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Propulsione a curvatura: siamo più vicini.

Riporto questo interessante articolo di Media Inaf: 

LO STUDIO È PUBBLICATO SU “CLASSICAL AND QUANTUM GRAVITY”

In una bolla di curvatura, più veloci della luce

Erik Lentz, astrofisico dell’Università di Göttingen, ha derivato le equazioni di Einstein per configurazioni di solitoni finora inesplorate, trovando che geometrie dello spaziotempo alterate si potrebbero formare anche con sorgenti di energia convenzionali, e che la struttura stessa dello spaziotempo in un solitone potrebbe teoricamente offrire una soluzione ai viaggi superluminali. Con un commento di Luigi Foschini dell'Inaf

       12/03/2021

Impressione artistica di diversi progetti di veicoli spaziali considerando le forme teoriche di diversi tipi di “bolle di curvatura”. Crediti: Erik Lentz

Volendo viaggiare nello spazio alla scoperta di nuovi mondi bisogna necessariamente avere tempo. Le distanze sono troppo grandi per riuscire a essere percorse in una sola vita. Così, sebbene l’universo sia enorme e le cose da vedere siano tantissime, ci ritroviamo confinati su un piccolo puntino blu e destinati ad andare poco oltre, limitati dalla nostra lentezza. Scorciatoie per andare da un punto all’altro nell’universo non ne sono ancora state trovate, sebbene siano state ipotizzate e siano normalmente usate nella fantascienza. Andare a una velocità superiore a quella della luce sembra impossibile, perché a oggi la ricerca sul trasporto superluminale basata sulla teoria della relatività generale di Einstein sembra richiedere enormi quantità di particelle ipotetiche e stati della materia con proprietà fisiche esotiche, come densità di energia negativa… ma questo tipo di materia non si trova.

Una nuova ricerca – condotta presso l’Università di Göttingen e pubblicata questa settimana sulla rivista Classical and Quantum Gravity – propone ora di aggirare questo problema costruendo una nuova classe di solitoni iperveloci utilizzando sorgenti con energia positiva, che potrebbero consentire di viaggiare a qualsiasi velocità. Ovviamente la ricerca ha riacceso il dibattito sulla possibilità di viaggiare più veloci della luce sulla base della fisica convenzionale.

Se ci pensate, una sorta di “moto” superluminale non è poi così fuori dalla realtà, anche rimanendo nell’ambito del modello cosmologico standard. Basti pensare alla velocità di recessione delle galassie, dovuta all’espansione cosmologica: anche in questo caso c’è una modifica dello spaziotempo che si trascina dietro degli oggetti fisici.

L’autore dell’articolo, Erik Lentz, ha analizzato gli studi esistenti scoprendo alcune lacune sulla propulsione a curvatura, in inglese warp drive. Lentz ha notato che esistevano configurazioni di curvatura dello spaziotempo ancora da esplorare, organizzate in solitoni, che potenzialmente potrebbero risolvere il problema, essendo fisicamente praticabili.

Il fenomeno dei solitoni fu descritto per la prima volta da John Scott Russell, che osservò un’onda solitaria risalire la corrente nell’Union Canal per chilometri senza perdere energia. Tra i primi a scoprire la presenza di solitoni nell’oceano fu Alfred Richard Osborne nel 1980 nel Mare delle Andamane e successivamente furono scoperti in altri mari. Evidenze di solitoni furono scoperte anche nel cosiddetto sistema Fermi-Pasta-Ulam. Insomma, i solitoni esistono.

Un solitone – in questo contesto anche chiamato informalmente bolla di curvatura – è un’onda compatta che mantiene la sua forma e si muove a velocità costante. Quello che Lentz ha fatto è stato derivare le equazioni di Einstein per configurazioni di solitoni finora inesplorate (dove le componenti del vettore di spostamento della metrica dello spaziotempo obbediscono a una relazione iperbolica), trovando che geometrie spazio-temporali alterate si potrebbero formare anche con sorgenti di energia convenzionali. In sostanza, il nuovo metodo utilizza la struttura stessa dello spaziotempo in un solitone per proporre una soluzione ai viaggi superluminali che – a differenza di altre ricerche – avrebbero bisogno solo di sorgenti di energia positiva.

Ecco quanto tempo impiegherebbero diversi tipi di veicoli spaziali – reali e ipotetici – per viaggiare dal Sistema solare a Proxima Centauri. Attualmente, l’unica opzione possibile sarebbe quella di utilizzare un razzo con propellente chimico che implicherebbe un tempo di viaggio di oltre 50mila anni. Crediti: Erik Lentz

Se si potesse generare energia sufficiente, le equazioni utilizzate in questa ricerca consentirebbero di viaggiare nello spazio fino a Proxima Centauri, la stella a noi più vicina, e di tornare sulla Terra in “anni” invece che decenni o millenni. Ciò significa che un individuo potrebbe fare andata e ritorno nell’arco della sua vita. In confronto, l’attuale tecnologia missilistica impiegherebbe più di 50mila anni per un viaggio di sola andata.

Inoltre, in un solitone le forze mareali sarebbero minime, per cui il passare del tempo all’interno del solitone corrisponderebbe al tempo all’esterno. Ciò significa che in questi viaggi non ci sarebbero le complicazioni del cosiddetto paradosso dei gemelli – il fenomeno per cui un gemello che viaggia alla velocità della luce invecchierebbe molto più lentamente dell’altro che è rimasto sulla Terra. Secondo le equazioni di Lentz, entrambi i gemelli – ritrovandosi – avrebbero la stessa età.

Erik Lentz dell’Università di Göttingen. Crediti: Erik Lentz

«Questo lavoro ha spostato di un passo, dalla ricerca teorica in fisica fondamentale verso l’ingegneria, il problema dei viaggi superluminali. Il prossimo passo è capire come ridurre la quantità di energia necessaria in modo tale che rientri nella gamma delle tecnologie odierne, come una grande e moderna centrale nucleare a fissione. Poi potremo parlare della costruzione dei primi prototipi», dice Lentz. Attualmente, la quantità di energia richiesta per questo nuovo tipo di propulsione spaziale è ancora immensa. «L’energia richiesta per un veicolo spaziale di 100 metri di raggio che viaggia alla velocità della luce è dell’ordine di quella corrispondente a centinaia di volte la massa di Giove. Il risparmio energetico dovrebbe essere drastico, di circa 30 ordini di grandezza, per rientrare nella gamma dei moderni reattori nucleari a fissione», spiega Lentz. «Fortunatamente, in una precedente ricerca sono stati proposti diversi meccanismi di risparmio energetico che possono potenzialmente ridurre l’energia richiesta di quasi 60 ordini di grandezza». Lentz ora sta cercando di capire se questi metodi possono essere modificati o se sono necessari nuovi meccanismi per ridurre l’energia richiesta di un fattore tale da rendere la sua idea attualmente possibile.

