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e se avesse un attacco di rabbia fuori casa?

Mariland1Mariland1 Post: 40
modificato agosto 2018 in Discussioni tra genitori
Chiedo venia se l'argomento è già stato trattato, nell'eventualità chiedo ai gentilissimi moderatori di spostarmi/cancellarmi e magari inviarmi i link dove poter leggere le vostre opinioni....
Mio figlio di 6 anni e mezzo è stato diagnosticato: disturbo autistico, verbale, non ha alcun ritardo cognitivo, nè stereotipie motorie, fatta eccezione per qualche  tic che può comparire  quando è particolarmente nervoso.
Insomma, credo di poter dire che se lo si frequenta occasionalmente o "superficialmente" non si colga nulla della sua ND, per cui in linea di massima mi sembra inopportuno mettere a conoscenza le mamme degli amichetti della sua diagnosi...
Ultimamente però ho un pensiero che mi disturba: mio figlio spesso va a giocare insieme al fratellino di 5 anni da un nostro vicino di casa, senza che io sia presente e finora è filato tutto liscio....
Mi chiedo però cosa accadrebbe se avesse un meltdown a casa di estranei! Preciso che i suoi attacchi finora non sono mai stati violenti fisicamente,  strilla, digrigna i denti e al limite lancia oggetti in aria ma  fuori casa di solito si limita a strillare. 
Insomma, la mia perplessità è relativa alla necessità di preavvisare le eventuali famiglie "ospitanti" dell'eventualità che ciò accada (per la serie "non vi spaventate" mantenete la calma e soprattutto evitate  di sgridarlo perchè peggiorereste la situazione....), perchè se succedesse a me con un compagnetto dei miei figli sinceramente mi spaventerei un tantino!
 Di solito sono piuttosto tranquilla e cerco di non mettere troppo le mani avanti ma visto che  mio figlio e questo altro bambino stanno giocando molto spesso insieme (e temo che prendendo più confidenza,  possano esserci più occasioni di black out emotivo) .
Ho letto con molta attenzione le discussioni inerenti  la disparità di trattamento dei nostri cuccioli da parte delle famiglie di amichetti e compagni prima e dopo aver saputo della presenza del sostegno ma questa è un pò diversa. Ecco se a casa mia venisse un bambino/a che ad un certo punto avesse una crisi di qualsivoglia natura sarei presa alla sprovvista e incapace di reagire nel modo migliore, credo che me la prenderei se i genitori mi dicessero solo a frittata fatta "Tranquilla non è successo niente di particolare, è lui/lei ad essere ND e ci sono situazioni che possono metterlo/a in crisi"!
Voi cosa ne pensate? 

:-/
Post edited by Sophia on
Fenice2016mammarosanna

Commenti

  • RonnyRonny Post: 1,420
    Guarda, credo che a capricci durante l'infanzia siamo messi come i neurotipici, se non forse meno. Se avrà un meltdown avrà un meltdown. Del resto i meltdown visti dall'esterno non sono tanto diversi da un attacco di rabbia. Io ho i meltdown, mio padre ha i meltdown e a nessuno che ci ha visto è mai venuta voglia di rinchiuderci in un manicomio. Tuttalpiù penseranno che sia un bambino maleducato e capriccioso, ma ce ne sono tanti.
    Non dirlo assolutamente in giro, non so neanche se conviene dirlo alle maestre. Se lo sanno le altre mamme incominceranno a sparlare.
  • claluiclalui Post: 902
    modificato agosto 2018
    Potresti non dire della diagnosi ma dire che certe volte potrebbe essere un po’ piccioso e avere delle reazioni un po’ eccessive. Dai la colpa al carattere o che so a voi stessi che lo avete un po’ viziato.
    Insomma secondo me è meglio avvertirli in qualche modo perché sarebbe un peccato se accadesse e, intimoriti dall’evento, non lo accogliessero più con serenità.
    È vero che molti bimbi hanno momenti di sclero e possono passare semplicemente per maleducati @Ronny ma ti assicuro che a quell’eta’ la maleducazione è motivo sufficiente per allontanare il bambino e non invitarlo più a giocare per paura di cattive influenze sul proprio. E lo sparlare è a quel punto assicurato!
    mammaconfusa80Sniper_OpsFenice2016mammarosannaMariland1
  • Dipende da come sono le sue crisi.
    Io davo di matto: urlare fortissimo, mordere e picchiare, ribaltare tavoli ecc.
    Ma mi sono capitati raramente fuori casa.
    E nessuno sapeva che ero asperger, nemmeno i miei genitori.
    Ero così e basta.
    Quindi non saprei dirti ma di certo sono ancora qui e nessuno mi ha rinchiuso da qualche parte.
    mammaconfusa80Mariland1
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world. - Anne Frank

