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L'esperienza sensoriale che vi fa stare peggio?

Shiki_Tima_RyougiShiki_Tima_Ryougi Post: 3,952
modificato marzo 2018 in Sensi, percezioni, attenzione
Nel mio caso è assolutamente il tatto.
Vestiti, consistenze dei cibi, superfici, il contatto fisico non controllato. È la cosa che più mi fa stare male e che più peggiora quando sono nervosa.
How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world. - Anne Frank

La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
Door

Commenti

  • ArtemideRArtemideR Post: 253
    L'udito, arrivo a fine giornata che anche il versare l'acqua in un bicchiere di vetro mi provoca un dolore atroce. Tremo e ho tuffi al cuore continuamente, al minimo rumore, calcola che ho anche l'acufene all'orecchio sinistro è sotto stress è un continuo fischiare.
  • Marco75Marco75 Post: 2,110
    Quando sono nervoso, io addosso non sopporto niente.
    A ciò, si aggiunga il fatto che ho una sensibilità patologica al freddo, quindi spesso i tessuti pesanti (lana, pile e simili) che mi creano più problemi, finisco per mettermeli addosso comunque, sopportandone le conseguenze.
    Aggiungerei, sul piano uditivo, i suoni acuti e quelli particolarmente ripetuti (anche se non troppo forti).

    BlackCrow
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • OrsoX2OrsoX2 Post: 997
    A parte le etichette di camicie e maglie a diretto contatto con la pelle (che vengono accuratamente tolte, preferibilmente scucite completamente anziché tagliate via), la cosa per me peggiore è la consistenza (non il sapore) del caco in bocca: è come masticare la sabbia, esattamente come il pasto baritato per il digerente. Mi rendo conto di essere fortunato perché il resto degli stimoli, sul momento, non è molto fastidioso, ma, alla fine della giornata, mi fa dormire per parecchie ore. 
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • MarkovMarkov Post: 10,910
    modificato marzo 2018
    Tatto, anche l'unica per me. 
    Fino a quando avevo tipo 6 anni mi davano particolarmente fastidio i temporali e i rumori come il trapano, o quando scoppiavano i palloncini. Ricordo che mi tappavo le orecchie e gli altri per dispetto me li scoppiavano vicino. Poi però non più, l'udito completamente normalizzato.


    Mi capita pure che ogni tanto, quando sento gli odori forti dei detersivi o dell'alcol, mi vengono in mente ricordi dei primi 4 anni di vita. Ricordo che sentivo l'ambiente scolastico impregnato di quelli odori. Poi non più. Praticamente è la memoria a rievocare l'esperienza.
  • BlackCrowBlackCrow Post: 774
    Il tatto per ciò che concerne vestiti. Magari quando fa freddo e c'è molta umidità indossare un capo di abbigliamento o un intimo non di qualità mi suscita una sensazione ancora più insopportabile. Ad esempio quando le mani si seccano a causa del freddo o degli sbalzi di temperatura. Per esempio quando si va al ristorante, tendono a seccarsi dando quasi una sensazione di sporco e questo lo trovo iper fastidioso, non mi abituerò mai anzi.
  • pokepoke Post: 1,721
    I rumori/suoni.

    Proprio ogni singolo suono mi trafigge il cervello, e catalizza la mia attenzione, provocando un'irritazione.
    Il problema è che a provocare il fastidio sono i rumori quotidiani, la masticazione, sentite le persone bere, a volte anche il respiro.
    Questo rende difficile anche le relazioni, in quanto sopporto, ma dopo un po' mi innervosisco, e l'insofferenza aumenta con desidero di estraniarmi nel silenzio (impossibile).
    Le persone non capiscono e pensano che sia dipendente dall'umore o semplicemente sono insensibili a questo.

    I rumori abbassano anche la mia concentrazione.
    E sul lavoro devo veramente attivare l'iperfocus sui dettagli per riuscire ad isolarmi (tant'è che se qualcuno mi parla sobbalzo).
    Con gli anni ho imparato a fare un gesto con la mano quando lavoro, di stop (a significare la richiesta di non interruzione) e malgrado lavori con il pubblico, i miei clienti tendenzialmente lo accettano, anche perché li ricambio con una educazione ed una cortesia evidente, di cui mi ringraziano.
    Mi stanco molto.
    Considerazione: mi domando se il valore alto nella sistematizzazione e nel talento neurodiverso (che secondo me non trovano riscontro in abilità insolite, se non che nella memoria), siano in realtà la rappresentazione di una strategia compensatoria per affrontare questa sensibilità/intolleranza ai suoni.

