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Che cosa vuol dire per voi, "Aiutati che Dio ti Aiuta"?

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Commenti

  • FunFun Post: 304
    A caval Donato non si guarda in bocca l'ho capita dopo 25 anni, perché ho letto l'interpretazione su un giornale di programmi tv
    Che fastidio i proverbi mai capiti!

  • marielmariel Post: 1,551
    Se Dio vede che fai le cose da solo e non ci riesci, ti aiuta. E se vede che le fai con gli altri, che fa ?
     
    ;))
  • Vuol dire niente. Io penso.
    Ciao. Grazie. Simone
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • Io l'ho sempre interpretato come un "arrangiati da solo". Lo ricordo sentito dire da mia madre.
  • Per me rappresenta una condizione necesaria ma non sempre sufficiente per la risoluizone di un problema.
    Dice che l'asserto: Qualcuno risolverà il tuo problema senza il tuo impegno è falso.

    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
  • Mi è venuta in mente questa storia aveva quella frase come morale.


    C'era un tale molto religioso che andava in paese con un carro e ruppe una ruota.
    Non potendo proseguire, pregò Dio che l'aiutasse.
    Dopo un po' arrivò un uomo a cavallo che gli chiese se volesse un passaggio fino al paese.
    Il protagonista disse no perché già aveva chiesto aiuto a Dio e aspettava quello.
    Poi passò una donna che gli disse che se voleva gli avrebbe chiamato il falegname.
    Lui rifiutò per il motivo di prima.
    Passò di lì il carro del falegname pieno di ruote, ma il protagonista rifiutò anche quell'aiuto perché aspettava quello di Dio.
    Insomma per farla breve il tale morì nell'attesa che Dio gli aggiustasse il carro.
    Arrivato in paradiso si lamentò con Dio perché l'aveva aspettato e non aveva ricevuto aiuto.
    Dio gli chiese allora chi secondo lui gli aveva mandato tutte quelle persone in soccorso che aveva sistematicamente mandato via.

  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    modificato settembre 2014
    Vuol dire niente. Io penso.
    Ciao. Grazie. Simone
    Sono d'accordo. A me l'hanno sempre detto con un significato nullo rispetto la condizione che vivevo, la quale non poteva essere risolta dalla sottoscritta. Della serie aiutati, che semmai Dio vedendoti in difficoltà ti aiuterà.
    Dal mio punto di vista rimane non etico non aiutare personalmente qualcuno che lo chiede nel momento del bisogno. Se viceversa chi chiede aiuto non ne ha reale bisogno è sufficiente dirgli "puoi farcela anche tu da solo". Dire "aiutati che Dio ti aiuta" suona proprio come arrangiati che magari una qualche forza sovrannaturale poi ti darà una mano, ma io non voglio centrare in questa storia. L'occasione ed il modo in cui è stato detto a me è quello e da ciò che ho osservato in giro anche ad altri è capitato lo stesso. Comunque è un modo di dire che mi da molto fastidio e di fatti io non l'ho mai detto a nessuno in vita mia.
  • Per me rappresenta una condizione necesaria ma non sempre sufficiente per la risoluizone di un problema.
    Dice che l'asserto: Qualcuno risolverà il tuo problema senza il tuo impegno è falso.

    complimenti. 
    Let us try to teach generosity and altruism, because we are born selfish.             -Richard Dawkins
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Aiutati che Dio ti aiuta
    La fortuna aiuta gli audaci
    E altri modi di dire simili anche in altre lingue hanno, indipendentemente che poi vengano usate male o per "insultare", lo stesso fondo di verità.
    Esistono anche diverse parabole sia nella tradizione cristiana che greco/romana che di altre religioni.
    Fondamentalmente il significato è che NON bisogna abbandonarsi al destino, agli eventi, o agli altri. Questo non significa non chiedere aiuto ma significa che tutto l'aiuto del mondo è vano se una persona non si impegna.
    C'è una bella storiella cristiana in cui un sacerdote si trova in mezzo ad una alluvione, prima arriva a soccorrerlo una persona con la macchina ma lui risponde "dio mi aiuterà", dopo un po' arriva un altro con la barca e lui risponde uguale, infine arriva un elicottero, stessa risposta. Il sacerdote muore annegato e al cospetto di dio gli chiede "perché non mi hai aiutato signore?", e Dio risponde "ti ho aiutato per ben tre volte e tu non hai accettato il mio aiuto".
    Questo significa che possiamo aspettarci di essere aiutati, ma solo se ci impegnamo a risolvere il problema e non aspettiamo che magicamente le cose si risolvano senza che noi dobbiamo fare nulla.
    Questo vale per tutto, ad esempio molte persone vanno in psicoterapia con la credenza che il terapeuta "risolva i tuoi problemi", ma questo è impossibile, un terapeuta può fare da guida ma è poi la persona che deve impegnarsi.
    Socialmente parlando questa credenza crea delle profezie che si autoavverano in cui la persona non fa nulla per cambiare la propria situazione nell'attesa che altri agiscano per lui. Non a caso una delle terapie più efficaci è chiamata act - acceptance and commitment, che significa "accettazione ed impegno".
    Per ultimo aggiungerei che ignavia, pigrizia e accidia, sono considerati peccato in tutte le religioni esistenti ed hanno tutte alla base in parte questa idea di "gli altri faranno per me, non mi interessa cosa succede, rosico ma non faccio nulla per cambiare la mia situazione di svantaggio"
    mandragola77
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • FunFun Post: 304
    Mi è venuta in mente questa storia aveva quella frase come morale.


