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Asperger ed asessualità

Andato_49Andato_49 Post: 9
Ciao, io ho esplorato l'ambiente asessuale, e meno quello asperger.
Io sono una ragazza asessuale ed aromantica, dunque non sono interessata né agli affetti né al sesso (anche se ho sperimentato entrambi più volte comunque in modo disastroso perché i/le partner in questione finivano per innamorarsi di me ed io a trascinare la cosa con immensi sensi di colpa e soprattutto un'amicizia di mezzo).
Conosco un ragazzo asperger, ed anche lui è asessuale ed aromantico proprio come me. Al contempo, come me, ha una mentalità "da ingegnere", approfondisce le cose, ha mille interessi ecc. Insomma ha molti punti in comune con me e andiamo molto d'accordo da anni. Lui dice di aver anche preso parte a degli incontri per asessuali nella sua città dove un esperto parlava di questi argomenti, ma alla fine proprio come me si è trovato diverso da tutti gli altri asessuali, neurotipici. Ha raccimolato qualche ragazza che gli ha chiesto di uscire e lui, non capendo, ci è uscito senza malizie, per poi "acollarsele" e non sapere più come disfarsene se non con fatica. Erano asessuali che in realtà volevano una relazione platonica (quindi erano eteroromantiche, ma a dire il vero avevano una marea di complessi di altro genere e soprattutto di autostima, fino a diventare molto pesanti o inquietanti, comunque tutti casi umani emarginati dalla società, che online si fanno fighi con le definizioni ma poi dal vivo viene il disastro a galla).
Da tanto tempo ormai credo che la maggioranza di persone che si dichiarano asessuali siano persone che hanno interiorizzato talmente tanto un ruolo sociale distaccato (per via di fallimenti e scarsa autostima) da non maturare nemmeno quegli interessi, in quanto ritenuti fuori dalla sua portata, il che genera chiaramente complessi di vario genere. Inoltre, come in tutte le cose, "meno ne fai e meno ne vuoi fare", perché la tua quotidianità viene rimpiazzata da altro e dunque ad un certo punto diventi realmente disinteressato e non solo più represso, cioè diventi asessuale al 100%. So che non si dice, e che è un tabù dire che "non ci si nasce", ma io penso che nessuno nasca con una sessualità; credo che tutti ne maturino una in base al vissuto proprio come maturano una personalità, dei gusti, degli interessi, delle attitudini e quant'altro. E' eresia dirlo, ma non me ne frega niente.
Non per niente mi pare di capire che nell'ambiente asessuale a volte si verifichi una specie di elitarismo verso chi "non fa sesso e gli fa schifo", a discapito di quelli "sporchi" che magari lo fanno ogni tanto e ne sono indifferenti, oppure fra quelli che "non si masturbano" e ne vanno fieri oppure quelli "sporchi" che lo fanno lo stesso. Il che mi pare un indizio evidente per capire che l'etichetta "ci si nasce" è più una convenienza per non affrontare i propri problemi, anziché una descrizione (che ci sta eh, uno può convivere con i suoi problemi quanto vuole), visto che con l'astensione interiorizzata si ha finalmente trovato una quadra stabile che certo non si vuole andare a sollecitare.
Ecco io penso però che una persona asperger esprima la sua asessualità in altro modo, ed in modo più sereno in generale, perché è un aspetto molto coerente con la tendenza a farsi i fatti propri, a pensare troppo, a percepire la socialità in modo diverso (la sessualità infondo ne è un'estensione), l'avversione al contatto fisico e molto altro che caratterizza l'asperger.

A quanto ne so ci sono diversi asperger che sono asessuali/aromantici, certo non la maggioranza ma comunque una percentuale maggiore che fra i neurotipici. Infondo le caratteristiche di base mi sembrano molto predisponenti. Oltre al fatto che spesso si hanno difficoltà nel percepire la propria identità di genere (come anche me), il che potrebbe ulteriormente allontanare una persona da attività sessuali (per ovvi problemi di configurazione sociale) oltre al non desiderarne di base.

Che cosa ne pensate? Voi siete asessuali/aromantici? Se non lo siete, sentite che la vostra sessualità non sia ben descritta da etichette come "eterosessuale"/"pansessuale"/"omosessuale", per come li si intende normalmente? Oppure, magari, avete una sessualità più spenta della media, anche se ogni tanto avete qualche sprazzo ossessivo per ragioni non comuni? E che cosa vi attrae delle persone che invece i neurotipici ignorano/disprezzano? O al contrario, cosa, fra le preferenze dei neurotipici, a voi invece proprio non piace?

