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Possibile asperger? Come comportarsi?

Ciao a tutti,
Cerco di spiegare brevemente la mia relazione durata due anni
La persona in questione è il mio ex ragazzo, non esiste una diagnosi di un esperto nel quale si dica sia asperger.
Durante questi due anni ho osservato in lui tanti tratti particolari..
Lui è ipertimesico (con calcoli particolari nella mente mi spiegava che ricorda circa l'80% dei giorni della sua vita, cio' che ha fatto e giorno della settimana)
Soffre di ansia, tremori, rigidità (addirittura da sentirsi bloccato e perdere equilibrio)
Ogni cosa nuova gli creava ansia, tensione e tremori..
Il suo sguardo mentre gli si parlava era un po' particolare, sembrava perdesse la profondità di contatto oculare...a volte si sentiva dire: mi stai guardando da assassino!!
Aveva disturbi ossessivi (a volte si lavava le mani 20 volte al giorno e controllava cose 100 volte: aveva bisogno di farlo X ridurre lo stress di ansia così mi diceva...)
Mi diceva che capiva se ero arrabbiata, triste e felice dai comportamenti del mio corpo....e non capivo il significato...
Ha una mente eccezionale, cultura e intelligenza fuori dal comune...ciò mi affascinava molto ed è una delle tante cose che mi ha fatto innamorare di lui....
Mi riempiva di domande...come se fossi sempre sotto interrogatorio...a volte mi sentivo come fossi da uno psicologo a volte sembrava Studiasse me e le mie risposte...

Lui Non lavora in Italia...
Sognavamo una famiglia e figli, tanti progetti fino a un mese e mezzo fa.
Il giorno prima mi dichiara amore eterno...il giorno dopo mi chiama: amore finito! Ho bisogno la mia solitudine...ho un carattere particolare cerco vicinanza ma poi ho anche bisogno lontananza/solitudine.
Resto di sasso, il mondo mi cade addosso.
Una relazione fantastica (così appariva).
Dopo 15 giorni dalla rottura lui ricomincia a cercarmi, sembra confuso....
Decido di rivederlo a sorpresa (così da togliermi il dubbio che ci fosse un'altra), mi rivede, contentissimo, mi chiede di restare la sua migliore amica X sempre, addirittura mi chiede se vado in ferie con lui, mi dice che mi ama ancora, che sono la donna della sua vita, sono la sua ragazza perfetta, piange......
Gli chiedo una convivenza: accetta ma è un po' insicuro...mi chiede qualche giorno X pensarci.
Io ritorno in Italia...continuiamo a sentirci..fino a che lo chiamo e mi dice che lui in una convivenza non reggerebbe, ha bisogno di solitudine, cerca il contatto con gli altri ma poi vuole la solitudine, la convivenza lo stressa, le altre persone vicino lo stressano eccetera...

Arrabbiata gli dico: perché parlarmi di matrimonio/figli se poi vuoi farti gli affari tuoi???
Mi risponde: pensavo che la relazione a distanza potesse essere perfetta X i miei problemi caratteriali, il mio bisogno di solitudine....e invece no...
Ho cercato di reggere non ce l ho fatta...
In quel momento mi passa X la testa il dubbio che mi stia prendendo in giro e gli dico: hai 36 anni!!! Arriverai a 45 tra continuo desiderio di vicinanza e solitudine?? Quando sarà troppo tardi X fare una famiglia magari?? Scoppia a piangere...

Un uomo che non ha desiderio di impegnarsi sicuramente non piange....
Gli dico: ti aspetto...so che questo periodo passerà...però ho dubbi in merito...
Lui accetta mi dice va bene e piange ancora

Il primo pensiero che ho avuto e' menefreghista incoerente....
Poi ho analizzato tutti i suoi atteggiamenti, i suoi comportamenti e davvero ha iniziato a sorgermi il dubbio che abbia tratti Asperger...
Avevo già provato ad accennare il discorso l'anno passato ma si arrabbiò molto...
Non so come fare...non so se lasciarlo andare...
Se aiutarlo in qualche modo o lasciare andare l'uomo che in 32 anni ho amato più di ogni altra cosa...




friedenFenice2016MariAlberimarielrondinella61

Commenti

  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato ottobre 2016
    Benvenuta!

