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Cosa ne pensate di un ritorno al nucleare?

Ho visto un video di Michele Boldrin in cui attacca Greta Thunberg. Dice delle cose sensate ma le collega erroneamente a Greta e soprattutto dimentica che è stata la destra a sparare il primo colpo.
Detto questo, dice che una soluzione per non immettere anidride carbonica c’è e si chiama nucleare. Voi che ne pensate?
Io non mi fiderei di mettermi a costruire centrali per il rischio di perdite e per dove mettere le scorie, ma voi che ne pensate? Avete soprattutto degli studi che valutano i rischi e dicano se sono di più i vantaggi che gli svantaggi del nucleare?
Ecco il video:
EstherDonnellyrondinella61Blind

Commenti

  • MarkovMarkov Post: 10,876
    L'unica cosa che so è che persino gli iraniani riescono a gestirlo bene. È anche vero che lì non credo abbiano problemi con le scorie, dato che l'unica mafia è quella di Stato.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    EstherDonnellyAJDaisy
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    In breve: è stato stupido abbandonarlo a suo tempo, inutile rimettersi a costruirlo oggi
    marco3882EstherDonnellyrondinella61Blind
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • RonnyRonny Post: 1,420
    @wolfgang di Boldrin che ne pensi? Io ci sono rimasto molto male che uno dei pochi italiani a usare la testa si metta attaccare qualcosa che non conosce per sentirsi controcorrente. Capisco che in generale agli economisti il cambiamento climatico non piace perché giocoforza blocca la crescita, però è la realtà.
    Rispetto al nucleare, quali alternative serie ci sono ora come fonti rinnovabili?
  • kaffokaffo Post: 51
    modificato aprile 2019
    Argomento interessante. Io sono da sempre favorevole al nucleare perchè si tratta di una tecnologia ad emissioni 0 ad altissimo rendimento energetico, sarebbe utilissimo per un paese come l'italia costretto ad importare sia le materie prime che l'energia stessa. 
    Sottoporre una scelta tecnologia  a referendum per ben due volte è stato uno dei tanti atti autolesionisti e suicidi messi in atto dalla politica italiana a partire dagli anni 80 in poi. Politici poco lungimiranti interessati unicamente al proprio interesse elettorale di breve periodo hanno condannato il paese alla decadenza e molto probabilmente alla dissoluzione nel giro di pochi decenni.
    Per quanto riguarda le scorie, il problema sarebbe gestibile da uno stato serio e non corrotto dove la salute e l'interesse dei cittadini fossero messi in primo piano, chiaramente non parliamo dell'italia
    rondinella61Blind
  • RonnyRonny Post: 1,420
    @kaffeine io sono contro per due ragioni:
    1)siamo in Italia e costruiamo tutto male. Se ci mettiamo a fare centrali nucleari quelle avranno sicuramente perdite durante la fase di raffreddamento e le falde acquifere verranno inquinate per questo. Il risultato saranno malformazioni alla nascita ed epidemie di cancro
    2)le scorie ci saranno per almeno 10 mila anni e dobbiamo decidere dove metterle dopo la cementificazione e la vetrificazione, e prima o poi le miniere di sale finiscono e non è detto che durino per 10 mila anni
    rondinella61Autistico
  • kaffokaffo Post: 51
    modificato aprile 2019
    nel mio commento ho espresso anche io scetticismo verso la capacità della politica italiana di gestire le scorie, tuttavia esistono studi importanti, se non sbaglio di Rubia, per un reattore in grado di riutilizzare le scorie producendo ulteriore energia e riducendone la radioattività residua che passerebbe a meno di 100 anni. Il problema in italia è che non esiste politica in grado di guardare al futuro favorendo ricerca scientifica e tecnologica. L'italia è un paese fallito incapace di promuovere uno sviluppo organico che vada a beneficio dei propri cittadini. Da notare come il fallimento sia avvenuto dopo il secondo referendum sul nucleare del 2011, coincidenza? forse.
    rondinella61NemoAutisticoMich1992
  • Ha pubblicato un altro video sull'argomento

    https://www.youtube.com/watch?v=XmF_7OFoxro
  • Penso che il nucleare non sia proprio la migliore delle opzioni... la cosa migliore sarebbe prendere l'energia da fonti pulite
  • RonnyRonny Post: 1,420
    Sarebbe interessante una risposta di @wolfgang a Boldrin
  • BlindBlind Post: 2,575
    Ronny ha detto:

    una soluzione per non immettere anidride carbonica c’è e si chiama nucleare. Voi che ne pensate?
    Io non mi fiderei di mettermi a costruire centrali per il rischio di perdite e per dove mettere le scorie, ma voi che ne pensate?