(PS: se i miei pensieri sugli asessuali vi offendono potete anche rispondere male per libertà di espressione, ed io non ribatterò; conosco già la questione)
ale82wolfgang

Commenti

  • NewtonNewton Post: 5,326
    Ciao!
    Mi spiace per quel che dici: anche io sono stata vicina alla comunità asessuale, ma non ho davvero mai incontrato quell'elitarismo che descrivi, anzi: di solito cercavano sempre di contrastare toni "anti-sessuali".
    WBorgSirAlphaexaale82
  • Te lo confermo per quanto riguarda Facebook due anni fa circa, e gli eventi di gruppo con "gli esperti", dal vivo, dove nel far domande agli asessuali si nota come alcuni si lascino "scappare" tramite toni e piccoli dettagli un po' quell'elitarismo che magari online si mettono a contrastare per il bene del politicamente corretto.
    Sul forum no, solo qualcuno lo fa... ('ceva) due anni fa.
    Non sto più esplorando... Beh comunque vedi che se rilevi chi contrasta quei toni, è perché tendono a verificarsi.

    Ma va be, tu sei asperger e asessuale? Come vedi la sessualità? E' "neurotipica" in te?
  • CoxesenCoxesen Post: 223
    modificato gennaio 2018
    Allora, intanto...essendo nuovo del forum, forse l'ho anche già accennto, mi rendo conto che tante situazioni per me normali e scontate, sono in effetti caratteristiche asperger. In verità ho scoperto solo recentemente (in agosto) l'esistenza della sindrome di asperger. Sono ancora nella fase di capire se e quanto lo sono, ma più leggo gli altri e più mi ci riconosco.

    sul romanticismo, diciamo che sono un tipo che si affeziona molto e tende ad essere geloso anche verso gli amici o solo conoscenti. Un po' come se volessi l'esclusiva dell'amicizia e delle attenzioni (per lo meno un certo priivilegio rispetto agli altri). Per la mia compagna è diverso perché do un po' per scontato tutto questo.

    Sulla sessualita... posso dire che non sono asessuale ma è anche vero che può passare più di un anno senza che ci siano rapporti con la mia compagna. Credo però sia abbastanza normale dopo 15 anni di rapporto.
    Però devo ammettere che in effetti lei si lamentava già nei primissimi anni. Una volta, affrontando l'argomento le dissi (ed era la verità) che non è un problema di attrazione nei suoi confronti, ci mancherebbe, però...non so come dire... credo che si trattasse più di una questione di "noia".

    Faccio un esempio stupido: mi è capitato di andare con ragazze molto belle, una sembrava la sosia di Marylin (giusto per avere un riferimento visivo), ecco, con lei sentivo una fortissima attrazione, nel corteggiamento e poco prima c'era una fortissima energia, ma poi... nel momento del sesso si è spento tutto. Ovviamente lei era bellissima, ma è come se mancasse qualcosa (la mia compagna direbbe...un pene?), ma non è quello. E' un qualcosa che non so spiegare. E' come se la fase del sesso rovinasse tutto. Ma rimane il fatto che prima di quel momento sento una forte attrazione sessuale, per questo non so dirti se sono asessuale o no.
    Con gli uomini uguale (ho avuto due storie). Anzi, con gli uomini è peggio perché al tatto non sopporto la pelle maschile.
    Riguardo a quello che mi attrae... anche questo non so come spiegare. E' sempre un po' come qualcosa di astratto, di tutto e niente.

    p.s. hai fatto il l'aspie quiz quello che c'è anche nella sezione quiz e test del forum?






    Amelierondinella61ale82
  • Se posso aggiungere, in genere una persona asessuale non è che non fa sesso, ma non prova attrazione sessuale. Se tu la provi non sei definibile così, però se poi incontri un blocco quando arrivi al dunque forse è perché c'è troppa discrepanza fra le fantasie che alimentano il tuo desiderio e la realtà. Nelle fantasie probabilmente non ci sono tutti quegli aspetti sgradevoli o noiosi che poi dal vivo si ripresentano inaspettatamente. Magari una ragazza a letto richiede troppa responsabilità e concentrazione, e non ti lascerebbe mettere in atto le tue vere fantasie perché con la sua persona "ti disturberebbe" in ciò, magari frenandoti con qualche tabù che percepisci fra le righe e non volendo sembrare fuori luogo poi finisce che non compi più niente, e ti annoi e basta.

    Questa è una mia ipotesi che avanzo, fra le tante possibili...


