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Problemi di linguaggio

CoreuteCoreute Post: 403
modificato marzo 2013 in Apprendimento e linguaggio
Ciao a Tutt* e buona domenica!
Ho aperto questa discussione perché ho relativamente pochi problemi per iscritto dove esercito un certo controllo su ciò che scrivo, ma nel linguaggio parlato, quando sovente sono distratto da altri stimoli o non faccio sufficiente attenzione, mi capita di fare svarioni anche molto gravi: sui verbi (il congiuntivo, ahimè), su alcune voci verbali (dicete invece di dite, facete invece di fate, etc etc). Mi stavo domandando se fossero solo lacune della memoria dovute a un apprendimento tardivo o parziale, alle elementari e alle medie, infatti, non avevo un rendimento eccelso ed ero terrorizzato dall'interazione con i miei compagni di classe, o se, invece, potessero essere addebitate almeno in parte alla sindrome di Asperger stessa. Avete esperienze o difficoltà simili da raccontare?
Vi ringrazio: abbracci :)
Post edited by wolfgang on
BatteoValenta

Commenti

  • KarbonKarbon Post: 233
    Capita anche a me a volte, e io sono molto attento a queste cose, tanto che quando capita mi correggo da solo.
  • Succede anche a me, quando non faccio attenzione inizio pure a inventare parole, a esprimermi a versi e gesti come un animaletto e magari mi vengono in mente in inglese.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Non ho problemi con la grammatica ma alle volte dico una parola al posto di un'altra. Anche a me vengono spesso in mente in inglese (ciò anche per iscritto, e chi mi segue sa che mischio le lingue shamelessly ^^).
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    @Courete dire una parola per un'altra o cose simili hanno a che fare con la memoria e possono essere legate ad ansia, stress, etc.. per quanto riguarda la grammatica è un po' diverso, l'unica cosa che puoi fare è dire e ridire le "parole che sbagli" tante di quelle volte che esce fuori automatico. Può essere che ci sia problemi con l'automatismo a causa di un apprendimento tardivo.
    Domitilla
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • KarbonKarbon Post: 233
    A me capita di dire una parola per un altra se sono molto stanco oppure mi sono appena svegliato.
    Valenta
  • MuleMule Post: 102
    Io ho problemi con la grammatica in generale mentre parlo, nello scritto non mi sembra di essere poi così terribile. 
    Non so perchè ma quando devo parlare, sia in inglese, sia in italiano, commetto errori grossolani e di cui mi rendo conto non appena ho finito di parlare, sbaglio i tempi, le persone e i pronomi. 
    Il che è strano perché negli scritti se ci sono errori me ne rendo conto subito, è l'unico esercizio d'inglese che trovo veramente facile. 

  • corneliacornelia Post: 1,185
    Con la grammatica tutti fanno degli errori. Io mi accorgo sempre quando gli altri parlano e ne commettono. Però non mi accorgo di quando ne commetto io (comodo eh?!). Fra l'altro, avendo fatto scuole tecniche che puntano su altro, la grammatica è il mio vero tallone d'Achille, soprattutto quando scrivo perchè ho la tendenza a non rileggere quello che ho scritto e perchè c'è di base una carenza creata dalle medie in poi. Alle elementari, con la maestra "nazista" che avevamo dovevi essere in grado di conoscere tutte le regole della grammatica e della sintassi pena bacchettate sul palmo delle mani. Altra carenza penosa che ho, ve ne sarete accorti, è la punteggiatura. Metto le virgole, i punti, ecc. un pò a casaccio. Chissà che dolore fisico che vi faccio provare, scusatemi.
    Mi ha colpito l'errore di Coreute che dice "facete" al posto di "fate", perchè è l'errore che fa mio figlio. Magari è una cosa che ti porti dietro fin dalla prima infanzia. In compenso scrivi veramente bene, non solo per la grammatica, ma per come esprimi i tuoi sentimenti. 
    La mia fortuna, nel parlare, è che mi è rimasto un lievissimo accento toscano che, per lo meno qui nel nord Italia, è talmente apprezzato che gli errori si mascherano bene (uso tanto il passato remoto, termini diffusissimi in Toscana ma un pò demodè da queste parti e sono di sicuro effetto. Ad es. anzichè temperino dico appuntalapis: è un successone)


