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Vi capita di svegliarvi nel sonno e non riuscire a muovervi/parlare? (paralisi nel sonno)

raspingerraspinger Post: 6
modificato marzo 2016 in Sensi, percezioni, attenzione
Paralisi nel sonno secondo Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Paralisi_nel_sonno

Io ne ho sofferto sin da piccolissimo.
È anche questo un sintomo della sindrome?
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EstherDonnelly

Commenti

  • EstherDonnellyEstherDonnelly Post: 2,737
    modificato marzo 2016
    Non so se sia sintomo della sindrome ma a me è capitato molto spesso a partire dal quarto liceo, nei periodi di forte stress. Alle volte ho paura che ricapiti ancora oggi (l'ultimo caso si è verificato l'anno scorso).
    Peraltro alle paralisi si accompagnano sempre allucinazioni detestabili. Ormai non mi spaventano più (il più delle volte so che è tutto nella mia testa), però mi fanno male, nel senso psicologico del termine.
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • A me capita poche volte all'anno, e ormai ci ho fatto l'abitudine, in fondo basta stare fermi e cercare di riaddormentarsi.
    Ricordo soltanto un episodio di allucinazione durante la paralisi, il resto delle volte sono sempre stato perfettamente cosciente
  • amigdalaamigdala Post: 6,362
    modificato marzo 2016
    Sì mi è capitato spesso... adesso molto meno (ho imparato a non dormire sul lato su cui spesso mi svegliavo paralizzata).
    Se ti interessa se ne parla anche qui :)http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/3202/qualcuno-soffre-di-ipnagogismo-o-ipnopompismo-in-paralisi-del-sonno/p1
    AJDaisy
  • si, ormai ne ho un vago ricordo di quando ero bambino. Mi capitava soprattutto quando avevo la febbre.
    Adesso torna spesso sotto forma di incubo, sogno di svegliarmi e non riuscirmi a muovere
  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,288
    Che brutta sensazione, l'avevo rimossa !!
  • MarkovMarkov Post: 10,882
    A me capita ma non dovrebbe essere correlato con queste cose. 
  • A me molto, molto spesso, anche stanotte.
  • NewtonNewton Post: 5,326
    Ultimamente ho visto un bel documentario che è legato anche alla paralisi del sonno. Si intitola "The nightmare". Va a sondare cose un po' come dire... paranormali... però è un punto di vista interessante. Non guardatelo se siete molto impressionabili.
  • SophiaSophia Post: 5,904
    Io non ho vissuto una paralisi del sonno ma ho sofferto di terrori notturni (riferibili a parasonnie) e strettamente correlate alla dismissione del farmaco antiepilettico. Da piccola ricordo benissimo che soffrivo frequentemente di terrori notturni, alcune volte anche con sonnambulismo.
    Svezta
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • NewtonNewton Post: 5,326
    @lollinaIl sonnambulismo ce l'ho avuto anche io, che si sappia c'è qualche collegamento con l'AS?
  • SveztaSvezta Post: 120
    modificato agosto 2016
    Io da piccola ho sofferto di epilessia, perlopiù correlata a determinate fasi del sonno.
    Non so se quel che mi capita è collegato al mio passato da epilettica, all'autismo o a nessuna di queste cose (propendo per quest'ultima ipotesi, anche se mi interesserebbe sapere con certezza se c'è una correlazione), fatto sta che mi capita di svegliarmi ed essere paralizzata, ma nel mio caso ho anche degli spasmi a varie sezioni di muscoli del corpo, accompagnati spesso da un senso di soffocamento. 
    Per fortuna non capita così spesso.
    Mi capita anche di avere terrori notturni, praticamente da sempre.
  • si ,io ne ho sofferto molto da ragazza e anche da adulta. adesso è da un po che non mi capita. a volte era associato ad altri fenomeni che non sto qui a descrivere. a me succedeva anche che cercavo di uscire da quello stato e avevo la sensazione di riuscirci..tipo alzarmi dal letto per poi accorgermi che invece ero ancora li paralizzata.era come se per un attimo mi fossi sdoppiata.a volte sapevo anche quando stava per accadere ,ero in uno stato di dormiveglia e di solito il fenomeno scompariva pregando intensamente.
    anxiety
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    A me capitava, era un macigno di orrore che mi paralizzava, e per un po' non riuscivo nemmeno a parlare. 
    Poi un a volta mi ribellai allo stato di totale impotenza che provavo, raccolsi le forze in un disperato sforzo di volontà, mi concentrai al massimo e la voce proruppe in un "Ti ordino di andartene!"
    Mio marito che dormiva accanto si svegliò ed esclamò "Che ho fatto?" Poi ripiombò a dormire.
    E l'incubo non tornò più, in fondo la mia spiegazione razionale è che l'incubo è una parte di me, ma dal momento che io non la riconosco più come tale, non fa più parte delle mie paure.
    anxiety
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • SophiaSophia Post: 5,904
    @Svezta c'è correlazione tra epilessia e autismo.Io ho sofferto di epilessia ed ho avuto terrori notturni. Anche se mai paralisi.
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • ale82ale82 Post: 953
    Da pre-adolescente, fino all'età adulta, mi succedeva moltissimo.ora solo in rari casi, sotto forte stress.
    in età adolescenziale, il mio dormire era "obbligato" su ritmi che non potevo scegliere.
    ora , talune stranezze,mi capitano solo se sono pervasa da forte stress;
    mi alzo durante il sonno, parlo in maniera incomprensibile(a detta di chi chi mi sopporta @-)
  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    Mi capita spesso sia di non riuscire a muovermi pur essendo vigile (terrorizzante) che di non riuscire a restare sveglia che di sognare sapendo di sognare (per quest'ultimo aspetto faccio un esempio: una volta ho sognato gli alieni, ma nel sogno dicevo alla persona accanto a me di stare tranquillo perchè tanto era solo un sogno).
  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    @lollina i terrori notturni somigliano alla sensazione di cadere nel vuoto che ti fa svegliare di soprassalto?
  • SophiaSophia Post: 5,904
    @Apgar7 il Pavor appartiene al gruppo delle parasonnie, come la paralisi nel sonno.