    Nel 33esimo anno dal disastro di Chernobyl/Pripjat, che ha cambiato per sempre la vita in Europa e Russia, auspicare un ritorno al nucleare è un po' come chiedersi se reintrodurre le deportazioni e i campi di lavoro possa essere un buon deterrente per la microcriminalità :-O

    Trovo anche molto triste l'ignoranza (intesa come "non conoscenza") della maggior parte degli italiani sul nucleare - e questo, secondo me, la dice lunga sulla facilità con la quale i politici riescono a manovrare il popolo...
    Dopo il referendum del 1987, che avrebbe dovuto essere almeno uno spunto per informarsi (ed informare!), ancora non si conosce la differenza tra fissione nucleare e fusione nucleare, quali sono le tecnologie che permettono di ricavare energia (in forma di calore) dall'uno e dall'altro fenomeno e i relativi rischi.


    Le centrali nucleari attualmente in esercizio (la maggior parte delle quali costruite negli anni '70/'80) sfruttano l'energia da fissione, generata bombardando nuclei instabili e pesanti di isotopi dell'Uranio con fasci di neutroni. Nella fissione, l'uranio si scinde in Bario e Kripton (le famose "scorie nucleari") liberando energia nell'ordine delle centinaia di MeV e due neutroni che, se non controllati opportunamente, innescano l'altrettanto famosa "reazione nucleare" (che poi è il principio base delle bombe...).
    Questa tecnologia, oltre ad essere ormai "vecchia" e chiaramente insicura - indipendentemente dalla ditta che costruisce la centrale - comporta sia il problema delle scorie, che rimangono fortemente radioattive per migliaia di anni e non sono riutilizzabili in alcun modo (devono essere solo "ammucchiate" da qualche parte) e sia quello della lavorazione della materia prima, perché gli isotopi instabili dell'uranio, come dice l'aggettivo, sono instabili e quindi non presenti in natura.

    Le emissioni non sono "0" come mi pare di aver letto in un post qui sopra e comunque l'Italia sarebbe costretta a importare dall'estero una materia prima che non ha, che di per sé non è neanche facilmente trasportabile e ha costi di lavorazione non indifferenti.
    rondinella61EstherDonnellyAJDaisy
  • BlindBlind Post: 2,575
    modificato aprile 2019
    L'Italia invece (e questo ho scoperto che lo sanno solo gli "addetti ai lavori" e pochi altri) sta investendo centinaia di milioni di euro l'anno negli studi sul confinamento elettromagnetico dei plasmi ottenuti dalla fusione nucleare tra quattro nuclei di idrogeno (4 protoni) in un nucleo stabile di elio.
    La fusione, come insegna[va]no alle scuole medie, è quella che tiene "accese" stelle come il sole e quindi presenta l'unico "inconveniente" di dover trovare una struttura in grado di contenere una massa di plasma alla temperatura di milioni di gradi °C.
    Nei laboratori dell'Enea di Frascati (in provincia di Roma) in collaborazione con Francia, Inghilterra, Germania e Cina si stanno già ottenendo buoni risultati che consentiranno, presumibilmente entro 30 o 40 anni di mettere in esercizio la prima centrale nucleare a fusione.

    -/-

    Il sito con l'articolo di wolfgang sarà offline fino al 1 maggio e la sua sintesi mi sembra troppo... sintetica per capirne ragioni
    :-??
    rondinella61Sniper_Ops
  • riotriot Post: 6,395
    modificato aprile 2019
    nel frattempo che l'articolo di wolfgang torna online, per riflettere sull'altro aspetto tossico delle centrali nucleari c'è da vedere "Into Eternity", documentario facile da trovare in rete sulla "sorte" delle scorie nucleari prodotte dalle centrali, ed attualmente in fase di stoccaggio in un gigantesco sito sotterraneo realizzato in una località della Finlandia.

    la durata del sito è di 100.000 anni, il tempo stesso in cui tali scorie dovrebbero perdere la loro carica radioattiva, e quando sarà pieno verrà sigillato per sempre.
    il documentario affronta la questione del come i futuri esseri umani, scoprendo il sito, possano comprendere l'altissima tossicità distruttiva delle scorie radiattive.

    quest'altro video ne spiega la struttura, il futuro geologico dell'area in cui l'impianto è costruito e i rischi a cui andrà incontro.