    Marco75ale82OrsoX2
  • riotriot Post: 6,771
    modificato marzo 2018
    da bambino/adolescnte era il tatto.

    vestiti che bruciavano sulla pelle, al mare la sabbia sui piedi bagnati e la salsedine erano impossibili per me.

    ancora oggi il tocco leggero, poi guai a chi mi tocca la testa.

    e ancora oggi la luce è al primo posto.
    spesso devo mettere le mani davanti per proteggermi anche se solo un'immagine cambia improvvisamente (sulla TV, girando a piedi, in auto ecc.)


    poi l'udito. ipersensibilità intensa come quella della vista, sono i due sensi che maggiormente mi distraggono e stancano.

    la notte mi sveglio per qualsiasi fruscio ci sia.

    in pubblico sento ogni minima cosa e questo rende tutto confuso, soprattutto quando qualcuno mi sta parlando.

    così, spesso devo rinunciare a uscire la sera nonostante qualche invito.

    non capisco come si fa, dopo una giornata di iperstimoli subiti, adandare che so, a mangiare la pizza con altre persone, in posti affollati... insomma preferirei rimanere a casa chiedendo loro di venire da me.

    eppure mi tocca uscire perché altrimenti quei pochissimi amici rimasti ci rimangono male.

    ma dopo devo recuperare per giorni.



    Shiki_Tima_RyougiNemo
  • ale82ale82 Post: 953
    modificato marzo 2018
    Tatto, i vestiti specie in inverno mi provocano un prurito infernale e isopportabile, poco importa se uso maglie di cotone puro sotto agli abiti.sono quasi del tutto insensibile al caldo, ma il freddo mi distrugge.
    Da qualche anno ho "scoperto"il pile, con mia grande gioia e sollievo, tempo fa avevo provato con il chasmire, ma senza notevoli miglioramenti.
    Il tocco leggero mi fa saltare in aria, al punto di reagire involontariamente in malo modo, specialmente se mi si tocca improvvisamente nella zona dei fianchi e del busto.
    Rumori, ma sopporto abbastanza bene se la giornata non é stata troppo stressante.
    Quando mi parla più di una persona contemporaneamente vado in tilt, son costretta sempre a chiedere di dirmi le cose in tempi diversi, altrimenti comprendo poco o nulla, più che i rumori forti, non tollero quelli sovrapposti.
    Le luci sono il problema più fastidioso, spesso rimango accecata tanto da dover chiudere gli occhi, perlopiù per questo motivo evito di guidare la sera, momento in cui percepisco le luci come più intense.
    Post edited by ale82 on
    Shiki_Tima_RyougiVellutoBlu
  • vera68vera68 Post: 3,457
    Per me principalmente la vista. Non tanto per le luci ma per la percezione delle distanze e degli spazi. Spesso gli oggetti mi sembra abbiano un ingombro maggiore di quello che oggettivamente hanno.
    Da bambina il tatto (soprattutto gli indumenti stretti), certi odori. Crescendo ho imparato a sopportare molto.
    Il fastidio della vista invece è rimasto
  • riot ha detto:

    da bambino/adolescnte era il tatto.

    ... al mare la sabbia sui piedi bagnati e la salsedine erano impossibili per me...



    @riot anche mio figlio di quasi 7 anni, quando al mare deve uscire dopo aver fatto il bagno, mi chiede di essere trasportato sul telo o sulla sdraio in collo, altrimenti strilla e non vuole uscire.
    Io prima di "scoprire" questo "mondo" non capivo il reale perchè.
    Tu hai trovato un modo per superare questa cosa?

  • PavelyPavely Post: 3,350
    modificato marzo 2018
    La vista.

    Esattamente, la vista della carta bagnata.

    Se vedo della carta bagnata, mi vengono conati di vomito.



    Con il tempo, attorno ai 30 anni, a costo di ENORMI sacrifici ho imparato a tollerare i tovaglioli di carta e ad usare fazzolettini di carta per pulirmi il naso (prima cercavo il bagno più vicino e mi lavavo o avevo con me fazzoletti di tessuto).



