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Mi impegno ma...

Avendo notato che ultimamente la mia vita sociale (come anche altre volte) si è ridotta, decido di impegnarmi a godere momenti di socialità. Esco il sabato sera con un gruppetto di amici, mi intrattengo a parlare con altri la domenica mattina in piazza. Il discorso cade sulle mie abilità, su dei miei comportamenti ritenuti insoliti e sulle mie passioni. Mi viene detto che così non va bene, esagero e dovrei dedicarmi alla vita sociale... ma un attimo, non lo stavo già facendo? A che serve socializzare se mi viene detto che comunque non socializzo?
Sniper_OpsLaRosadiAndromeda

Commenti

  • Angel_aAngel_a Post: 213
    Noi a mio avviso dobbiamo socializzare a modo nostro, non a modo degli altri. Per te quello è socializzare. Io ignorerei i commenti.
    OlorinBiancomalcom3D
    “ I'm pretty good at running human in emulation mode.”

    " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi....."
  • Secondo me dovresti parlare di te con gli altri, non solo parlare di te. Puoi provare a parlare delle cose che avete in comune e farli partecipare al tuo discorso magari facendo qualche domanda e ascoltare anche ciò che hanno da dire loro.
    ClaraDiLunaOlorinBianco
  • Cioè praticamente questi tuoi amici ti hanno detto che cosí come sei non gli vai bene? E che amici sono allora? Forse ci sono cose che fai che non gradiscono ma loro? Tutto quello che fanno loro sarebbe perfetto? Non lo trovo per niente da amici mettere davanti i tuoi di difetti e i loro no. Non è per niente amichevole questo comportamento. Un amico ti accetta per come sei sennò niente. Non devi cambiare nulla di te stesso e soprattutto non devi cambiare mai solo per piacere agli altri. Ma chi si credono di essere a dirti tutte queste cose e a non guardarsi loro come sono! 
  • OlorinBiancoOlorinBianco Post: 117
    modificato 22 febbraio
    Cioè praticamente questi tuoi amici ti hanno detto che cosí come sei non gli vai bene? E che amici sono allora? Forse ci sono cose che fai che non gradiscono ma loro? Tutto quello che fanno loro sarebbe perfetto? Non lo trovo per niente da amici mettere davanti i tuoi di difetti e i loro no. Non è per niente amichevole questo comportamento. Un amico ti accetta per come sei sennò niente. Non devi cambiare nulla di te stesso e soprattutto non devi cambiare mai solo per piacere agli altri. Ma chi si credono di essere a dirti tutte queste cose e a non guardarsi loro come sono! 
    No, non è proprio così. Ad accettarmi mi accettano così come sono, la cosa non è stata detta con sentimenti di offesa (ed io non mi sono sentito offeso), ma come "consiglio amichevole", a dire il vero detto anche in maniera un po' ironica, che ad un neurotipico andrebbe bene, ma nel mio caso no. In sostanza il fatto è che io penso e ragiono troppo, mi dicono che devo seguire maggiormente invece le mie emozioni. Ma nulla posso farci se purtoppo ciò fa parte della mia indole.

    In ogni caso non mi piace questa tendenza che c'è nella società: o si hanno comportamenti tipici e alla moda altrimenti non va bene, nei casi peggiori si è esclusi e discriminati.

    Più assai detesto quando questa omologazione colpisce il mio pensiero e le mie idee. Questo mi fa pensare che in realtà la libertà di pensiero non è un diritto sempre garantito. 
  • Non è la società ad essere così, sono i giovani ad essere così.
    OlorinBianco
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