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storie che non si riescono a raccontare

amnesiiaamnesiia Post: 382
Non riesco a raccontare di questa storia. È che non voglio raccontare una cosa tanto personale. E anche, poche persone la conoscono. Sono una persona riservata.
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Commenti

  • Cara @amnesiia,
    quando scrivi questi post generi in me due reazioni distinte.

    Da una parte vorrei poterti fare una carezza sul viso, stringerti forte sussurrandoti che andrà tutto bene, per poi sedermi vicino a te, in silenzio ad scoltare le vibrazione della tua anima, mentre ti tengo la mano. Non perchè mi fai pena, non perchè mi intenerisci, non per compassione, ma perchè, amaramente, ti capisco. Capisco la tua sofferenza. Come capisco quanto sia già stato difficile e doloroso riuscire a scrivere quello che hai scritto.

    Dall'altra mi sento chiamato in causa. Ultimamente sto usando il forum come uno sfogo. Una sorta di rivalsa. Scrivo la storia che per decenni ho celato dentro di me. Condivisa solo con pochi fino a poco tempo fa. Persone incapaci di comprenderla, anche se sarebbe dovuto essere il loro lavoro. Perchè certe cose si capiscono solo quando le vivi. Il riservo che mantenevo era determinato principalmente dall'amore che nutro per i miei stessi carnefici. Dalla vergogna di aver permesso che mi facessero quello che hanno fatto. Dalla paura di essere giudicato, di nuovo. Dalla percezione di essere sbagliato.
    Oggi, sempre grazie agli stessi carnefici, ho sulle spalle una sentenza del tribunale nella quale un giudice ha decretato, nero su bianco, ciò che sono. Non l'autistico affetto da un grave cPTSD che in realtà sono, ma un pazzo scatenato, paranoico, delirante, allucinato e pericoloso. Oggi non ha più importanza quello che scrivo, se qualcuno riuscisse a ricorrelarlo a me, potrebbe senza alcuno sforzo far cadere tutto in un delirio, un allucinazione. Nel frutto della mia stessa follia. Così ho deciso di scrivere tutta la verità e nient'altro che la verità, in pubblico, sotto gli occhi di tutti, perchè non vada dimenticata. Almeno, così spero.
    Perdonami, volevo solo spiegarmi, non spostare l'attenzione su di me.

    Purtroppo non ho un modo per aiutarti, anche se lo vorrei tanto. Posso dirti che se non te la senti, non lo devi fare. Qualunche sia il motivo che ti spinge a restare riservata, è una ragione più che valida. Nonostante ciò, spero tu riesca a trovare qualcuno con cui metabolizzare le emozioni irrisolte che la tua storia porta con se. Non per riuscire a raccontarla qui, ma per azzittire la sofferenza che ti procura.

    Ti mando un grande sorriso col quale spero tu riesca a svegliarti.
    fear

  • fearfear Post: 83
    Ciao @amnesiia
    un consiglio che posso darti è quello di scrivere la storia come se fosse quella di un altro.

    un altro consiglio che posso darti è quello di scriverla a piccoli pezzi senza seguire un ordine cronologico preciso, su fogli sciolti, e poi di unirli in un filo narrativo solo alla fine.

    così potrai seguire ciò che senti , un giorno ti torna in mente un dettaglio, un altro giorno un altro. 

    Il terzo consiglio che ti do è quello di scrivere una narrazione a disegni e non a parole. O con una combinazione di questi due linguaggi.

    ovviamente sono esercizi che valgono per me ma non so per te.

    (ne ho altri, t interessasse)


    malcom3Damigdala
  • Ciao malcom3D. Ti ringrazio per la carezza e anche per il sorriso! Cercavo di raccontare una storia un po' più felice questa volta ma non sono riuscita neanche con quella. Raccontare una cosa personale che mi fa stare male sembra sia più facile del raccontare una che sia più felice. Forse perchè le cose che ci rallegrano sono poche e tendiamo a volerle preservare.
    Come te anche io ho scritto delle cose che mi facevano soffrire, ma sono riuscita solo con quelle più recenti. Avevo bisogno di raccontare quelle, credo.

    E ciao fear! Ho provato a scriverle anche nel modo in cui dici, ma sembra non riesca per qualche motivo. Per adesso cerco di fare come riesco, fa niente. Grazie dei consigli. Proverò ancora a raccontare.
    malcom3Dfear
  • fearfear Post: 83
    Datti tempo ! Per capire come scrivere la mia ci ho messo 4 anni. Intanto buon capodanno (anche se so che per molti di noi e quindi forse pure per te è una festa insopportabile) 
    malcom3Damnesiia
  • amnesiiaamnesiia Post: 382
    modificato dicembre 2021
    Serve tempo a scrivere la propria storia, è vero. La mia era ancora l'antefatto ;) 
    Post edited by amnesiia on
    malcom3Dfear
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