    Il test non mi ricordo se ho fatto questo o quello in un altro sito, ne avevo fatto uno che poi restituiva un diagramma circolare con diversi aspetti che potevano essere puntati più sulla metà autistica o su quella neurotipica (e io ovviamente sono più dalla parte autistica). C'era, fra l'altro, una domanda che chiedeva:"Sei asessuale?", nel test.


    Amelieale82
  • pokepoke Post: 1,721
    Che cosa ne pensate?
    Che ognuno ha il diritto di vivere la propria sessualità o asessualità come meglio crede, a patto di premetterlo all'inizio della relazione in modo chiaro ed esplicito.



    Voi siete asessuali/aromantici?
    Assolutamente non asessuale e molto romantica, anche dopo una lunga relazione la mia pulsione è forte.


    Se non lo siete, sentite che la vostra sessualità non sia ben descritta da etichette come "eterosessuale"/"pansessuale"/"omosessuale", per come li si intende normalmente? Oppure, magari, avete una sessualità più spenta della media, anche se ogni tanto avete qualche sprazzo ossessivo per ragioni non comuni? E che cosa vi attrae delle persone che invece i neurotipici ignorano/disprezzano? O al contrario, cosa, fra le preferenze dei neurotipici, a voi invece proprio non piace?

    Non comune è la mia attrazione verso la stessa persona, la mia sessualità è molto intensa, ed è la componente essenziale nella mia relazione.
    Senza eros, con me una relazione finisce.
    Non conosco le preferenze dei neurotipici, ma osservando matrimoni di lunga data, almeno dai racconti emerge la stanchezza sessuale, la mancanza di romanticismo e di incanto verso di partner, in un certo senso si danno per "scontati" come se l'altro fosse ovvio averlo. Per me no! Ogni giorno è una conquista, ogni giorno mi sembra anche più forte del primo.
    A differenza forse, C'è la componente intellettuale, un po' come se mi innamorassi anche della sua ingelligenza.
    Ecco, potrei dire che ogni mio partner aveva qualità intellettive molto superiori alla media.
    Del padre dei miei figli, indubbiamente ho sempre stimato, e continuo ad apprezzare, l'intelligenza. Questo consente di vivere una relazione che permette una specie di orgasmo mentale.

    Amelierondinella61mandragola77ale82
  • NewtonNewton Post: 5,326
    modificato gennaio 2018
    int_nome ha detto:


    Non sto più esplorando... Beh comunque vedi che se rilevi chi contrasta quei toni, è perché tendono a verificarsi.

    Ma va be, tu sei asperger e asessuale? Come vedi la sessualità? E' "neurotipica" in te?




    Quei toni li ho letti da chi più che asessuale, è qualcuno che ha scelto di non fare sesso per motivi suoi (religiosi, problemi con il sesso - fisici o emotivi).  Persone che ne fanno una questione morale. Spesso queste persone al posti di definirsi "astinenti" si dichiarano asessuali. A me non importa di come si definiscono gli altri, basta che non facciano la morale a nessuno.

    La sessualità è un argomento che ho esplorato per tanto tempo, e ora non mi interessa più molto pormi domande in tal senso.  Però secondo me l'asessualità è solo un orientamento sessuale, non è né NT né ND, esattamente come gli altri.
    Io sono ND ma non asperger (che io sappia).
  • Seguo chi mi fa stare bene, evito chi mi fa stare male. Ho fatto sesso in passato, e ho finito per pentirmene, perche' la relazione e' oggettivamente morta per il sesso. 
    Francamente non mi importa molto di trovare una partner, e ora non sento la neccessita' di essere importante per qualcuno. 

