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Amore Asperger : strategie per farlo funzionare?

Buongiorno a tutti,
Mi iscrivo in questo sito perché mi trovo in una situazione delicata con il mio compagno Aspie (diagnosticato) e avrei bisogno dei vostri consigli. Lui 37 anni, io 36. Lui tedesco che vive in Germania e io italiana in Italia, al momento.
La nostra relazione inizia a luglio 2019 dopo grandissime difficoltà decisionali da parte di lui, che usciva da una relazione di dieci anni ( a suo dire) ormai spenta. Ma la nostra passione nasce da molti mesi prima, da gennaio 2019.
Ci siamo sentiti attratti l’uno dall’altra fin da subito e ogni giorno ci siamo scritti, chiamati ininterrottamente.
Capitavano solo pochi giorni di crisi sue per poi tornare alla pseudo normalità.
A luglio 2019 decidiamo di ufficializzare la nostra relazione, lui chiude con la sua ex e si prende un appartamento da solo. Ha un bel lavoro, ce la può fare a sostenersi. Mi inizia a chiedere di cercare lavoro per trasferirmi su e vivere insieme, così avviamo tutti i nostri progetti: mi presenta la sua famiglia, passiamo questo Natale con tutta la sua settima generazione, organizziamo vacanze, viviamo una bellissima intimità, e tutto scorre più o meno liscio, anche se le sue “qualità” relazionali spesso creavano discussioni accese, per poi farle fluire con dolcezza verso soluzioni amorevoli. Difatti mi sono letta molte cose sulle relazioni con asperger e ho cercato il più possibile di essere attenta e comprensiva, alle volte sentendomi frustrata per non essere vista, alle volte trascurandomi e stando sul suo bisogno. Il 30 dicembre mentre eravamo su in germania insieme, io passo un colloquio di lavoro e mi prendono. Entrambi felicissimi ci prepariamo ad organizzare il mio trasferimento dall’Italia con tutto quello che c’era da fare: chiudere il lavoro mio, disdire l’affitto qui ecc ecc.
il giorno successivo lui inizia ad avere delle crisi, legate al fatto che aveva paura di farmi del male, e queste crisi venivano accompagnate da incubi notturni suoi che lo facevano soffrire. Giorno dopo giorno comincia a fare progressivi passi indietro, dicendomi di amarmi ma di non riuscire a gestire la relazione con me, di non sapersi prendere la responsabilità di avermi sú con lui e di voler rinunciare a tutto, anche se con grande sofferenza. Tra lacrime mie e sue, da quel famoso colloquio passa solo una settimana e la nostra relazione si chiude. Vuole stare solo, dice.
Inizia il nostro calvario, lui vomita, perde 17 kg, non dorme, ha attacchi di ansia e panico, piange continuamente e si dispera.
Io lo invito amorevolmente a farsi aiutare da uno psicologo ma da solo non riesce. Lo accolgo con frasi di sostegno, ma mi chiede il silenzio.
Sparisco per 5 giorni, fino a riscrivergli ieri per sapere come sta. Era nella disperazione più assoluta, mi confessa che ha chiuso con il suo amico, che non riesce a vedere la sua famiglia, che non ha più contatti con nessuno e che vive solo nella sua cava, al buio. Gli chiedo la possibilità di parlarci tramite una telefonata ma non se la sente, e io non forzo. Gli dico che non l’abbandono, ma lui dice di non meritarmi. Gli dico che lo sosterrò e mi dice che non sa come uscirne.
Vi chiedo consigli, strategie per farsi che si possa fidare di me, e che possa aprirsi un po’ così da prestarmi ascolto nel momento in cui gli faccio presente che ha bisogno di una figura specializzata in queste dinamiche. E soprattutto, strategie per comunicare con lui al meglio.
Grazie
rondinella61MononokeHime_Lilith_Sniper_Ops

Commenti

  • Tieni presente che questi problemi da lui presentati vanno oltre all'essere asperger.
    MononokeHimeamigdala_Lilith_Sniper_Ops
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world. - Anne Frank

