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Luci ed ombre in un matrimonio fra Nt ed As

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Commenti

  • TatTat Post: 1,151
    Grazie @Angel_a per le tue parole.
    Vorrei dirti che io ho l"esperienza contraria alla tua. Ovvero l'ultima relazione che ho avuto prima di scoprire l'AS ed iniziare questo viaggio di crescita e consapevolezza, è stata con un ragazzo sicuramente ND. Tanti i motivi per cui sono giunta a pensarlo, mi limito a scrivere che mi ripeteva sempre che ero l'unica persona simile a lui che conosceva e che per passare da un'amicizia ad una relazione ci sono voluti 13 anni dato che nessuno dei due riusciva a capire di interessare all'altro finché non ce lo siamo detti in modo chiaro ed inequivocabile. Tuttavia non appena la relazione da amicizia è diventata di coppia è stato un disastro. Perché al di là di avere meno problemi a livello comunicativo avendo lo stesso sistema operativo, avevamo due caratteri inconciliabili in un rapporto di coppia.
    Con @Mick, NT, ci sono problemi di comunicazione da rivedere ogni giorno, ma come caratteri, desideri, gusti e progetti ci sono affinità che ci permettono di andare avanti (faticando, nessuno lo nega).
    Tracciando una linea NT|ND si rischia di fare l'opposto di una sana integrazione delle diversità creando due opposte fazioni. È la persona ad essere noiosa o meno, è la persona con cui si riesce a costruire oppure no qualcosa. La persona che dietro ha il suo sistema neuropsichiatrico, ma che è molto di più rispetto a questo.
    Sono le caratteristiche caratteriali che mi rendono una persona attraente o l'esatto contrario, e la stessa caratteristica la posso trovare in un NT o in un ND. Non è l'essere NT che mi rende un uomo noioso, sono, ad esempio i suoi interessi che per me possono essere noiosi.
    Per riassumere: cerca una persona. Poi che provenga da questo pianeta o da un altro sarà un dato successivo utile per costruire il rapporto, non tanto per favorire a priori una "categoria"(e già è brutta la parola) rispetto ad un'altra.
    Pimpirina
    Gabba Gabba Hey!
  • Angel_aAngel_a Post: 195
    Grazie @Tat per la risposta.
    Sono d'accordissimo con te che le persone contano e non il resto.
    Questa è stata solo la mia esperienza che conta per me soltanto e certo non puo essere generalizzabile.
    E' ovvio che ci possono essere caratteri conciliabili ed inconciliabili in entrambe le "categorie" (passatemi il termine).
    Quello che ho pensato io è stato che, dal momento che davvero mi trovo spesso in difficoltà (troppa) con gli umani, forse un carattere affine, per carità, ma su frequenza più simili a me , potrebbe essere di aiuto.
    Diversamente....la vedo difficile. Ma magari sbaglio.  ;) 
    “ I'm pretty good at running human in emulation mode.”

    " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi....."
  • MarkovMarkov Post: 10,882
    Io spero di trovarne una equilibrata. Qualora fosse nd accetterei solo previo accertamento che abbia una personalità ben consolidata da anni.
  • MononokeHimeMononokeHime Post: 2,444
    modificato agosto 2019
    Tat ha detto:

    "Non aggiungere altre cose a ciò che dico, stai fedele al significato letterale""Non infilarci sottotesti che non ci sono" "Non ti offendere che io riporto il dato di fatto eh”

    Non sapete quante volte ripeto a mio marito “Ascoltami! Non interpretare! Prendi quello che ti dico per quello che è, senza stare a pensare chissà cos’altro.”
    O al contrario le infinità di volte in cui discutiamo e lui mi dice “Eh, ma io intendevo...”! Se non intendevi dire quello che hai detto, ma intendevi dire altro, dì direttamente quello che intendevi, caxxo! Io posso basarmi solo su quello che dici e fai!
    E se poi dai un calcio (esempio figurato) ma non avevi intenzione di darlo, almeno prima riconosci di aver dato il calcio e scusati, non è che se l’intenzione non c’era allora anche il calcio non c’è stato! Quello è partito e ha fatto male, riconosci lo sbaglio e ricominciamo, non negare e far finta di niente, e anzi fare l’offeso se ti dico che mi hai fatto male.
    Non sai quanti “Io pensavo che tu pensavi/intendevi”, o quante volte mi mette in bocca o in testa giudizi che io non ho “Ecco, pensi che sono un’idiota!”, e che durante un litigio su si arrabbia perché lui pensa che io penso chissà che di lui, e sulla base di queste sue “pippe mentali” si altera ancora di più, senza rendersi conto che ha fatto tutto da solo, che è il suo “giudice cattivo” ad esprimere quel giudizio e non io.
    Una comunicazione funzionale e senza fraintendimenti si basa su una comunicazione lineare e diretta! Partendo dall’ascolto, quello vero.

