro dall'amicizia e nell'accezione moderna del vocabolario può esistere solo in un paradigma di superiorità/inferiorità. Non può essere paritario, per cui non riesco a intenderlo come amore vero e proprio.

    Amelierondinella61IndecisoMariAlberiamigdalaWBorgLandauer

  • ArpiaArpia Post: 192
    Mi è capitato di avere una relazione di amore romantico con un altro asessuale. È stato qualcosa di unico che spero di poter sperimentare ancora. Relazione ricambiata di amore platonico ne ho una, anche se tanti anni fa era partita come amore romantico non ricambiato da parte mia. Il modo con cui lo spiego quando mi chiedono la.differenza, è che l'amore romantico mi fa sentire nella pancia le farfalle, quello platonico mi fa sentire nella pancia la luce del sole. Trovo che i due sentimenti siano diversi tra loro quanto entrambi lo sono dall'amicizia- anche se sono evidentemente tutti e tre imparentati e in parte si mescolano...
    OssitocinaMignonrondinella61MariAlberiValeymkupWBorg
  • IndecisoIndeciso Post: 2,754
    modificato maggio 2016
    Valeymkup ha detto:

    Non ho mai desiderato una relazione platonica e con platonica intendo la parola nell'accezione moderna del termine: due persone che si amano ma non hanno impulsi sessuali l'uno verso l'altro. Per me non è amore ma una forma estrema di amicizia. Agli albori era altro. Da quello che si evince dai dialoghi di Platone, lui si riferiva sì a un tipo di amore sublime, superiore per la sua natura spirituale, privo di slanci verso la bassezza, ma per la cultura dell'epoca, basso e grezzo era considerato l'amore eterosessuale più o meno paritario : ovvero i rapporti sessuali tra marito e moglie. Essendo la donna un membro della società a tutti gli effetti, ma disprezzata per la sua condizione, si riteneva più conveniente alle persone eccelse come i filosofi (e Platone fra loro), più aulico, instaurare un rapporto d'amore con un giovinetto (che sta più in basso ma non così in basso come le donne), in cui si potevano ammirare (mica un amore solo mentale) tutte le fragranti bellezze 'femminee' senza cadere nel grezzume e in seguito apprezzare anche la compagnia del suddetto giovine. Il rapporto non era paritario, ma attraversato da una vena di paternalismo, in cui l'uomo più grande credeva di poter nutrire, (lo faceva anche) sviluppare la bellezza e altre alte qualità nel ragazzo più giovane (questo non escludeva a priori che decidesse di iniziarlo alle gioie del sesso).

    Questo concetto in particolare mi torna anche adesso se faccio considerazioni (le mie personali, per carità) più 'moderne' sull'amore platonico.

    Se mi innamoro di qualcuno lo voglio toccare, ho impulsi sia erotici che affettuosi perché lo considero alla mia stessa altezza, non inferiore né superiore a me.
    Se lo considerassi inferiore, lo guarderei con disistima. Avrei impulsi carnali lo stesso forse, ma non sarebbe amore.
    Se lo considerassi superiore, lo guarderei con riverenza. Avrei una forma altissima di amore, senza desiderio di toccarlo perché non mi sento all'altezza. Per me l'amore platonico, stabilito che sia altro dall'amicizia e nell'accezione moderna del vocabolario può esistere solo in un paradigma di superiorità/inferiorità. Non può essere paritario, per cui non riesco a intenderlo come amore vero e proprio.

    [mode sintesi estrema on]

    In pratica ti piace trom..re fisicamente e non solo nei sogni  :P :P

    [mode sintesi estrema off]
    rondinella61GecoAmelieAJDaisyamigdalaEstherDonnellyWBorgValeymkup
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