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Tradimento

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Commenti

  • LibellulaLibellula Post: 697
    modificato maggio 2017
    Infine @Ullastro mi domando come mai la mia esternazione di aver confessato i tradimenti ti abbia portato a questa forte presa di posizione con sottolineatura della matrice femminile. Tra l'altro tutti i riferimenti a cui alludi tu, sono facilmente riconducibili a quanto da me raccontato e quindi allusivi al mio comportamento .Due anni fa @wolfgang scrisse questo "Ho tradito ragazze con le quali sono stato (seguito sempre da immediata autodenuncia...), sono stato anche in coppie aperte. " Eppure non furono individuate tante matrici...forse perché si tratta di un uomo?

    Alla fin fine l'unica cosa a cui sono approdata che devo aprirmi meno e raccontare meno di me. That's all folks!

    p.s. penso di essere molto meno ipocrita di tante altre persone...
  • NemoNemo Post: 3,727
    Libellula ha detto:

    @Nemo sono felice per te e tua moglie.


    Mi devo spiegare meglio sulla questione tradimento nell'educare i figli: credo che ricordi bene che io frequento questo forum per via delle crisi di mia figlia. Sai che mia figlia o se non lo sai, te lo racconto adesso, a seguit dell'essere stata esclusa da un'intera classe -l'ennesima esclusione - ha tentato il suicidio. Problemi di difficoltà di gestione di mia figlia intendo che non dormiva e mangiava da quando è nata. Mi ricordo che lei aveva pochi mesi e io dovevo consegnare le traduzioni alla casa editrice e non ce la facevo. Ero uno straccio. Eppure lui ha criticato il fatto che spesso la cena non fosse pronta quando rientrava dal lavoro ed io mi facevo trovare in pigiama e non curata.




     Per gestione dei figli non intendo di andare a prenderle a scuola o mansioni del genere. Decisioni fondamentali sulla vita dei figli come appunto quando un figlio desidera di morire.

    Infine ti domando Nemo, tu non sei diagnosticato asperger ma sei approdato qui per difficoltà di interazione con gli altri o mi sbaglio?
    "Decisioni fondamentali sulla vita dei figli": scusa, ma non capisco. Il problema con tuo marito è evidentemente un problema di gestione delle problematiche che la vita ti pone innanzi, e sicuramente i gravi problemi che hai (o che hai avuto) con tua figlia avrebbero dovuto essere gestiti insieme a lui, e non lasciati soli sulle tue spalle. Tuttavia, io non ho alcuna soluzione a questo - mi sono limitato a dire che trovo improprio parlare di "tradimento", in quanto con "tradimento", nell'ambito di una coppia, intendo gli aspetti sessuali e sentimentali. Senza per questo voler sminuire in alcun modo i problemi che puoi avere o aver avuto con tuo marito. 