    Riguardo il tatto sono semplicemente "molto sensibile" al solletico. (Questione delle etichette, dei tessuti...).
    Ma non è un problema.
    È sempre una cosa risolvibile.



    Non ci sono nel modo più assoluto suoni che mi danno fastidio.



    Non ci sono sapori che mi danno fastidio.



    Nel modo più assoluto non ci sono odori che reputo sgradevoli.
    Anche l'odore dei resti marci del cibo lo trovo curioso (so che devo pulire).
    Quindi: odori vari e odori piacevoli.



    Riguardo l'esperienza del Disgusto - come tutti gli autistici reali - non è coerente con la maggioranza della popolazione.

    Mi provoca disgusto la visione della carta bagnata.

    Tutto il resto no.


    Shiki_Tima_RyougiMarco75
  • iieiie Post: 697
    modificato marzo 2018
    Per quanto riguarda l'udito, la cosa che mi dà forse più fastidio in assoluto - almeno, quella che mi viene in mente questa mattina - è il "fischiettio". I suoni emessi da una persona che "fischietta" (anche a una distanza tale per cui chi si trova con me non riesce nemmeno a sentirli) si "insinuano" nella mia testa e interferiscono con il ritmo dei miei pensieri [i miei pensieri seguono sempre un "ritmo" ben preciso, che io percepisco "muoversi" da destra verso sinistra e viceversa], provocando in me uno stato di "irritazione" profondo [l'istinto, che riesco a domare se non mi trovo chiuso in una stanza da solo, è quello di "urlare silenziosamente" (spalancando la bocca e buttando fuori l'aria) e agitare le mani "battendole" sulla testa].

    Un discorso analogo vale per altri tipi di suono "ritmico" [persone che "battono i piedi", etc.], anche se il fastidio che mi provocano è mediamente inferiore a quello che mi provoca il "fischiettio" (forse, ipotizzo, per via della frequenza delle onde sonore).

    Ci sono, poi, molti altri suoni che mi danno "fastidio".

    ---

    Per quanto riguarda il tatto, invece, sono piuttosto sensibile al "tocco leggero" in particolari zone (fianchi, schiena, gambe, etc.) e tendo a "sobbalzare" (come ha già scritto qualcuno) se vengo toccato [anche "violentemente" se il tocco è particolarmente "improvviso"]. Anch'io sono molto sensibile al "solletico".

    Non provo però particolari fastidi verso "tessuti" (ci sono poche cose che non riesco a indossare), né ho la necessità di rimuovere le etichette dai vestiti (a meno che non siano particolarmente sporgenti o in posizioni "strane", ad esempio una maglietta con l'etichetta laterale).

    Non sopporto assolutamente (e non potrei mai indossare) orologi da polso, braccialetti, catenine, etc. [cose che mi fanno sentire "imprigionato"].

    ---

    Ho scoperto solo recentemente di essere "sensibile" alla luce (ad esempio credevo, fino a poco tempo fa, che fosse una cosa assolutamente "normale" - e che lo facessero tutti - "strizzare gli occhi" nelle giornate luminose). La cosa non mi crea comunque alcun problema (ho iniziato, questo sì, a usare gli occhiali da sole).

    ---

    Gusto, consistenza dei cibi, olfatto: nulla.
    Newton
  • Per me l'udito.
    Durante il giorno la situazione è gestibile, anche perchè l'ambiente di lavoro in genere è abbastanza tranquillo. Solo che mi stanco facilmente. Anche il rumore del PC acceso mi stanca. Se poi sono in posti rumorosi (cosa che cerco di evitare per quanto possibile), mi stanco subito e dopo un po' sono proprio fusa, non riesco più a stare attenta e cercare di capire cosa dicono le persone; posso diventare più o meno nervosa. Qualcuno può dirmi "sei arrabbiata?" anche se non lo sono, probabilmente la mia faccia non ha un'espressione molto amichevole (la chiamo "faccia da supermercato").
    Il problema grave è dormire. Ho bisogno che non ci siano rumori (a parte quello della pioggia), forse anche per recuperare dallo stanchezza accumulata durante il giorno. Purtroppo negli ultimi anni sono stata disturbata da rumori di vario tipo. C'è lo stress per non riuscire a dormire (anche per notti intere), che per me è una cosa terribile, ma anche lo stress del rumore - certi suoni, soprattutto acuti, mi entrano nel cervello - non c'è un posto in tutto l'appartamento dove possa stare in silenzio. Ho sviluppato una sensibilità per certe frequenze, cioè ho subito una reazione fisiologica (accelerazione battitto, senso di oppressione al petto) anche durante il giorno. Se una notte vengo disturbata, poi per alcune sere prima di andare a dormire sono ansiosa anche se non ci sono particolari rumori "Cosa succederà stanotte?"
    Sono sensibile anche per quel che riguarda olfatto e,  in misura minore, tatto. Ma quelli a casa mia li posso controllare. Più o meno riesco a tenere fuori dal mio appartamento la puzza di fumo di sigaretta degli altri condomini, per me insopportabile, e posso vestirmi in modo comodo.
  • riotriot Post: 6,771
    Terra_di_Mezzo ha detto:

    riot ha detto:

    da bambino/adolescnte era il tatto.

    ... al mare la sabbia sui piedi bagnati e la salsedine erano impossibili per me...



    @riot anche mio figlio di quasi 7 anni, quando al mare deve uscire dopo aver fatto il bagno, mi chiede di essere trasportato sul telo o sulla sdraio in collo, altrimenti strilla e non vuole uscire.
    Io prima di "scoprire" questo "mondo" non capivo il reale perchè.
    Tu hai trovato un modo per superare questa cosa?

    avevo dei rituali: evitavo il più possibile che la sabbia si attaccasse sulla pelle bagnata, camminando piano piano, soprattutto non doveva attaccarsi sulla parte superiore dei piedi (lì è più delicata e quindi sensibile rispetto alla pianta).

    poi mi sedevo aspettando che si asciugassero prima di ripulirli.

    altra strategia era di non mettere mai le ciabatte se c'era sabbia attaccata alla pelle: quasi come sentire un dolore!

    ma non chiedevo aiuto ai genitori come fa giustamente tuo figlio, loro mi lasciavano fare questi rituali senza mettermi fretta, anche perché erano coscienti delle mie problematiche col tatto.
    infatti, come ho scritto in un altro thread, mia madre che da giovanissima era una sarta, mi rivestiva completamante l'interno dei pantaloni con un tessuto di cotone molto morbido (ne ho ancora un paio "per ricordo"), quindi sapevano bene che non erano "stranezze" ma sensibilità eccessiva.

    Terra_di_Mezzo
  • PavelyPavely Post: 3,350
    Rimedio autistico contro la sabbia che si attacca.

    Borotalco.

    Assorbe l'umidità.

    Permette di togliere subito la sabbia in un minuto scarso.

    Si spolverano i piedi con i borotalco. 30 secondi. Via.

    Facile, facile.

    OrsoX2VellutoBluTerra_di_Mezzoriot
  • Nessuna. Non ho nessun tipo di problema sensoriale
  • CoxesenCoxesen Post: 223
    modificato marzo 2018
    io d'istinto penso sempre che è un problema che non ho, come per quello della selettività alimentare. Penso, no io mangio di tutto: senza rendermi conto che in più di 30 anni non ho mai cambiato tipo di pizza. E altre cose simili.

    Inoltre non mi rendo conto che mi capita spessissimo di percepire (ma che sento solo io) per giorni determinati odori, soprattutto di bruciao. Oppure se mi capita di avere esperienze negative, di odori forti reali, questi mi rimango "nel naso" per diversi giorni.

    Oppure altra cosa che avevo rimosso riguarda la percezione sensoriale. E' andata avanti fino ai miei 30 anni circa.  Accadeva soprattutto quando chiudevo gli occhi, ma anche con gli occhi aperti. E' una sensazione difficile da spiegare. E' come se diventasse tutto spoporzionato e "gommoso". Come un mondo di gomma che cambiava forma e dimensione. Ma era una percezione molto astratta (quasi onirica), non fisica. Anche la percezione di me stesso cambiava in quei momenti.