«Lo studio in oggetto è molto intrigante», dice a Media Inaf Luigi Foschini, ricercatore dell’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Brera e autore di diverse pubblicazioni tra cui La fisica del tempo Singolarità spaziotemporali, al quale ci siamo rivolti per un commento. «Le soluzioni per viaggiare a velocità maggiori di quelle della luce proposte sino a oggi richiedevano sempre energie negative prodotte da materia esotica, ovvero da cose che non esistono. Lentz è partito da un’idea di Miguel Alcubierre pubblicata nel 1994, che appunto aveva impiegato materia esotica per creare una bolla spaziotemporale che si trascinasse con sé un’astronave a velocità relativistiche, e ha trovato il modo di eliminare la richiesta di energia negativa. L’energia richiesta per deformare lo spaziotempo è comunque spaventosa, dell’ordine dell’energia che si otterrebbe convertendo tutta la massa del Sole. Ma l’idea di per sé è decisamente interessante e merita ulteriori approfondimenti».

Per saperne di più:

Sniper_OpsKaliaalexander_popeAngel_amalcom3DLaRosadiAndromeda

Commenti

  • bellissimo
  • alexander_pope ha detto:
    bellissimo
    Dobbiamo solo trovare questa fonte di energia teoricamente esistente, riuscire in qualche modo a poterla produrre e utilizzare nonostante sia molto più potente di quella nucleare, e questa è solo la prima di ogni possibile difficoltà. Interessante Star Trek perché mostra esseri umani e alieni inspiegabilmente antropomorfi che fanno indovina cosa? La guerra. Del resto abbiamo solo 300.000 anni e il nostro DNA è così vicino a quello dei primati non umani da essere quasi la quadratura del cerchio e quindi abbiamo poca fantasia. Preferisco le scienze empiriche, sono più sorprendenti.

    LaRosadiAndromeda
  • PapaveroRosso ha detto:
    alexander_pope ha detto:
    bellissimo
    Dobbiamo solo trovare questa fonte di energia teoricamente esistente, riuscire in qualche modo a poterla produrre e utilizzare nonostante sia molto più potente di quella nucleare, e questa è solo la prima di ogni possibile difficoltà. Interessante Star Trek perché mostra esseri umani e alieni inspiegabilmente antropomorfi che fanno indovina cosa? La guerra. Del resto abbiamo solo 300.000 anni e il nostro DNA è così vicino a quello dei primati non umani da essere quasi la quadratura del cerchio e quindi abbiamo poca fantasia. Preferisco le scienze empiriche, sono più sorprendenti.

    Scusa, cosa intendi per scienze empiriche? La fisica e' una scienza empirica, no? Comunque capisco che la cosa sia molto lontano, ma l'ingegneria (vedi fissione nucleare) piano piano risolve i problemi. Ovvio che c'e' un tempo per ogni cosa, come sempre nella storia della scienza e tecnologia.

    Beh, sicuramente, aspettiamo il giorno in cui riusciremo a editare in maniera veramente "impattante" il DNA, un po' come fa Crake nella Triologia del Diluvio di M. Atwood. Ma poi, la Atwood si chiede, tolto qualsiasi cosa sia che ci fa essere aggressivi, cosa saremo (se aggressivi piu' o meno lo siamo sempre stati perche' il DNA stesso ci richiede sopravvivenza e riproduzione)?

  • alexander_pope ha detto:
    PapaveroRosso ha detto:
    alexander_pope ha detto:
    bellissimo
    Dobbiamo solo trovare questa fonte di energia teoricamente esistente, riuscire in qualche modo a poterla produrre e utilizzare nonostante sia molto più potente di quella nucleare, e questa è solo la prima di ogni possibile difficoltà. Interessante Star Trek perché mostra esseri umani e alieni inspiegabilmente antropomorfi che fanno indovina cosa? La guerra. Del resto abbiamo solo 300.000 anni e il nostro DNA è così vicino a quello dei primati non umani da essere quasi la quadratura del cerchio e quindi abbiamo poca fantasia. Preferisco le scienze empiriche, sono più sorprendenti.

    Scusa, cosa intendi per scienze empiriche? La fisica e' una scienza empirica, no? Comunque capisco che la cosa sia molto lontano, ma l'ingegneria (vedi fissione nucleare) piano piano risolve i problemi. Ovvio che c'e' un tempo per ogni cosa, come sempre nella storia della scienza e tecnologia.

    Beh, sicuramente, aspettiamo il giorno in cui riusciremo a editare in maniera veramente "impattante" il DNA, un po' come fa Crake nella Triologia del Diluvio di M. Atwood. Ma poi, la Atwood si chiede, tolto qualsiasi cosa sia che ci fa essere aggressivi, cosa saremo (se aggressivi piu' o meno lo siamo sempre stati perche' il DNA stesso ci richiede sopravvivenza e riproduzione)?

    alexander_pope ha detto:
    PapaveroRosso ha detto:
    alexander_pope ha detto:
    bellissimo
    Dobbiamo solo trovare questa fonte di energia teoricamente esistente, riuscire in qualche modo a poterla produrre e utilizzare nonostante sia molto più potente di quella nucleare, e questa è solo la prima di ogni possibile difficoltà. Interessante Star Trek perché mostra esseri umani e alieni inspiegabilmente antropomorfi che fanno indovina cosa? La guerra. Del resto abbiamo solo 300.000 anni e il nostro DNA è così vicino a quello dei primati non umani da essere quasi la quadratura del cerchio e quindi abbiamo poca fantasia. Preferisco le scienze empiriche, sono più sorprendenti.

    Scusa, cosa intendi per scienze empiriche? La fisica e' una scienza empirica, no? Comunque capisco che la cosa sia molto lontano, ma l'ingegneria (vedi fissione nucleare) piano piano risolve i problemi. Ovvio che c'e' un tempo per ogni cosa, come sempre nella storia della scienza e tecnologia.

    Beh, sicuramente, aspettiamo il giorno in cui riusciremo a editare in maniera veramente "impattante" il DNA, un po' come fa Crake nella Triologia del Diluvio di M. Atwood. Ma poi, la Atwood si chiede, tolto qualsiasi cosa sia che ci fa essere aggressivi, cosa saremo (se aggressivi piu' o meno lo siamo sempre stati perche' il DNA stesso ci richiede sopravvivenza e riproduzione)?