    E sì, sono qui giunto per i miei problemi di gestione della vita sociale, nessun problema ad ammetterlo o ricordarlo. 
    woodstock
    Memento Mori
  • pokepoke Post: 1,721
    @Libellula
    Credo che la questione tradimento non sia sostanzialmente diversa tra nt e nd.
    Prendersi cura e dedicarsi alle esigenze dell'altro è nell'insieme amore, in questo sai che sono asperger eppure con l'allora fidanzato poi marito ed ora ex, c'è ancora quel dedicarsi ed a volte l'anteporre le proprie esigenze all'altro, a volte unendole per i figli.
    Forse potrei ipotizzare (ma potrei essere di parte) che un asperger percepisce come tradimento, quando ha un compagno nt, la necessità del compagno che ha maggiore esigenza di socializzare.
    Ecco, la diagnosi in questo mi ha aiutata a capire che un nt ha esigenze diverse, che il suo spostare l'attenzione verso gli altri è fatta senza malizia, che scambiare un sorriso o una parola non sono tradimento.
    A favore di un nt, capisco che quella tendenza ad isolarsi possa far sentire un compagno nt, un po' solo.
    Ma in nessun caso, un nd può mostrarsi insensibile verso chi ama. A volte un po' goffo, o inappropriato nel manifestare sentimenti ed attenzioni, ma è capace di essere presente e di aiutare in modo concreto.
    Ti abbraccio per la tua storia
    (Ps. Il mio ex nt-forse- fece qualcosa di simile, insensibilità e pretesa di essere una perfetta padrona di casa, mentre avevo problemi di salute gravi).
    rondinella61Libellula
  • WBorgWBorg Post: 4,497
    modificato maggio 2017
    Sono stato sposato per più di vent'anni.
    Non ho mai tradito mia moglie.
    Quando tu accetti di rinunciare a te stesso per la persona che ami, logicamente non esisti più.
    Solo come essere puoi tradire, come uomo che ama no. E questa è la parte filosofica del mio amare.
    Il traditore e colui che da vigliacco ti colpisce alle spalle. E colui nelle mani di cui tu hai messo la tua vita.
    Il tradimento e l'annientamento della tua persona, come tradito e anche come traditore.
    E non è facile punire il tradimento perché devi punire la persona che tu ami. E non è facile guardare che cosa e diventata quella persona con il suo tradimento, perché guardi la persona che hai amato.
    E se la punisci, diventi il suo carnefice, ma è necessario. I traditori vanno a vivere in un mondo tutto loro, con quel marchio indelebile sulla loro anima. E neanche l'eternità non potrà mai cancellare quello che hanno fatto. Così come non si cancellerà neanche dalla tua mente, come tradito. L'anima guarisce, la mente no.



    Nemocameliawoodstock
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • UllastroUllastro Post: 2,753
    modificato maggio 2017
    @Libellula

    mi dispiace che tu l'abbia presa in questo modo: non si trattava di una osservazione ad personam ma di un pensiero a carattere generale, per di più basato sull'esperienza di una serie di casistiche capitate alle persone attorno a me.
    Quasi tutte le coppie che ho conosciuto in cui uno dei partner ha confessato un tradimento hanno avuto un momento di crisi, hanno arrancato per un po' (da qualche settimana a qualche anno) e poi si sono sfasciate. Molto spesso per via di un tradimento ulteriore, magari dall'altro lato.
    Non si tratta di una analisi morale ma della constatazione di quali dinamiche intervengono quando si lancia il dado.

    Quando ero ragazzo, una coppia "storica" si sfasciò e lei prese la sua strada, lasciando lui disperato. Tutti sapevamo che negli ultimi mesi prima di lasciarlo lei si era fatta ripassare da mezzo quartiere. Io ero amico piuttosto stretto di entrambi (in passato avevo avuto una cotta colossale per lei, ma non mi ero mai permesso di muovere un dito) e, mentre lui mi parlava di lei come si una persona fantastica e di come rispettasse la sua decisione, gli dissi che in realtà gliene aveva combinate di cotte e di crude alle spalle e che tutti gli ridevano dietro proprio per la scarsa discrezione che lei aveva mantenuto. Gli dissi queste cose sperando di potergli tirare su il morale, di farlo incazzare verso di lei e di accelerare il suo processo di risalita per le pareti del pozzo. Lui mi ascoltò senza una parola, poi quando finii mi disse "Lo sapevo, però vorrei sapere perchè mi stai dicendo queste cose. Mi stai facendo più male di quanto me ne abbia fatto lei. Ho bisogno di vivere nelle illusioni che mi sono costruito e tu non hai nessun diritto di distruggermele".
    Fu una bella lezione,  e da allora ho capito che il rispetto verso la persona è più importante del rispetto verso la verità.


    La mia posizione era relativa alla situazione in cui una persona tradisce per la prima volta e decide di confessare, e credo di aver motivato adeguatamente la mia idea, ma nel caso in cui la posizione non fosse chiara la ripeto:
    se tradisci e sei realmente pentito, credo che le tue priorità siano l'impegno (con te stesso) a non rifarlo e la salvaguardia emotiva del tuo partner.  Sulla base delle situazioni che mi sono state raccontate o in cui mi sono trovato coinvolto, perchè successe a persone a me molto vicine, chi confessava un tradimento aveva sempre un secondo fine:
    - tormentare il partner
    - ottenere qualcosa dal partner
    - misurare la reazione del partner (e questa cosa l'ho vista fare solo da donne)
    - lavarsi le mani sporche (intendo "percepite come sporche") con le lacrime altrui.