    Pero' mi piace l'idea che la fuori potrebbe esserci una persona fatta appositamente per me. Mi piace l'idea che in questo sconfinato oceano di rapporti causa/effetto, con la mia genesi sia nata anche la mia nemesi. Non un nemico da affrontare, ma l'esatta meta' di cio' che per ovvie ragioni non posso, a causa delle mie scelte, essere.
    rondinella61ale82
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Ciao @int_nome, benvenuta!
    Riflessione interessante la tua, politicamente scorretta ma sulla quale in buona parte concordo, diciamo al 99%. Quello su cui concordo meno è sul "ci si nasce / ci si diventa", secondo la mia esperienza (non solo diretta ma di studioso del campo) la risposta corretta (e politicamente comunque scorretta) è: entrambi. Nel senso che si nasce con delle predisposizioni più o meno forti sulle quali si impianta l'esperienza.
    Rispetto all'asessualità ci sono parecchi Asperger asessuali (parliamo di un 10-20%), ci sono diversi motivi tipicamente Asperger ma anche tra loro c'è chi in realtà lo è "diventato" a causa di traumi, blocchi, etc. purtroppo (o per fortuna) il mondo è sempre sfumato.
    AmelieKamen
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • SheldonSheldon Post: 617
    Io faccio tremendamente fatica ad applicarmi etichette, di ogni genere.
    Di fatto potrei definirmi asessuale perché non ho mai desiderato avere rapporti, e probabilmente anche aromantico perché non ho mai voluto legarmi ad un'altra persona.
    Però non è che non abbia attrazione: mi piacciono i corpi, i volti, e più di tutto le menti di persone culturalmente elevate. Forse potrei definirmi sapiosessuale. Forse persone così potrei abbracciarle, forse di più... 
    Ma non importa il genere, non importa il farci sesso, non importa la prospettiva di passarci la vita.
    Comunque sono sicuro di esserci nato e di aver consolidato poi questi caratteri con l'esperienza.
    Valenta
  • Io sto, anzi stavo credo, con un Aspie e negli ultimi tempi mi sono chiesta se stia diventando asessuato. 
    Lui dice che fatica,che è peggiorato, che non riesce più nemmeno a eccitarsi da solo.
    Questa cosa ha anche deteriorato il resto. 
    Sul romanticismo proprio è completamente assente in lui e questo mi ha sempre ferita.
    Anche se i baci appassionati li sa dare e mi ha fatto sempre riscaldare in quel senso, la cosa è e rimane solo una cosa sessuale per lui.
    Io non concepisco una tipo di vita senza sesso e sentimenti, non riuscirei mai a farne a meno e trovo che non sia naturale non provare nulla.
    Invece mi accorgo che molte persone adesso sono diventate così, ma sono robot? Sono stati deviati da cosa? 
    Biologicamente non è possibile che un uomo o una donna non provi desiderio, il ciclo vitale stesso, gli ormoni lo rendono una cosa reale.
    Quindi non capisco se queste persone hanno uno scompenso, se è dovuto ad una lesione alla sfera sessuale ed emotiva oppure è solo una moda.

    it
  • pokepoke Post: 1,721
    Ma @lavinialoss33
    Pur essendo io, come ho scritto una persona molto erotica, non potrei mai affermare che in un individuo con minore o assente pulsione sessuale, vi possa essere un'anomalia o uno scompenso o una disfunzione.
    Perché. Perché così come per me questa maggiore energia sessuale è naturale così devo ritenere naturale e degna d'essere rispettata una diversa sessualità, fosse anche asessualità

    Posso solo stabilire quanto accettarla se questa persona ha una relazione con me. Ma non in senso assoluto.

    Questo mi proviene sia da esperienze dirette nella vita reale, sia da quanto leggo sopra.

    Rendere palese una differenza non è semplice, sentirsi giudicati negativamente fa soffrire le persone che con coraggio iniziano ad esprimersi.
    Poco tempo fa, visi un servizio in tv in cui alcune persone parlavano di questo modo di essere, ed era evidente che il loro maggior disagio era per come venivano percepiti in famiglia o dagli amici.




    Newtonrondinella61
  • NewtonNewton Post: 5,326
    @lavinialoss33 ti assicuro che dire in giro che non provi attrazione sessuale non è esattamente una di quelle cose che ti fa schizzare ai vertici della popolarità, dunque escluderei la moda.
    Comunque non essere romantici non significa non provare nessun sentimento.
    Probabilmente il tuo ex ha passato un periodo di libido bassissima, può succedere.
  • Simone85Simone85 Post: 2,798
    Secondo me se si tiene in considerazione l'idea di non avere desideri sessuali allora si deve anche tenere in considerazione l'idea di poter nascere con due teste.
  • CoxesenCoxesen Post: 223
    modificato febbraio 2018
    int_nome ha detto:

    c'è troppa discrepanza fra le fantasie che alimentano il tuo desiderio e la realtà. Nelle fantasie probabilmente non ci sono tutti quegli aspetti sgradevoli o noiosi che poi dal vivo si ripresentano inaspettatamente. Magari una ragazza a letto richiede troppa responsabilità e concentrazione, e non ti lascerebbe mettere in atto le tue vere fantasie perché con la sua persona "ti disturberebbe" in ciò, magari frenandoti con qualche tabù che percepisci fra le righe e non volendo sembrare fuori luogo poi finisce che non compi più niente, e ti annoi e basta.