    C'era un tale molto religioso che andava in paese con un carro e ruppe una ruota.
    Non potendo proseguire, pregò Dio che l'aiutasse.
    Dopo un po' arrivò un uomo a cavallo che gli chiese se volesse un passaggio fino al paese.
    Il protagonista disse no perché già aveva chiesto aiuto a Dio e aspettava quello.
    Poi passò una donna che gli disse che se voleva gli avrebbe chiamato il falegname.
    Lui rifiutò per il motivo di prima.
    Passò di lì il carro del falegname pieno di ruote, ma il protagonista rifiutò anche quell'aiuto perché aspettava quello di Dio.
    Insomma per farla breve il tale morì nell'attesa che Dio gli aggiustasse il carro.
    Arrivato in paradiso si lamentò con Dio perché l'aveva aspettato e non aveva ricevuto aiuto.
    Dio gli chiese allora chi secondo lui gli aveva mandato tutte quelle persone in soccorso che aveva sistematicamente mandato via.

    Questa non l'avevo sentita, ma me ne avevano raccontata una simile..forse ce ne sono tante..
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    Aiutati che Dio ti aiuta
    La fortuna aiuta gli audaci
    E altri modi di dire simili anche in altre lingue hanno, indipendentemente che poi vengano usate male o per "insultare", lo stesso fondo di verità.
    Esistono anche diverse parabole sia nella tradizione cristiana che greco/romana che di altre religioni.
    Fondamentalmente il significato è che NON bisogna abbandonarsi al destino, agli eventi, o agli altri. Questo non significa non chiedere aiuto ma significa che tutto l'aiuto del mondo è vano se una persona non si impegna.
    C'è una bella storiella cristiana in cui un sacerdote si trova in mezzo ad una alluvione, prima arriva a soccorrerlo una persona con la macchina ma lui risponde "dio mi aiuterà", dopo un po' arriva un altro con la barca e lui risponde uguale, infine arriva un elicottero, stessa risposta. Il sacerdote muore annegato e al cospetto di dio gli chiede "perché non mi hai aiutato signore?", e Dio risponde "ti ho aiutato per ben tre volte e tu non hai accettato il mio aiuto".
    Questo significa che possiamo aspettarci di essere aiutati, ma solo se ci impegnamo a risolvere il problema e non aspettiamo che magicamente le cose si risolvano senza che noi dobbiamo fare nulla.
    Questo vale per tutto, ad esempio molte persone vanno in psicoterapia con la credenza che il terapeuta "risolva i tuoi problemi", ma questo è impossibile, un terapeuta può fare da guida ma è poi la persona che deve impegnarsi.
    Socialmente parlando questa credenza crea delle profezie che si autoavverano in cui la persona non fa nulla per cambiare la propria situazione nell'attesa che altri agiscano per lui. Non a caso una delle terapie più efficaci è chiamata act - acceptance and commitment, che significa "accettazione ed impegno".
    Per ultimo aggiungerei che ignavia, pigrizia e accidia, sono considerati peccato in tutte le religioni esistenti ed hanno tutte alla base in parte questa idea di "gli altri faranno per me, non mi interessa cosa succede, rosico ma non faccio nulla per cambiare la mia situazione di svantaggio"
    anch'io la vedo così
    ciao da aspy
    vera68
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Ecco appunto, quello che dicevamo io e camelia.
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    modificato settembre 2014
    Dice bene questo proverbio: aiutati, cioè aiuta te stesso, e guadagnerai dal mondo altro aiuto. Se tu invece semplicemente aiuti il mondo va a finire che a conti fatti ci perdi perché difficilmente ti ritornerà dal mondo una quantità di aiuto che pareggi quella che hai dato.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    Dice bene questo proverbio: aiutati, cioè aiuta te stesso, e guadagnerai dal mondo altro aiuto. Se tu invece semplicemente aiuti il mondo va a finire che a conti fatti ci perdi perché difficilmente ti ritornerà dal mondo una quantità di aiuto che pareggi quella che hai dato.
    Non sono d'accordo. Tutto ciò che viene dato all'Universo, torna dall'Universo a te moltiplicato. Non accade se si dona aspettandosi qualcosa indietro. In quel caso non torna nulla. Questo secondo la mia esperienza.
  • andato21andato21 Post: 1,191
    @Lycium_b
    Donare aspettandosi qualcosa indietro si chiama investire e non frutta solo quando hai calcolato male il rischio. ;)

  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    Infatti, io non investo mai.
  • Secondo me significa :" Cerca di darti una smossa e intanto le condizioni migliorerano"
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