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Capire gli altri

Cosa vi aiuta o vi ha aiutato a capire meglio gli altri? Spiegazioni da parte di amici e familiari, osservazioni, libri... tutto quello che vi viene in mente.
Tat

Commenti

  • EliagioEliagio Post: 142
    modificato ottobre 2019
    1 - Leggere molti classici e in generale libri in cui il collegamento tra lo stato emotivo dei personaggi, le loro credenze e le loro azioni non viene esplicitato, ma dev'essere inferito ed è di interesse centrale nella vicenda. Escluderei da questa categoria tutti i libri in cui i fatti rivestono un ruolo centrale, e lo stato emotivo dei personaggi è esplicitato perchè è considerato un semplice "movente", ed è ciò che accade il punto.
    2 - Talvolta guardare film e serie televisive con le stesse caratteristiche dei libri di qui sopra, ma in misura molto minore.
    3 - Studiare psicologia, sebbene sia solo alla triennale.
    4 - Esporsi a situazioni sociali molto diverse e quindi incontrare tipi umani variegati.
    5 - Commettere molti errori nei rapporti umani e nelle situazioni sociali, e sforzarsi di considerare questi errori non manifestazioni di una mia "stortura" irrimediabile, ma piuttosto conseguenze di un'ignoranza a cui avrei dovuto rimediare per patire di meno la volta successiva, quindi "prendere nota" di tutti gli indizi circostanziali che mi consentissero di capire cosa era andato storto.
    6 - Dare grande importanza alla comprensione delle persone. Il funzionamento della mente delle persone è un mio interesse intellettuale da un po' di anni, e prima, a causa di un ambiente familiare un po' scombinato, cercare di prevedere le reazioni di rabbia altrui era stato fondamentale per autotutelarmi.
    mammarosannaBlunotteMononokeHimeTatLupanoryrondinella61
  • TatTat Post: 1,151
    Mi hanno detto in molti che sono brava a capire le persone (e me stessa). Tra i molti anche diversi psicologi e psichiatri, e, tra questi c'è stato chi ha usato questa caratteristica per negare l'ipotesi che io fossi AS.
    Al di là di uno studio relativamente recente della psicologia (ortodossa e non), che tuttavia è successivo ai primi riscontri che ho avuto, mi sono chiesta spesso come facessi e non nego che la cosa facesse mettere in dubbio anche a me la possibilità della neurodiversita.
    Leggendo il forum mi sono data una risposta. Ho visto che lo stesso modo di procedere che ho letto in molti thread che parlano di informatica, o matematica etc... io ce l'ho nell'analizzare le persone. Ho conosciuto un'altra ragazza che ha la stessa modalità.
    So capire "come" funzionano le persone, ma spesso però non so capire"perché" funzionano così. E dato che le persone non sono macchine né sistemi operativi, succede che questa "capacità" spesso, invece di essermi utile, mi si rivolta contro.
    Siccome capisco come funziona chi c'è dietro la maschera sociale usata nelle interazioni questo non aiuta l'interazione in sé. Solitamente poi non è molto gradito che venga tirato fuori cio che sta dietro la maschera, essere messi a nudo non piace. Figuriamoci poi se vengono tirati fuori nodi e traumi che ci si era dati tanto da fare per nascondere. Non è necessario farlo, soprattutto se non richiesto, eppure lo faccio (convinta anche di aiutare, soprattutto quando lì vedo causa di sofferenza). Oltretutto sbaglio tempi e modi: credo che una cosa preziosa come la conoscenza di sé abbia valore costruttivo solo se raggiunta autonomamente (certo tramite guida ed imput), non se una persona dall'esterno ti mette sotto al microscopio e poi ti da l'esito. Una cosa è come procedo con mr, una cosa come farlo con gli altri, che hanno i loro tempi e gradi di autoconsapevolezza. Lo credo, ma non riesco a farlo. Ci sto lavorando. Anche perché le reazioni che ottengo a breve termine sono al polo opposto delle mie intenzioni. Nella pratica penso sarei una pessima psicologa.
    Oltretutto quando accade che sono molto coinvolta dalla persona, questa analisi si incrocia con l'emotività e mi sento scissa: da in lato vedo chiaramente motivazioni e schemi comportamentali (r ciò che vi sta dietro), dall'altro il carico emotivo forte mi impedisce di comportarmi in modo costruttivo. Quindi, quando l'emotività mi si abbassa, mi sento anche in colpa.
    Insomma teoricamente avrei un "dono" utile, anche vista la neurodiversita, in pratica, anche a causa della neurodiversita, non so farlo fruttare.
    Ma, appunto, ci sto lavorando.
    CharadeMononokeHimeEliagioLuparondinella61mammarosanna
    Gabba Gabba Hey!
  • CharadeCharade Post: 1,378
    Anch'io penso di essere brava a capire le persone. Un ND con QI alto può avere persino più teoria della mente di un tipico, solo che è più lenta ad essere processata
    TatLupaBlackCrowrondinella61
    Devo vivere guardando il fiume che scorre.
  • Romanzi, saggi, libri di psicologia, italiano a scuola, film, telefilm, cartoni animati, fumetti, persone incontrate nella mia vita che mi hanno parlato e spiegato i loro vissuti, persone che mi hanno criticato in maniera più o meno sincera e più o meno costruttiva (e qui il bilancio tra “danni” e benefici è difficile da fare, anche perché non conoscendo le persone e i loro possibili comportamenti/motivazioni, prendevo tutto come sincero/vero, questo ovviamente in gioventù/adolescenza/prima età adulta), ascoltare persone che parlano di altre persone e dinamiche tra persone, osservando gli altri.