  • ezrealezreal Post: 279
    In seconda, terza media parlavo e scrivevo in un italiano ineccepibile (per i contenuti lasciamo stare). Dal liceo ho cominciato a sbagliare volutamente congiuntivi, usare parole simili ma sbagliate, a usare un sacco di ehm, bah, come si dice?, con il solo scopo di farmi capire.. la grammatica è assolutamente sopravvalutata.
    Ciò non toglie che si può migliorare, ma fossi in te mi godrei la capacità di comunicazione senza fare troppo caso a regole un po' sciocche.
    If i go crazy then will you still call me superman?
  • CoreuteCoreute Post: 403
    modificato febbraio 2013
    Grazie a Tutt* per i commenti e i consigli!! Infatti pur avendo ricevuto una diagnosi ufficiale sono ancora in forse se riconoscermici appieno, quindi condividere i miei punti deboli con voi mi è di grande aiuto. E' dall'infanzia che ho problemi a esprimermi parlando e li ho sempre in parte attribuiti alla timidezza e a mancanza di pratica, ma alla luce della diagnosi mi è venuto in mente che potrebbe trattarsi in realtà di problemi di apprendimento (non solo dovuti a una mancanza di studio a suo tempo: elementari e medie). Mi accorgo ora di aver dimenticato di citare la difficoltà a percepire le pause naturali del discorso: oggi, a esempio, mi hanno detto che parlo troppo velocemente, senza pause, in modo monotono che non lascia trasparire le emozioni che provo. Questo a pensarci bene si riflette nello scritto con un uso anomalo della punteggiatura: soprattutto ho sempre mille dubbi su dove mettere le virgole...
    @wolfgang nei giorni scorsi ho trovato una vecchia discussione sullo stesso topic dove in uno dei tuoi interventi hai scritto che ti accorgi se un utente è aspie dal modo in cui scrive i suoi messaggi, ti chiedo allora, se puoi, di dirmi cosa pensi dei miei e perché, grazie a te e a tutt*!!! Abbracci
    Post edited by Coreute on
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    @Courete non sono (ancora) psicologo e comunque non potrei fare una diagnosi online, però posso dare una "impressione", dopo aver visto scrivere molti AS e molti NT. E si, sembri neurodiversa.
    mammaconfusa80
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • @Courete non sono (ancora) psicologo e comunque non potrei fare una diagnosi online, però posso dare una "impressione", dopo aver visto scrivere molti AS e molti NT. E si, sembri neurodiversa.
    @Wolfgang non ho capito, lo riconosci semplicemente dalla forma,o dal contenuto ?



    @Cornelia, magari in toscana tutti dicessero appuntalapis, oramai spesso dicono solo appuntino (mai temperino).
    Cosa particolare che in Toscana si usa il termine "lapis" per la matita di grafite che si usa per scrivere o disegnare ,mentre con il termine "matita" si indica la matita colorata (o pastello di legno colorato che dir si voglia). 
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    @PiKappa entrambi.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Grazie mille wolfgang! Sono comunque (ancora) uomo ;) abbracci
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Wolf, quali sono i tratti formali che riscontri?
    Valenta
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • Wolf, quali sono i tratti formali che riscontri?
    Infatti, me lo chiedo pure io.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Wolf, quali sono i tratti formali che riscontri?
    Se ve lo dico poi come li riconosco i troll? :P
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Dimmelo in privato, tanto sai già che sono un troll ;p ;p ;p.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • anche a me, anche a me, mi interessa davvero :)
  • Lukas89Lukas89 Post: 121
    modificato gennaio 2015
    Nel linguaggio parlato ho evidenti limiti, che ho anche nel linguaggio scritto per carità, ma in quello parlato, confronto ai miei coetanei, sembro "immaturo".... non riesco a costruire dialoghi duraturi e coinvolgenti, spesso quando qualcuno si aspetta un parere mi limito ai classici monosillabi, a meno che non si tratti di un argomento di interesse... e magari qualche parola in più la tiro fuori. Insomma è un casino comunque!!

    Batteo
  • BatteoBatteo Post: 172
    Anch'io non mi so esprimere bene quando parlo e a volte non trovo le parole giuste, sono d'accordo con @Lukas89 di essere arretrato in tutto questo.
    Il mio parlare a monosillabi mi rende una persona semplice e "snob" nei confronti degli altri.

    @PiKappa pensa che in spagnolo matita si dice "lápiz"
  • DarwinDarwin Post: 1,503
    Io nel linguaggio parlato presto molta attenzione alla forma, anzi direi anche troppa. Vengo spesso bollato come "precisino" o puntiglioso perché correggo in continuazione gli altri e io stesso, quando non sono convinto se qualcosa che dico è giusto sia dal punto di vista di forma che del contenuto, inizio a sfoggiare vari sinonimi per chiarire meglio il concetto.
    Mi autocorteggo, diciamo.
    Mi reca molto fastidio quando non vengono usati i congiuntivi... O meglio, non so bene se sia fastidio o solo un impulso irrefrenabile di correggere il mio interlocutore e/o prenderlo a schiaffi.
    TUTTAVIA, mi capita spesso di incorrere in balbuzie quando sono stressato, infastidito o parlo velocemente (cioè quasi sempre).

    Nello scritto sono in via di perfezionamento. Commetto ancora qualche errore che viene chiamato "di distrazione", non più né meno dei miei compagni ma sono errori diversi d quelli che fanno gli altri. Forse perché prediligo termini un po' desueti.


    @wolfgang hai incuriosito anche me O.o
    Valenta
    La curiosità è quasi sempre egoismo: in pochi si accorgono di quanto qualcosa funzioni in modo preciso ed efficiente, finché non smette di farlo.
  • vanessavanessa Post: 1,163
    A volte mi capita di dire una parola per un'altra oppure di pronunciare l'accento su una sillaba invece che su un' altra quando sono stanca oppure penso ad altro, quando scrivo specialmente a mano è peggio perché mi capita di pensare alla parola successiva mentre sto ancora scrivendo quella precedente e fare delle crasi
  • Sì, anch'io sbaglio tempi verbali e mi arrabbio davvero molto quando succede, ma per fortuna non molto frequentemente. Tendo ad usare forme come : sto provando a farcela o sto vedendo di scendere ... Cosa che non so se è giusta ma lo dico molto spesso nel parlato , mentre nello scritto in generale non le uso tranne se voglio dare quell' esatto significato alla frase .
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