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Ansia "ovattata"

WhoamiWhoami Post: 272
modificato ottobre 2017 in Sensi, percezioni, attenzione
Da quando mi sono iscritta al forum ho iniziato ad essere più consapevole sulle mie problematiche, ho cercato di capirmi meglio e dare risposte ad alcune domande, ho cercato quindi di trovare qualcosa di nuovo anche sull'ansia che mi accompagna, ho notato come si sia trasformata nel tempo e di solito si dice di accettare la propria ansia senza fare domande, ma io penso che se una motivazione c'è sia meglio trovarla, anche se non sempre trovo una risposta, tra tante a un certo punto mi sono accorta soprattutto di come una volta uscita di casa, la mia ansia diventi "ovattata", è come se qualcuno mettesse un grande strato di cotone nel petto, quando poi torno a casa ritorna alla normalità, a questo punto può calmarsi o, all'esterno, essersi caricata ancora di più e a volte si sfoga esplodendo in un pianto, senza apparente motivo, ciò che non riesco a capire è: perché parte questo "distacco"? Succede anche a qualcuno di voi?
Post edited by Sophia on
PhoebePiu82Amelie

Commenti

  • OrsoX2OrsoX2 Post: 972

    ;) Prova, anziché a reprimerla, a cercare di spiegarne il motivo, così l'ansia inizierà ad attenuarsi.

    Sì, certo, a parole è facile, ma, piano piano, una volta analizzate le cause di una particolare situazione ansiogena, puoi provare a decondizionarti, nelle situazioni più chiare e semplici (perché non puoi fare assolutamente danni). Per situazioni complesse, è più prudente cercare aiuto dagli specialisti.

    Ti faccio un esempio di situazione "semplice" che ho affrontato da solo (pur consigliato dai miei genitori). All'università ero terrorizzato dagli esami, ma sono riuscito a ridurre l'ansia al minimo (quanto mi bastava per mantenere alto l'impegno a studiare) andando ad ascoltare le sessioni di esami precedenti la mia, e frequentando le esercitazioni (dove venivo a contatto con quelli che sarebbero stati tra i miei esaminatori) senza perdermene una. Tra l'altro, oltre a ridurre l'ansia la cosa era utile anche per rinfrescare quello che avevo già studiato. Certo, per un giorno l'ansia mi sarebbe passata andando al cinema o in discoteca anziché ad ascoltare gli esami: ma il giorno successivo, oltre a sentirmi un po' in colpa, sarei stati ancora più ansioso!


    SophiaWhoami
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • NewtonNewton Post: 5,326
    @Whoami non ho capito che ti succede: Quando esci di casa la tua ansia si riduce?
    Sophia
  • D4T4D4T4 Post: 17
    Ciao, io quando devo uscire per necessità cerco di focalizzarmi sui tipi di persone che vedo, valuto gli atteggiamenti, cerco di pensare al motivo per cui sono in giro, cerco di farmi un quadro generale delle situazioni. Questo mi ha aiutato a non farmi sopraffare da tutta la caoticità che c'è intorno a me, valuto "zone limitate", questo mi fa superare i limiti dati dalla nostra diversità, in questo modo vedo il mondo come se stessi guardando un monitor e mi alieno dall'ambiente circostante, forse capita una cosa simile anche a te e questo ti da questa sensazione "ovattata".
    Non ti nascondo però che a volte mi rivedo in qualche riflesso della metro o di una vetrina e sembro veramente un'alieno :) capisco anche perchè a volte la gente mi fissa ...


    Whoami
  • WhoamiWhoami Post: 272
    @Newton non si riduce, ma come diceva @OrsoX2 è come se la reprimessi involontariamente e rimango in uno stato di tensione e vigilanza continuo, come se io fossi distaccata dall'ansia che però fisicamente c'è, poi quando torno a casa questo "distacco" sparisce, non riesco a spiegarla meglio se non chiamandola "ovattata".
  • NewtonNewton Post: 5,326
    Ah ok, ora ho capito.
    Premettendoti che io ho avuto disturbi dell'ansia molto consistenti (e che di base sarà sempre una persona tendente all'ansioso), mi suona. A me succedeva questo: quando uscivo la paura dell'ansia e del farla vedere, mi metteva in uno stato respingente, dunque un po' questo (cercare di respingerla o comunque cercare di non darla a vedere) e un po' la distrazione (spostare l'attenzione sulla strada, il traffico, le persone etc) me la faceva sentire meno. Di contro, tornata a casa, questo accumulo/repressione poteva scatenare il panico o una crisi.
    Che poi nel mio caso è lo stesso meccanismo per cui se socializzo me la cavo, ma poi a casa posso esplodere per lo stress accumulato che deve sfogarsi in qualche modo. Non succede sempre.
    WhoamiSophiaAmelieD4T4
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