    Vuoi tradir? Tradisci, ma non pretendere di scaricare sul partner le conseguenze di ciò che hai fatto e non sognarti di ottenere il perdono da parte sua. 

    Puoi leggere queste affermazioni come ti pare, @Libellula . Se vuoi leggerla come una critica nei tuoi confronti sei libera di farlo anche se non era mia intenzione farlo.
    Posso assicurarti che ritengo ognuno libero di vivere la propria sessualità come meglio crede. E non sono nemmeno convinto che chi ha rapporti extraconiugali sia una persona deplorevole. Tutto dipende dalle situazioni, dalle dinamiche, dalle persone e dagli accordi impliciti ed espliciti che esistono nella relazione. Anzi: rilancio dicendo che conosco situazioni in cui il mantenimenro di una stretta monogamia possa essere un peso difficile da sopportare, da cui la domanda (per il momento senza risposta): è peggio martoriare se stessi o è peggio mancare a ciò che il partner si aspetta da noi?

    Detto questo, ripeto che secondo me una confessione di tradimento (all'assurdo potrebbe essere una confessione di tradimento senza che il tradimento sia stato consumato) che implica un secondo fine (e potrebbe anche essere presente in forma inconsapevole) sia un atto sadico che comporta conseguenze nefaste. 


    WBorgMononokeHimewoodstock
    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
  • LifelsLifels Post: 1,850
    modificato maggio 2017
    Dal mio punto di vista ognuno agisce esclusivamente per se stesso

    Una persona "tradisce" e lo nasconde

    Un'altra "tradisce" e lo confessa

    Entrambi hanno agito per se stesse, anche quando hanno la percezione che non sia così, vi invito a rifletterci


    Tutto ciò che facciamo lo facciamo per noi stessi

    Chi fa del "bene" lo fa per il piacere che prova nel farlo

    Chi fa del "male" lo fa per la stessa ragione

    Chi vuole punirsi può agire facendo ciò che gli provoca dolore

    Ognuno di noi è al centro del proprio mondo

    Come si può dire di aver compiuto un'azione per un altro? Se compiamo un'azione siamo NOI ad averla voluta compiere, perché noi sentivamo di dover agire così

    L'egocentrismo non è una cosa negativa, è la prima delle emozioni, riguarda tutti
    rondinella61LibellulaUllastroDoorKalia
    Tutto “tra virgolette”

  • MarkovMarkov Post: 10,882
    Qua potrei scrivere cavolate allucinanti in quanto non ho mai tradito e non ho mai avuto nulla da tradire :D

    Secondo me un ND legato alle routine, agli schemi, un po' rigido e delicato è molto facile che sia fedele. Non avrebbe né le capacità, né la voglia per andare con un'altra. Sia perché non la trova :) sia perché dovrebbe rompere uno schema a cui si era abituato, oltre a sopportare tutte le ansie di quello che fa... insomma troppa roba.
    Però non tutti sono così, ovviamente! Quindi penso che un ND flessibile, non troppo chiaramente ND, e non troppo sensibile possa tradire come una persona qualsiasi.
    rondinella61Libellulamarco3882woodstock
  • @Ullastro ma rimani nel topic: una persona che rientra nello spettro tradisce meno di una nd? Secondo me aggiungendo il commento sulla confessione eri andato fuori topic. Rimango della mia idea o impressione che ci fossero troppi riferimenti alla mia situazione. Non è stato intenzionala? Sarà. Vado avanti. Però la prossima volta magari rimani più sulla mia domanda altrimenti la prossima volta faccio il sondaggio senza aggiungere ulteriori dati dalla mia vita privata. 
  • UllastroUllastro Post: 2,753
    @Libellula
    avevo letto il tuo intervento ma, siccome non avevo risposto a questa discussione quando era stata aperta, mi sono rifatto al post inziale di AJ, in particolare a:

    "Poi in seguito o in alternativa per chi non ha vissuto queste situazioni, vorrei capire anche il vostro pensiero in materia di tradimento"

    Per quanto riguarda la tua situazione, di cui avevi già scritto altrove, avevo scritto un lungo intervento in area Veterani che ho poi cancellato perchè mi sono reso conto che non avevi ancora accesso.
    AJDaisywoodstock
    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
  • Vorrei risponderti in modo più esauriente, ma ne ho perso l'interesse. Alla fin fine rimango della mia idea che tendenzialmente le persone nello spettro sarebbero più monogame. Questa è l'idea che mi sono fatta dai vari interventi passati e presenti.
  • LifelsLifels Post: 1,850
    modificato maggio 2017
    @Libellula Non mi ero reso conto di non aver ancora risposto alla tua domanda, anche io immagino che mediamente, le persone nello "spettro" siano più fedeli

    Il bisogno di routine volto a ridurre l'ansia, la difficoltà ad attuare cambiamenti, le difficoltà a comprendere le dinamiche sociali, tutto ciò che riguarda lo spettro, sembra favorire la monogamia
    rondinella61Libellula
    Tutto “tra virgolette”

  • pokepoke Post: 1,721
    Credo che bisogna considerare anche un fattore:
    Un nt è in grado di comprendere chi sta flirtando con lui/lei, per un asperger ... a meno che non ci sia una domanda in carta bollata è difficile, quindi in un certo senso ha anche minori tentazioni, potrebbe pensare di non piacere a nessuno fuorché al partner.
    In un certo senso la fedeltà diventa quasi un'ancora di salvezza per aggrapparsi al partner.
    Un asperger a volte, mi spiace dirlo ma io stessa sono stata così, approfitta del partner nt per fargli sbrigare tutte quelle necessità pratiche che per un as sono difficili.
    Al contrario un nt avendo maggiori abilità sociali, ha sia più tentazioni che le antenne pronte ad intuire, essendo meno dipendente ha un legame meno simbiotico/dipendente.

    NemoAntonius_BlockLibellulawoodstock
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
       Per me è solo questione di statistica
    sono stata sessualmente attiva dai diciotto anni in poi, ho avuto periodi piuttosto spensierati di poligamia, due "fidanzamenti"  di sei anni l'uno, una convivenza di due anni, un matrimonio di vent'anni.....  bè, qualche colpo era altamente probabile che mi scappasse. Però relativamente all'unico episodio accaduto durante il matrimonio, posso dire che il pathos è stato tutto nell'eccitazione del decidere se cedere o no alla tentazione, il delizioso brivido che si prova l'attimo prima, e al quale è difficile rinunciare.
    Il fatto in sé e per  sé è stato come avere a disposizione una limousine e farsi un giro in una Smart, dopodiché non mi è più successo.
    In quanto al dirlo o no, nemmeno sotto tortura, so' fatti miei e della mia yoni.  ;)
     
    Però sono convinta che il famoso "tradimento" sia solo un bisogno di mettere un po' di fantasia nella propria vita sessuale, perché nella coppia è molto difficile tenere viva tale fantasia. Ma poi se la coppia funziona, alla fine ci si rende conto che è meglio il solito arrosto di una nuova ed eccitante nuvola di fumo.

    Ugh



    rondinella61UllastroLibellulaNemo
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,288
    modificato maggio 2017
    Il tradimento fisico e relazionale credo sia uno sbattimento talmente imponente, al punto che mettere in opera una messinscena duratura sia una vera e propria follia.
    Mi chiedo come facciano alcune persone a mantenere una costante voglia di pluri-relazioni nascoste. Eppure è diffusissimo. La definirei "la grande voglia di fare soap opera".
    aspirinarondinella61DoorEstherDonnellyLibellulamandragola77Nemoamigdalawoodstock
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    AJDaisy ha detto:

    Il tradimento fisico e relazionale credo sia uno sbattimento talmente imponente, al punto che mettere in opera una messinscena duratura sia una vera e propria follia.
    Mi chiedo come facciano alcune persone a mantenere una costante voglia di pluri-relazioni nascoste. Eppure è diffusissimo. La definirei "la grande voglia di fare soap opera".

