Salta il contenuto

Identità

13»

Commenti

  • Sophia38Sophia38 Post: 414
    modificato agosto 2012
    @ wolfgagn: Lo vedi che nemmeno tu sei stato libero di decidere della tua vita senza trovarti costretto a subire un conflitto con tuo padre?  Io mica sostenevo che le cose non sono cambiate rispetto al passato per la mia storia in particolare, ma per il fatto che decidere di vivere come si vuole o più semplicemente di essere chi si è conduca inevitabilmente a doversi scontrare con qualcuno che ci vorrebbe diversi! [-X
    Su quali basi, poi, affermi con assoluta certezza che "un tempo le persone avevano meno problemi"?
    Sei forse vissuto anche in un tempo diverso da questo?
    Io ho scelto di vivere la mia vita in un certo modo oggi, ma come posso sapere che non avrei deciso do viverla allo stesso modo anche in un altro secolo?
    Perché avrei dovuto per forza sposarmi, come volevano i miei?
    Quante donne non si sposavano un tempo e, esattamente come oggi, poi ne pagavano le conseguenze, esattamente come oggi?
    Basta leggere la Storia o semplicemente guardare nel passato della nostra famiglia per scoprire tante donne originali ed anticonformiste!

    Penso che la domanda che dobbiamo porci sia: "è possibile diventare un'altra persona?"
    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • Sophia38Sophia38 Post: 414
    modificato agosto 2012
    @ weltschmerz: Perché dovrei essere "qualche secolo indietro"?
    Un'affermazione, specialmente se così categorica, deve esse dimostrata, per avere un valore oggettivo, altrimenti rimane un'opinione soggettiva e chiunque potrebbe rivoltarla contro di te!


    Non mi identifico in una corrente politica in particolare, anche perché tutti i partiti attualmente esistenti sono asserviti alla finanza.
    Diciamo che sono per il valore umano. :)
    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • Sì infatti esistono le opinioni oggettive, le leggi che mi proibiscono di fare la professione che mi pare e piace e i media e la moda manipolano lo sviluppo delle mie sinapsi.
    Se ho scelto di leggere un manga è perché la televisione con il suo bombardamento nipponico ha deciso così, la frequenza con cui vado in bagno viene decisa dalla pubblicità, che oltre a dettare le mie pause rigeneranti al cesso mi ricorda che la carta igenica migliore del mondo è quella con la volpe arancione che sorride.
    Il solo modo per correggere questo orribile sistema manipolatore è ribellarsi, perché solo così si potranno cambiare le cose.
    Noi non abbiamo nulla da perdere fuorché le nostre catene!
  • Sophia38Sophia38 Post: 414
    @ weltschmerz: se sono opinioni non possono essere oggettive. E' una contraddizione in termini... o di termini!  :-)
    Su tutto il resto concordo in pieno! 
    ;-)
    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • anankeananke Post: 1,585

    Discorso sesso: io sono etero però il mio cervello pensa in maniera maschile; questo mi ha portata a farmi qualche domanda in passato però adesso che so che gli aspie hanno un cervello logico ho capito che è questa la percezione che ho sempre avuto, non che fossi interessata alle donne.




    Pure io. Più di un amico (e devo dire che da un pò di anni mi ritrovo ad avere solo amici maschi e nessuna amica femmina) almeno una volta m'ha detto frasi del tipo "Laura non è che un giorno scopriamo che sotto hai un ....... così?"

    :))
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    @Sophia38

    L'influsso della società c'è sempre sarebbe veramente pessimo se non impossibile un mondo completamente anarchico. Oggi rispetto a ieri c'è molta più libertà potenziale. Un tempo non avresti potuto scrivere quello che hai appena scritto.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    E la libertà potenziale genera incertezza perché richiede uno sforzo per dominare il proprio destino perché sappiamo che è possibile.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • biancabianca Post: 1,380
    @sophia38. Credo che l'ultimo post di weltschmerz fosse ironico...
  • Andato34Andato34 Post: 4,027

    Discorso sesso: io sono etero però il mio cervello pensa in maniera maschile; questo mi ha portata a farmi qualche domanda in passato però adesso che so che gli aspie hanno un cervello logico ho capito che è questa la percezione che ho sempre avuto, non che fossi interessata alle donne.