    E non sapete quante volte devo stare a capire se durante un litigio mi sta prendendo in giro, se sta facendo sarcasmo, se sta finalmente dicendo sul serio o meno...! (Ma questo è un altro discorso ancora, che riguarda il passivo aggressivo).
    Purtroppo dietro ci sono dinamiche disfunzionali acquisite dalla famiglia di origine che si sommano ad altre di natura personale di cui non ha consapevolezza e che ha sempre negato e rifiutato di vedere.

    Finalmente è un anno che non ho più meltdown o attacchi di panico, perché finalmente sono riuscita a vedere tutte queste dinamiche distorte, finalmente riesco a separare ciò che è mio da ciò che è suo, e a metterci un muro per arginare il suo e proteggermi.
    Finalmente ha accettato di vedere qualcuno, forse finalmente si è messo seriamente in discussione.
    Purtroppo tra di noi c’è un enorme problema di comunicazione, aggravato da difficoltà personali mie e sue.

    Noi stiamo insieme da diciassette anni.
    Anni in cui abbiamo vissuto il meglio e il peggio dell’altro.

    Scusate il lungo post/sfogo, ma come penso si possa capire, per me, quello di coppia è un argomento “caldo”.

    Mi fa piacere che sul forum ci siate voi come coppia (lui NT e lei AS), e che abbiate aperto questo thread.

    Nemomammarosannamarco3882TatLisaLaufeysonMick
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • TatTat Post: 1,151
    Hai toccato un punto fondamentale @MononokeHime. Ovvero che sono le dinamiche di due persone ad inconcrociarsi, e sono entrambe le persone che sono chiamate a lavorare per la formazione/stabilità/crescita della coppia. Non è oltretutto detto che un NT, solo perché tale, non presenti dinamiche interne disfunzionali da affrontare in una terapia. Nella nostra coppia ad esempio è @Mick ad essere seguito perché, essendoci presentati inizialmente per una terapia di coppia, è stato poi valutato che il problema non era a quel livello, ma che aveva lui nodi da risolvere negativi sia per la relazione che per se stesso, mentre io, pur essendo ND, ho raggiunto una personalità abbastanza in equilibrio (sempre che continui ad impegnarmi per mantenerlo).
    Nella mia personale esperienza devo però dire che ho trovato poche persone NT che accettano di mettersi/farsi mettere in discussione. Mi spiace questa divisione in categorie, solitamente cerco di evitarla, ma è ciò che ho riscontrato.
    Nemomarco3882PimpirinaMononokeHime
    Gabba Gabba Hey!
  • andreapandreap Post: 71
    Prima di sposarmi non credevo alle persone che dicevano che le mogli rompessero le scatole, adesso che è in arrivo la seconda figlia non posso fare altro che confermarlo XD
    Tuttavia abbiamo 2 personalità complementari e quasi gli stessi obbiettivi comuni, per il resto...buttare giù e andare avanti XD
  • MickMick Post: 193
    Ciao a tutti, scusate se negli ultimi tempi non ho scritto nulla ma gli impegni , la stanchezza e la pigrizia hanno avuto il sopravvento.Il procrastinare tra l'altro è una mia caratteristica che ho sempre avuto anche se negli ultimi tempi cerco di farlo di meno. Non sempre ci riesco...
    In questo per esempio siamo molto differenti con @Tat , lei cerca sempre di fare le cose il prima possibile, io ho sempre aspettato l' ultimo momento se non addirittura quando sono costretto a forza!
    Spesso questo mio atteggiamento crea problemi fra noi, è per questo che provo a migliorare questo lato del mio carattere , anche se con risultati non sempre apprezzabili ( come in questo caso)...
    Tat
  • MickMick Post: 193
    NOI ha detto:

    Tat ha detto:

    Il problema però è emerso dopo.
    Ne abbiamo parlato più volte: purtroppo la cosa è stata sottovalutata, @Mick ha letto anche troppo frettolosamente qualcosa qui sul sito, ha preso principalmente le informazioni che riteneva positive (non considerando che anche quelle avevano il lato negativo, come ogni cosa che ha sempre due facce come le monete -vedi as esempio l'aderenza tra parlato ed agito, che, teoricamente fantastica, nella pratica ha portato e tutt'ora porta problemi di incomprensione), dimenticando ciò che è propriamente problematico (meltdown, sovraccarico energetico, cognitivo ed emotivo, ipersensorialita, iperemotivita, difficoltà sociali....). Superficialità che, sbagliando, continuo spesso a rimproverargli, pur essendo consapevole dell'inutilità delle recriminazioni e rimuginii sul passato. Tento di non farlo, ma quando sono molto provata, in piena fase di stress, solitamente durante un meltdown, proprio non riesco...poi chiedo scusa (per il poco che può servire).