    Veramemte questa è fisica speculativa, teorica. Per alcuni bellissima, elegante, geniale ma teorica e le teorie non sono ancora dimostrate. Editare il DNA? Il DNA viene trascritto e tradotto e si, anche in un certo senso "editato", ma l'aggressività come dici tu rimane una risposta fisiologica e adattiva ad un pericolo e quindi dubito che potremo "eliminarla", come fosse localizzata e non un network estremamente complesso di strutture anatomiche che tra l'altro non svolgono solo una funzione.
    Adesso però vorrei soffermamarmi sul fatto che molti esseri umani sono capaci di regolare anche in maniera importante l'aggressività utilizzando sofisticate strategie di regolazione emotiva anche tramite strategie di regolazione delle risposte fisiologiche. Quindi essere poco capaci di controllare gli impulsi aggressivi non è qualcosa di deterministico, anzi, dipende molto dal buon funzionamento delle strutture più nuove del cervello. Quelle che ci rendono...umani. Ecco perché avere un alcolista in casa è pericoloso, possono avere impulsi aggressivi e sessuali molto disinibiti.

  • alexander_pope ha detto:
    PapaveroRosso ha detto:
    alexander_pope ha detto:
    bellissimo
    Dobbiamo solo trovare questa fonte di energia teoricamente esistente, riuscire in qualche modo a poterla produrre e utilizzare nonostante sia molto più potente di quella nucleare, e questa è solo la prima di ogni possibile difficoltà. Interessante Star Trek perché mostra esseri umani e alieni inspiegabilmente antropomorfi che fanno indovina cosa? La guerra. Del resto abbiamo solo 300.000 anni e il nostro DNA è così vicino a quello dei primati non umani da essere quasi la quadratura del cerchio e quindi abbiamo poca fantasia. Preferisco le scienze empiriche, sono più sorprendenti.

    Scusa, cosa intendi per scienze empiriche? La fisica e' una scienza empirica, no? Comunque capisco che la cosa sia molto lontano, ma l'ingegneria (vedi fissione nucleare) piano piano risolve i problemi. Ovvio che c'e' un tempo per ogni cosa, come sempre nella storia della scienza e tecnologia.

    Beh, sicuramente, aspettiamo il giorno in cui riusciremo a editare in maniera veramente "impattante" il DNA, un po' come fa Crake nella Triologia del Diluvio di M. Atwood. Ma poi, la Atwood si chiede, tolto qualsiasi cosa sia che ci fa essere aggressivi, cosa saremo (se aggressivi piu' o meno lo siamo sempre stati perche' il DNA stesso ci richiede sopravvivenza e riproduzione)?

    Veramemte questa è fisica speculativa, teorica. Per alcuni bellissima, elegante, geniale ma teorica e le teorie non sono ancora dimostrate. Editare il DNA? Il DNA viene trascritto e tradotto e si, anche in un certo senso "editato", ma l'aggressività come dici tu rimane una risposta fisiologica e adattiva ad un pericolo e quindi dubito che potremo "eliminarla", come fosse localizzata e non un network estremamente complesso di strutture anatomiche che tra l'altro non svolgono solo una funzione.
    Adesso però vorrei soffermamarmi sul fatto che molti esseri umani sono capaci di regolare anche in maniera importante l'aggressività utilizzando sofisticate strategie di regolazione emotiva anche tramite strategie di regolazione delle risposte fisiologiche. Quindi essere poco capaci di controllare gli impulsi aggressivi non è qualcosa di deterministico, anzi, dipende molto dal buon funzionamento delle strutture più nuove del cervello. Quelle che ci rendono...umani. Ecco perché avere un alcolista in casa è pericoloso, possono avere impulsi aggressivi e sessuali molto disinibiti.
    Scusa, ma se posso permettermi, da un punto di vista di filosofia e storia della scienza, io formulerei quello che tu intendi con le "pratiche basate sulla conoscienza scientifica". Il fatto che comunemente si dica scienze empiriche e scienze teorico speculative e' per avere dei working terms (frase eufemistica, ovviamente, in quanto sappiamo tutti bene quanto ci sia snobismo tra i vari campi, ma questo e' per chi ci lavora, non per me) . Scusa, eh, solo perche' questo e' il mio di campo. Il motivo di questa inesatezza e' il tempo:  oggi sono teorico speculative, domani chi lo sa. Ma non e' una loro caratteristica intrinseca, o almeno non si puo' sapere se lo sia o meno, il che e' molto affascinante.
    Ma sono stata fin troppo conservativa. In realta', farei notare che con la fisica quantistica ormai anche questi working terms sono obsoleti: stiamo effettivamente usando ogni giorno nuove quantum technologies basate su teorie che non si sono mosse di molto dai tempi di von Neumann, Dirac* e compagnia e che sono appunto ancora teorie. Invece queste tecnologie hanno usi militari, e piu' empirico e pragmatico dell'uso militare, ti posso assicurare che non c'e' nulla nella storia della tecnologia. Questo scusa, ma per concludere il mio campo di expertise....

    *sempre utile ricordar che la matematica che comunemente si pensi essere teorica, e' una tecnologia (in quanto e' un linguaggio), e quindi pratica (famosamente, Einstein chiedeva al suo amico matematico italiano di risolvergli i problemi "di matematica"!)

    Non ho ben capito cosa intendi per "(essere) deterministico il fatto di essere poco capaci di regolare l'aggresivita'. Se pensi che io abbia inteso che ci sia un gene da "switch off", non era quello che avevo in mente, ne' penso la molto science-savvy Atwood. Con editing "impattante" mi riferivo proprio al fatto che ora si stia in linea di massima ancora ragionando per piccoli mattoni come se fossero switch di caratteri singoli, ma  puo' essere solo l'inizio. Anzi, mi azzarderei a dire, lo e' (l'AI e' solo all'inizio anche lei, come il quantum computing). Nulla vieta che potremmo mappare quelli che tu chiami network estremamente complessi in futuro. E piu' empirico di cosi' (mappare e' la base), se more. 