    Sono molto commossa. Il tuo racconto mi ricorda molte cose.

    Se hai la forza di restare e di capire allora fallo. Senza aspettarti l'ovvio.

    L'amore può avere un altro linguaggio ma esserci ugualmente.
    Non posso darti consigli. Non io.

    Però una cosa la so. Per stargli vicino ci vuole conoscenza e amore, entrambi grandi.


    MariAlberi
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • marielmariel Post: 1,551
    Questa storia la conosco perfettamente...........ahimè....cosa dire? Grandi emozioni e grandi dolori..
  • Già...un grande amore e una grande sofferenza :/
    Posso fare qualcosa per lui? Può tornare indietro?
  • marielmariel Post: 1,551
    E' difficile dirlo.I suoi  momenti di solitudine prevalgono su quelli da condividere con te.In più credo che l'iniziativa nel prendere decisioni in merito sia molto difficile per lui che è una persona votata alla solitudine.La mia storia continuava perchè ero io a sollecitare e quando mi stancavo di farlo e volevo dare un taglio, riprendeva perchè mi capitava di incontrarlo per caso e lui riusciva a riprendere il filo del discorso.Adesso è da molti mesi che mi ha per così dire abbandonato.L'ultima volta che gli ho chiesto se ci saremmo visti ancora (era sparito)mi ha risposto che non lo sapeva ed era stato bello ma poi al telefono aveva cominciato ad essere affettuoso come sempre e poi è sparito di nuovo.Io non l'ho piu' chiamato di proposito e la storia è finita. Sarebbe potuta continuare per sempre ma i suoi interessi assorbenti,la sua solitudine e la sua impossibilità ad costruire un rapporto di coppia, e tanti altri problemi, lo hanno allontanato, e forse hanno allontanato anche me, presuntuosamente credo che anche per lui sia stata una storia importante.Questa è la mia esperienza, so solo che bisogna avere una grande conoscenza della sindrome per poter capire a fondo e una grande forza per accettare certi meccanismi.La cosa fondamentale sarebbe però essere certi che si tratti di aspie.
    SophiaMariAlberi
  • Si la sicurezza estrema che sia aspie non ce l'ho..ci sono solo molti tratti strani e stravaganti che me lo fanno pensare..
    Lui mi disse in passato che già con le sue ex aveva difficoltà a relazionarsi a lungo termine
    Anni fa aveva cominciato una convivenza...poi mollata x un trasferimento di lavoro e stress legati alla convivenza (aveva crisi d'ansia)..
    La relazione continuava ma con il passare del tempo si era rovinata, pensava che di fondo ci fossero problemi tra lui e la sua ex (e i problemi effettivamente c'erano da come mi diceva)..

    Però con me...a lungo termine...la sua "difficoltà di carattere" e continua incoerenza tra desiderio di vicinanza/lontananza si è ripresentata...come se si fosse spento piano piano...aveva alti e bassi...

    La nostra relazione appare perfetta (ciò che mi dice lui anche)...amiamo viaggiare, abbiamo tanti interessi e passioni in comune, sessualmente le cose andavamo molto bene, ridevamo e scherzavamo...tanto...
    C'era complicità fisica e mentale anche se a volte io lo pressavo x vederlo di più.....
    15 giorni fa gli ho portato un regalo per il suo compleanno: si era emozionato...in 36 anni non ho mai ricevuto un regalo così bello..
    Però mi fa: non vedo un futuro insieme...sono io il problema, il mio carattere e' il problema e non la nostra relazione....
    Mi sentirei oppresso in una convivenza..