    Post edited by riot on
    Blindrondinella61Sniper_Ops
  • RonnyRonny Post: 1,420
    @riot @Blind quindi Boldrin è il classico fan dello sviluppo senza freni umano che ha la passione per il progresso? Questo spiega anche perché gli sta sulle palle Greta e la considera estremista: dice una verità che non vuole sentire
  • kaffokaffo Post: 51
    modificato aprile 2019
    Ronny ha detto:

    Le emissioni non sono "0" come mi pare di aver letto in un post qui sopra e comunque l'Italia sarebbe costretta a importare dall'estero una materia prima che non ha, che di per sé non è neanche facilmente trasportabile e ha costi di lavorazione non indifferenti.


    Le emissioni di CO2 sono 0 e anche in Italia c’è una miniera di Uranio: è a Novazza, minuscola frazione di Valgoglio tra la provincia di Bergamo e quella di Sondrio. La scoprì mezzo secolo fa l’Eni, ma dopo il referendum anti nucleare del 1987 fu chiusa. Sicuramente ce ne sono altre, ma non vengono cercate.

    Blind ha detto:

    L'Italia invece (e questo ho scoperto che lo sanno solo gli "addetti ai lavori" e pochi altri) sta investendo centinaia di milioni di euro l'anno negli studi sul confinamento elettromagnetico dei plasmi ottenuti dalla fusione nucleare tra quattro nuclei di idrogeno (4 protoni) in un nucleo stabile di elio.
    La fusione, come insegna[va]no alle scuole medie, è quella che tiene "accese" stelle come il sole e quindi presenta l'unico "inconveniente" di dover trovare una struttura in grado di contenere una massa di plasma alla temperatura di milioni di gradi °C.
    Nei laboratori dell'Enea di Frascati (in provincia di Roma) in collaborazione con Francia, Inghilterra, Germania e Cina si stanno già ottenendo buoni risultati che consentiranno, presumibilmente entro 30 o 40 anni di mettere in esercizio la prima centrale nucleare a fusione.

    spero sia vero, hai una fonte? la fusione nucleare è la sola speranza di avere energia illimitata per l'umanità, la fissione in Italia è ormai realisticamente impossibile per ragioni politiche.

  • MarkovMarkov Post: 10,876
    Anche perché se non sbaglio la fusione non la riescono ancora a controllare.
    Sniper_OpsAJDaisy
  • riotriot Post: 6,395
    lui come tanti altri, e includo anche molti ambientalisti che cadono nella contradizione che Boldrin ha indicato (sviluppo per tutti o no?), non danno soluzioni pratiche.

    a mio modestissimo parere lo sviluppo tecnologico deve guidare il progresso sociale attraverso l'utilizzo sempre più massiccio di fonti rinnovabili e di materiali riciclabili, al limite anche progressivamente, quindi anche il nucleare non può che essere - se proprio necessario - altro che una fonte d'energia solo temporanea.
    diversamente, l'umanità si ritroverà "sommersa" da siti di stoccaggio immensi come quello finlandese.
    Blind
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    Comunque per me le ricerche sulla fusione calda vanno finanziate bene, quella sarebbe la soluzione definitiva.
    AJDaisy
  • Lo1979Lo1979 Post: 220
    ciao, la nostra società e dipendente dall'energia, essa ci serve e anche se possiamo e dobbiamo imparare a non sprecarla dobbiamo anche trovare una maniera di produrla in maniera efficente ed in quantità.

    L'energia nucleare e una possibilità, i due disastri nucleari che ci fanno più paura sono stati dovuti a esperimenti e prove di procedure di emergenza fatte escludendo i sistemi di sicurezza e quindi in maniera irresponsabile (Cernobyl) e a causa di eventi naturali incontrollabili terremonto/maremoto dovute forse all'installazione delle centrali in posizione non troppo consone (Fukushima).

