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Rientro all'asilo: delirio. Chi come noi?

loconiloconi Post: 357
modificato settembre 2019 in Discussioni tra genitori
Buongiorno, oggi siamo tornati all'asilo! Secondo anno!
Ho preparato mio figlio come mi aveva suggerito la terapista, facendogli vedere la schedule delle attività. Abbiamo letto insieme: colazione e poi mi interrompe a scuola...e no!
Pianti disumani all'ingresso, due tentativi di fuga.
Anche i vostri hanno queste reazioni? Sono scenate molto pesanti e intense, che mi lasciano un'ansia tremenda.
Post edited by loconi on

Commenti

  • Ciao @loconi. Il mio devo ammettere che invece è rientrato senza problemi. Solo verso la fine del anno scorso era stanco e appena vedeva l asilo diceva "no asilo". Però ci andava e non ha mai fatto crisi.
    loconi
  • lucy84lucy84 Post: 318
    modificato settembre 2019
    anche io scappavo e ci riuscivo pure

    La cosa che posso consigliarti, per quanto sia piccolo il bambino, è di renderti quanto piu possibile aperto all’ascolto. Il problema è l’asilo, immagino ci dovrà andare per forza di cose, ma quello che poi negli anni rimane è la sensazione di essere inascoltati.
    mammarosanna
  • @lucy84 cerco di fare il possibile, ma come dici tu...ci deve andare purtroppo. Cerco di prepararlo di dirgli che l'asilo è bello, ma la sua risposta alla domanda "vuoi andare all'asilo?" È sempre " e no".
  • @loconi capisco bene purtroppo

    Pensare di dirgli qualcosa come “so che non ci vuoi andare ma purtroppo bisogna farlo?”
  • Lo faccio, spero lo capisca, non parla molto ancora.
    lucy84
  • BlunotteBlunotte Post: 759
    modificato settembre 2019
    Semi-OT: ma l'odio per l'asilo è comune fra gli Aspie?

    Anch'io sono andata sempre malvolentieri alla scuola materna.
    Mi piaceva fare i lavoretti, ma riuscivo a inserirmi molto poco nei momenti "liberi". C'era troppa confusione...
    Per dire: ognuno aveva il suo barattolo di pennarelli personale, e una cosa che ad esempio a me dava molto fastidio era quando gli altri bambini si prendevano i miei colori senza chiedere.

    Comunque sia, ciò che ricordo più chiaramente (e ancora con un po' di sofferenza, nonostante i tantissimi anni passati da allora) è la sensazione di "isolamento", dell'essere "lasciata in disparte", e del non essere io in grado di approcciare i compagni che tra gli altri mi avrebbero ispirato più simpatia.

    Andavo un po' più volentieri all'asilo solo quando, ad esempio, sapevo che ci sarebbe stato qualche cibo che mi piaceva particolarmente per pranzo (nota bene: i cibi che mangiavo dentro/fuori casa non coincidevano) o che avremmo fatto qualche attività a me gradita (che so, uscire in giardino). L'asilo non era per me assolutamente "bello", ma a volte ci capitavano o ci si facevano "cose belle".
    In genere però mia mamma e mia nonna mi "minacciavano" in vario modo per convincermi ad andare alla scuola materna. Le ho fatte disperare e preoccupare per l'inizio della scuola elementare, ma lì non ho avuto problemi di quel tipo: tutto era più irregimentato e tranquillo, ci andavo molto volentieri.

    Se è una cosa che bisogna fare, bisogna farla. Era solo per contribuire a farvi capire che forse i vostri figli hanno le loro serie ragioni per dire "no": non si tratta di capricci/essere viziati, ma del fatto di andare incontro a qualcosa che magari in qualche modo li fa stare molto male... E sono cose che è difficile spiegare e razionalizzare per degli adulti, figurarsi per dei bambini di 3-5 anni.

    Ma non vi preoccupate, si sopravvive!