    Rispetto al fatto che l'aggressitvita'  sia una risposta fisiologica* e che certi individui mettono in atto strategie sofisticate (immagino tu indenda a livello "sociale", ma sarebbe interessante un esempio di cosa ti riferisci per non rispondere a vuoto) non fa una piega. Anzi, rafforza esattamente quello che dice la Atwood e che io stavo citando. Per il mio punto di prima, rimane la domanda: saremo ancora umani senza un adattamento di qua e un adattamento di la' tolto dal DNA(per carit' potrebbe non essere mai possibile)? Non e' che per caso ci facciamo schifo da soli? Oppure ci amiamo troppo perche' siamo troppo sganzi? O oscilliamo e torniamo alla media? E le strategie sofisticate sono eticamente giuste o meno? E per quali gruppi? Sono valide per chi parte del gruppo non e'? ecc, ecc

    *non tutte le risposte fisiologiche sono giuste risposte. A chi non e' mai capitato di prendere paura o far paura a un animale domestico o membro della casa per sbaglio? Addirittura, potrei citarti il caso Pistorius. Se lui avesse detto la verita' e avesse veramente avuto paura che un nero brutto e cattivo gli fosse entrato in casa, non sarebbe questo un caso eclatante di come le risposte sono 1. non sempre rapportate giustamente 2. influenzate dalla cultura? Un altro esempio dilagante e' la famigerata ANSIA, che afflige la maggioranza della popolazione dei paesi sviluppati. Ansia.....de che?

    Allora, queste strutture nuove stanno funzionando "bene" come dici tu? Stanno dando segnali diverse rispetto a quelle piu' "vecchie" e pertanto c'e' confusione (come diceva Guzzanti XD)? Lavorano all'unisomo? Cosa vuol dire lavorare bene? Che se mi in@ulano un posto di lavoro perche' sono meno qualificati ma piu' "bravi socialmente", e' "giusto" perche' cosi' ci stiamo evolvendo e si tiene la pace sociale perche' quelle sono il tipo di persone che piacciono alla maggioranza? E se quel gruppo ha piu' successo riproduttivo, e' davvero una figata avere queste aree del cervello "nuove"? E se mi incavolo e gli do un pugno al lecchino, sono un Neanderthal? O non e' forse aggressivo il lecchino viscido? 

    Ripeto, se dai qualche esempio, sento meno di aggiungere cose a caso. Forse dovremmo anche spostarci di discussione, visto che siamo OT. Se ti va, ben volentieri. :)


  • alexander_pope ha detto:

    alexander_pope ha detto:
    PapaveroRosso ha detto:
    alexander_pope ha detto:
    bellissimo
    Dobbiamo solo trovare questa fonte di energia teoricamente esistente, riuscire in qualche modo a poterla produrre e utilizzare nonostante sia molto più potente di quella nucleare, e questa è solo la prima di ogni possibile difficoltà. Interessante Star Trek perché mostra esseri umani e alieni inspiegabilmente antropomorfi che fanno indovina cosa? La guerra. Del resto abbiamo solo 300.000 anni e il nostro DNA è così vicino a quello dei primati non umani da essere quasi la quadratura del cerchio e quindi abbiamo poca fantasia. Preferisco le scienze empiriche, sono più sorprendenti.

    Scusa, cosa intendi per scienze empiriche? La fisica e' una scienza empirica, no? Comunque capisco che la cosa sia molto lontano, ma l'ingegneria (vedi fissione nucleare) piano piano risolve i problemi. Ovvio che c'e' un tempo per ogni cosa, come sempre nella storia della scienza e tecnologia.

    Beh, sicuramente, aspettiamo il giorno in cui riusciremo a editare in maniera veramente "impattante" il DNA, un po' come fa Crake nella Triologia del Diluvio di M. Atwood. Ma poi, la Atwood si chiede, tolto qualsiasi cosa sia che ci fa essere aggressivi, cosa saremo (se aggressivi piu' o meno lo siamo sempre stati perche' il DNA stesso ci richiede sopravvivenza e riproduzione)?

    Veramemte questa è fisica speculativa, teorica. Per alcuni bellissima, elegante, geniale ma teorica e le teorie non sono ancora dimostrate. Editare il DNA? Il DNA viene trascritto e tradotto e si, anche in un certo senso "editato", ma l'aggressività come dici tu rimane una risposta fisiologica e adattiva ad un pericolo e quindi dubito che potremo "eliminarla", come fosse localizzata e non un network estremamente complesso di strutture anatomiche che tra l'altro non svolgono solo una funzione.
    Adesso però vorrei soffermamarmi sul fatto che molti esseri umani sono capaci di regolare anche in maniera importante l'aggressività utilizzando sofisticate strategie di regolazione emotiva anche tramite strategie di regolazione delle risposte fisiologiche. Quindi essere poco capaci di controllare gli impulsi aggressivi non è qualcosa di deterministico, anzi, dipende molto dal buon funzionamento delle strutture più nuove del cervello. Quelle che ci rendono...umani. Ecco perché avere un alcolista in casa è pericoloso, possono avere impulsi aggressivi e sessuali molto disinibiti.
    Scusa, ma se posso permettermi, da un punto di vista di filosofia e storia della scienza, io formulerei quello che tu intendi con le "pratiche basate sulla conoscienza scientifica". Il fatto che comunemente si dica scienze empiriche e scienze teorico speculative e' per avere dei working terms (frase eufemistica, ovviamente, in quanto sappiamo tutti bene quanto ci sia snobismo tra i vari campi, ma questo e' per chi ci lavora, non per me) . Scusa, eh, solo perche' questo e' il mio di campo. Il motivo di questa inesatezza e' il tempo:  oggi sono teorico speculative, domani chi lo sa. Ma non e' una loro caratteristica intrinseca, o almeno non si puo' sapere se lo sia o meno, il che e' molto affascinante.
    Ma sono stata fin troppo conservativa. In realta', farei notare che con la fisica quantistica ormai anche questi working terms sono obsoleti: stiamo effettivamente usando ogni giorno nuove quantum technologies basate su teorie che non si sono mosse di molto dai tempi di von Neumann, Dirac* e compagnia e che sono appunto ancora teorie. Invece queste tecnologie hanno usi militari, e piu' empirico e pragmatico dell'uso militare, ti posso assicurare che non c'e' nulla nella storia della tecnologia. Questo scusa, ma per concludere il mio campo di expertise....

    *sempre utile ricordar che la matematica che comunemente si pensi essere teorica, e' una tecnologia (in quanto e' un linguaggio), e quindi pratica (famosamente, Einstein chiedeva al suo amico matematico italiano di risolvergli i problemi "di matematica"!)

