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L'arrivo delle mestruazioni ha reso più evidenti i vostri tratti aspie?

Ripercorrendo a ritroso la storia di mia figlia nella mia ricerca di indizi, ho notato che per mia figlia quindicenne, l'anno di svolta è stato quello nel quale le è arrivato per la prima volta il ciclo, quindi a undici anni. Le sue caratteristiche aspie sono diventate più evidenti e i problemi sono aumentati in modo esponenziale. Anche a qualcuna di voi è successo lo stesso?
chandraalexander_popekatrissRemiNoreMononokeHimeprisca

Commenti

  • resetreset Post: 2,151
    @frieden
    Per me lo sviluppo, la pubertà, ha coinciso con l'inizio delle scuole medie.
    Tra i 11 appena compiuti ed i 13. Per cui non saprei dirti se è stato più traumatizzante affrontare le medie o lo sviluppo della pubertà.
    O forse l'unione dei due eventi.
    Il periodo dopo gli 11 anni è stato indescrivibile. Estremamente problematico.
    EstherDonnellychandraWhoamikatrissRemiNoreFurryMonster

  • EstherDonnellyEstherDonnelly Post: 2,737
    modificato aprile 2016
    reset . Avrei potuto averlo scritto io
    diana514
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • Anche per me l'arrivo del primo ciclo ha coinciso con l'ingresso nelle scuole medie. Assolutamente tutto problematico. Sono aumentati gli episodi di bullismo nei miei confronti e non riuscivo in alcun modo ad integrarmi. Ero molto rabbiosa e pronta a litigare con chiunque..... Non mi sentivo capita né dai professori, né dai compagni, né dalla mia famiglia ed ero sempre più frustrata. Mi sentivo confusa e non riuscivo a trovare una guida in nessuna delle persone con cui ero a contatto.
    resetkatrissfear
  • FedericaxFedericax Post: 291
    modificato aprile 2016
    Io non ricordo con esattezza com'ero quando mi arrivarono per la prima volta (avevo 13 anni), però ti so dire che al giorno d'oggi soffro di sbalzi ormonali terribili legati alla sindrome pre-mestruale. Puntualizzerei che io non ho ancora una diagnosi e perciò non saprei dirti se ciò può essere correlato o meno all'AS.
    romipormary19katriss
  • chandrachandra Post: 312
    Credo che l'adolescenza in generale, sia il periodo più problematico di tutti, proprio a causa delle tempeste ormonali che vanno a stravolgere il già delicato equilibrio interno dei bambini con SA.
    L'ho visto su entrambi i miei figli.
    Sul maschio con l'aumento esponenziale dell'aggressività ed altri comportamenti oppositivi; sulla femmina specialmente l'accentuarsi delle somatizzazioni dovute ad un aumento dell'ansia (mal di testa e pancia).
    resetamigdalakatriss
  • Da bambina ero già piuttosto irascibile. La situazione è peggiorata con il primo ciclo; soprattutto la settimana prima l'inizio del ciclo ero (e sono tutt'ora) molto negativa e rabbiosa, in più i primi due giorni stavo piuttosto male fisicamente. Questo ha aumentato la conflittualità in casa; all'esterno in genere riuscivo ad autocontrollarmi (cosa che ora mi riesce meno bene), e forse in questo ero aiutata dal fatto di essere già alle superiori, in un ambiente migliore rispetto alle medie. Credo che in generale se una sta male e ha già delle difficoltà (che possono essere dovute a vari motivi), i cambiamenti/squilibri ormonali possono peggiorare le cose.
    katrissRemiNore
  • Per fortuna quando ho il ciclo tendo ad essere serena come sempre ammesso che non abbia forti dolori, solo che qualche giorno prima tendo a sentirmi giù (come ora) e a non voler vedere nessuno.
  • Io avevo 11 quasi 12 anni...ricordo che fu imbarazzatissimo perché con mia madre quasi non avevo rapporto e doverle dire una cosa così intima mi logorava dentro!! Quindi ricordo che la chiamai e stetti ferma a guardarla in silenzio...lei (non so come?!!!??) capì cosa era successo e mi disse " guarda le cose che ti servono sono lì, adesso sei una donna!!" lei felicissima, io piansi e mi chiusi ancora di più perché pensai che essere una donna significava dover aver a che fare ancora di più con gli altri e dover dimostrare di essere attratta dai ragazzini con i quali mi obbligava a giocare...ma in realtà non capivo un cavolo, ero una scimmia e non volevo nè ragazzini nè ragazzine....ma qui entriamo in un altro discorso, cioè quello della sessualità, del capire da chi fossi attratta, cosa che mi è costata anni di fraintendimenti e dubbi perché proprio non riuscivo a capire chi, cosa, perché mi attraesse! :-S
    katriss