    Ma va distinto dalla paralisi o da altre parasonnie tipo i movimenti o le contrazioni automatiche degli arti - più o meno presenti in tutte le persone - perchè del Pavor non si ha un ricordo al mattino.

    È bene che sia eseguita una diagnosi differenziale escludendo inoltre che si tratti di attacchi di panico o di epilessia.

    Spiegazioni più approfondite fatte da @wolfgang le trovi in altre discussioni, tra cui:

    http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/2958/pavor-nocturnus-lo-conoscete/p2

    https://www.spazioasperger.it/forum/discussion/3202/qualcuno-soffre-di-ipnagogismo-o-ipnopompismo-in-paralisi-del-sonno/p1

    Per ulteriori commenti conviene spostarsi su queste discussioni per non andare OT.
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • MinolloMinollo Post: 521
    Si, ne ho sofferto anch'io, specialmente dopo essere andato a (ri)dormire subito dopo la colazione (quando non avevo nulla da fare la mattina), è un'esperienza bruttissima non potersi muovere e neanche gridare "aiuto!" per la paralisi.
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Si certo e' un'esperienza brutta ma per fortuna dura poco
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • EowynEowyn Post: 284
    modificato gennaio 2018
    Sì, mi é sempre successo. Sopratutto al momento di addormentarmi, ma anche in corrispondenza di risvegli notturni. Mi succede di più nei momenti di stress e quando dormo male o irregolarmente. Essendo così ricorrente riesco a riconoscerlo e a non agitarmi troppo.
  • Marco75Marco75 Post: 2,109
    Mai avuta. Ho invece, da sempre, allucinazioni uditive ipnagogiche (sento "le voci" prima di addormentarmi).
    Mi aveva un po' suggestionato la visione di questo film/documentario, incentrato proprio sulla paralisi del sonno. Sinceramente, per qualche giorno dopo la visione, ho temuto di iniziare a soffrirne (visto che pare che, in certi casi, la sola conoscenza di questo disturbo possa indurne l'insorgenza). 
    Tuttavia, non mi è mai successo qualcosa di paragonabile: a parte le allucinazioni ipnagogiche, mi capita invece spesso di svegliarmi con la sensazione di aver ingoiato qualcosa di molto voluminoso, qualcosa che potrebbe soffocarmi: nella confusione e nel panico del momento, spesso, mi è capitato anche di correre in bagno e cercare di vomitare, prima di svegliarmi del tutto e di rendermi conto che si trattava di una mera sensazione. Una volta, mi ricordo invece che mi è capitato di alzarmi nel dormiveglia e andare nel panico, perché totalmente perso e privo di senso dell'orientamento.
    Questi ultimi sono sicuramente disturbi del sonno, ma non so come si possano classificare...
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • SophiaSophia Post: 5,904
    @Marco75 credo che le tue siano inquadrabili tra le parasonnie.
    Trovi anche una spiegazione di @wolfgang in merito