    Per quanto riguarda allo stoccaggio delle scorie, mi domando perchè non e possibile realizzare centrali atomiche ad uranio naturale (non arricchito) e stoccare in seguito le scorie esattamente dove si era estratto l'uranio in origine, ovvero dove è presente in maniera naturale (ad esempio in Argentina le centrali nucleari funzionano così), in questa maniera non si inquina una zona che non sia già naturalmente inquinata.

    E una tecnologia che forse oggi ormai e superata e che l'italia ha perso il treno quando avrebbe dovuto prenderlo.
    ritornare al nucleare oggi non so quanto possa avere senso, ma sono sicuro che se adeguatamente maneggiato e sorvegliato un sito nucleare puo conservare un buon margine di sicurezza.

    comunque se ci fosse una alternativa ben venga, ma per ora non ne vedo molte.

    ciao

    Lorenzo
  • BlindBlind Post: 2,575
    modificato aprile 2019
    @kaffeine qualche info in proposito la puoi trovare proprio sul sito dell'Enea:
    http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/lenergia/nucleare/fusione-nucleare
    http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/lenergia/nucleare/fusione-nucleare/tecnologie-dalla-fusione
    e su quello dell'Ansa:
    http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/tecnologie/2018/09/16/energia-fusione-testa-enea-nuova-stagione-per-litalia_3ef6f85b-5ec7-42e3-b7ea-6dd1a19951fd.html


    La miniera di Novazza è talmente piccola da non risultare neanche sulle mappe... I giacimenti più consistenti si trovano in Asia, nel nord America e in Australia.


    -/-

    @Markov ni. Da quel che so a Frascati si fanno periodicamente brevi "accensioni" per verificare, tra le altre cose, l'accuratezza dei modelli matematici che descrivono i comportamenti del plasma.
    Il problema è riprodurre tutto su larga scala e per tempi arbitrariamente lunghi, perché servono magneti di grosse dimensioni. L'impianto ITER, in costruzione nel sud della Francia, dovrebbe essere (per dimensioni, potenza e durata delle accensioni) il primo prototipo delle future centrali - o almeno una "alpha-release", come si direbbe nell'informatica, a cui dovrebbe seguire anche una "beta" per i test finali, prima della costruzione su larga scala
    Post edited by Blind on
    MarkovriotSniper_Ops
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    Inoltre secondo me al momento le fonti rinnovabili come fotovoltaico sono sopravvalutate. Al massimo si riuscirebbe ad illuminare le strade e le case. Carente pure per riscaldare l'acqua.
    rondinella61
  • riotriot Post: 6,395
    @Markov in paesi come il nostro si potrebbe sfruttare al meglio l'energia ricavata dal solare e da fonti idriche, compresa quella marina come potrà forse avvenire con progetti quale l'italiano WaveSax.

    intanto, si continua a consumare un fracco di petrolio...
    AJDaisy
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    modificato aprile 2019
    Per ciò che richiede maggiore energia usiamo gas e petrolio, che a livello mondiale si stima produca 4 volte l'energia elettrica. Anche coprendo tutto il bisogno elettrico in maniera pulita (risultato finora mai sfiorato*), non si potrebbe ancora campare senza le fonti più energetiche.


    *Ho visto ora che in Norvegia in realtà ci arrivano..
    riot
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    @Markov la quantità di energia prodotta dalle diverse centrali non è questione di opinione. Esistono dati. Detto questo, se si volesse, potremmo tranquillamente mandare avanti l'Italia anche solo con il fotovoltaico.
    rondinella61
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    EstherDonnellyMarkovkaffo
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • RonnyRonny Post: 1,420
    @wolfgang solo a fotovoltaico mi sembra un po’ esagerato. Consumiamo talmente tanta energia che la vedo un po’ dura, anche perché il fotovoltaico è tutt’altro che un sistema efficiente
  • kaffokaffo Post: 51
    Concordo con @Ronny non è possibile far andare l'italia solo a fotovoltaico a meno che non si pensi alla cosidetta decrescita, ad un società basata sull'autoproduzione e l'autoconsumo. 
    Nel mondo attuale questa visione non è auspicabile perchè in men che non si dica l'intero paese diventerebbe colonia di un altro paese prepotente.
    Per avere un idea pensate al sud già (volutamente) colonia interna al paese italia, condannato al sottosviluppo, con lo stato assente e privo di infrastrutture e servizi efficienti.
    L'italia se vuole crescere dovrebbe recuperare una politica energetica efficace una visione lungimirante ed invesitre sul sud.
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