    La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
  • CiccioCiccio Post: 56
    modificato gennaio 2020
    Secondo me la cosa migliore che puoi fare è dirgli che continuerai sempre ad amarlo, come sai che lui continuerà sempre ad amarti, ma che deve trovare amici autistici come lui e che la compagna sua è tra questi, come il tuo tra i neurotipici. Un autistico generalmente non diventa mai completamente neurotipico, a meno che non rinneghi sé stesso (per poi esplodere tutto all'improvviso un giorno), così come un neurotipico non diventa mai completamente autistico. C'è sempre un po' di differenza, almeno all'inizio, ma non deve diventare sacrificio. E poi oggi si cambia partner come i colleghi, lui può pensare a un qualunque neurotipico che sarebbe compagno tuo meglio di lui, che è anche giusto. Come lui potrebbe condividere continuamente le sue attitudini particolari con un'autistica, magari anche le crisi, quando lui ha bisogno di stare da solo lei pure sta tanto bene da sola, che ne so lui ha bisogno di camminare torno torno per la stanza e si mette a camminare così pure lei appresso a lui. Così sarete meglio voi stessi, farete il meglio della vostra vita, e sarete felici
  • CiccioCiccio Post: 56
    Non si tratta di bianco e nero, di bestia e principessa, o che uno dei due sia sfigurato o menomato (anche quello almeno per me non sarebbe un problema, Lei me la immagino da sempre). Ma essere il miglior compagno l'uno dell'altro
  • Quindi gli autistici possono fidanzarsi solo con autistici, i neuroripici con i neuroripici?

    Questa mi è nuova.
    amigdala
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world. - Anne Frank

    La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
  • CiccioCiccio Post: 56
    Dipende da che cos'è l'altro per ognuno.
    Se è la propria migliore compagnia, con cui condividere, "secondo me", "generalmente", è così
  • HoneyHoney Post: 264
    Per me lui sta attraversando un periodo di depressione legato al cambiamento imminente della situazione.....per me lui tiene a te, ma la paura lo fa allontanare. Se tieni a lui devi cercare assolutamente di incontrarlo e cercare di farlo aprire e dirti cosa c'è che lo spaventa. Io ti dico la mia esperienza....da Aspie ... iniziare una relazione, vederla poi diventare sempre più seria...mi crea una fortissima ansia, legata anche al fatto di aver paura di non avere più un momento da sola con me stessa....non è detto che sia così anche per il tuo ragazzo però....vi auguro di poter risolvere la cosa
    amigdala
  • CiccioCiccio Post: 56
    Anch'io tengo a tante persone, ma penso che sarei solo una rottura. Non ci dev'essere l'ansia. Semmai l'ansia di stare insieme. ...Se va là o continuano anche solo a parlare potrebbe perdere gli ultimi chili che gli rimangono, un infarto potrebbe venirgli già adesso in qualunque momento... La prospettiva di una compagna autistica come lui potrebbe essere l'unica cosa che lo farà andare avanti. Paradossalmente a volte è così che si ama veramente qualcuno, e se non si vedono né si sentono mai più, perché avrebbero solo un effetto destabilizzante l'uno sull'altro... Io sono sopravvissuto così, siamo diversi ma le cose fondamentali sono comuni. E penso che è meglio così che non vederlo e sentirlo più perché è morto
  • Tima_Android ha detto:

    Tieni presente che questi problemi da lui presentati vanno oltre all'essere asperger.

    Cosa intendi?
  • Ciccio ha detto:

    Anch'io tengo a tante persone, ma penso che sarei solo una rottura. Non ci dev'essere l'ansia. Semmai l'ansia di stare insieme. ...Se va là o continuano anche solo a parlare potrebbe perdere gli ultimi chili che gli rimangono, un infarto potrebbe venirgli già adesso in qualunque momento... La prospettiva di una compagna autistica come lui potrebbe essere l'unica cosa che lo farà andare avanti. Paradossalmente a volte è così che si ama veramente qualcuno, e se non si vedono né si sentono mai più, perché avrebbero solo un effetto destabilizzante l'uno sull'altro... Io sono sopravvissuto così, siamo diversi ma le cose fondamentali sono comuni. E penso che è meglio così che non vederlo e sentirlo più perché è morto