    Non ho ben capito cosa intendi per "(essere) deterministico il fatto di essere poco capaci di regolare l'aggresivita'. Se pensi che io abbia inteso che ci sia un gene da "switch off", non era quello che avevo in mente, ne' penso la molto science-savvy Atwood. Con editing "impattante" mi riferivo proprio al fatto che ora si stia in linea di massima ancora ragionando per piccoli mattoni come se fossero switch di caratteri singoli, ma  puo' essere solo l'inizio. Anzi, mi azzarderei a dire, lo e' (l'AI e' solo all'inizio anche lei, come il quantum computing). Nulla vieta che potremmo mappare quelli che tu chiami network estremamente complessi in futuro. E piu' empirico di cosi' (mappare e' la base), se more. 

    Rispetto al fatto che l'aggressitvita'  sia una risposta fisiologica* e che certi individui mettono in atto strategie sofisticate (immagino tu indenda a livello "sociale", ma sarebbe interessante un esempio di cosa ti riferisci per non rispondere a vuoto) non fa una piega. Anzi, rafforza esattamente quello che dice la Atwood e che io stavo citando. Per il mio punto di prima, rimane la domanda: saremo ancora umani senza un adattamento di qua e un adattamento di la' tolto dal DNA(per carit' potrebbe non essere mai possibile)? Non e' che per caso ci facciamo schifo da soli? Oppure ci amiamo troppo perche' siamo troppo sganzi? O oscilliamo e torniamo alla media? E le strategie sofisticate sono eticamente giuste o meno? E per quali gruppi? Sono valide per chi parte del gruppo non e'? ecc, ecc

    *non tutte le risposte fisiologiche sono giuste risposte. A chi non e' mai capitato di prendere paura o far paura a un animale domestico o membro della casa per sbaglio? Addirittura, potrei citarti il caso Pistorius. Se lui avesse detto la verita' e avesse veramente avuto paura che un nero brutto e cattivo gli fosse entrato in casa, non sarebbe questo un caso eclatante di come le risposte sono 1. non sempre rapportate giustamente 2. influenzate dalla cultura? Un altro esempio dilagante e' la famigerata ANSIA, che afflige la maggioranza della popolazione dei paesi sviluppati. Ansia.....de che?

    Allora, queste strutture nuove stanno funzionando "bene" come dici tu? Stanno dando segnali diverse rispetto a quelle piu' "vecchie" e pertanto c'e' confusione (come diceva Guzzanti XD)? Lavorano all'unisomo? Cosa vuol dire lavorare bene? Che se mi in@ulano un posto di lavoro perche' sono meno qualificati ma piu' "bravi socialmente", e' "giusto" perche' cosi' ci stiamo evolvendo e si tiene la pace sociale perche' quelle sono il tipo di persone che piacciono alla maggioranza? E se quel gruppo ha piu' successo riproduttivo, e' davvero una figata avere queste aree del cervello "nuove"? E se mi incavolo e gli do un pugno al lecchino, sono un Neanderthal? O non e' forse aggressivo il lecchino viscido? 

    Ripeto, se dai qualche esempio, sento meno di aggiungere cose a caso. Forse dovremmo anche spostarci di discussione, visto che siamo OT. Se ti va, ben volentieri. :)


    Ti rispondo e se siamo ot il moderatore gentilmente ci sposterà. Non intendevo affrontare l'utilità o meno delle risposte fisiologiche che chiaramente dipende dalle circostanze. Mi riferivo soprattutto a coloro che per vari motivi aderiscono ad un'etica di non violenza (etica, non religione). Costoro devono evidentemente dotarsi di ottime strategie di regolazione dell'aggressività, a volte hanno raggiunto risultati sorprendenti, quindi, l'aggressività manifesta non è biologicamente determinata.
    Un'acquisizione scientifica è tale quando si basa almeno su qualcosa di osservabile da chiunque in determinate condizioni (evidenza). Di teorie ne sono state formulate molte e molte sono state archiviate, quindi, è questione di tempo? Forse. O forse no. D'altronde, ciò che è falso ci insegna quanto ciò che è vero, fifty fifty 😀.

  • inconscioinconscio Post: 343
    modificato 4 marzo
    Chi si metterebbe in viaggio alla velocità della luce fino a Proxima Centauri? Sembra che si possa fare ma non sarà più semplice con l'antimateria anche se adesso non è possibile usarla?

    Come sarebbe l'essere umano tolti i geni dell'aggressività, un po' indifeso credo. Se fosse fattibile, bisognerebbe individuare quali sono questi geni e dove sono sul dna poi bisognerebbe tagliarli via e reincollare il filamento modificato e reinserirlo nell'embrione. Tanto vale intervenire direttamente sul cervello credo oppure inibire la produzione di qualche ormone.
  • DreamLoopDreamLoop Post: 288
    Ciò che mi affascina nell'idea di viaggiare più veloci della luce {la luce con la sua velocità impiega 100.000 anni ad attraversare la Via Lattea, figurarsi l'intero universo} è la possibilità di conoscere la struttura dello spazio: 

    tralascio l'ipotesi che lo vede infinito perché sconfiniamo nella metafisica, nella mistica, e ora, pur essendo molto affascinante, non mi interessa. 

    Rimaniamo nel razionale: l'universo non è infinito ma in espansione. Ciò significa che esiste un "contenitore" più vasto che gli permette di espandersi, come farebbe un gas. E anche in questo caso la razionalità si arresta perché entriamo in un ordine di grandezza ulteriore che attualmente, e per chissà quanto tempo ancora, non è possibile indagare e quindi conoscere.
    {Anche se non fosse in espansione ma avesse assunto una forma stabile ciò presuppone comunque l'esistenza di qualcosa di più  ampio che lo contiene.} 

    Provo a immaginare il giorno in cui un equipaggio di esploratori giungerà al "limite estremo", qualunque cosa vorrà significare e in qualunque altro modo verrà espresso, e magari scopriranno un "nuovo mondo", come facevano i navigatori del passato. Spettacolo, mi emoziono al solo pensiero.

    W l'ignoto!
    inconscio
    Solo una condizione mi appare come desiderabile: quell'alto grado di saggezza per cui si rinuncia a credere, ma ci si limita a osservare, a studiare, a capire, in un a progressione indefinita e imprevedibile.
  • PapaveroRosso ha detto:
    alexander_pope ha detto:

    alexander_pope ha detto:
    PapaveroRosso ha detto:
    alexander_pope ha detto:
    bellissimo
    Dobbiamo solo trovare questa fonte di energia teoricamente esistente, riuscire in qualche modo a poterla produrre e utilizzare nonostante sia molto più potente di quella nucleare, e questa è solo la prima di ogni possibile difficoltà. Interessante Star Trek perché mostra esseri umani e alieni inspiegabilmente antropomorfi che fanno indovina cosa? La guerra. Del resto abbiamo solo 300.000 anni e il nostro DNA è così vicino a quello dei primati non umani da essere quasi la quadratura del cerchio e quindi abbiamo poca fantasia. Preferisco le scienze empiriche, sono più sorprendenti.