    Forza, mamme! :)

    (Il tutto sempre detto da una che non sa sia Aspie o meno, quindi, prendete con le pinze).
    lucy84loconi
    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • Primo giorno di scuola elementare. Bravo, ha fatto l’attivita seduto, ha cantato e ha sopportato il caldo disumano. Si è fatto le foto di rito e sopportato l’enorme confusione. Sta maturando, ce lo stanno dicendo tutti. Abbiate pazienza, crescono.
    loconiclaluiadichiocciolinagufomatto79
  • @Blunotte io ho sempre odiato i momenti più sociali, i giochi di gruppo. La ricreazione era un dramma. I lavoretti da far da sola erano dei momenti di pace... alle elementari è emersa un problema di apprendimento che io interpreto ora come una leggera dislessia che ha causato altri drammi e traumi.
    Quello che ora mi chiedo è perché invece delle sberle emotive non ho avuto qualcuno che mi dicesse che sarebbe andata bene e che ce l’avrei fatta? Ce l’ho fatta lo stesso, ho una laurea triennale in lingue (e coi miei problemi con la scrittura è tanta roba - in prima superiore avevo il debito in italiano a causa dello scritto) ma dovermela sfangare da sola ha lasciato dietro un bel po’ di rabbia. Non so nemmeno io se sono aspie, gli autotest e quello che sto leggendo, la sensazione di essere diversa mi dicono di sì, ma è ben probabile che io sia semplifemente il risultato di qualche trauma. O è possibile che le reazioni di chi si doveva occupare di me fossero dettate dal fatto che non riuscivano a capire chi fossi e cosa avessi, a questo punto è difficile da capire.
    Che sia una cosa o l’altra quello che secondo me fa il rapporto genitore figlio è l’ascolto e la comprensione. Magari il bimbo è piccolo e non capisce le parole, ma magari riesce a recepire, in qualche maniera, che ingenitori per lui ci sono
    JAA005Blunotte
  • Io ho pianto tutte le mattine per tre anni di fila..... solo ora posso immaginare l'angoscia di mia mamma!
    loconiAmelie
  • Fossero solo i pianti! È una disperazione! Persino gli altri bambini lo guardavano in maniera strana. Poi piangevano anche loro, sia chiaro.
    lucy84JAA005
  • adiadi Post: 201
    Iniziamo l’ambientamento il 2 perché quest anno va all asilo comunale . Ho mille pensieri , mille paure ...
  • @Ioconi sempre odiato l' asilo. Il primo anno mi sono ritirato dopo un mese di urla pianti, morti e pizzichi alle gambe di mia madre e delle maestre.Non mangiavo non dormivo. Dal secondo in poi sono andato con ansia e restavo bloccato in un angolo a contare i quadretti di quello stupido grembiule.L'esperienza peggiore della mia vita. Il bullismo subito a elementari e medie è stato quasi tollerabile. L' asilo mai più neanche in un'altra vita. Cosa non mi piaceva? La confusione provocata da scimmie urlanti definite bambini che in maniera assurda si lanciavano sulle ceste dei giochi, l' odore della minestra mi nauseava e l' idea di dormire al pomeriggio mi angosciava
    LisaLaufeysonloconiBlunotteMononokeHimeAntares
  • @JAA005, mi aiuti a capire, @mammaconfusa80 mi dai speranza.
    Speriamo bene. Intanto si è guadagnato il soprannome di " Disertore". Prendiamola a ridere.
    mammaconfusa80lucy84
  • loconiloconi Post: 357
    modificato settembre 2019
    adi ha detto:

    Iniziamo l’ambientamento il 2 perché quest anno va all asilo comunale . Ho mille pensieri , mille paure ...

    Se ti fidi delle maestre, dopo un periodo di adattamento sarà più facile.
    Ovviamente il comportamento di mio figlio spicca. C'è un'altra bimba che però ha un ritardo psicomotorio nella stessa classe, ma è tranquilla. Non so se sia per lo spettro, ma vi assicuro che il mio ha un carattere molto forte.
    dad_guerriero
  • @Ioconi ti capisco. Devi dargli tempo e devi tenere duro. L'asilo innanzitutto è distacco poi obbligo a stare con gli altri, a condividere, è una sorta di bolgia infernale piena di stimoli di ogni genere da processare. Solo le mille voci dei bimbi e i rumori basterebbero per sregolare qualsiasi bimbo. Mia figlia è arrivata al terzo anno e per la prima volta ha messo il grembiule senza storie ed è andata felice e appena è arrivata era emozionata per la gioia.
    loconimammafrance
  • MononokeHimeMononokeHime Post: 2,452
    modificato settembre 2019
    Da un mese a tre mesi di asilo (non ricordo di preciso, ma propendo più per il mese). Piangevo disperata. Alla mattina non volevo alzarmi, dovevano vestirmi di peso, e di peso portarmi in macchina. Una volta calmata (non mi facevo consolare da nessuno, non volevo essere abbracciata dalle insegnanti) poi ero tranquilla, facevo quello che si doveva fare senza protestare, ma mi isolavo. Disegnavo (una delle cose che ricordo che mi piacevano tanto erano i barattoloni di pennarelli), andavamo in giardino e andavo sull’altalena o sul ponte a pioli e mi appendevo a testa in giù, la giostra che gira, giocavo e osservavo quel che trovavo in giardino (piante, insetti, ecc), mi stendevo e guardavo il cielo. Non ricordo persone, volti, solo luoghi e oggetti, a parte una bambina che aveva attirato la mia attenzione perché portava gli occhiali, e una delle lenti era coperta con carta e nastro adesivo.
    I miei mi hanno lasciata a casa da un giorno all’altro perché straziati dalla cosa (lasciando là il corredino e tutto), non lo facevano perché ne avevano bisogno per lavoro, ma perché pensavano mi avrebbe fatto bene. Hanno preferito lasciarmi stare a casa ma serena.
    Mi dispiaceva che non fossero mai andati a riprendere il corredino, perché mi piaceva il disegno di uno dei bavaglini e la copertina.
    Post edited by MononokeHime on
    JAA005loconigufomatto79LisaLaufeyson
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • loconi ha detto:

    adi ha detto:

    Iniziamo l’ambientamento il 2 perché quest anno va all asilo comunale . Ho mille pensieri , mille paure ...

    Se ti fidi delle maestre, dopo un periodo di adattamento sarà più facile.
    Ovviamente il comportamento di mio figlio spicca. C'è un'altra bimba che però ha un ritardo psicomotorio nella stessa classe, ma è tranquilla. Non so se sia per lo spettro, ma vi assicuro che il mio ha un carattere molto forte.
    Volevo incoraggiarti se tuo figlio accetta di andare all'asilo e tu ti fidi delle maestre andrà bene.

  • MononokeHime ha detto:

    Da un mese a tre mesi di asilo (non ricordo di preciso, ma propendo più per il mese). Piangevo disperata. Alla mattina non volevo alzarmi, dovevano vestirmi di peso, e di peso portarmi in macchina. Una volta calmata (non mi facevo consolare da nessuno, non volevo essere abbracciata) poi ero tranquilla, facevo quello che si doveva fare senza protestare, ma mi isolavo. Disegnavo (una delle cose che ricordo che mi piacevano tanto erano i barattoloni di pennarelli), andavamo in giardino e andavo sull’altalena o sul ponte a pioli e mi appendevo a testa in giù, la giostra che gira, giocavo e osservavo quel che trovavo in giardino (piante, insetti, ecc), mi stendevo e guardavo il cielo. Non ricordo persone, volti, solo luoghi e oggetti, a parte una bambina che aveva attirato la mia attenzione perché portava gli occhiali, e una delle lenti era coperta con carta e nastro adesivo.
    I miei mi hanno lasciata a casa da un giorno all’altro perché straziati dalla cosa (lasciando là il corredino e tutto), non lo facevano perché ne avevano bisogno per lavoro, ma perché pensavano mi avrebbe fatto bene. Hanno preferito lasciarmi stare a casa ma serena.
    Mi dispiaceva che non fossero mai andati a riprendere il corredino, perché mi piaceva il disegno di uno dei bavaglini e la copertina.

    Sai che ci pensavo anch'io a non continuare con l'asilo.
    La sua disperazione, la sua ansia me la sento addosso.
    Anche il secondo ha iniziato il nido e non va bene, piange molto, ma è diverso.
    Ad ogni modo non interrompere deve abituarsi. Ci attendono altri 2 anni e poi ci sarà la primaria.
    Spero che col tempo impari a regolarsi e a disegnare, che è il mio cruccio. Come fa a scrivere se nemmeno vuole disegnare? Ma questo è ot

    MononokeHime
  • lizliz Post: 226

    il mio non fa particolari storie per andare all'asilo…. mi chiede di non andare ma poi quando lo porto non piange, né strilla… niente. è come se andasse in modalità "ROBOT". la maestra mi dice che lo vede sereno.

    io non so davvero cosa pensare.

    per quanto riguarda il disegno, il mio disegna malissimo… quando appendono i disegni fuori dalla classe, il paragone è inevitabile. ma è una cosa comune disegnare male? il mio impugna benissimo la penna e scrive anche il suo nome

  • Non mi interessa se disegna male, non lo vuole proprio fare. Per lui non è motivante. Come può esercitare la motricità fina?
    Per i disegni non lo so, nella scrittura è comune che non si capisca nulla
  • claluiclalui Post: 902
    modificato settembre 2019
    Mio figlio non faceva particolari storie ma non era nemmeno felice di andarci. Poi dipendeva: periodi si periodi no. E poverino lui ne ha fatto tanto di asilo: dalle nove alle 16. Le maestre però sono state bravissime: con pazienza, fermezza e amore sono riuscite non solo a “secolarizzarlo” ma anche a farlo sentire accettato e amato. La fine della materna è stata bellissima. Il passaggio alle elementari gli ha comunque giovato, si trova molto meglio. Come dice @mammaconfusa80 crescono! :)

