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Breve illustrazione e problemi con pensiero “onirico”

Ho illustrato in qualche thread apposito e generico la mia modalità di pensare “per dinamiche”, di conseguenza cerco solo di riprendere brevemente il concetto.
Non é un vero e proprio pensiero per immagini, ma ricorda vagamente il sogno. Come vedere dei rapidi ed accelerati flash forward che mi aiutano a capire come si svolgerà un’ipotesi, un’azione, un pensiero.
Per lavoro devo pianificare, il Planning è una porzione importante del mio incarico. Per lavoro viaggio abbastanza in auto e nel contempo mi capita di pensare proprio a ciò che si potrebbe mettere in campo, che azioni intraprendere, cosa comportano.
É chiaro che se la mia concentrazione è sulla guida, questo modo di sviluppare il pensiero mi ha sempre aiutato a gestire i movimenti delle altre auto, le ipotesi, cosa fare. Ci convivo, rende il mio modo di pensare ed agire più profondo che rapido (anzi sulla rapidità è un impaccio), ma porta i suoi vantaggi.
Se sono su altri pensieri, di norma, le azioni ripetute in maniera meccanica, come la guida, comunque le porto avanti abbastanza agevolmente tutto sommato.
Di fatto con la situazione covid per una serie di fattori sono costretto a guidare ancora di più ed una serie di accorgimenti come la mascherina tutto il giorno, le 1000 attenzioni da tenere e da sorvegliare nel comportamento degli altri dipendenti, in particolare i sottoposti, nonché delle recenti restrizioni sull’uso dei distributori automatici di caffè (ne sono grande consumatore), più una serie di altri fattori, mi stanno portando ad essere più stanco del solito.

Arrivando al punto mi sono reso conto di una cosa (da qui il nuovo appellativo che passa da “pensiero per dinamiche” a “pensiero onirico”): quando vado in profondità con questo modo di pensare e sono particolarmente stanco, entro in una fase che davvero assomiglia al sogno. Mi é capitato di essere talmente dentro il pensiero che stavo perdendo completamente la cognizione di ciò che stavo facendo: guidando in quel momento.
Un paio di volte la mia realtà è diventata il pensiero; senza chiudere gli occhi, senza nulla e stavo andando contro un muro a 120kmh. Ovviamente mi sono ripreso, non è successo nulla, ma un po’ mi sono spaventato ed ora tendo per paura ad alzare la soglia di attenzione (e sto trovando nuovi stratagemmi per l’assunzione di caffeina).

Non so se altri hanno modalità di pensiero simile ed hanno sperimentato situazioni accomunabili a questa.
GecoBlunotteTatmarco3882

Commenti

  • GecoGeco Post: 1,585
    Più che altro le mie sono gif animate (tanto per far capire più o meno), magari sono una cosa simile.
    Di base penso per immagini, se ciò che devo pensare è dinamico l'immagine diventa naturalmente una gif animata o una serie di gif, ma comunque per me è sempre un'immagine la base.
    Se la situazione dinamica diventa complessa o interessante, diventa spesso un filmino vero e proprio più o meno preciso in base a ...boh penso all'importanza e al tempo che ho a disposizione. Direi però che il filmino sia un atto "semivolontario", cioè non è che penso di cambiare registro, ma ne sono consapevole, è un cambio di registro netto.
    Ovviamente vale anche per situazioni dinamiche astratte: immagine, gif, filmino (più raro).

    Mai successo quanto da te descritto, posso essere più o meno distratta o scegliere di non rispondere, ma mai "assente", anche quando sono stanca e stressata.
    Ciao.
    AJDaisyTat
  • TatTat Post: 1,151
    Io ho essenzialmente due modalità di pensiero per due tipologie di pensiero diverse.
    La prima accade (perché non posso dire "la utilizzo": non presuppone alcune scelta da parte mia, accade e basta) quando si tratta di capire/spiegarmi/spiegare qualcosa: vedo schemi, rappresentazioni grafiche in sequenza, immagini statiche.
    La seconda invece, che credo sia quella similare alle descritte, accade quando penso ad una qualche situazione che in qualche modo mi troverò ad affrontare (quindi, spesso, a pianificare): in questo caso sono immagini dinamiche, tipo film, in cui le scene si susseguono a seconda delle scelte che faccio.
    Con la prima mai avuto problemi di troppa immersione e perdita di contatto con la realtà (forse perché non trattandosi di pensieri "anticipatori", essendo immagini ferme e statiche, al presente rimango ben agganciata).
    Con la seconda invece mi è capitato spesso di essere talmente dentro alla situazione che mi anticipavo in testa (e tutte le variabili) da aver avuto piccoli incidenti: più rari i momenti di "assenza dal presente" alla guida e mai tali da correre rischi seri, invece frequentissimi quando cammino a piedi (mi sposto quasi sempre a piedi) tanto da farmi a volte perdere il percorso, o, molto spesso, non vedere persone, ostacoli, strade....Non è disattenzione, è più una vera e propria assenza da quel momento perché la mia testa ne vive anticipatamente (ed ipoteticamente) un altro (o due o tre ....). Spesso mi sono fatta male, altre sono stata riportata al presente da sonore strombazzate di clacson, per fortuna, aggiungo, perché magari stavo in mezzo alla strada e non me ne accorgevo...
    AJDaisyNemo
    Gabba Gabba Hey!
  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,288
    modificato aprile 2020
    Si esatto, sia @Tat che @Geco . Principalmente dipende dal tipo di pensiero, anche se l’immagine Fortemente statica è rara, c’è sempre del movimento. Però mediamente lo sviluppo è sempre un po’ “onirico”, di distacco dalla realtà, rapidissimo o più prolungato.
    Questa è una costante in tutto quello che faccio, lo è anche mentre penso a quello che sto scrivendo. Continuo ad avere dei velocissimi flash sui miei pensieri. È quasi impercettibile in questo caso.
    Un esempio che mi viene sempre bene (ma serve conoscere il contesto) è la mia esperienza di gioco con il rhythm game stepmania (che non amo perché non potrò mai portare a dei buoni livelli proprio per questo). Le frecce salgono a ritmo di musica, sono più in basso, le vedo già nel pensiero dinamico dove devono andare quando dovrò premere il tasto, colgo la dinamica, passo passo faccio tutto. Facile. Si a livello easy, a livello più alto devo alzare la frequenza ed il ritmo delle “anticipazioni”. Mi abituo e ci arrivo. Bene ma è stressante. È il mio limite. A livelli alti non riesco perché questo è il mio modo di pensare e non riesco a gestire frenesie, perché comunque il pensiero per dinamiche ruba dei tempi, crea dei buchi di gestione visiva,
    Mia moglie è bravissima in tutto ciò che è “frenzy”, può persino concentrarsi meno, io ho bisogno del tempo.
    Giochi di guida di formula 1. Facile, passo passo posso continuare a limare i tempi, posso migliorare le traiettorie, la curva la penso e vedo in anticipo, vedo la proiezione della traiettoria che devo fare, quando ho preso il feeling faccio tutto. Nelle gare, specie con le IA degli anni passati capisco anche cosa andranno a fare “gli altri”. E diventa una barzelletta. Nel tempo la sfida diventa solo con me stesso (e può davvero diventare assurda a livello di perfezionismo).
    Adesso ripensando mentre scrivevo di questi giochi li ho visti tutto il tempo ed i tasti per scrivere le parole vanno da soli e stesso mentre scrivo questo li ho rivisti ancora. È “terrificante” perché se non ci penso per me è tutto normale...