  • grazie per le vostre esperienze. io avevo 13 anni e non volevo il ciclo. mia mamma me ne aveva parlato in modo vago ( il sangue inizia a circolare in altro modo...) e non volevo crescere. è stato un mio problema per tanto tempo e ancora oggi non sento la mia età anagrafica ma molti meno anni. però sono migliorata
    mammarosanna
  • RemiNoreRemiNore Post: 990
    modificato settembre 2018
    Da piccola odiavo la sindrome premestruale perché la associavo solamente al dolore (lo scorso mese ho rischiato che mi accompagnassero al pronto soccorso perché nessuna medicina sembrava fare effetto). Poi crescendo, è diventato uno dei periodi che più amo (al di là del dolore che forse sta crescendo di nuovo come ai vecchi tempi) perché penso che in quel periodo sono sempre io, con le stesse emozioni di tutti i giorni che però sono molto amplificate. Il risultato è che proprio quel periodo mi aiuta a capirmi di più e a sentirmi più vicina agli altri grazie alle mie emozioni intense. Sono emozioni talmente forti che però è un bene che senta così forti solamente una volta al mese, altrimenti ne sarei sopraffatta. Già di base sono molto vulnerabile e istintiva.
    Allora non sapevo nulla della AS, però effettivamente sembra proprio così, sembra proprio che accentui le nostre caratteristiche. Molto interessante questo punto di vista. Adesso capisco pure cosa è successo a mio nipote che mi era sembrato peggiorato ed ero molto preoccupata. Grazie di cuore @frieden! :x
    Grazie anche a @katriss per avere ripescato questa vecchia discussione! :)
    Post edited by RemiNore on
    katriss
  • Soffro di sindrome premestruale e tutte le volte che sono in questa fase preferisco chiudermi in casa, mi rende difficile trattenere le mie stranezze e i miei discorsi, infatti quasi tutte le volte che ho avuto in passato qualche discussione è stato legato a questo "strano" periodo. Ad esempio, ieri ( sono in premestruo) tornata dal dentista, a casa sono crollata piangendo, eppure non sentivo dolore data l'anestesia e comunque riesco a sopportare molto bene il dolore fisico, mi sentivo stanca e fragile sarà stata la luce puntata sugli occhi e le mani sul mio volto del dentista, cosa che mi riesce difficile sopportare nei giorni "normali" figuriamoci ieri! 
    Però il mio potrebbe essere un caso a parte, devo iniziare il mio percorso per comprendere meglio le mie difficoltà.
    nebelRemiNorefear
  • vera68vera68 Post: 3,292
    Traumatico la gestione del cambio per evitare di sporcarsi.
    Solo quello. Poi la crescita del seno è stata molto imbarazzante.
    Fortunatamente mai avuto dolori o sintomi fisici di alcun genere.
  • fearfear Post: 83
    Durante il ciclo il livello di ormoni cambia tantissimo e cambia anche quello dei neurotrasmettitori, ad esempio c è un crollo dei valori di serotonina. Siamo più sensibili al dolore fisico e anche a quello emotivo (che mi sembra che vengano processati nella stessa area del cervello)
    quello che prima era faticoso diventa insostenibile se c è una sindrome premestruale grave . È una condizione abbastanza debilitante. Io provo più rabbia, più tristezza, più sconforto, più dolore, ho meno tolleranza in generale . Perciò ti direi che forse non sono “i sintomi” aspie ad acutizzarsi, ma le pressioni del mondo modellato sui neurotipici a diventare più insostenibili, perché si abbattono su un corpo che in quel momento è sotto stress. 

    priscaalexandra89amnesiia
  • Buongiorno a tutte! Io vi vorrei dire che ho vissuto molto bene il menarca, mia madre si è preoccupata di spiegarmelo prima ed è anche per questo che da bambina non vedevo l'ora di diventare grande come se fosse una sorta di iniziazione al mondo delle puerpere in effetti ero tentata da tantissimi desideri e allora presi ad ammirare il mio corpo che si stava trasformando e per certi versi rinforzando in vista di un accoglimento. La bambina che ero sarebbe così diventata uno strato del mio cuore da amare. Sono così belle le donne incinte o con figli piccoli, ho pensato a loro che spesso si trovano sole per motivi di lavoro condividendo talvolta le mie insicurezze anziché vederlo come un inconveniente. Nella settimana del ciclo vorrei solo ricevere coccole e battute, va bene anche irritarsi un po';) e poltrire con qualcuno che comprenda la mia delicatezza, che mi curasse come se fossi il suo fiorellino. Non pretendo nulla da nessuno, in mancanza di qualcosa si può stare bene lo stesso o anche meglio.
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