    Ciccio non ho capito cosa vuoi dire, cioè mi stai chiedendo di spingerlo a stare con una donna asperger?
  • Honey ha detto:

    Per me lui sta attraversando un periodo di depressione legato al cambiamento imminente della situazione.....per me lui tiene a te, ma la paura lo fa allontanare. Se tieni a lui devi cercare assolutamente di incontrarlo e cercare di farlo aprire e dirti cosa c'è che lo spaventa. Io ti dico la mia esperienza....da Aspie ... iniziare una relazione, vederla poi diventare sempre più seria...mi crea una fortissima ansia, legata anche al fatto di aver paura di non avere più un momento da sola con me stessa....non è detto che sia così anche per il tuo ragazzo però....vi auguro di poter risolvere la cosa

    Si’ Honey è proprio così. Lui mi ha esattamente detto queste cose, mi ha detto che ha paura di “sputtanarmi” la vita perché non si riuscirà a prendere tutta la responsabilità di farmi lasciar tutto, trasferire e vedermi infelice con lui.
  • Honey ha detto:

    Per me lui sta attraversando un periodo di depressione legato al cambiamento imminente della situazione.....per me lui tiene a te, ma la paura lo fa allontanare. Se tieni a lui devi cercare assolutamente di incontrarlo e cercare di farlo aprire e dirti cosa c'è che lo spaventa. Io ti dico la mia esperienza....da Aspie ... iniziare una relazione, vederla poi diventare sempre più seria...mi crea una fortissima ansia, legata anche al fatto di aver paura di non avere più un momento da sola con me stessa....non è detto che sia così anche per il tuo ragazzo però....vi auguro di poter risolvere la cosa

    Si’ Honey è proprio così. Lui mi ha esattamente detto queste cose, mi ha detto che ha paura di “sputtanarmi” la vita perché non si riuscirà a prendere tutta la responsabilità di farmi lasciar tutto, trasferire e vedermi infelice con lui.
    Però non posso neppure presentarmi in germania da lui così di punto in bianco, perché considera che ad oggi lui mi ha anche tolto la possibilità di fare le video chiamate, in quanto dice che non riesce a guardare in faccia nessuno, perché si sente un mostro, ha allontanato anche il suo miglior amico, e non riesce neppure ad andare dalla sua famiglia, passa le serate sul divano al buio perché dice che non riesce a farsi vedere. E che quando va a lavoro indossa solo una maschera. Possibile che tutto questo glielo abbia scatenato la situazione del mio trasferimento, che tra l’altro ora è declinato, pertanto potrebbe tranquillamente riprendersi? Scusate, magari sto dicendo cavolate, e questo suo momento lo avrebbe avuto comunque prima o poi, ma non so davvero spiegarmelo. Io non lo riconosco più, piango tantissimo perché non lo vedo e non lo sento a voce da molti giorni, mi dà la possibilità solo di scriverci via whatsapp, ma mi ha anche tolto le notifiche blu così io non so mai se lui legge. Mi ha detto che lo ha fatto per paura. Sembra come se stesse perdendo la memoria di tutto quello che fino a 20 giorni fa ha detto e fatto per me. Per noi.
  • modificato gennaio 2020
    Ciccio, lui ha avuto una relazione di dieci anni con una donna non asperger. Non penso funzioni proprio così. Esistono tantissime relazioni tra NT e ND che si mandano avanti normalmente, bisogna sapersi incontrare e avere la capacità nel caso di intraprendere una terapia di coppia con un terapista specializzato. Anzi spesso i rapporti con gli asperger per persone NT funzionano di più perché non si ha il problema di dover interpretate alcunché dal momento che ciò che si dice è chiaro come la luce del sole. Io credo che lui stia vivendo uno stato depressivo molto accentuato dovuto al cambiamento, uscire dalla zona di comfort già per una persona NT è un dilemma figuriamoci per un Aspie. Io non voglio spingerlo nelle braccia di una donna Aspie onestamente, non è ciò che mi motiva a chiedere sostegno. È una sfida anche per me capire questo mondo, e onestamente spingerlo a trovarsi una compagna Aspie non mi aiuta a crederci di più.
    NemoSniper_Opsamigdala
  • Credo che sia stato tutto troppo veloce. Emotivamente parlando. Non ha avuto modo di elaborare ciò che succedeva.
    Nel giro di un anno vi siete conosciuti, innamorati, lui ha lasciato la sua ragazza con cui stava da dieci anni, è andato ad abitare da solo, avete fatto progetti, ti ha presentato alla famiglia, fatto le feste di Natale con la famiglia, e stavi cambiando lavoro per trasferirti da lui, in un altro paese.
    Tutto questo nel giro di un anno.
    Da una parte è una cosa bellissima, dall’altra penso che lui non abbia avuto modo di rendersi conto davvero di cosa stava succedendo, travolto da sentimenti ed emozioni.
    Non so se ci sia un fattore scatenante esterno (potrebbe essere anche solo il fatto che gennaio è il mese in cui vi siete conosciuti, quindi la data in cui tutto questo vortice ha avuto inizio), ma penso che si senta anche in colpa verso la sua ex compagna (che sia cosa motivata o meno).
    Dice di sentirsi un mostro, ha già fatto del male ad una persona a cui voleva bene e che si era legata a lui (la sua ex), teme che accadrà anche a te, che legandoti a lui ti farà soffrire, così come ha fatto soffrire l’altra. Sono sensi di colpa e paura. Non è più sicuro di niente, di ciò che prova o vuole.
    Non so se sono rimasti in contatto, se lei si sia fatta risentire, se qualcuno della sua famiglia o il suo amico abbia detto o commentato tutta questa storia suscitando pensieri ed emozioni, ma credo che abbia bisogno di tempo per elaborare quanto sia avvenuto in questo anno.
    Penso che ti ami e che ci tenga a te, ma che si sia rivelato tutto troppo.
    Stagli vicina, ma lasciagli il suo spazio.