    Dissacrante e verissimo, secondo me
    AJDaisymarco3882woodstock
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • pokepoke Post: 1,721
    Tra le componenti del tradimento c'è il disimpegno con l'amante. Poche responsabilità, pochi vincoli. Manca il quotidiano (la fiatella), c'è anche il desiderio di essere visti con uno sguardo nuovo.
    In parte offre l'opportunità di sfuggire al mondo, creandosi una vita parallela.
    Per le persone mature, la possibilità di sentirsi nuovamente giovani, grazie al risveglio di sensi sopiti dalla routine.
    In alcuni casi c'è semplicemente un amore che si sostituisce ad un dovere matrimoniale che si continua a portare avanti un po' per comodità, un po' per non avere il parentame contro, in parte per non impoverirsi.
    Antonius_Blockrondinella61LibellulaMononokeHimewoodstock
  • MononokeHimeMononokeHime Post: 2,444
    modificato maggio 2017




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    Quando sono in forma e c'è connessione, affinità mentale, la mia libido è molto alta. Al contrario se sono giù di morale o non c'è sintonia mentale, svanisce (rimane quella fisiologica, dovuta ai cambiamenti ormonali, che soddisfo in autonomia). Non considero tradimento il fantasticare o il guardare porno, o il guardare qualcun altro/a, o il desiderarlo/a. Siamo essere animali, con naturali pulsioni. Anzi, se questa eccitazione la porti all'interno della coppia ben venga. Se c'è accordo non considero tradimento nemmeno il fare sesso con qualcun altro. Ma io sono per i rapporti esclusivi. Non costringo nessuno ad essere monogamo, ma per stare insieme bisogna condividere una certa visione delle cose, per cui se stiamo insieme è perché entrambi siamo monogami. La mia scelta di stare con il mio partner consiste nel volere stare con lui, e quindi scegliere di non tradire (per rispetto, amore, pigrizia, ecc ecc ecc). Quest'anno dopo quindici anni sono stata tentata dal desiderio reale di andare a letto con qualcun altro. Ma la prima cosa che ho pensato è stata (facciamo la seconda): perché mi è venuta voglia di fare sesso con un'altra persona che non sia mio marito (non c'entra se è mio marito o no, centra che sia la persona con cui ho deciso di passare la vita, indipendentemente che vada davvero così o meno)? Perché tra di noi qualcosa non va. Per me questo vuol dire, perché se in tutto questo tempo non mi è mai passata neanche l'idea di andare DAVVERO con un'altra persona e adesso invece sì, vuol dire che tra noi non va (è in realtà solo l'ulteriore conferma). E gliene ho parlato. Io di mio non sono gelosa e non sono possessiva (se non me ne dai motivo, e anzi, se crei i presupposti per far crescere in me questi sentimenti odiosi sono capace di detestarti, profondamente), ma devo avere la totale fiducia in una persona. Per me il tradimento è la mancata fiducia che si viene a creare, per la mancata sincerità. Non vuol dire dirsi tutto, o conoscere tutto l'uno dell'altra. Non significa non dirsi bugie innocue (come mi sta? bene!  -_-'  vabbé ho capito...). Se sei sincero non puoi deludermi, perché ti conosco e ti accetto per quello che sei, pregi e difetti. E lo stesso io per te.

    A parte la parentesi personale (per spiegare un po' il mio pensiero) e rispondendo al post iniziale di @Libellula: secondo me (almeno io la vedo così) è un questione di priorità. Se tuo marito perdona i tuoi tradimenti minacciando di non parlarti più, né di vedere più vostra figlia, se decidi/scegli di divorziare, è proprio per il senso di tradimento di questa priorità superiore al tradimento fisico avvenuto, ovvero la famiglia. Il tradimento sessuale diventa una bazzecola (pulsioni sessuali, non sentimento) in confronto al tuo voler sfasciare la famiglia per il fatto di aver tu stessa tradito (sia chiaro, non ti sto giudicando, sto interpretando quello che potrebbe essere il pensiero di tuo marito). Invece il fatto che la tua libido nei suoi confronti sia calata, se non addirittura assente, comunica il fatto che tra voi non c'é più niente, è finita, perché in una coppia (tradizionalmente) la cosa che differenzia tra tutte le altre relazioni affettive è la presenza di rapporti sessuali. Niente più sesso, niente coppia. Al più amici. Al più genitori della figlia in comune. Ma tra voi come coppia è finita. Questo penso gli comunichi.
    (ripeto, non c'è giudizio)
    Libellulanebelaspirinawoodstock
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato maggio 2017
    @Libellula voglio lasciarti questa testimoianza, una tra le più belle e profonde che riguarda la vita di un uomo e una donna straordinari, capaci di andare oltre, in tutte le cose della loro vita, compreso il tradimento.