    Quello che ha detto Tat, per me vale soprattutto con una persona in particolare.
    TatEliagioLupamammarosanna
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • JAA005JAA005 Post: 825
    Sono un buon osservatore....credo il segreto sia questo
    Lupamammarosanna
  • LupaLupa Post: 655
    Le vostre risposte sono molto interessanti, mi ritrovo in molto di ciò che dite. Anch'io credo di essere abbastanza brava a comprendere gli altri, forse più di alcuni NT, o forse in maniera più ragionata. Anche a me questo fa venire il dubbio sulla mia possibile neurodiversità. Io procedo con metodo "scientifico": osservare e capire sotto tutti i punti di vista il mondo dei viventi, non solo umani, è una dei miei interessi pervasivi da che ne ho memoria. Come scrive Eliagio nasce da un profondo interesse, e anche se ora capire gli altri è qualcosa che mi sembra facile e immediato non riesco comunque ad avvertirlo come istintivo, è comunque frutto di osservazione e ragionamento. Per riuscire a capire bene ho sempre bisogno di un distacco, che sia emotivo o spazio-temporale, così da potermi mettere nel punto dell'osservatore.
  • Charade ha detto:

    Anch'io penso di essere brava a capire le persone. Un ND con QI alto può avere persino più teoria della mente di un tipico, solo che è più lenta ad essere processata

    Verissimo. Idem per me.
  • TatTat Post: 1,151
    Chiedo una cosa che mi è adesso poco chiara.
    Cosa si intende per capire gli altri?
    Capire il linguaggio non verbale, le intenzioni nascoste, le ambiguità del linguaggio sociale (insomma tutto ciò che attiene alla teoria della mente)?
    Capire ciò che sta dietro questo, ovvero i meccanismi profondi che muovono la persona, il sé profondo che sta dietro la maschera sociale?
    Entrambe?

    Faccio questa domanda perché secondo me sono due cose diverse, che, se prese singolarmente, portano anche a risultati diversi, a seconda che si abbiano abilità/capacità o nel primo o nel secondo ambito.
    Grazie.
    rondinella61Lupa
    Gabba Gabba Hey!
  • CyranoCyrano Post: 1,041
    Per quanto mi riguarda credo mi sia stato utile un lungo periodo di frequentazione di un’associazione di volontariato; c’era una ristretta cerchia di persone con le quali avere a che fare, trattando con loro solo un limitato numero di argomenti, in situazioni che richiedevano comportamenti standardizzati. Credo sia stata una bella palestra, alla quale va aggiunto il fatto che spesso mi facevano osservazioni su cosa sbagliavo, in genere con modi gentili.
    Lupa
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • _rdn__rdn_ Post: 33
    Personalmente credo che la psicologia aiuti molto, anche se non è il proprio campo di studi, andare ad approfondire cosa muove l'animo umano quali processi di causa-effetto si instaurano (anche se sempre in modo generale e non assoluti) aiutano a capire le reazioni o a prevedere dei comportamenti. 