    La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
  • Come ti capisco ho anche io tua stessa preoccupazione. Bambino di 7 anni, solo.pochissime persone sanno della diagnosi, ai miei amici a cui l'ho detto era meglio non farlo perché cmq non capiscono. Ai compagni di classe/sport/parco non lo abbiamo detto. Mio figlio a volte diventa aggressivo anche fuori ma ormai si sa quasi sempre controllare...per dirti questa estate solo una volta al parco ha tirato un pugno ad un bambino ...ma vedo che a volte capita anche ai nt.... Raramente lo lascio da solo e quando capita solo per poco tempo con famiglie/bambini che non sanno della diagnosi ma che lo conoscono bene e soprattutto con bambini con cui gioca serenamente. Come ti dicono gli altri certi comportamenti possono passare come capriccio a questa età..poi quando saranno più grandi si vedrà, spero imparino a controllarsi.
    mammaconfusa80
  • Ciao @Mariland1 (e benvenuta).
    I tuoi dubbi sono leciti e credo tu abbia tagione di porti il problema di pravvertire la famiglia dell' amichetto con cui gioca tuo figlio.
    Concordo anche col parere di @clalui. Comunque avvertire che potrebbe succedere una crisi. (E spiegare come affrontarla al meglio).

    Poi parlare o meno della diagnosi quello è personale.
    Noi con i genitori di amichetti di nostro figlio abbiamo fatto "outing". Spesso abbiamo trovato comprensione.
    Altre volte no. Con quelle famiglie non abbiamo approfondito più di tanto il rapporto.


    mammaconfusa80claluiMariland1
  • Mariland1Mariland1 Post: 40
    modificato settembre 2018
    Per fortuna finora non ha mai dato totalmente di matto e con gli altri bambini non è mai stato aggressivo, grida soltanto con il risultato di far spaventare gli altri bambini ma finora null'altro....
    La mia preoccupazione non è legata alla possibilità che ad una reazione forte di mio figlio reagiscano chiamando il 118  :)] o che non lo chiamino più perchè da il cattivo esempio agli altri bimbi bensì che scambiando un suo meltdown per cattiva educazione lo sgridino o abbiano una reazione controproducente facendo peggiorare la situazione.....
    Io sarei dell'avviso di rendere nota la diagnosi a chi ha con lui un   rapporto più o meno continuativo ma qua sul forum ho letto esperienze fortemente negative in tal senso e ultimamente vado più con i piedi di piombo, anche se, come @mammarosanna, credo che con le persone che hanno un certo tipo di reazione probabilmente non valga la pena approfondire più di tanto il rapporto (nel senso che certa gente è meglio perderla che trovarla).


    mammarosanna
  • Anche secondo me dovresti al massimo descrivere com'è tuo figlio senza connotarlo con un'etichetta. Io non l'ho detto a nessuno - tanto pure i parenti che lo sanno non ci credono e hanno detto che l'NPI è un deficiente, quindi o non ci credono oppure di colpo lo trattano da handicappato.
    Nel nostro caso, pure chi sa della diagnosi, ci ha detto che non abbiamo saputo educarlo e che alla sua età non dovrebbe più fare i capricci. Lui però non è violento e le sue crisi sono proprio come dei capricci, nel senso che non perde il controllo, ma si guarda intorno per vedere la reazione alle sue urla.

    In più fai bene a farlo andare dagli amichetti senza supervisione, perchè deve fare le esperienze di tutti se vuoi che cresca autonomo.
    Mariland1mammarosannaDomitilla
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