    (Ti dico ciò in base a quanto hai scritto, cercando di immedesimarmi in lui.)
    NemoSniper_Opsrondinella61KaliaTat
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • Si’ MononoHeKeime, ti sei immedesimato bene. Lui dice che è stato tutto troppo, difatti inizialmente mi aveva chiesto del tempo in più prima di trasferirmi, fino poi a regredire. Mi ha detto che vuole provare a stare un po’ solo in questa casa. Ho anche chiesto se c’è l’idea di tornare con lei e di dirmelo senza sentirsi giudicato, e lui mi ha detto che sarebbe stato più facile per lui in tal caso perché avrebbe espressamente detto di non volermi più, ma dice che sa di non amarla, e che non vuole tornare con lei, che anche senza di me la storia sarebbe finita perché era ormai spenta, ma questo momento di grandi cambiamenti lo ha sconvolto. Io sto continuando a sentirlo, usando tatto e gentilezza, e sebbene sia frustrante, anche annullando i miei bisogni ora. Mi sembra di vivere in un incubo, mi sembra tutto uno scherzo.
    MononokeHime
  • Ciccio ha detto:

    Anch'io tengo a tante persone, ma penso che sarei solo una rottura. Non ci dev'essere l'ansia. Semmai l'ansia di stare insieme. ...Se va là o continuano anche solo a parlare potrebbe perdere gli ultimi chili che gli rimangono, un infarto potrebbe venirgli già adesso in qualunque momento... La prospettiva di una compagna autistica come lui potrebbe essere l'unica cosa che lo farà andare avanti. Paradossalmente a volte è così che si ama veramente qualcuno, e se non si vedono né si sentono mai più, perché avrebbero solo un effetto destabilizzante l'uno sull'altro... Io sono sopravvissuto così, siamo diversi ma le cose fondamentali sono comuni. E penso che è meglio così che non vederlo e sentirlo più perché è morto

    Non per essere disfattista, ma immagina una relazione tra due Asperger con mancanza di ToM.. Sarà una continua battaglia. E posso dirtelo per esperienza. Sono Asperger diagnosticata e per un mese, un mese solo, ho provato ad avere una relazione con un'altra persona Asperger. Un massacro. Inizialmente credevo di vivere una fiaba. Una persona come me, pensavo! Seh..