    Ritornando in auge questo argomento, ho visto che nelle bozze avevo lasciato in sospeto la risposta al mio commento.

    Non penso che dipenda da quello che scrivi, in nessuno dei punti. Non è un problema di discrepanza e nemmeno degli aspetti sgradevoli e noiosi del rapporto dal vivo, anzi. Non è nemmeno una questione di troppa responsabilità e concentrazione e nemmeno disturbo (non scherziamo).

    Credo che il problema è che prima di attivare tutto il resto, devo attivarmi a livello celebrale. Di mio sento una fortissima carica erotica, e infatti prima di arrivare al contatto fisico, all'interazione con l'altra persona, sono al massimo. Ma se dall'altra parte non trovo affinità, complicità ecc... non basta l'attrazione fisica a mantenere l'eccitazione.

    Preferisco mille volte una persona non per forza bella ma affine celebralmente, che la donna più bella del mondo ma con zero affinità cerebrali. E' lì che trovandomi al dunque si spegne un po' tutto e si rovina l'atmosfera anche se ho davanti la sosia di Marylin. Non è una questione di fantasie più o meno condivise e soddisfatte.

  • lavinialoss33 ha detto:

    Io non concepisco una tipo di vita senza sesso e sentimenti, non riuscirei mai a farne a meno e trovo che non sia naturale non provare nulla.
    Invece mi accorgo che molte persone adesso sono diventate così, ma sono robot? Sono stati deviati da cosa? 
    Biologicamente non è possibile che un uomo o una donna non provi desiderio, il ciclo vitale stesso, gli ormoni lo rendono una cosa reale.
    Quindi non capisco se queste persone hanno uno scompenso, se è dovuto ad una lesione alla sfera sessuale ed emotiva oppure è solo una moda.

    L'asessualità è un orientamento come tutti gli altri, se tu non lo concepisci, è un problema tuo. Vedi, io sono asessuale e non concepisco i sessuali, ad esempio, non capisco come si possa provare desiderio sessuale per una persona. Tra l'altro, una vita senza sesso non significa una vita senza sentimenti. Sono due cose ben diverse. Non c'è nessuno scompenso, lesione alla sfera sessuale o emotiva. Ti consiglio vivamente di informarti. 
    woodstockKamen
  • Andato_49 ha detto:

    Da tanto tempo ormai credo che la maggioranza di persone che si dichiarano asessuali siano persone che hanno interiorizzato talmente tanto un ruolo sociale distaccato (per via di fallimenti e scarsa autostima) da non maturare nemmeno quegli interessi, in quanto ritenuti fuori dalla sua portata, il che genera chiaramente complessi di vario genere. Inoltre, come in tutte le cose, "meno ne fai e meno ne vuoi fare", perché la tua quotidianità viene rimpiazzata da altro e dunque ad un certo punto diventi realmente disinteressato e non solo più represso, cioè diventi asessuale al 100%. So che non si dice, e che è un tabù dire che "non ci si nasce", ma io penso che nessuno nasca con una sessualità; credo che tutti ne maturino una in base al vissuto proprio come maturano una personalità, dei gusti, degli interessi, delle attitudini e quant'altro. E' eresia dirlo, ma non me ne frega niente.

    Ti consiglio di non generalizzare. Sicuramente ci saranno persone che con la scusa della asessualità evitano di affrontare altre problematiche esistenti alla base, ma questo non vale per tutte. Posso dirti, inoltre, che asessuali si può nascere eccome. Io non ho mai capito le infatuazioni e le cotte che avevano le mie compagne di classe (già a 11 anni) e ancora ora non sperimento desiderio sessuale, mai, con nessuno. E' così da sempre, e non ho avuto traumi di alcun tipo. 
  • Simone85Simone85 Post: 2,798
    DarkSoul988 ha detto:

    lavinialoss33 ha detto:

    Io non concepisco una tipo di vita senza sesso e sentimenti, non riuscirei mai a farne a meno e trovo che non sia naturale non provare nulla.
    Invece mi accorgo che molte persone adesso sono diventate così, ma sono robot? Sono stati deviati da cosa? 
    Biologicamente non è possibile che un uomo o una donna non provi desiderio, il ciclo vitale stesso, gli ormoni lo rendono una cosa reale.
    Quindi non capisco se queste persone hanno uno scompenso, se è dovuto ad una lesione alla sfera sessuale ed emotiva oppure è solo una moda.