    Le loro vite sono vissute dagli studenti all'interno dell'ambiente universitaro come esempio di straordinaria intelligenza e libertà (come anche Heidegger e la Arendt).

    Due personalità molto particolari. Lui sicuramente aspie. Studiai le loro vite all'università e da allora non sono più rouscita piu ad affrancarmi dall'esistenzialismo, corrente filosofica sartriana, che mi ha permesso di capire che è possibile provare a vivere andando oltre ogni pregiudizio e preconcetto (sapendo bene che vi siamo sempre immersi) e scegliendo in maniera attiva ciò che è piu consono alla propria persona in maniera autentica.

    Riguardo il tradimento, non è una cosa che riesco a gestire, in generale. Ma riguardo la possibilità che possa esserci amore profondo, anche nelle coppie che tradiscono le ovvie aspettative, di questo ne sono certa. Ci sarebbero numerevoli esempi nella storia che potrei citare, ma non serve che lo faccia qui perché qui

    ci sei tu.

    Grazie per aver condiviso con noi tutto ciò.

    http://www.amicidiromeo.com/storie-damore-simone-de-beauvoir-e-jean-paul-sartre.html
    Libellularondinella61KaliaWBorgSole
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • woodstockwoodstock Post: 572
    modificato giugno 2017
    Avete mai tradito vostra moglie/fidanzata/compagna? Oppure siete mai stati traditi?
    Prima del "cosa pensate del tradimento", per chi ha provato tali "esperienze", vorrei capire come le ha vissute, cosa lo ha spinto, o come ha reagito. Poi in seguito o in alternativa per chi non ha vissuto queste situazioni, vorrei capire anche il vostro pensiero in materia di tradimento.
    Vorrei leggere qualcosa anche a riguardo della tentazione di tradire e sul tradimento esclusivamente a livello mentale.
    Chiaramente la domanda è posta al maschile, ma vale per uomini e donne (e donni).

    Grazie
    C'è tanta roba.
    Molto interessante l'aver posto questo tema: anche perchè non ci sono (a mio avviso) risposte univoche, ma ogni persona con la propria storia.
    Proviamo, anche qui, a sfatare qualche convinzione radicata ;)

    Come già esposto in un altro post, la monogamia è un fatto culturale, una scelta a cui spesso veniamo socializzati attraverso l'educazione, rinforzata dall'ambiente.

    La coppia (e l' eventuale famiglia) sono la cellula base di una società specializzata.
    Non a caso è un modello prevalente.

    Non sto criticando questo sistema: dal punto di vista "evoluzionistico" funziona, è più redditizio dia altri, sia a livello personale che sociale.

    Ma.... biologicamente (nella parte profonda del cervello) il successo genetico della nostra specie sta nel riprodursi il più possibile.
    Quindi talvolta si pone una cesura tra scelte logico-emozionali (voglio bene al mio partner abituale, ho scelto la monogamia) e pulsioni esterne che contraddicono questa scelta.

    Ci sono poi bisogni (affettivi in senso lato) che non sempre riescono ad essere "evasi" dalla coppia stabile.
    Nelle risposte precedenti ho notato infatti che più di qualcuno si sente "destabilizzato" dal fatto che (se ama il partner e ha preso un impegno con lui) sia vittima di attrazione verso situazioni diverse.

    Come sempre accade nel cervello, la compresenza di elementi ambivalenti genera confusione e ansia al nostro interno.