    mandragola77
  • Marco75Marco75 Post: 2,110
    Anch'io credevo di avere i sensi nella norma, ma poi mi sono accorto che il tatto è effettivamente più sensibile e sviluppato (seguendo inoltre idiosincrasie sue) rispetto alla media.
    Così la percezione delle temperature, e così la propriocezione (nel mio caso nettamente carente e spesso sballata).
    Secondo me il punto è che, nel momento in cui ci si abitua a vivere con una determinata struttura sensoriale, si dà per scontato che questa sia la norma. Almeno laddove non ci siano problemi talmente gravi da diventare invalidanti.
    È ovvio che questo è un aspetto che per alcuni è molto problematico, mentre per altri può risultare decisamente lieve: però penso che nella maggior parte dei casi, delle peculiarità sensoriali (non necessariamente tradotte in gravi problemi) nelle persone ND, siano comunque presenti.
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • h0203h0203 Post: 11
    L'udito, in particolare in alcuni casi... il rumore di piatti/posate, sportelli e porte che si aprono e chiudono, la televisione, più di una persona che parla allo stesso tempo, mi mandano fuori di testa e mi fa venire l'istinto di andare a nascondermi. L'ora di pranzo e di cena o entrare in un bar sono letteramente un inferno perché ci sono tutti questi rumori insieme.

    Inoltre il tatto ma in una maniera un po' particolare, ovvero quando sono fuori casa è come se "sentissi" sulla pelle l'aria intorno a me, su tutto il corpo, come se fosse pesante, e all'inizio è sopportabile ma piano piano rende faticoso concentrarmi su quello che mi succede intorno o parlare con gli altri se devo, peggiorando le mie capacità di socializzazione. Non ho mai sentito nessuno parlare di qualcosa del genere, neanche altre persone ND, quindi non so neanche se è un problema sensoriale esattamente o se succede ad altri, magari è del tutto normale...

    Inoltre mi lavo le mani in continuazione, il mio psicologo pensava fosse per il disturbo ossessivo-compulsivo ma in realtà è solo che qualunque sensazione sulle mani mi dà fastidio e devo toglierla immediatamente. Anche i vestiti sono fastidiosi, non sopporto magliette a maniche lunghe, pantaloni o vestiti pesanti, praticamente sto in maniche corte e gonne tutto l'anno... grazie al cielo non sento molto il freddo.

    Probabilmente sono un po' sensibile anche alla luce perché non sopporto le luci grandi accese in una stanza o le serrande sempre aperte, e ogni volta che esco mi viene il mal di testa. Sempre per quanto riguarda la vista, vedere tante cose fuori posto/disordinate/che "non stanno bene" insieme è insopportabile, mi causa veramente disagio fisico e finisco per ossessionarmi col cercare di sistemarle... questa è probabilmente l'esperienza più stressante, vorrei tanto non vedere così tanti dettagli, spesso mi porta ad essere del tutto esausta e frustrata perché non riesco a trovare un modo per sistemare le cose così che sia tutto giusto e io non debba vedere così tanto disordine.
  • @Pavely utilissimo il borotalco... se non lo odiassi a morte. Sentirmelo addosso è come uccidermi >.<
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world. - Anne Frank

    La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
  • DoorDoor Post: 648
    Ho problemi grossi col tatto (soprattutto in alcune parti del corpo) e con alcuni rumori (soprattutto le frequenze più alte), ma il fastidio peggiore di tutti è sicuramente quello della luce.
    La luce mi fa proprio male, davvero tanto.
    Una mattina per non dar fastidio in casa mi sono vestita nella semi-oscurità, e aprendo la porta e inondando la stanza di luce, mi sono fatta così male che ho vomitato. Ho paura nel prendere la patente perché il sole che batte sull'asfalto mi fa male, e così anche le luci delle altre auto di notte.
    Se dovessi incrociare un'auto che toglie gli abbaglianti troppo tardi incrociandomi, mi schianterei. Inoltre sono di una città marittima, in cui sembra che l'unico passatempo estivo sia il bagnasciuga. Ma pare nessun altro si renda conto di quanto la sabbia e l'acqua e il cielo riflettano la luce, e ogni volta che torno dal mare ho un'emicrania che dura per giorni.
    Il mio sistema limbico è crashato.
  • PavelyPavely Post: 3,350
    Shiki ha detto:

    @Pavely utilissimo il borotalco... se non lo odiassi a morte. Sentirmelo addosso è come uccidermi >.<

    Curiosità @Shiki secondo te è così per ogni Asperger...
  • @Pavely non ho capito, è una domanda la tua?

    Comunque non lo so. Io ho parlato per me.
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    La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
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