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Senso dell'orientamento

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Commenti

  • Anche io ho un orientamento pessimo, ho anche la capacità di far perdere l'orientamento agli altri. Spiego : quest'inverno ero andata all'auditorium in macchina, con un mio amico. Per chi non è di Roma, posso dire che i cartelli per l'auditorium sono tantissimi. Al ritorno, lo convinco che la strada che stiamo facendo è sbagliata e invece di continuare per la direzione giusta del raccordo anulare (come stava facendo lui) lo faccio andare nella direzione Firenze. Naturalmente, sbagliatissima, visto che dovevamo muoverci da Roma a Roma. Siamo arrivati a casa alle tre. Ops.
  • SophiaSophia Post: 5,904
    @EmilyTheStrange capita anche a me. Ho fatto sbagliare una mia amica indirizzandola sul passaggio per i taxi all'aeroporto. Sono grave
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • @lolilla le mie conversazione sono identiche, ma già alla terza domana comincio a dire sì, perchè tanto so già che non capirò il luogo e i riferimenti di cui mi stanno parlando. Se non è centro (ma proprio centro) città non c'è speranza. Ringrazio l'invenzione del gps e mappe negli smartphone.
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • SophiaSophia Post: 5,904
    @whatsername84 io non riesco ad usare la tecnologia. Non riesco a fidarmi. Vado ancora con la piantina della strada scritta a penna. Mi fa ansia la signorina quando dice "ricalcolo", mi sembra che si sia persa anche lei XD
    whatsername84NanukSniper_OpsRemiNorevera68
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • NanukNanuk Post: 153
    modificato luglio 2016
    Con l'orientamento ho sempre avuto un rapporto altalenante. A primo impatto in un luogo nuovo mi sento fortemente spaesata e non ho la minima idea di come muovermi. Ma non appena trovo dei punti di riferimento o riesco a crearmi una mappa mentale, allora ho risolto ogni problema.