    Non sono mai arrivato a forti distacchi dalla realtà, pericolosi come quelli recenti.

    Proseguo solo una breve parte del discorso in area privata per questioni di privacy.
    Post edited by AJDaisy on
    GecoTat
  • ilsensodellombrailsensodellombra Post: 112
    modificato aprile 2020

    Sono in grado di visualizzare singole immagini o immagini in movimento come se avessi uno schermo interiore

    Ciò può riguardare di tutto, situazioni che ho vissuto o situazioni frutto di fantasia/immaginazione/astrazione, posso essere il protagonista o posso assistere come un semplice osservatore  

    può avere differenti gradi di profondità/distacco dalla realtà e quindi posso venirne sfiorato o assorbito completamente

    possono durare pochi secondi o diversi minuti o se mi ci dedico attivamente anche ore

    a volte ne ho il controllo, lo faccio volutamente, altre volte no

     il mio corpo nel frattempo continua ad eseguire automaticamente azioni in background mentre la mia mente è altrove, è capitato anche mentre guidavo un'automobile ma non ho mai fatto un incidente, certo la cosa mi ha turbato all'inizio e mi sono domandato molte volte come fosse possibile
    Geco

    1,0 e √-1


  • GecoGeco Post: 1,585
    Perché ti scombussola il fatto che mentre scrivi del gioco con le freccette lo vedi e le dita vanno comunque?
    Comprendo il fatto dell'essere assente coi conseguenti rischi e non lo discuto, ma questa parte mi sfugge.
    Lo domando per capire e curiosità, anche io mentre scrivevo delle freccette vedevo il gioco (una mia ipotesi di gioco, non lo conosco realmente), ma mi sfugge cosa t'inquieti, boh...mancanza di controllo?
    Ciao.
    Tat
  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,288
    modificato aprile 2020
    Geco ha detto:

    Perché ti scombussola il fatto che mentre scrivi del gioco con le freccette lo vedi e le dita vanno comunque?
    Comprendo il fatto dell'essere assente coi conseguenti rischi e non lo discuto, ma questa parte mi sfugge.
    Lo domando per capire e curiosità, anche io mentre scrivevo delle freccette vedevo il gioco (una mia ipotesi di gioco, non lo conosco realmente), ma mi sfugge cosa t'inquieti, boh...mancanza di controllo?
    Ciao.

    Mi scombussola perchè onestamente se non analizzo accade ma nemmeno ci faccio caso. Insomma mi scombussola il farci caso.

    Edit: diciamo che sul pensiero “vero e proprio” me ne rendo conto. Sull’ordinario invece capita di continuo ma non ci faccio caso.
    Geco
  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,288
    Involontariamente ho capito forse ora una cosa: perché in alcuni ragionamenti il minimo della mia produttività è di prima mattina effettiva (cioè non proprio appena sveglio, ma quando sono “più sveglio”), mentre il massimo è più si va in tarda ora.
    In tarda ora e solitudine, specie da “stanco” ma ancora in grado di muovere i meccanismi del pensiero, riesco ad andare più in profondità. Infatti spesso di sera tardi o notte mi auto-invio note per il lavoro, rispondo ai thread più seri, scrivevo note per il mio “periodo artistico”, in auto alla sera o tardo pomeriggio ho sempre avuto più idee.
    Specie quando lavoravo vicino a casa ed ero totalmente indipendente anche negli orari, tendevo a non fare nulla fino alle 9 di mattina per poi allungare verso sera in solitudine.
    Una porzione è sicuramente la solitudine e l’essere indisturbato, ma c’è anche altro penso.
    Tat
  • NemoNemo Post: 3,723
    @Tat hai descritto esattamente il mio modo di pensare, che oscilla continuamente tra le due modalità da te presentate.

    E sì, quello che ogni tanto si trova in posti e non sa come ha fatto ad arrivare lì sono proprio io.
    Tat
    Memento Mori
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