    Scusa, cosa intendi per scienze empiriche? La fisica e' una scienza empirica, no? Comunque capisco che la cosa sia molto lontano, ma l'ingegneria (vedi fissione nucleare) piano piano risolve i problemi. Ovvio che c'e' un tempo per ogni cosa, come sempre nella storia della scienza e tecnologia.

    Beh, sicuramente, aspettiamo il giorno in cui riusciremo a editare in maniera veramente "impattante" il DNA, un po' come fa Crake nella Triologia del Diluvio di M. Atwood. Ma poi, la Atwood si chiede, tolto qualsiasi cosa sia che ci fa essere aggressivi, cosa saremo (se aggressivi piu' o meno lo siamo sempre stati perche' il DNA stesso ci richiede sopravvivenza e riproduzione)?

    Veramemte questa è fisica speculativa, teorica. Per alcuni bellissima, elegante, geniale ma teorica e le teorie non sono ancora dimostrate. Editare il DNA? Il DNA viene trascritto e tradotto e si, anche in un certo senso "editato", ma l'aggressività come dici tu rimane una risposta fisiologica e adattiva ad un pericolo e quindi dubito che potremo "eliminarla", come fosse localizzata e non un network estremamente complesso di strutture anatomiche che tra l'altro non svolgono solo una funzione.
    Adesso però vorrei soffermamarmi sul fatto che molti esseri umani sono capaci di regolare anche in maniera importante l'aggressività utilizzando sofisticate strategie di regolazione emotiva anche tramite strategie di regolazione delle risposte fisiologiche. Quindi essere poco capaci di controllare gli impulsi aggressivi non è qualcosa di deterministico, anzi, dipende molto dal buon funzionamento delle strutture più nuove del cervello. Quelle che ci rendono...umani. Ecco perché avere un alcolista in casa è pericoloso, possono avere impulsi aggressivi e sessuali molto disinibiti.
    Scusa, ma se posso permettermi, da un punto di vista di filosofia e storia della scienza, io formulerei quello che tu intendi con le "pratiche basate sulla conoscienza scientifica". Il fatto che comunemente si dica scienze empiriche e scienze teorico speculative e' per avere dei working terms (frase eufemistica, ovviamente, in quanto sappiamo tutti bene quanto ci sia snobismo tra i vari campi, ma questo e' per chi ci lavora, non per me) . Scusa, eh, solo perche' questo e' il mio di campo. Il motivo di questa inesatezza e' il tempo:  oggi sono teorico speculative, domani chi lo sa. Ma non e' una loro caratteristica intrinseca, o almeno non si puo' sapere se lo sia o meno, il che e' molto affascinante.
    Ma sono stata fin troppo conservativa. In realta', farei notare che con la fisica quantistica ormai anche questi working terms sono obsoleti: stiamo effettivamente usando ogni giorno nuove quantum technologies basate su teorie che non si sono mosse di molto dai tempi di von Neumann, Dirac* e compagnia e che sono appunto ancora teorie. Invece queste tecnologie hanno usi militari, e piu' empirico e pragmatico dell'uso militare, ti posso assicurare che non c'e' nulla nella storia della tecnologia. Questo scusa, ma per concludere il mio campo di expertise....

    *sempre utile ricordar che la matematica che comunemente si pensi essere teorica, e' una tecnologia (in quanto e' un linguaggio), e quindi pratica (famosamente, Einstein chiedeva al suo amico matematico italiano di risolvergli i problemi "di matematica"!)

    Non ho ben capito cosa intendi per "(essere) deterministico il fatto di essere poco capaci di regolare l'aggresivita'. Se pensi che io abbia inteso che ci sia un gene da "switch off", non era quello che avevo in mente, ne' penso la molto science-savvy Atwood. Con editing "impattante" mi riferivo proprio al fatto che ora si stia in linea di massima ancora ragionando per piccoli mattoni come se fossero switch di caratteri singoli, ma  puo' essere solo l'inizio. Anzi, mi azzarderei a dire, lo e' (l'AI e' solo all'inizio anche lei, come il quantum computing). Nulla vieta che potremmo mappare quelli che tu chiami network estremamente complessi in futuro. E piu' empirico di cosi' (mappare e' la base), se more. 

    Rispetto al fatto che l'aggressitvita'  sia una risposta fisiologica* e che certi individui mettono in atto strategie sofisticate (immagino tu indenda a livello "sociale", ma sarebbe interessante un esempio di cosa ti riferisci per non rispondere a vuoto) non fa una piega. Anzi, rafforza esattamente quello che dice la Atwood e che io stavo citando. Per il mio punto di prima, rimane la domanda: saremo ancora umani senza un adattamento di qua e un adattamento di la' tolto dal DNA(per carit' potrebbe non essere mai possibile)? Non e' che per caso ci facciamo schifo da soli? Oppure ci amiamo troppo perche' siamo troppo sganzi? O oscilliamo e torniamo alla media? E le strategie sofisticate sono eticamente giuste o meno? E per quali gruppi? Sono valide per chi parte del gruppo non e'? ecc, ecc

    *non tutte le risposte fisiologiche sono giuste risposte. A chi non e' mai capitato di prendere paura o far paura a un animale domestico o membro della casa per sbaglio? Addirittura, potrei citarti il caso Pistorius. Se lui avesse detto la verita' e avesse veramente avuto paura che un nero brutto e cattivo gli fosse entrato in casa, non sarebbe questo un caso eclatante di come le risposte sono 1. non sempre rapportate giustamente 2. influenzate dalla cultura? Un altro esempio dilagante e' la famigerata ANSIA, che afflige la maggioranza della popolazione dei paesi sviluppati. Ansia.....de che?