    Inoltre ci sono i modelli (assai invadenti) proposti massicciamente dal pop in cui viviamo immersi.

    Ragazze stupende e ammiccanti, uomini virilmente pronti a sedurci: basta guardare uno spot qualunque e i segnali sessualizzati sono ovunque :-*

    Perchè fanno vendere di più :D

    Sedurre, attrarre... sono una spinta talmente forte (siamo mammiferi che si accoppiano per il piacere di farlo, non solamente per il successo riproduttivo della specie) che non riusciamo a razionalizzare completamente l'attrazione che ci sollecita, indesiderata.

    Seduzione e attrazione agiscono inoltre da meccanismi che entrano in forte risonanza con alcuni caratteri personali.

    Dal punto di vista evolutivo il fatto che ci sia una continua varietà (quindi che le persone possano sentirsi attratte da potenziali partner sessuali sempre diversi) garantisce quella biodiversità che serve a generare individui potenzialmente più "sani".

    Il cervello umano è in grado di sublimare: quindi, ad esempio, il bisogno pulsionale può essere canalizzato nella masturbazione... Il porno (ad esempio) è solo una delle lucrose commercializzazioini di questo bisogno presente negli individui. Felicemente accoppiati o meno che siano ;)

    Come detto in un altro post, nella nostra specie il meccanismo visivo è parte importante nell'attivazione sessuale.

    Per ragioni di sintesi sto semplicemente schematizzando.

    I meccanismi che portano al tradimento (condannati moralmente e socialmente) in realtà fanno parte della complessità di funzionamento  della nostra "chimica".

    Essere consapevoli di questa complessità, come sempre accade, porta a percorsi di autoscoperta, di contestualizzazione di propri pensieri/comportamenti.

    Quindi io mi permetterei di spostare ragionamenti di tipo "morale" (es. mi sento disonesto, sento che non posso accettare xyz dal partner) ad una più profonda conoscenza di se stessi e dei meccanismi che sono regolatori del nostro equilibrio.
    Questa consapevolezza, in molti casi, potrebbe venir condivisa con il partner.
    Meglio condividerla da subito: come forma di maggiore intimità/fiducia, invece che nel momento in cui dovesse porsi un eventuale problema.

    Certo: ognuno di noi sceglie un'etica a cui fare riferimento.
    Quindi un sistema valoriale che comporta scelte più o meno in linea con l'elaborazione dei propri intendimenti.

    §

    Io ad esempio, non ho mai tradito. Nelle relazioni importanti ho sempre cercato di condividere molto, di instaurare una vera e propria complicità col partner. 
    Per tutte quelle situazioni in cui si pongano in essere differenti stili e bisogni di coppia, essere funzionali nel comunicare e nel condividere gli aspetti di sè aiuta molto a cementare la relazione, a darsi reciprocamente una mano, ad essere accoglienti.
    Non parlo (ovviamente) solo del "tradimento".

    Ma di rinforzare le competenze di relazione. Che possono quindi essere spese a 360 gradi.

    E' accaduto che sia stata corteggiata mentre ero in coppia: ma non ho mai agito il tradimento.
    Ci sono state situazioni che mi hanno fatto pensare, che hanno messo profondamente in crisi l'idea del rapporto che stavo vivendo.

    Ho preferito quindi pormi il problema senza incasinarmi.
    Cercando di affrontare delle scelte.
    Quindi mettendo in discussione me stessa e la relazione: in questo, prima di esplicitare la eventuale "crisi" al partner, ho preferito un aiuto professionale con quale confrontarmi.
    Quindi una gestione migliore dei bisogni da esplicitare, lavorando su quelli.
    A volte le cose si sono risolte: quindi la "tentazione" è come "sbiadita" sullo sfondo.

    Altre volte invece la tentazione era la spia che la relazione era giunta ad un punto di svolta.
    Quindi ho cercato di affrontare le svolte.
    Sentirmi supportata da un aiuto professionale mi ha motivato e arricchito: ma soprattutto mi ha aiutato a far decantare tutti quegli elementi emotivi che spesso (nelle crisi) sono proiettati sul partner.
    Quindi (pure quando la crisi ha portato ad una separazion), il dolore che è inevitabile è stato cmnq condiviso e compreso da entrambi.