    Comunque, per rispondere a MeinLovewithanAspie, hai a che fare con una persona molto consapevole e questo è un bene. 
    Stagli accanto senza soffocarlo. Se tieni realmente a lui, non sparire totalmente. Fagli capire che gli darai tutto lo spazio di cui necessita. Sappi però che non sarà semplice.
    Charade
  • Leggendo questo post, ritornando qui dopo un mese, dall'essermi presentato ma dopo qualche post non ho ancora capito come funziona, io non mi sono mai sentito molto amato, ho provato rabbia perché una donna che mi ami adesso sarebbe l'unico desiderio davvero grande. Conoscere l'amore. Mi è successa una sola volta, una donna di nove anni più grande di me si era innamorata, ma io non me la sono sentita, forse è ingiusto ma se c'è una società che giudica male un uomo che sta assieme a una donna più grande, rispetto al contrario, be' non potevo pensare di presentarla ai miei, inoltre lei era sposata e con due figli. Non farò nomi, non è giusto. Insomma, questa è stata l'unica volta che una persona mi ha dimostrato questo amore ma poi più niente. Certo, vivendo da solo con i miei e non uscendo più, poi non mi risulta che a livello fisico alle donne piaccia, ma certo essendo di indole romantica ci soffro. Vorrei solo amici e amiche qui dentro ma per ora niente di niente, chissà ognuno vive nella sua bolla. Io ho la fobia sociale, quella è stracertificata. Ho provato rabbia per il ragazzo asperger tedesco perché ha una donna che la ama e la rigetta, mentre altri non so cosa darebbero per avere la possibilità. Non capisco come presentarmi meglio ed essere "visto" da donne in cerca qui dentro, ce ne sono, è corretto chiederlo? Non so se è giusto quello che sto scrivendo, ma con tutta la buona volontà dico che mi piacerebbe usare il forum per creare un'amicizia con qualche donna, ho quarantanove anni ma ne dimostro dieci di meno, non sono bello, diciamo che sono più un tipo che cerca coccole e conforto tra braccia femminili, ma sa anche darne, visto che da sempre mi giudicano con una spiccata sensibilità femminile, almeno chi mi conosce un po'. Ma la fobia sociale mi fa vivere male, o meglio, vivere da solo con due genitori anziani. Vorrei amore anche io ma non so se esiste per me. Era giusto, credo, portare le mie sensazioni leggendovi. Ciao.
    MononokeHime
  • Namelesss ha detto:

    Ciccio ha detto:

    Anch'io tengo a tante persone, ma penso che sarei solo una rottura. Non ci dev'essere l'ansia. Semmai l'ansia di stare insieme. ...Se va là o continuano anche solo a parlare potrebbe perdere gli ultimi chili che gli rimangono, un infarto potrebbe venirgli già adesso in qualunque momento... La prospettiva di una compagna autistica come lui potrebbe essere l'unica cosa che lo farà andare avanti. Paradossalmente a volte è così che si ama veramente qualcuno, e se non si vedono né si sentono mai più, perché avrebbero solo un effetto destabilizzante l'uno sull'altro... Io sono sopravvissuto così, siamo diversi ma le cose fondamentali sono comuni. E penso che è meglio così che non vederlo e sentirlo più perché è morto

    Non per essere disfattista, ma immagina una relazione tra due Asperger con mancanza di ToM.. Sarà una continua battaglia. E posso dirtelo per esperienza. Sono Asperger diagnosticata e per un mese, un mese solo, ho provato ad avere una relazione con un'altra persona Asperger. Un massacro. Inizialmente credevo di vivere una fiaba. Una persona come me, pensavo! Seh..

    Comunque, per rispondere a MeinLovewithanAspie, hai a che fare con una persona molto consapevole e questo è un bene. 
    Stagli accanto senza soffocarlo. Se tieni realmente a lui, non sparire totalmente. Fagli capire che gli darai tutto lo spazio di cui necessita. Sappi però che non sarà semplice.