    Pure io. Più di un amico (e devo dire che da un pò di anni mi ritrovo ad avere solo amici maschi e nessuna amica femmina) almeno una volta m'ha detto frasi del tipo "Laura non è che un giorno scopriamo che sotto hai un ....... così?"

    :))
    Questo confermerebbe la teoria del cervello estremamente maschile per lo spettro autistico. Altre ragazze/donne asperger o nd che ritengono di avere un modo di ragionare più maschile che femminile?
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • biancabianca Post: 1,380
    Assolutamente sì.
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    Assolutamente sì.
    E in quali aspetti mentali/comportamentali ti vedi invece più femminile che maschile? Eccetto l'attrazione sessuale ovviamente.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • bianca ha detto:

    @Sophia38. Non sono d'accordo. Noi SIAMO liberi di essere diversi, purché siamo indipendenti. Nessuno farà mai le pulci a Mark Zuckerberg, in odore di Asperger, perché è un ragazzo effettivamente "strano". Ma stare chiusi in casa davanti al pc, a meno che non abbiamo un lavoro a domicilio, ci rende dipendenti dagli altri. Ci sarà qualcuno che dovrà lavorare il doppio, affinché noi abbiamo il diritto di essere diversi. E' questo che non va bene. E' troppo comodo.

    Secondo voi gli hikikomori sono una nuova "linea asperger"?
  • @jokerpoker gli Hikikomori non sono tutti asperger, ma per me ci sono molti asperger tra loro.
    Specialmente sono persone introverse e/o bloccate da traumi che hanno subito e dalle aspettative della società in cui viviamo.
    Io mi sento molto affine a loro anche se provo sempre a uscire di casa...
    Poi credo che la discussione qui sia OT.
    aang91jokerpoker
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world. - Anne Frank

    La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
  • parte delle mie personali risposte alle tue domande, le ho trovate in un libro che ho letto più e più volte e che mi ha sempre dato un certo conforto.
    il libro è uno dei grandi classici della letteratura italiana: "Uno, nessuno e centomila", di Luigi Pirandello. 
    rondinella61
  • Credo che io non abbia trovato un identità vera e propria.   Mi ritrovo nel camaleontismo, ma penso che quello sia dovuto alla mia bassa autostima e alla paura di mostrare il ''me'' veritiero.

    Carl Jung parlava di ''ombre'', riguardo questo argomento.  Ognuno di noi ha la propria ombra, che potrebbe essere un po' comparata all'inconscio, e riconoscendoci con quell'ombra, potremmo poi sapere chi siamo.

    Ovviamente son teorie, eppure comunque credo che la strada verso la propria e genuina comprensione dell'identità di ognuno sia tortuosa, perché dipende anche dalle esperienze che si hanno e dai contatti umani che si formano attraverso gli anni.   Son tutte cose che penso che alle fine influiscano in qualche modo, ma non ne sono proprio sicuro al 100%.
    vera68Blunotte
    Dicevano di un vecchio comandante giapponese, ai tempi delle guerre in quelle lande:

    ''Dall'aspetto sembra una vecchia scimmia, ma sul campo di battaglia è un DIO della guerra.''

    Vai, guerriero.
  • DGreyDGrey Post: 9
    Non credo che "Non avere un identità" sia la frase esatta per descrivere quello che sento io. 
    Nel mio caso penso di poter dire, più che altro "Non conosco la mia identità, a causa delle esperienze e dei condizionamenti sociali subiti negli anni che mi hanno portato a fingere di essere quello che non sono".

    Non avere un identità penso che sia un'altra cosa. 
    Equivale a conformare il proprio pensiero a quello della folla senza averne uno proprio e non a mascherarsi nella folla stessa...
    Almeno dal mio punto di vista...
    vera68
  • CyranoCyrano Post: 1,041
    Io la sento molto fortemente. Sarà che sono cresciuto con la ferma convinzione che il mondo fosse contro di me, e in questa logica decisi di lottare per affermarmi così com'ero, almeno il più possibile, e considerare il resto inquinamento da evitare. Sarà che decisi di non piegarmi mai a niente e a nessuno per nessun motivo. Che ero così, se piacevo tanto meglio, se non piacevo la colpa era loro, non mia. Che non ero io a dovermi adattare per farmi accettare, ma dovevano essere loro a conoscermi e imparare ad accettarmi.
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
Accedi oppure Registrati per commentare.