    Poi per me, quando ero adolescente (ma ancora sporadicamente oggi), c'è stata tutta la parte di approfondimento sulle micro espressioni e il linguaggio del corpo. Aiuta a vedere e categorizzare "gli effetti" e per me è molto più semplice che indovinare come sta l'altra persona partendo dalle cause (es: se ho solo l'informazione che tuo figlio sta male, io non so se tu sia infastidito perché devi portarlo dal medico o preoccupato per lui). 
    Su questo, forse sembrerà un po' da sfigati, ma aiutano molto i video sul linguaggio del corpo, che spesso su youtube vanno sotto titoli come -li sto inventando, ma è per far capire- "come capire se piaci a una ragazza" "i gesti da fare per sembrare sicuro di te". Spesso sono utili non tanto per quello che loro dichiarano come scopo principale, ma perché danno indicazioni su macro aree quali "rilassato/teso/felice/infastidito/amichevole".

    Per sintetizzare, libri di psicologia per capire le cause, video sul linguaggio del corpo per riconoscere gli effetti.
    rondinella61Lupa
  • LupaLupa Post: 655
    @Tat entrambe. Perché come dici tu se si prende in considerazione solo uno dei due aspetti i risultati possono essere diversi, ma le spiegazioni migliori che possiamo darci derivano dall'integrazione di entrambi.
    Tat
  • TatTat Post: 1,151
    Lupa ha detto:

    @Tat entrambe. Perché come dici tu se si prende in considerazione solo uno dei due aspetti i risultati possono essere diversi, ma le spiegazioni migliori che possiamo darci derivano dall'integrazione di entrambi.

    Aggiungerei che occorre apprendere la capacità di calibrare la seconda. Se manca questa, si crea il paradosso di cui parlavo. La ricerca di motivazioni profonde relative al nucleo del sé non è sempre necessaria né richiesta. Comprendere il momento giusto di farla intervenire, fino a che punto ed in quale modo credo sia necessario affinché le spiegazioni (e conseguenti comportamenti) siano realmente efficaci.
    Lupa
    Gabba Gabba Hey!
  • LupaLupa Post: 655
    @Tat vero. A questo proposito farei una ulteriore distinzione: un conto è capire per una nostra necessità personale, diverso è utilizzare questa comprensione per relazionarci agli altri. In entrambi i casi i due aspetti da te citati sono importanti, ma credo che per riuscire a relazionarsi l'integrazione sia fondamentale. Sarei anche curiosa di sapere quanto gli NT sono bravi nel comprendere entrambi gli aspetti o in cosa possono differire rispetto agli ND (parliamo di popolazione media, prendendo in considerazione i singoli il discorso non ha molto senso).
    Tat
  • TatTat Post: 1,151
    Personalmente credo che non tutti gli ND siano interessati ad entrambi gli aspetti oppure capaci di utilizzare l'uno e/o l'altro "livello di comprensione": penso dipenda da una predisposizione personale (qualcuno è portato per una cosa, qualcuno per un'altra etc...).
    Sicuramente però c'è una spinta maggiore a porsi questo tipo di domanda rispetto ad un tipico. Un NT già bypassa il primo punto poiché comprende il linguaggio sociale.
    Per esperienza personale vedo che gli NT, a meno che non scelgano di farne una professione, non si dedicano all'analisi psicologica di cosa può muovere il comportamento di X nel profondo. Non trovo in loro il bisogno di analizzare nel profondo per capire un determinato tipo di comportamento, quanto quello di crearsi rassicurazioni.
    In pratica la grande differenza che vedo è un bisogno cognitivo da parte degli ND (ho bisogno di capire per ordinare logicamente il comportamento di X, solo una volta che sarà logicamente ordinato, io sarò tranquillo, potrò agire etc...), ed un bisogno emotivo da parte degli NT (non ho bisogno di alcun ordinamento logico per stare bene con te). Questa differenza porta poi a tipi di atteggiamenti diversi.

    Di questo argomento parlo molto con una amica Asperger, riassumere così in due parole tutto ciò che è emerso è un po' difficile, però spero di esser riuscita a spiegare almeno il succo.
    Lupa
    Gabba Gabba Hey!
  • LupaLupa Post: 655
    @Tat molto interessante. Il succo si capisce perfettamente, se avrai tempo e voglia mi farebbe piacere qualche dettaglio in più.
    Tat
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