    L'asessualità è un orientamento come tutti gli altri, se tu non lo concepisci, è un problema tuo. Vedi, io sono asessuale e non concepisco i sessuali, ad esempio, non capisco come si possa provare desiderio sessuale per una persona. Tra l'altro, una vita senza sesso non significa una vita senza sentimenti. Sono due cose ben diverse. Non c'è nessuno scompenso, lesione alla sfera sessuale o emotiva. Ti consiglio vivamente di informarti. 
    Io non sono di questo parere.
    Nasciamo con un unico scopo, la riproduzione. NON è che l'intera esistenza si basa su qualcosa di diverso. È tutto finalizzato alla sopravvivenza della specie.
    Io sono del parere che una persona asessuale è una persona che non si sente a suo agio a vivere il suo orientamento sessuale... ma il fatto che questa persona possa provare un attrazione, come la natura IMPONE, è una cosa per me certa.
  • @Simone85 E' una tua idea. L'asessualità è un orientamento ormai riconosciuto, come tutti gli altri. Riprodurmi non è il mio fine, e sono libera di decidere per me stessa. La specie sopravviverà lo stesso, in quanto gran parte della gente è sessuale. 
    Io vivo benissimo la mia asessualità e ti assicuro che non provo alcuna attrazione sessuale. Puoi non credermi, ma è la verità. E come me, esistono molte altre persone. 
  • Simone85Simone85 Post: 2,798
    Per me avere uno stile di vita asessuato è comune tra le persone che hanno difficoltà a crescere. Io stesso rientro in questo discorso.
    Non è un grosso problema soltanto perché siamo in 7,4 miliardi. Se siamo liberi di decidere è grazie a questo.


    Una provocazione, Secondo voi un pedofilo ammetterebbe la sua pedofilia o si nasconderebbe nella asessualità? Una cosa del genere la fanno molti omosessuali, figurarsi chi presenta delle vere e proprie devianze.
  • Che cosa c'entra la difficoltà a crescere con l'attrazione sessuale? Io non sono più una ragazzina e mi conosco molto bene. Sono sempre stata così, quindi non credo che a 60 anni scoprirò magicamente l'attrazione sessuale. Sono nata così e non cambierò. Sinceramente, non mi sento responsabile nei confronti della specie. Io rimango fedele alla mia persona, del resto non mi importa. Non è che mi metto a fare figli solo perché il mio obbligo è riprodurmi.

    Un pedofilo molto probabilmente terrebbe nascosta la cosa, per lo stesso motivo per cui lo fa un asessuale. E sapete perché? Perché la gente ama giudicare senza conoscere e appena si ha qualche diversità (che poi non è detto che la maggioranza abbia sempre ragione, anzi) si parla di malattia. Gli asessuali, secondo me, sono molti di più di quanto si pensi, solo che molti lo tengono nascosto per evitare il giudizio. 
  • MarkovMarkov Post: 10,882
    Quelli con devianze credo abbiano una doppia gamma di gusti sessuali, quindi magari nascondono la devianza e vivono della loro comune eterosessualità. (Per fare un esempio).
  • PavelyPavely Post: 3,350
    modificato febbraio 2018
    Vorrei dire una cosa a @Simone85 .

    Il fine riproduttivo della Specie è collettivo e non individuale.

    Nel senso: sono le Specie a doversi riprodurre e a incrementare nel loro c o m p l e s s o.

    Nel perseguimento di questo fine naturale è n o r m a l i s s i m o che nascano esemplari omosessuali o asessuali che non si riproducono.

    Così, come, parallelamente, ogni mente umana è capace di comprendere se una persona ha malattie ereditarie che possano compromettere la vita di futuri bambini, così è b e n e che le femmine di una specie possano rifiutare (e debbano rifiutare) la riproduzione in molti casi.

    Ciò che sopravvive e che deve crescere (e cresce) è la specie Homo sapiens.

    §

    In Natura, i Maschi che non si riproducono in qualsiasi specie che tu possa osservare esistono. Se sono m o l t o rari, ciò vuol dire che la specie che stai osservando è oggetto di una predazione estremamente selettiva. Se i Maschi che non si riproducono sono m o l t o diffusi, ciò vuol dire che i predatori praticamente non esistono.

    Ecco: nella specie Homo sapiens, soprattutto in Europa, i nostri predatori naturali, principalmente Virus e Batteri, praticamente sono quasi inoffensivi.

    Protraendosi una pace civile da quasi ottanta anni (il fenomeno terroristico non è molto incidente), le popolazioni Homo sapiens europee hanno visto la diffusione di comportamenti sessuali non riproduttivi estremamente diffusi. Più della pura variazione naturale.