    Ah! L'entusiasmo dovuto all'innamoramento iniziale quanti danni che fa ;)
    Ad oggi, che queste problematiche sono chiaramente emerse, lavoriamo ogni giorno per trovare equilibri soddisfacenti per entrambi.

    Ciao @Tat, ho iniziato da un mese una relazione con un ragazzo As, e anche lui mi ha fatto sin da subito un discorso come quello che tu hai fatto a tuo marito. Detto ciò è bello leggere di voi, ma ti sarei grata se mi potessi chiarire tre punti, ovvero:

    L'entusiasmo dei primi tempi, cioè? 

    L'aderenza tra parlato e agito, non ho ben capito cosa intendi

    Meldown - su questo volendo anche una risposta da parte di @Mick mi farebbe piacere, sicuramente ognuno reagisce in modo differente, ma non capisco come si manifesta.

    Premetto noi al momento non abbiamo nessun problema, sono io magari avvolte che mi creo fin troppi problemi. Spesso mi trovo a pensare "oddio c'è troppa gente" o "c'è troppo casino" e così via, lui dal canto suo mi dice che è tutto ok, e che con me al suo fianco pò fare tutto, ma non vorrei che per farmi felice si sovraccaricasse. Vi ringrazio :)



    Ciao @Noi, scusa il ritardo nella risposta. Indicativamente , come diceva @Tat, i suoi meltdown si manifestano come delle grandi esplosioni di rabbia alle quali fanno seguito dei giorni in cui rimane chiusa in camera al buio.
  • TatTat Post: 1,151
    Siamo simili io e @Mick , ma arriviamo all'atteggiamento opposto.
    Io sono una persona con una grande paura per il futuro, che si trasforma presto in ansia. Per tenerla a bada cerco di fare tutto nel minor tempo possibile (per non rimuginarci ore), col minor spreco di energia possibile (ho sempre timore di esaurirla), e cercando di prevedere quanto più possibile conseguenze, imprevisti etc in modo da non restare impreparata.
    Lui invece ha ugualmente paura ma è una forte paura del giudizio. Delle decisioni e responsabilità poiché un errore in queste comporterebbe un giudizio negativo/possibile punizione (ciò che ha appreso nell'infanzia). Il che lo porta ad evitare decisioni, azioni etc...
    Se si mettono assieme queste due cose, il risultato più lampante è quello che a me aumentano ansia e paura per il futuro poiché mi trovo da sola ad affrontare troppe responsabilità (ho anche quelle di lavoro, genitori etc), e le energie le esaurisco molto prima in tentativi disperati di fare l'impossibile (ovvero risolvere ogni problema, tenere tutto sotto controllo, far sì che le cose vadano lisce, le decisioni siano le migliori per avere meno problemi possibili e non crearne etc...), lui finisce sempre più prigioniero di questa apatia deresponsabilizzante poiché ogni errore che potrebbe commettere mi metterebbe ulteriormente in moto per "rattopparlo" fino all'esplosione.
    E questo è solo l'aspetto più superficiale.
    La paura vissuta, esperita ed esorcizzata in due modi opposti ma complementari.
    A me il compito di lavorare su questa paura per il futuro che mi porta a bruciare tutto il presente vivendolo solo come pianificazione ansiosa, a lui invece quello di farlo sulla paura dell'errore, dell'esporsi e del giudizio che lo porta a "lasciarsi vivere" passivamente.
    Insieme comprendere che possiamo fare molto l'uno per l'altra: io dimostrandogli che agli errori si rimedia senza venire per questo demonizzati, che vivere è anche (e soprattutto) sbagliare, lui aiutandomi a non portare più da sola tutte le responsabilità familiari, cosa che non mi farebbe entrare nel vortice dell'ansia e dei sovraccarichi.
    Solo che senza confrontarci e parlare apertamente, come potevamo capire queste (ed altre cose) per poi lavorarci su?
    MickMononokeHimePercipioNemomammarosanna
    Gabba Gabba Hey!
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