    Allora, queste strutture nuove stanno funzionando "bene" come dici tu? Stanno dando segnali diverse rispetto a quelle piu' "vecchie" e pertanto c'e' confusione (come diceva Guzzanti XD)? Lavorano all'unisomo? Cosa vuol dire lavorare bene? Che se mi in@ulano un posto di lavoro perche' sono meno qualificati ma piu' "bravi socialmente", e' "giusto" perche' cosi' ci stiamo evolvendo e si tiene la pace sociale perche' quelle sono il tipo di persone che piacciono alla maggioranza? E se quel gruppo ha piu' successo riproduttivo, e' davvero una figata avere queste aree del cervello "nuove"? E se mi incavolo e gli do un pugno al lecchino, sono un Neanderthal? O non e' forse aggressivo il lecchino viscido? 

    Ripeto, se dai qualche esempio, sento meno di aggiungere cose a caso. Forse dovremmo anche spostarci di discussione, visto che siamo OT. Se ti va, ben volentieri. :)


    Ti rispondo e se siamo ot il moderatore gentilmente ci sposterà. Non intendevo affrontare l'utilità o meno delle risposte fisiologiche che chiaramente dipende dalle circostanze. Mi riferivo soprattutto a coloro che per vari motivi aderiscono ad un'etica di non violenza (etica, non religione). Costoro devono evidentemente dotarsi di ottime strategie di regolazione dell'aggressività, a volte hanno raggiunto risultati sorprendenti, quindi, l'aggressività manifesta non è biologicamente determinata.
    Un'acquisizione scientifica è tale quando si basa almeno su qualcosa di osservabile da chiunque in determinate condizioni (evidenza). Di teorie ne sono state formulate molte e molte sono state archiviate, quindi, è questione di tempo? Forse. O forse no. D'altronde, ciò che è falso ci insegna quanto ciò che è vero, fifty fifty 😀.

    Questa e' la vecchia diatriba nature or nurture e non penso che la risolveremo qui. Non puoi mai sapere se non lo e' (biologicamente determinata) perche' non puoi fare esperimenti conclusivi ne' sulla parte biologica ne' sulla parte culturale della violenza manifesta. Almeno non puoi farli finche' un giorno , appunto come nel romanzo della Attwood, lo scienziato autistico decide di "togliere l'aggressivita'" agli esseri umani e creare una nuova specie con altre piccole modifiche. D'altronde, una volta si lobotomizzava la gente (donne) "pazza", e ad oggi, si puo' decidere di abortire se si avranno figli con sindrome di down, quindi nel futuro (gia' adesso) verra' pensato anche questo.
    Se queste persone a cui ti riferisci, che ancora non so bene se sto intuendo bene chi sono (vegani? Gandi? semplicemente persone normali "buone"?persone che si sono fatte mangiare dai compagni in missioni sull'Artico?) mettono in atto queste strategie di regolazione, non puo' essere considerata una prova schiacciante del fatto che non ci sia un qualche bias genetico che porta certi individui a manifestare violenza. Hai detto tu stessa che ad esempio l'alcol inibisce. Quindi certi individui che sono normali solitamente in realta' possono avere "attacchi di violenza" in certe situazioni. Pensa allora, se queste persone fossero in situazione di emergenza cosa combinerebbero.... o no!  L'etica e' una cosa, i fatti sono un'altra. E tutti siamo buoni ad essere buoni in salotto.

    Sicuramente corpo e mente possono fare cose straordinarie: c'e' tutto il filone delle antiche pratiche di arti marziali che operano proprio cul controllo di tutto il corpo. I risultati sicuramente sono interessanti, ma possono essere a mio personale parere molto brutti. A cosa mi riferisco? al fatto che molte persone che si nascondono dietro la "non violenza" in realta' sono dei semplicissimi paracu@i che non difendono gli altri dai bulli. C'e da ripetere, l'etica e' una cosa, il contesto piu' ampio e' un altro.

    Si', appunto, e' possibile che arriveremo a viaggiare nello spazio in questo modo o in un altro basandoci su tecnologie di cui non afferriamo veramente la teoria, ma ne abbiamo solo pezzetti di evidenza. Questo e' lo stato delle quantum technologies al momento. In fondo si costruivano tecnologie molto avanzate (le navi ad esempio) usando pezzetti di evidenza che solo millenni dopo sono stati riportati a teorie scientifiche, come le intendiamo nella scienza moderna.



  • alexander_pope ha detto:
    PapaveroRosso ha detto:
    alexander_pope ha detto:

    alexander_pope ha detto:
    PapaveroRosso ha detto:
    alexander_pope ha detto:
    bellissimo
    Dobbiamo solo trovare questa fonte di energia teoricamente esistente, riuscire in qualche modo a poterla produrre e utilizzare nonostante sia molto più potente di quella nucleare, e questa è solo la prima di ogni possibile difficoltà. Interessante Star Trek perché mostra esseri umani e alieni inspiegabilmente antropomorfi che fanno indovina cosa? La guerra. Del resto abbiamo solo 300.000 anni e il nostro DNA è così vicino a quello dei primati non umani da essere quasi la quadratura del cerchio e quindi abbiamo poca fantasia. Preferisco le scienze empiriche, sono più sorprendenti.

    Scusa, cosa intendi per scienze empiriche? La fisica e' una scienza empirica, no? Comunque capisco che la cosa sia molto lontano, ma l'ingegneria (vedi fissione nucleare) piano piano risolve i problemi. Ovvio che c'e' un tempo per ogni cosa, come sempre nella storia della scienza e tecnologia.

    Beh, sicuramente, aspettiamo il giorno in cui riusciremo a editare in maniera veramente "impattante" il DNA, un po' come fa Crake nella Triologia del Diluvio di M. Atwood. Ma poi, la Atwood si chiede, tolto qualsiasi cosa sia che ci fa essere aggressivi, cosa saremo (se aggressivi piu' o meno lo siamo sempre stati perche' il DNA stesso ci richiede sopravvivenza e riproduzione)?