    Non solo -- biologicamente -- il comportamento di Omosessuali e Asessuali, variazioni naturalissime della sessualità, sono ormai la norma e i comportamenti non riproduttivi -- come arrivare alla Maternità in tarda età, non avere figli, e così via -- sono quasi un'ovvietà.

    §

    C'è un equilibrio, @Simone85 in Natura.

    Dato che la specie umana aumenta, nel mondo, ad una velocità esponenziale e dato che, praticamente, non ha predatori grazie al progresso medico, nel futuro i comportamenti asessuali e omosessuali diverranno praticamente la MAGGIORANZA.

    Non sto scherzando.

    Molto probabilmente, nel 2200, la eterosessualità sarà un comportamento molto raro che, probabilmente, contraddistinguerà un 15% della popolazione.

    In questo modo, i figli nasceranno geneticamente sempre più sani e sarà quasi impossibile che sussistano malattie ereditarie.

    Ecco, immagina così: nel 2200 il 15% della popolazione sarà eterosessuale e vorrà fare figli in modo naturale. Il 45% sarà omosessuale e -- attraverso la Maternità surrogata -- avrà figli solo ad un tasso di sostituzione naturale (figli partoriti da Donne omosessuali). Il restante 40% non avrà alcun tipo di comportamento erotico o pornografico e condurrà una vita asessuale.

    Non solo: progressivamente, i riferimenti sessuali nella cultura (pornografia) progressivamente scompariranno.

    §

    Gran parte dei figli del 2200, @Simone85 , nasceranno attraverso una inseminazione artificiale di donne omosessuali.

    La società muterà in senso matriarcale. Cioè: le donne omosessuali diverranno il Centro culturale di ogni raggruppamento umano. I figli, ovviamente, cresceranno fondamentalmente con loro e -- se escludi il 15% eterosessuale -- trascorranno parallelamente molto tempo anche nei nuclei famigliari omosessuali del padre biologico.

    Che, comunque, osserva, conosceranno.

    §

    Ora: che tu -- nel 2018 -- possa pensare che sia "innaturale" l'asessualità è fuori da ogni contesto.

    Sta diventando VERAMENTE RARA l'eterosessualità.

    Non solo: stai assistendo ad una continua diminuzione dei comportamenti eterosessuali.

    E' NATURALE ed è funzionale ad un equibrio spontaneo tra specie Homo sapiens e Ambiente.

    §

    E' la Natura.

    Dovremmo accettarla.

    E' duro farlo.





  • CoxesenCoxesen Post: 223
    modificato febbraio 2018
    Pavely ha detto:


    Sta diventando VERAMENTE RARA l'eterosessualità.

    la differenza tra "ieri" e oggi sta solo nella visibilità. Non penso che per qualche strana anomalia sociale siano aumentino i rapporti gay a sfavore di quelli etero. Al limite ci sono più gay e bsx ma in rapporto proporzionale all'aumento demografico. Un  tempo il rapporto tra uomini non era discriminato come oggi. Poi è arrivata la chiesa ed è cambiato tutto.
  • pokepoke Post: 1,721
    modificato febbraio 2018


    Nasciamo con un unico scopo, la riproduzione. NON è che l'intera esistenza si basa su qualcosa di diverso. È tutto finalizzato alla sopravvivenza della specie.Io sono del parere che una persona asessuale è una persona che non si sente a suo agio a vivere il suo orientamento sessuale... ma il fatto che questa persona possa provare un attrazione, come la natura IMPONE, è una cosa per me certa.

    @simone85
    In realtà non è esattamente così.
    Alcuni specie uomo nascono con la possibilità di riprodursi e lo fanno, altri scelgono di non riprodursi, altri non possono ma vorrebbero alcuni di quelli che non possono non vogliono.

    Associare lo scopo di un uomo al suo fattore riproduttivo significa affermare che un uomo come N. Tesla è un uomo senza scopo.
    (Ho scelto Tesla in quanto aveva una espressione sessuale vicina asessualità).

    D'altra parte per la sopravvivenza della specie uomo, in passato quando a fronte di molte nascite vi era una forte selezione e difficoltà di sopravvivenza poteva essere funzionale fare molti figli.
    Ma oggi con i problemi sovrappopolazione forse sono più utili alla sopravvivenza della specie persone che decidono di non riprodursi o di riprodirsi poco.
    D'altra parte gli anticoncezionali hanno modificato il fine riproduttivo spostando la sessualità verso il piacere.
    Quindi, il fine dell'uomo come specie si sta allontanando dalla mera riproduzione biologica, orientandosi verso un altro tipo di creatività.