    Ricordo i primi tempi quando mi è capitato di usare la metro a Milano non ci capivo nulla..ma dopo aver memorizzato la cartina con tutte le direzioni e le intersecazioni tra le linee ho risolto il problema. Ormai la ricordo quasi alla perfezione. Mi basta chiudere gli occhi o concentrarmi un po' e rivedo la mappa nella mia testa come se l'avessi davanti agli occhi.
    Stessa cosa mi capita con i tabelloni degli orari dei treni.
    Sophia
  • marco3882marco3882 Post: 1,871
    Per mia grande fortuna (penso dovuta alla mia passione per geografia e mappe) ho un ottimo senso dell orientamento anche in posti in cui non sono mai stato. Sia in auto, bus, metro ecc
  • Non credo di avere un buon senso dell'orientamento.
    Devo percorrere sempre lo stesso tragitto per raggiungere luoghi conosciuti; se per qualche motivo il percorso da A a B subisce qualche variazione io vado in tilt: devo fermarmi, resettarmi e poi proseguire. A volte, mi capita di non riconoscere, ma solo per qualche istante, luoghi perfettamente noti.
  • vera68vera68 Post: 3,072
    Orientamento pessimo. Non riconosco la destra della sinistra e ahimè lo sa molto bene il mio assicuratore!
    Ho anche dei problemi con i ribaltamenti e le simmetrie.
  • RonnyRonny Post: 1,420
    La destra e la sinistra faccio fatica a riconoscerle e mi baso sulla cosa mano forte mano debole. Ma comunque ho un buon senso dell’orientamento per quanto riguarda lo spostarsi
  • So' 'na frana =)) ... devo ringraziare gli sviluppatori di google maps anche se l'app non è perfetta ( vabbe'... ).
    Prima... diciamo che mi perdevo anche con l'AZ cìttà fra le mani ( almeno riuscivo a trovare la strada giußta fra le mappe :D ).
    ...ed è per questo che preferisco vivere in un paesino: le possibilità di perdersi sono ridotte :D .
    Distinguere fra destra e sinistra? Semplice: con l'occhio destro non ci vedo.
    Una cosa sembra funzionare - almeno per me: fare un sopraluogo dei posti sconosciuti impegnandosi a notare TUTTO . Preferibilmente a piedi in modo da dare al cervello il tempo per elaborare le informazioni riguardo ai punti di riferimento.
    Keep calm and ... prenditi 'na mappa ;):D
  • NunkiNunki Post: 298
    Io ho un buon senso dell'orientamento, basato sopratutto sull'osservazione di dettagli e particolari del percorso,  praticamente sempre cerco di sapere da che parte è il nord e con il cielo stellato provo ad orientarmi attraverso le stelle. Se sono passato in qualche posto posso ricordarmi anche a distanza di anni piccoli dettagli come insegne, particolari incroci o altre "immagini" che mi portano a dire: "ok sono già passato di quà e la strada è questa". Se vado in un posto nuovo o una città adoro "perdermi" o vagare a caso, anche a prezzo di lunghissime scarpinate, perchè sò che dopo avrò per sempre tutto il tragitto nel mio google maps personale. Se viaggio in aereo passo tutto il tempo a cercare dal finestrino particolari che poi mi serviranno ad orientarmi (montagne, fiumi, laghi) e quando rientro dopo verifico tutto con le mappe. Sono anche appassioanto di escursionismo e l'orientamento è fondamentale, quindi lo alleno molto e credo che allenarsi o studiare come ci si orienti aiuti tanto.
    Noto che orami la maggior parte della gente sia viziata dai gps, per altro utilissimi, e google maps, e si sia impigrita.
    Nell' ultimo viaggio che ho fatto all'estero, mentre si viaggiava in macchina, un mio amico era là che non scollava gli occhi dallo schermo mentre io sapevo benissimo da che parte si stesse andando semplicemente osservando una splendida e luminosissima costellazione di Orione, tipica dei cieli invernali. Non vedo l'ora di potermi perdere in un cielo Australe a me sconosciuto.
    MarcelaEmarco3882
  •  La mia ex fidanzata, studente di psicologia, diceva che ci mettevo sempre tanto tempo per arrivare da lei perchè in realtà io non volevo incontrarla.
    Non bastava spiegare che arrivo tardi ovunque, e se mi trovo lontano da posti che conosco alla perfezione, mi perdo.
    Non so voi ma io se non visualizzo il percorso, tipo google maps nella testa, è sicuro che mi perdo.
    Tutto funziona se mi preparo e coordino tempi e itinerario.
    Insomma è uno dei momenti più bassi e frustranti, ...ricordo tra le varie situazioni il panico di un giorno d'estate, uno dei miei primi giorni di lavoro...parto... sono in anticipo va tutto bene... ad un certo punto si gela il sangue,  non capivo su quale lungotevere mi trovassi, non riuscivo a capire se dovevo andare avanti o indietro, alberi e fiume a sinistra palazzi a destra, su ognuna delle sponde... un inferno.  Allora basta, mi fermo, chiedo ad un vigile. Ok problema risolto, no sbaglio strada ancora, mi sembrava giusta ma non è questa...ha detto prima a destra o sinistra? Non ricordo più la sequenza....
    Sempre così.
    Questa "mancanza", insieme ad altre per la verita' forse più serie, mi hanno fatto pensare spesso che c'era qualcosa che non quadrava. E allora penso "vabbe' mi preparo cerco di minimizzare 'sta cosa...che me ne importa..ci sto attento non fa niente, spero solo che non se ne accorga nessuno che sono incapace ad orientarmi"
    Ma mentre sono riuscito ad imparare il "copione" dei saluti, gli schemi delle interviste ai clienti, le consuetudini ...e va sempre bene (e mi piace anche riuscire a fare le cose bene e avere successo e fare anche cose difficili e farle anche meglio degli altri ),
     l'orientamento si ripresenta sempre come la cosa più indecifrabile.
    Chi se ne frega.. ciò la macchina col navigatore di serie .
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