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Un´EEG per individuare l´autismo a 2 anni

wolfgangwolfgang Post: 10,787
modificato giugno 2012 in Teorie e ricerca

Un´EEG per individuare l´autismo a 2 anni



Un´analisi computerizzata delle tracce dell´elettroencefalogramma suggeriscono un potenziale metodo diagnostico per l´autismo



Tratto da: Computer analysis of EEG patterns suggests a potential diagnostic test for autism


Tecniche EEG di ampio accesso sembrano in grado di distinguere i bambini autistici da quelli neurotipici già a 2 anni di età. Lo studio di F.H. Duffy e H. Als del Boston Children´s Hospital, hanno trovato uno schema di 33 attivazioni specifiche in grado di riconoscere un sottogruppo di autismo con una precisione molto elevata.



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Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.

Commenti

  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    modificato giugno 2012
    Articolo molto interessante.

    Unica obiezione:

    Per misurare l´interconnessione delle diverse aree del cervello sono state confrontate le letture di molteplici elettrodi posti sul cranio, quantificando il grado in cui ogni coppia di possibili segnali EEG, sotto forma di onde, era sincronizzata, fenomeno conosciuto in letteratura come coerenza. Se due o più onde raggiungono insieme picchi e valli, questo viene assunto come indice che quelle regioni celebrali sono strettamente connesse.

    Secondo me questo metodo non misura necessariamente l'interconnessione, ma può anche misurare semplicemente il grado di "concentrazione" di una determinata attivazione. Mi spiego, se da un'attivazione di un'area non segue l'attivazione di un'altra area che ci si aspetterebbe fosse attivata quasi in contemporanea, non è detto che quelle due aree non siano collegate (o poco collegate), potrebbe invece essere che sono collegate nello stesso modo dei neurotipici, ma che semplicemente ci sia un diverso "grado di attivazione" della prima area che impedisce al flusso di attivazione di seguire il collegamento che è presente. Detto in maniera metaforica: un canale fra due recipienti è sempre presente, ma un fluido presente nel primo recipiente è così denso che segue quel canale di connessione con più difficoltà, e quindi non arriva quasi mai al secondo recipiente (nel caso degli nt, invece, questo metaforico fluido sarebbe più liquido e quindi segue il canale di connessione con più facilità).
    Post edited by Andato34 on
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Mmm.. il fatto che il metodo usato misuri la connessione tra due aree del cervello è una cosa non nuova, nel senso che non è una loro deduzione ma una deduzione tipica degli studi di neurologia. Il tuo esempio non l'ho capito molto bene, comunque non sono d'accordo neanche io sul fatto che misuri necessariamente la connettività tra due zone.
    In particolare perché esistono sinapsi sia eccitatorie che inibitorie e uno potrebbe averne molte di entrambe.
    In secondo luogo perché credo che come metodo sia "biased" sulle sinapsi elettriche (più veloci e sincrone) rispetto a quelle chimiche.
    Però il risultato diagnostico è indipendente dalla giustificazione teorica, quindi non mi preoccupa troppo :)
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    Infatti il risultato, se confermato, è utilissimo.

    Ci tengo all'interpretazione teorica perché noto in molti ricercatori e professionisti la tendenza a vedere (e cercare) alla base dell'autismo un handicap o deficit neurologico, piuttosto che una diversità. Quindi dicendo che "mancano" dei collegamenti può far pensare a molti che ci sia necessariamente una mancanza, un deficit, un handicap, e quindi potrebbe demoralizzare inutilmente chi vede questa condizione neurologica come una diversità invece che come un handicap.

    La differenza fra handicap e diversità è chiaramente più filosofica che pratica, ma vedo che gli scienziati usano quasi sempre il primo dei due concetti oppure fanno intendere quello. Secondo me trasmetterebbero più fiducia e ottimismo alle persone neurodiverse se parlassero anche loro tutti di diversità rispetto che di "mancanza".

    Non sto dicendo che l'autismo debba essere tolto dall'elenco delle condizioni psichiche (o meglio neurologiche) da trattare, ma solo che questo "trattare" dovrebbe far parte più del sistema educativo che di quello sanitario, arrivando per gradi ad una personalizzazione dell'educazione in base alla natura neurologica della persona. Non si fa dall'oggi al domani, ma gli scienziati che si occupano quotidianamente di queste cose dovrebbero essere i primi a mostrarci la via da seguire.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    @alessiodx

    sono d'accordissimo con te. Tra parentesi ci sono diversi studi che mostrano eccessiva connettività in alcune zone, zone con più materia grigia, zone con meno, etc.. La realtà è che comunque avere meno connessioni non significa automaticamente avere un deficit. Ti basti pensare che un problema di molte persone nello spettro è che hanno un cervello "troppo grande".
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • MeiMei Post: 548
    Interessante. Interessante anche capire per quale motivo mio figlio ha una diagnosi di autismo da 1 anno e non gli è stato fatto NESSUN esame strumentale di alcun tipo...
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Mei, queste sono le ultime sperimentazioni. È la norma che non si facciano esami strumentali per l'autismo.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Mei, queste sono le ultime sperimentazioni. È la norma che non si facciano esami strumentali per l'autismo.
    Già, a meno che il bambino:
    a) non presenti assenze o cose che fanno pensare ad una epilessia ed in quel caso si fa l'EEG
    b) non presenti alterazioni nel fenotipo che possano far pensare ad una patologia genetica conosciuta, ed in quel caso si fa un esame del DNA.
    c) presenti intolleranze alimentari, allergie, dolori cronici
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • MeiMei Post: 548
    modificato giugno 2012
    Tsukimi, a dire il vero l'H che ha fornito la diagnosi vanta nella sua home page un gran numero di accertamenti, di tipo strumentale oltre che di test psicologici, riconoscendo di fatto la natura multifattoriale del disturbo. Ad oggi, l'unica cosa che noi abbiamo fatto (oltre alle batterie di test psicologici e questionari comportamentali di routine - ADOS, ecc...) sono state le analisi genetiche (da cui non è emerso niente).
    Dovremmo ripetere esame audiometrico perché in passato dopo perforazione bilaterale del timpano pareva avere subito una perdita significativa di qualche frequenza. Sul resto, lui è cresciuto di 2 kg in 2 anni (ne ha 5 e a febbraio ne pesava 13,6, pochino, anche per il nostro pediatra di famiglia allergico a percentili e altro). Ora è a dieta senza glutine e caseina e ne pesa 15 e passa.

    Io non sono un'amante degli eec, beninteso, però trovo abbastanza grave che non si recepiscano gli ultimi orientamenti di ricerca a livello diagnostico (penso ad esempio, allo scan di Aditi Shankardass di cui si era parlato anche qua e che io ho personalmente contattato mesi fa).

    I dolori cronici, ahimè, Wolf, lui potrebbe anche averceli... ma la sua verbalizzazione non è ancora arrivata al punto da comunicarceli.

     
  • posso chiederti notizie sullo scan della shankardass ... volevo valutare se sottoporre mia figlia di 3 anni grazie
  • sara79sara79 Post: 445
    @rossano, per citare un utente e fare in modo che lo sappia devi mettere @prima del nome, sulla destra ti apparirà una lista dei nomi utente con quelle iniziali.
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