    §

    @AJDaisy hai posto anche la domanda sul tradimento esclusivamente mentale. In molti casi è una "sublimazione" della pulsione naturale di cui sopra.
    Le risposte sono personali e potrebbero stare proprio in un percorso di autoscoperta, autoconsapevolezza, favorendo scelte personali di benessere, in dialogo col partner.

    § 

    Se ho voglia di tirare un cazzotto nei denti al mio capo quando fa lo s******........ il fatto che io possa agire il mio cazzottone nella fantasia non fa di me un violento antisociale.
    Anche qui la differenza tra "funzionalità e disfunzionalità" sta, per esempio, nel numero di volte in cui questo pensiero si affaccia alla nostra mente, a quanto possa limitare la qualità della ns vita.

    @Ullastro @Antonius_Block @aspirina @WBorg @MononokeHime

    ho letto con grande interesse le risposte di tutti i partecipanti: voi, in aggiunta, avete posto un taglio "inedito" rispetto al tema, spero che il mio intervento possa aver dato risposta anche a qualche vostra sollecitazione.

    Perdonate lo stile didattico: non sto affermando verità scientifiche, ma una summa basata sull'esperienza personale, arricchita dal mio background professionale.
    Mi sono riletta... scatta la viuleeenzaaaaa.
    Spero di diventare meno soporifera!!! :D

    La parte psco-biologica è invece tratta da autori come Attili, Giommi ecc.
    Post edited by woodstock on
    Antonius_BlockMononokeHimemarco3882Mikiaspirina
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    modificato giugno 2017
    Alla loquela tua, dolce pulzella
    giace ogni umano senza la favella
    e il tuo parlar, sì honesto e sì forbito
    suona gradevole a moglie ed a marito

    ed anche a suocera ( e questo mai non guasta)
    perché al tuo dir niuno esclama "basta!!
    Ma inchini, applausi, e mille complimenti
    per apprezzare i tuoi ragionamenti.

    Ma  certo pur qualcosa avrai saputo
    di ciò che disse il fu Carotenuto*
    e il padre Dante, il cui verso sì suona

    "Amor che a nullo amato amar perdona".
    E dimmi, la passione di  Francesca
    potresti mai stimarla una vil tresca?


    :x :x

    *Aldo Carotenuto "Amare tradire"
    woodstockNemo
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    @woodstock se apprezzi li mii motti
    sappi, in tal guisa ormai risponderotti
    e come sui maccheron fiocca il buon cacio
    su te da parte mia fiocca un gran bacio


    :D
    woodstock
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • woodstockwoodstock Post: 572
    modificato giugno 2017
    @aspirina Te si un spetacolo...

    Ciapate un baso e un strucon  :x

    Uellaaaaa..... :D

    E qui cosa rispondere cara Aspirina?

    Si, il mio parlar è vano e vile oggetto, difronte alla passione letterariamente trasfigurata.

    E' che, nella domanda di partenza, ho creduto di cogliere il bisogno di ascoltare esperienze, volti, passioni, luci.... ma anche ombre.

    A cui ho risposto in modo inadeguato e forse schematico: ma con sincera partecipazione.

    Ci vuole un fisico bestiale Aspirina, per concedersi un tradimento così appassionato: da meritare i versi di Dante, e il turbinio del vento infernale.

    Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
    mi prese del costui piacer sì forte,
    che, come vedi, ancor non m'abbandona.

    Amor condusse noi ad una morte.
    Caina attende chi a vita ci spense.
    Queste parole da lor ci fuor porte.


    Io credo che "tradire" implichi capacità che sento di non avere.

    Preferisco vivermi una grande passione: folle, sfrenata.
    Ma con un compagno che possa sentirmi accanto. 

    O altrimenti niente.

    Io di ste cose amore e morte non sono all'altezza...  :\">


    oh oh.... qua siamo irrimediabilmente OT 

    O:-)
    aspirina
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