    1)
    La replicazione di un'intelligenza più potente di quella umana.
    2)
    Allungamento della vita media di ogni singolo uomo, il che rende necessario una minore fecondità riprodittiva
    3)
    Una migliore replicazione umana, ovvero si fanno meno figli, ma a quei pochi si prospettano condizioni migliori
    4)
    Separazione tra sessualità come piacere e riproduzione
    5)
    Apertura verso nuove forme di relazioni
    (L'asessualita' - omosessualità (anche se non necessariamente in quanto si osserva un desiderio riproduttivo) - isolamento degli individui.

  • Simone85Simone85 Post: 2,798
    modificato febbraio 2018
    @poke Esattamente lo scopo primario è diffondere il proprio dna e l'essere umano lo diffonde attraverso la riproduzione. Esiste anche la possibilità che il dna venga diffuso orizzontalmente ma questo è un altro discorso.
    Mi tiri Tesla ma non credo ti sia allontanata dal fulcro della mia discussione, perlomeno lo hai fatto nella piccola discussione che stiamo avendo.

    scrivi questo
    Ma oggi con i problemi sovrappopolazione forse sono più utili alla sopravvivenza della specie persone che decidono di non riprodursi o di riprodirsi poco.

    L'essere umano non è in grado di modificare un aspetto del genere. 
    Io vedo che adotta uno schema simile ai virus. Sopravvive e si diffonde a scapito dell'ambiente che permette la sua sopravvivenza.
    Poi, una volta, che il pianeta morirà, il nostro materiale genetico viaggerà nello spazio fino a quando non finirà in qualche altro posto capace di far ripartire il ciclo.



  • SunsetSunset Post: 133
    Non sono diagnosticato, ma posso dirti che non sono né asessuale né aromantico purtroppo. Dico purtroppo perchè l'impossibilità di vivere relazioni, a causa delle mie diversità, e il vedere tutte le ho persone che ho intorno accoppiate mi fa morire dentro.
  • PavelyPavely Post: 3,350
    Simone85 ha detto:

    @poke Esattamente lo scopo primario è diffondere il proprio dna e l'essere umano lo diffonde attraverso la riproduzione. Esiste anche la possibilità che il dna venga diffuso orizzontalmente ma questo è un altro discorso.
    Mi tiri Tesla ma non credo ti sia allontanata dal fulcro della mia discussione, perlomeno lo hai fatto nella piccola discussione che stiamo avendo.

    scrivi questo
    Ma oggi con i problemi sovrappopolazione forse sono più utili alla sopravvivenza della specie persone che decidono di non riprodursi o di riprodirsi poco.

    L'essere umano non è in grado di modificare un aspetto del genere. 
    Io vedo che adotta uno schema simile ai virus. Sopravvive e si diffonde a scapito dell'ambiente che permette la sua sopravvivenza.
    Poi, una volta, che il pianeta morirà, il nostro materiale genetico viaggerà nello spazio fino a quando non finirà in qualche altro posto capace di far ripartire il ciclo.



    @Simone85 tu confondi l'individuo con la specie.

    Il fine di "aumentare", di "propagandarsi", di "diffondere il proprio DNA" è qualcosa che va attribuito alla specie nella sua totalità.

    L'idea, che ti sei fatto, che la Natura non converga verso un'ipotesi di equilibrio non mi appare fondata. Senza fare citazioni complesse: già Adam Smith, in "Inchiesta sopra la natura e le cause della Ricchezza delle nazioni" (in breve: "Ricchezza delle nazioni") spiegò che se una popolazione rompe un equilibrio con le risorse, diminuisce numericamente.

    Trovare gli equilibri è essenziale.

    L'idea che la specie umana riesca -- realmente -- a distruggere tutti i suoi predatori naturali (pensa all'AIDS o a virus particolarmente aggressivi o nocivi) è irreale.

    Anzi: attualmente, numerosi ceppi di batteri sono diventati completamente insensibili agli antibiotici.

    Non hai idea di quanti anziani muoiano di Sepsi.

    Le morti per setticemia, @Simone85 , diverranno la norma. Modo doloroso di morire. Inarrestabile. Inspiegabile. Si diffonderà sempre di più e non per ragioni di sporcizia o altro...


  • Simone85 ha detto:

    Poi, una volta, che il pianeta morirà, il nostro materiale genetico viaggerà nello spazio fino a quando non finirà in qualche altro posto capace di far ripartire il ciclo.
    Oppure ce lo porterà qualcuno. Magari è già successo.
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