    https://www.spazioasperger.it/forum/discussion/2958/pavor-nocturnus-lo-conoscete/p2
    Marco75
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • SunsetSunset Post: 133
    Si mi capita spesso, soprattutto quando mi addormento al pomeriggio.
  • Dopo anni passati a pensare di essere pazzo, nonché l'unico ad avere problemi di questo tipo, intorno al 2005 trovai primi riscontri su esperienze altrui in rete, tanto da appassionarmi e studiare il fenomeno, per poi fare esperimenti durante le crisi, spesso prevedibili e connesse alla posizione scelta per dormire o lo stato mentale.
    Le mie paralisi erano spesso accompagnate dalle classiche allucinazioni visive/uditiva. Poi arrivarono le OBE (out of body experience), esperienze senza dubbio più gradevoli, sebbene molto più rare rispetto alle allucinazioni di cui sopra (che eviterò di raccontare non volendo turbare gli utenti più giovani soprattutto). Con le OBE iniziai prima a cercare di far pratica, evitando di uscire dallo stato di paralisi prima che il corpo onirico si staccasse completamente dal mio corpo fisico (agitarsi o svegliarsi del tutto durante la transizione è eufemisticamente fastidioso ma anche comico). In seguito mi resi conto che quel fluttuare sopra il mio stesso corpo poteva essere controllato. Ed ecco i sogni lucidi indotti.
    Piccola digressione: un sogno lucido è, per chi non lo sapesse, una condizione in cui ci si rende conto di star sognando e di poter prendere il controllo della propria esperienza onirica.
    Nel mio caso, la consapevolezza crescente, mi portò all'intuzione che andare oltre era possibile. E iniziarono così i primi tentativi di attraversare la parete portante o la finestra della mia camera da letto, restando inizialmente incastrato nell'urna piuttosto che nell'altra (con conseguente risveglio e frustrazione). A volte provavo esperimenti come mettere una manciata di carte da gioco aperte e capovolte, per poi girare durante la paralisi una carta da me scelta durante l'esperienza e provare a ricordarla una volta sveglio. Anche lì la pratica mi portò a ottenere risultati soddisfacenti. E, così, un giorno le cose si evolsero: mi convinsi talmente tanto che la parete non fosse altro che una proiezione della mia mente onirica, da ritrovarmi fuori a fluttuare. Inizialmente provai un certo senso di smarrimento, che si traduceva in voli a rischio controllato, fino ad arrivare col tempo a sperimentare velocità supersoniche culminate in alcuni sogni in cui ero talmente ispirato da attraversare tutta l'atmosfera terrestre per poi orbitare intorno alla terra. In uno dei miei sogni più riusciti, ricordo di aver pensato "ci starebbe proprio bene qui una sala giochi interstellare!". La cosa bella del sogno lucido è proprio questa: nulla è impossibile con un po' di pratica e fantasia. Ovviamente la sala giochi comparve ed era anche meglio di quanto avrei mai sperato. Bellissimo ritrovarmi in un cubo soggetto a strane leggi fisiche, le mie. Un gigantesco cubo di vetro pieno di classici arcade degli anni '80 e '90, in cui bastava pensare "funziona!" per far sì che la scritta "insert coin" passasse a "press start". E poi far spuntare ragazze i cui connotati cambiavano in base a miei pensieri e preferenze. L' esperienza sensoriale del sogno lucido è quasi indescrivibile, ma (perché ovviamente c'è un ma) diventare un onironauta non fa altro che allontanarti ancora di più dalla vita reale. E tornarono pian piano a giro l'ansia del gestire la paralisi e la necessità di spegnere i miei sogni. So che a molti potrà sembrare bizzarro, ma decisi di darmi all'uso di aiutini ricreativi per ottenere il risultato. Funzionò, e funziona ancora. Peccato che quando mi succede adesso (molto più di rado) di avere una paralisi, non riesco più a gestire l'ansia e a concentrarmi. In poche parole decido di uscirne il prima possibile anche a costo di soffrirne.
    Non ero una persona migliore in quel periodo da onironauta, e non lo sono neanche adesso, ma se mai dovessi raggiungere un target di qualità di vita che mi sto prefiggendo sempre con maggiore convinzione, non nascondo che mi piacerebbe trovare un equilibrio tra vita reale e vita onirica.
    rondinella61
  • Piccola rettifica sul gioco della carta:
    Va girata prima di mettersi a dormire, altrimenti interagireste con un oggetto che è solo una proiezione. Ricordo infatti che i miei primi tentativi naufragarono proprio per questo particolare. Il tempo ha un po' incasinato il ricordo!
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