    Forse la relazione alla lunga porta stress e ansia fino a che si scoppia e c'è bisogno di auto ricaricarsi...

    La cosa bizzarra che nonostante sia finita lui vuole vedermi, vuole che io sia la sua migliore amica, finire a letto, fare le ferie insieme (addirittura ha già programmato cosa vorrebbe fare l'anno prossimo!!!), vedersi....
    Gli ho anche detto: dimmi...se non mi ami più dimmelo...mi metto l'anima in pace e basta...
    Mi risponde: "No io ti amo anche, forse però il desiderio di libertà/di solitudine prevale sul sentimento che ho per te..."

    Pero' non mi vuole perdere...in lacrime mi ha detto che sono la donna che in 36 anni ha amato più di tutte...
    C'è chi mi dice di stargli vicino e magari un giorno (forse) si sentirà pronto, chi mi dice di mollare tutto...
    Lo amo tanto anche io ed è dura prendere una decisione..




    Sophia
  • marielmariel Post: 1,551
    Ti capisco perfettamente.O hai pazienza e lo accetti così, con i suoi periodi di lontananza e le sue "stravaganze", mettendo in conto che per te saranno sempre piu' i momenti di sofferenza che di felicità, sperando che arrivi il momento in cui si sentirà pronto ( consapevole però che potrebbe non arrivare mai) oppure scappi.
  • La relazione che hai avuto ed è finita era con un ND? (ND si dice giusto?) :)
  • SophiaSophia Post: 5,904
    @CUCCIOLA84 da quello che dici la vostra coppia sembra essere molto legata. Sarebbe un peccato forse non continuare a crederci.

    Prova a far andare la vostra relazione senza programmare il futuro. I programmi in genere mettono ansia, ci si sente controllati, monitorati...e questo crea asfissia e provoca il bisogno di allontanarsi. Prova a fare un passo alla volta nelle vostre decisioni comuni. Magari c'è bisogno solo di tempo. Prova a lasciarglielo.

    Credo che questa sia una delle cose più difficili ma essenziale.

    Lascialo ai suoi silenzi, e alla sua solitudine. Non ti fa un torto. Semplicemente ne ha bisogno. Ma tu ci sei in quei silenzio e in quella solitudine, come ė anche vero che mai si dimentica di te.

    È solo un modo diverso dal tuo di sentire l'altro e di intendere i bisogni.

    Pensare di privarli da ciò è finire in un baratro di frustrazione.

    Cerca dentro te. Comprendi se hai la forza di starci nonostante tutto.

    Domandati se puoi essere felice anche tu.

    Potresti avere una felicità immensa con lui. Anche se diversa dalle coppie comuni.

    Ma bisogna saper accettare l'assurdo e tutte le sue conseguenze.

    Ti invito a leggere più che puoi qui sul forum e sul sito di Spazioasperger.

    rondinella61
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • marielmariel Post: 1,551
    @CUCCIOLA84  Si era con un nd. Stamani, vedi le coincidenze!Dopo che  l'ultima volta al telefono non mi aveva risposto, si è fatto vivo per un attimo, solo un "ciao"e io sono felice di questa piccola cosa.....ne sono certa mi vuole bene ma .....Questa storia durava da anni, tra alti e bassi, da un anno è solo di bassi....Spero, ma intanto non mi guardo più intorno.
  • Mi domando una cosa:
    All'inizio lui era partito lanciatissimo, storia intensa, continui progetti, matrimonio e bambino...
    Dalla completa vicinanza quasi morbosa alla completa lontananza e solitudine...
    Mi ha detto che è come se senta il bisogno di difendere la sua libertà
    E' possibile questa cosa?
    Perché passare da un estremo all'altro?
    Difficoltà a gestire le emozioni?

    Ricordo quando mi fece gli auguri di compleanno la prima volta....
    Eravamo al telefono, era talmente emozionato che si mise a piangere...
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