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Sondaggio : As e uscite di piacere.

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Commenti

  • su 2 giorni di riposo, uno lo dedico ad uscire e vedere i pochi amici che ho (non tutti insieme, magari uno la mattina, uno la sera) e l'altro a rigenerarmi perché, anche se ho piacere di stare con loro, mi sfinisce ed ho bisogno di solitudine e silenzio.
    ValentaSophia
  • Spedizioni micologiche tutta la vita. No a parte tutto, vivessi a Tokyo che secondo me è molto più Aspie-friendly delle città italiane probabilmente uscirei di più, qui in Italia pochino, i soliti amici ogni tanto, una pizza, roba così.
    ValentaAntonius_Block
  • Le mie uscite preferite da effettuare in solitudine sono escursioni in bicicletta nel Parco di San Rossore o facendo con essa il tour della città. J-Ax calzantemente canta "I love my bike" :). In caso di ritrovi con qualche amico non per nulla mi piace passeggiare in viali alberati. Mi piace comunque viaggiare e arricchire il mio bagaglio di cultura ed esperienza visitando nuovi luoghi.
    Valenta
  • Premetto che il mio tempo libero è molto limitato. Lavoro in proprio, quindi non ho orari "normali". Spesso mi ritrovo a lavorare anche di notte o nel fine settimana. Inoltre, il mio lavoro è praticamente anche il mio interesse principale. Le rarissime volte in cui non ho niente da fare esco con i miei genitori. Di solito andiamo a pranzo fuori oppure facciamo qualche gita. Da sola detesto uscire. Soffro d'ansia e sento sempre gli occhi di tutti addosso. Purtroppo da sola non riesco a godermi nulla. Forse dovrei uscire la sera tardi, quando c'è meno gente in giro, ma avrei un po' paura. Al massimo vado a fare la spesa o vado in piscina (queste attività non mi creano problemi). In città non ho amici, né conoscenti purtroppo. Mai trovato gente compatibile col mio carattere :(
    Valenta
  • Esco raramente e comunque se devo fare qualcosa "nello specifico"; nella mia vita non ho mai pensato di uscire di casa per fare "4 passi", così, tanto per fare. Non riesco proprio a riconoscerla come motivazione valida per lasciare casa.
    ValentaAmelie
  • Fino all'anno scorso uscivo con i miei amici con molto piacere. Poi dopo un breve ma intenso periodo di depressione tra il novembre dello scorso anno e febbraio (spesso rimanevo a letto per giorni interi), ho cominciato a diradare le uscite fino a ridurle a 1-2 ogni mese e credo che col tempo arriverò a sentirli solo telefonicamente. Mi infastidisce tra l'altro anche il fatto che ogni tanto uno dei miei amici (socievole fino all'inverosimile), porti con sé anche fino a 3-4 suoi conoscenti per volta, ed è una cosa che mi crea un estremo disagio, perché il più delle volte sono persone con cui non mi trovo bene assolutamente. Per questo sto iniziando a fare una vita più ritirata, e preferisco, nel tempo libero, andare per musei, in piscina,o a cena fuori con mio fratello o con altri miei familiari.
    Valenta
  • DarkSoul988 ha detto:

    Premetto che il mio tempo libero è molto limitato. Lavoro in proprio, quindi non ho orari "normali". Spesso mi ritrovo a lavorare anche di notte o nel fine settimana. Inoltre, il mio lavoro è praticamente anche il mio interesse principale. Le rarissime volte in cui non ho niente da fare esco con i miei genitori. Di solito andiamo a pranzo fuori oppure facciamo qualche gita. Da sola detesto uscire. Soffro d'ansia e sento sempre gli occhi di tutti addosso. Purtroppo da sola non riesco a godermi nulla. Forse dovrei uscire la sera tardi, quando c'è meno gente in giro, ma avrei un po' paura. Al massimo vado a fare la spesa o vado in piscina (queste attività non mi creano problemi). In città non ho amici, né conoscenti purtroppo. Mai trovato gente compatibile col mio carattere :(


    Anche io nel tempo libero ho recentemente ripreso ad uscire con i miei familiari, posso dirti che fai benissimo, sono gli affetti più schietti e disinteressati. Per esperienza posso dirti che invece, alla fin fine, le amicizie mi hanno portato (talvolta in maniera indiretta e non intenzionale, in altri casi anche appositamente, per il gusto di sentirsi migliori di me) un bel po' di delusioni. Quand'é così, meglio non averli proprio.
  • Marco75Marco75 Post: 2,109
    Io, dalla seconda adolescenza, mi sono spesso forzato a uscire (con altri) anche quando non ne avevo voglia. Il piacere di stare da solo lo avevo quasi dimenticato, e l'ho riscoperto davvero solo da qualche anno.
    Nelle uscite, comunque, ho sempre preferito la compagnia di una, massimo due persone, non di più. Passare una serata in un pub con un amico, per esempio, è una cosa che mi piace e mi ricarica molto. Se si tratta di andare al cinema, invece, cambia poco, tanto lo scopo principale è guardare il film (e, per inciso, al cinema ci vado spesso anche da solo).
    Uscire da solo, più in generale, mi è sempre piaciuto, e lo faccio principalmente a scopo di shopping "culturale" (libri, dvd, cd, ecc.) Forse, alla fin fine, sono quelle le uscite che mi danno più soddisfazione.
    Valenta89mattcv
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • RowanRowan Post: 163
    Esco quando ho qualcosa da fare,se no preferisco rimanere a casa a leggere.
    Valenta
    “If a book is well written, I always find it too short.”Jane Austen
  • 89mattcv ha detto:

    DarkSoul988 ha detto:

    Premetto che il mio tempo libero è molto limitato. Lavoro in proprio, quindi non ho orari "normali". Spesso mi ritrovo a lavorare anche di notte o nel fine settimana. Inoltre, il mio lavoro è praticamente anche il mio interesse principale. Le rarissime volte in cui non ho niente da fare esco con i miei genitori. Di solito andiamo a pranzo fuori oppure facciamo qualche gita. Da sola detesto uscire. Soffro d'ansia e sento sempre gli occhi di tutti addosso. Purtroppo da sola non riesco a godermi nulla. Forse dovrei uscire la sera tardi, quando c'è meno gente in giro, ma avrei un po' paura. Al massimo vado a fare la spesa o vado in piscina (queste attività non mi creano problemi). In città non ho amici, né conoscenti purtroppo. Mai trovato gente compatibile col mio carattere :(


    Anche io nel tempo libero ho recentemente ripreso ad uscire con i miei familiari, posso dirti che fai benissimo, sono gli affetti più schietti e disinteressati. Per esperienza posso dirti che invece, alla fin fine, le amicizie mi hanno portato (talvolta in maniera indiretta e non intenzionale, in altri casi anche appositamente, per il gusto di sentirsi migliori di me) un bel po' di delusioni. Quand'é così, meglio non averli proprio.
    Purtroppo mi trovo bene solo con i genitori. Concordo sul fatto che siano gli affetti più schietti e disinteressati, però sento che manca qualcosa. Degli amici non me ne faccio molto e sinceramente non mi è mai interessato avere gruppi (inoltre, mi mettono ansia!); al massimo avrei desiderato l'amico del cuore, un'amicizia intima e profonda. Ormai ci ho messo una pietra sopra, però. 
    amigdala89mattcv
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