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Caronte

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Commenti

  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,288
    Ullastro ha detto:

    A87 ha detto:

    Molto interessante il discorso dell'adattamento, a seconda delle condizioni del luogo di nascita: in pratica una persona nata e cresciuta a Tromso in Norvegia sarebbe più resistente al freddo rispetto a un nativo italiano, spagnolo o greco.

    Penso anche agli Sherpa, che vivono tranquillamente in altitudine mentre, per una persona cresciuta al livello del mare, anche una città come Cogne o Sestrière può causare problemi.
    Forse è sbagliato parlare di adattamento. Non saprei. Direi che si tratta più di abitudine. Non penso che siano elementi legati alla specie, ma all'individuo, alla sua storia, alle sue condizioni fisiche ed al contesto culturale.
    Per quanto riguarda Cogne o Sestrière, prima ancora che il clima penso che chi arriva dal livello del mare debba fare i conti con l'aria rarefatta e poco densa. Da giovincello feci due corsi di alpinismo: al termine del secondo era prevista la salita su un 4000 metri. Dopo essermi documentato decisi di non partecipare. Ottenni testimonianze agghiaccianti da coloro che andarono: il rifugio era a quasi 3500 metri (raggiunti il primo giorno tramite impianto di risalita e camminata): subito dopo cena furono tutti assaliti da un mal di testa lancinante, non riuscirono a dormire, salirono il giorno dopo sul ghiacciaio come una cordata di zombie rincoglioniti e si ristabilirono gradualmente soltanto dopo essere riscesi a una quota umana. Non che non si possa salire a 4000 metri, ma pretendere di farlo in poche ore è una cosa da pazzi.
    Un mio collega è atterrato a Quito per poi andare in zona di mare dai parenti di sua moglie (sempre in Equador). Aldilà del fatto di un'eterna discesa, ha avvertito grandi problemi fisici.
    P.S.: lui è un Berbero di Agadir, cresciuto in Europa e vi è andato a febbraio... Briscola!
  • MarkovMarkov Post: 10,882
    modificato agosto 2015
    Al tempo dei sumeri la mezzaluna fertile doveva avere un clima subtropicale caldo ma non arido. Probabilmente simile a quello che si trova oggi negli USA orientali al confine col Messico. (stessa latitudine, stessa continentalità, ma senza anticiclone). Quindi prospero per l'agricoltura e forse pure più confortevole dell'attuale clima europeo. Gli inverni dovrebbero essere stati molto miti e le estati calde (un po' più calde di quelle italiane) ma senza eccessi e senza siccità prolungata. Comunque la piovosità probabilmente era sempre un po' bassa ma senza arrivare all'aridità (visto che lì intorno c'erano zone desertiche già da quei tempi).

    Oggi invece la "mezzaluna fertile" è uno dei luoghi dalle estati più calde (e secche) del mondo. Si possono raggiungere i 50°C e ci sono città che hanno tmax medie di +45°C nei mesi di Luglio/Agosto. Di recente Baghdad ha raggiunto +51°C

    La cosa interessante è che a livello globale ci si trovava vicini ad un "optimum climatico", quindi forse il clima era più caldo di adesso. E forse proprio grazie al surplus termico c'era maggior evaporazione e le precipitazioni si spingevano fino a latitudini subtropicali dove oggi non piove mai. Si è visto anche che durante i periodi glaciali i deserti erano più estesi.
    AJDaisy
  • Qui a Roma (in particolare Frascati, dove abito, che è sita un po' più alta di Roma) è arrivato un gradevolissimo fresco da un paio di giorni, sto con il raffreddore non lo nascondo, ma la bellezza di andare a letto con un'aria fresca in camera è commovente dopo tanto caldo.
    "La biologia carica il fucile, la psicologia prende la mira e l'ambiente tira il grilletto" 

    "Guardo i film, so come ci si comporta" 

    Scoprii che ignorava totalmente la Teoria Copernicana e la composizione del Sistema Solare. (…) "Lei dice che giriamo intorno al sole. Anche se girassimo intorno alla luna non farebbe un soldo di differenza per me o per il mio lavoro." (Sherlock Holmes) 
  • kripstykripsty Post: 201
    modificato agosto 2015
    Io non sopporto le temperature estreme: caldo torrido e freddo da pieno inverno.
    D'estate me ne resto imboscata a casa fino al pomeriggio, quando il sole si abbassa un po'.
    D'inverno uso due pigiami, coperte, borse dell'acqua calda e vivo abbracciata al termosifone.
    Praticamente sto bene per soli 4 mesi all'anno. :-S
    AJDaisy
    Non sono le tragedie che mandano l’uomo al manicomio. Non la fine del suo amore, ma il laccio delle scarpe che gli si spezza proprio all’ultimo momento. (Charles Bukowski)
  • MarkovMarkov Post: 10,882
    D'inverno sono come te, anzi considerando che mi alzo alle 6:00 per me il vero inverno va da inizio Novembre a fine Aprile. Mi sento sempre irrigidito, poco fluido ecc... da Maggio ad Ottobre invece sto meglio.
    AJDaisyfattore_a
  • Io sono quasi indifferente al caldo ma l' unica cosa dell' estate che mi rovina è il sole abbagliante
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