    Mio figlio ha iniziato a disegnare spontaneamente l’anno scorso quando è scattata la motivazione e lui si è sentito pronto. Per anni non ne ha voluto sapere. Ha imparato prima a scrivere quindi in realtà probabilmente è successo il contrario: la scrittura ha migliorato la sua motricità fine dandogli quindi la sicurezza per incominciare a disegnare. Tante volte non vogliono fare le cose perché sanno o hanno paura di non saperle fare.
    Tranquille: tutto arriva!
    mammaconfusa80loconichiocciolina
  • all'asilo passavo le giornate a guardare l'orologio aspettando che arrivasse il momento di andare a casa (sapevo già leggere le ore); altrimenti camminavo avanti e indietro in solitudine, spesso piangendo. in quegli anni c'erano tensioni in Medio Oriente, guardavo i telegiornali di sera e la mattina successiva ero in classe a preoccuparmi per un arrivo di terroristi (io li chiamavo con questo termine) in Italia che temevo essere, non si sa perchè, imminente.
    loconiBlunotte
  • Oggi è andata meglio, dopo un primo momento di sconforto, poi è riuscito ad adattarsi.
    Ovviamente la differenza con gli altri adesso è abissale. Speriamo meglio in futuro.
    Blunottemammaconfusa80
  • adiadi Post: 201
    Dopo tre giorni di ambientamento full imersion dalle 9.30 alle 12.30 con me presente sempre in classe , ecco che arriva il momento che se la deve cavare da solo .... appena lo saluto inizia a piangere ma la maestra mi dice che si fa consolare presto . Intanto continua a non mangiare e ogni giorno c’è qualcosa che non va .
    Mi hanno riferito che si butta addosso ai bambini , definendolo Irruente .. non so ma ho la brutta sensazione che non andrà tanto bene quest anno
  • @adi l'inserimento è veramente un percorso lungo. Fino a dicembre tutti i bimbi sono un po' in crisi. Cerca di far andare a scuola i terapisti
    mammaconfusa80LisaLaufeysonloconi
  • MarkovMarkov Post: 10,876
    modificato ottobre 2019
    JAA005 ha detto:

    l' odore della minestra mi nauseava

    Anche io dell'asilo ricordo molto gli odori. Alcool rosso per pulire, detersivi ovunque, classe che pure in condizioni normali aveva un odore memorabile. L'odore della mensa, l'odore del giardino della scuola. L'odore di gomma della palestra. L'odore delle merendine...
    Poi crescendo è tutto scomparso. Ora quando sento molto vagamente uno di quelli odori mi torna il ricordo dell'asilo, ma molto più con la memoria che con l'olfatto.
    Pure con l'udito mi è successa una cosa molto simile. Sono arrivato al punto da consolarmi col rumore dei tuoni durante i temporali :D
    JAA005MononokeHime
  • adiadi Post: 201
    gufomatto79 ha detto:

    @adi l'inserimento è veramente un percorso lungo. Fino a dicembre tutti i bimbi sono un po' in crisi. Cerca di far andare a scuola i terapisti

    Verso novembre dovrebbe andare la Psicomotricista dell Asl a valutare la situazione .

    gufomatto79
  • L'asilo l'ho vissuto male, quasi come una punizione...come se dentro di me "sapessi" che non era "obbligatorio" e che non avrei dovuto per forza essere là...e sapevo che non era il mio ambiente. Io sono molto percettivo nel capire se un ambiente è adatto a me o no...per fortuna, sono potuto andarci solo poco, visto che non era poi necessario. Probabilmente è stato meglio per tutti, siccome dato il temperamento fortemente irascibile che avevo all'epoca, avermi in classe era tutt'altro che facile...esplodevo al minimo sberleffo e provocazione, ma fondamentalmente non avevo una natura aggressiva. Se non mi si rompevano le scatole, ero più che felice di stare in un angolo a sognare ad occhi aperti senza dare fastidio ad anima viva...avevo (ed ho ancora oggi) una mentalità molto "don't mess with me and I won't mess with you", come dicono gli americani (più o meno "non infastidirmi e io non infastidirò te"...)
    Blunotteloconi
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