    Io amo quest’uomo con ogni fibra del mio essere. Non mi sono mai arresa davanti alle sue crisi, questa qui è tosta ma sto dicendomi che voglio esserci ancora. È doloroso per me comunicare con un quasi “fantasma” perché mi risponde a monosillabi, e mi dice che si sente brutto dentro e fuori, ma ho dimenticato la reciprocità in questo momento. Ora c’è solo lui, la sua vita solitaria. Sto adattando il mio linguaggio alle sue necessità e rispetto i suoi tempi e spazi.
    Ora sto vedendo anche il suo lato oscuro, e lo sto amando con altrettanta forza.
    NemoMononokeHimerondinella61
  • Penso che ci siano alla base altri problemi psicologici.
    Dovrebbe farsi vedere da qualcuno perché sta affrontando un crollo psicologico pericoloso.
    frodolives666
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world. - Anne Frank

    La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
  • Tima_Android ha detto:

    Penso che ci siano alla base altri problemi psicologici.

    Dovrebbe farsi vedere da qualcuno perché sta affrontando un crollo psicologico pericoloso.
    Ci sto provando, sto provando a convincerlo che deve andare da un terapeuta, ma non mi segue. Nessuna della sua famiglia entra nelle sue dinamiche quindi lui si lascia andare. Io non sono lì’ vicino, gli ho trovato i contatti di tanti psicologi esperti in asperger, ma dice che ora non è il momento. Non mi permette di chiamarlo, ne’ di vederlo, e mi risponde ai msg a tratti. Sono anche io molto provata.

    Shiki_Tima_Ryougirondinella61Nemo
  • “ora non è il momento”
    Non so quando ha ricevuto diagnosi, ma penso che possa essere arrivato ad una sufficiente consapevolezza nel giudicare quando sia il momento più adatto a seguire una terapia.
    Una terapia richiede energie. Bisogna essere ben disposti. Forse in questa fase ha solo bisogno di decomprimere, lontano da influenze e interferenze.
    È come se fosse andato in sovraccarico, e avesse bisogno di silenzio e “riposo”, per ricaricarsi, per poi mettere ordine a pensieri ed emozioni.
    Nemo
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • Ciò non toglie che si sta comportando male perché così fa soffrire un'altra persona.
    MononokeHime
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world. - Anne Frank

    La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
  • MononokeHimeMononokeHime Post: 2,447
    modificato gennaio 2020
    Non so come mi comporterei io, e non so quale sia il comportamento giusto.
    Non riesco a capire se lui abbia detto espressamente che ha bisogno di tempo e di stare da solo, per riflettere e capire cosa vuole e prova, o se invece lo sta facendo in maniera indiretta, senza esprimersi chiaramente e semplicemente non rispondendo e chiudendo la comunicazione.
    Nel primo caso penso abbia il diritto di avere lo spazio (in termini di tempo ed emotivo) per riflettere e capire cosa vuole davvero.
    Dall’altra parte se è la prima volta che va a vivere da solo, e sta tagliando i ponti (amico, genitori), non so quanto si stia “impantanando”, e forse non si rende conto di avere bisogno di aiuto.
    Non saprei.
    Post edited by MononokeHime on
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • Intanto grazie per i vostri commenti che per me sono utilissimi.
    In questi giorni lo sto sentendo, abbiamo ripreso un minino di conversazione a rilento, senza video o messaggi vocali. Non ce la fa a sostenere il mio sguardo dice. Non ce la fa a sostenere neppure quello della madre o degli amici. Ha detto che ha capito come smettere di perdere kg senza vomitare, e cioè vedendo meno gente possibile.
    Oggi è andato dal suo medico legale, e gli ha dato fastidio anche la sua vicinanza. Si sente minacciato, dice che sente come se tutti volessero urlargli addosso. Non guarda foto o video di noi due, piange sennò.
    Gli ho detto che in questo momento vorrei mettere un attimo la relazione da parte, e concentrarci su quello di cui ha bisogno, che sia spazio o tempo, o parlare, o anche zittirsi. Ma gli ho detto che non è solo. Che ci sono, che su di me può contare. E allora sembra che si stia un po’ più rilassando. Domani vedrò una ragazza specializzata in comunicazione asperger e mi faccio dare ulteriori consigli.
    Non è semplice, sto frustrandomi tanto, vivo tanta tristezza, non vedo più l’uomo che mi ha riempito d’amore come sapeva fare lui. È svanito, seppur io continui a credere che qualcosa possiamo ancora salvare.

    MononokeHimerondinella61Nemo
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