    Veramemte questa è fisica speculativa, teorica. Per alcuni bellissima, elegante, geniale ma teorica e le teorie non sono ancora dimostrate. Editare il DNA? Il DNA viene trascritto e tradotto e si, anche in un certo senso "editato", ma l'aggressività come dici tu rimane una risposta fisiologica e adattiva ad un pericolo e quindi dubito che potremo "eliminarla", come fosse localizzata e non un network estremamente complesso di strutture anatomiche che tra l'altro non svolgono solo una funzione.
    Adesso però vorrei soffermamarmi sul fatto che molti esseri umani sono capaci di regolare anche in maniera importante l'aggressività utilizzando sofisticate strategie di regolazione emotiva anche tramite strategie di regolazione delle risposte fisiologiche. Quindi essere poco capaci di controllare gli impulsi aggressivi non è qualcosa di deterministico, anzi, dipende molto dal buon funzionamento delle strutture più nuove del cervello. Quelle che ci rendono...umani. Ecco perché avere un alcolista in casa è pericoloso, possono avere impulsi aggressivi e sessuali molto disinibiti.
    Scusa, ma se posso permettermi, da un punto di vista di filosofia e storia della scienza, io formulerei quello che tu intendi con le "pratiche basate sulla conoscienza scientifica". Il fatto che comunemente si dica scienze empiriche e scienze teorico speculative e' per avere dei working terms (frase eufemistica, ovviamente, in quanto sappiamo tutti bene quanto ci sia snobismo tra i vari campi, ma questo e' per chi ci lavora, non per me) . Scusa, eh, solo perche' questo e' il mio di campo. Il motivo di questa inesatezza e' il tempo:  oggi sono teorico speculative, domani chi lo sa. Ma non e' una loro caratteristica intrinseca, o almeno non si puo' sapere se lo sia o meno, il che e' molto affascinante.
    Ma sono stata fin troppo conservativa. In realta', farei notare che con la fisica quantistica ormai anche questi working terms sono obsoleti: stiamo effettivamente usando ogni giorno nuove quantum technologies basate su teorie che non si sono mosse di molto dai tempi di von Neumann, Dirac* e compagnia e che sono appunto ancora teorie. Invece queste tecnologie hanno usi militari, e piu' empirico e pragmatico dell'uso militare, ti posso assicurare che non c'e' nulla nella storia della tecnologia. Questo scusa, ma per concludere il mio campo di expertise....

    *sempre utile ricordar che la matematica che comunemente si pensi essere teorica, e' una tecnologia (in quanto e' un linguaggio), e quindi pratica (famosamente, Einstein chiedeva al suo amico matematico italiano di risolvergli i problemi "di matematica"!)

    Non ho ben capito cosa intendi per "(essere) deterministico il fatto di essere poco capaci di regolare l'aggresivita'. Se pensi che io abbia inteso che ci sia un gene da "switch off", non era quello che avevo in mente, ne' penso la molto science-savvy Atwood. Con editing "impattante" mi riferivo proprio al fatto che ora si stia in linea di massima ancora ragionando per piccoli mattoni come se fossero switch di caratteri singoli, ma  puo' essere solo l'inizio. Anzi, mi azzarderei a dire, lo e' (l'AI e' solo all'inizio anche lei, come il quantum computing). Nulla vieta che potremmo mappare quelli che tu chiami network estremamente complessi in futuro. E piu' empirico di cosi' (mappare e' la base), se more. 

    Rispetto al fatto che l'aggressitvita'  sia una risposta fisiologica* e che certi individui mettono in atto strategie sofisticate (immagino tu indenda a livello "sociale", ma sarebbe interessante un esempio di cosa ti riferisci per non rispondere a vuoto) non fa una piega. Anzi, rafforza esattamente quello che dice la Atwood e che io stavo citando. Per il mio punto di prima, rimane la domanda: saremo ancora umani senza un adattamento di qua e un adattamento di la' tolto dal DNA(per carit' potrebbe non essere mai possibile)? Non e' che per caso ci facciamo schifo da soli? Oppure ci amiamo troppo perche' siamo troppo sganzi? O oscilliamo e torniamo alla media? E le strategie sofisticate sono eticamente giuste o meno? E per quali gruppi? Sono valide per chi parte del gruppo non e'? ecc, ecc

    *non tutte le risposte fisiologiche sono giuste risposte. A chi non e' mai capitato di prendere paura o far paura a un animale domestico o membro della casa per sbaglio? Addirittura, potrei citarti il caso Pistorius. Se lui avesse detto la verita' e avesse veramente avuto paura che un nero brutto e cattivo gli fosse entrato in casa, non sarebbe questo un caso eclatante di come le risposte sono 1. non sempre rapportate giustamente 2. influenzate dalla cultura? Un altro esempio dilagante e' la famigerata ANSIA, che afflige la maggioranza della popolazione dei paesi sviluppati. Ansia.....de che?

    Allora, queste strutture nuove stanno funzionando "bene" come dici tu? Stanno dando segnali diverse rispetto a quelle piu' "vecchie" e pertanto c'e' confusione (come diceva Guzzanti XD)? Lavorano all'unisomo? Cosa vuol dire lavorare bene? Che se mi in@ulano un posto di lavoro perche' sono meno qualificati ma piu' "bravi socialmente", e' "giusto" perche' cosi' ci stiamo evolvendo e si tiene la pace sociale perche' quelle sono il tipo di persone che piacciono alla maggioranza? E se quel gruppo ha piu' successo riproduttivo, e' davvero una figata avere queste aree del cervello "nuove"? E se mi incavolo e gli do un pugno al lecchino, sono un Neanderthal? O non e' forse aggressivo il lecchino viscido? 

    Ripeto, se dai qualche esempio, sento meno di aggiungere cose a caso. Forse dovremmo anche spostarci di discussione, visto che siamo OT. Se ti va, ben volentieri. :)


    Ti rispondo e se siamo ot il moderatore gentilmente ci sposterà. Non intendevo affrontare l'utilità o meno delle risposte fisiologiche che chiaramente dipende dalle circostanze. Mi riferivo soprattutto a coloro che per vari motivi aderiscono ad un'etica di non violenza (etica, non religione). Costoro devono evidentemente dotarsi di ottime strategie di regolazione dell'aggressività, a volte hanno raggiunto risultati sorprendenti, quindi, l'aggressività manifesta non è biologicamente determinata.
    Un'acquisizione scientifica è tale quando si basa almeno su qualcosa di osservabile da chiunque in determinate condizioni (evidenza). Di teorie ne sono state formulate molte e molte sono state archiviate, quindi, è questione di tempo? Forse. O forse no. D'altronde, ciò che è falso ci insegna quanto ciò che è vero, fifty fifty 😀.

    Questa e' la vecchia diatriba nature or nurture e non penso che la risolveremo qui. Non puoi mai sapere se non lo e' (biologicamente determinata) perche' non puoi fare esperimenti conclusivi ne' sulla parte biologica ne' sulla parte culturale della violenza manifesta. Almeno non puoi farli finche' un giorno , appunto come nel romanzo della Attwood, lo scienziato autistico decide di "togliere l'aggressivita'" agli esseri umani e creare una nuova specie con altre piccole modifiche. D'altronde, una volta si lobotomizzava la gente (donne) "pazza", e ad oggi, si puo' decidere di abortire se si avranno figli con sindrome di down, quindi nel futuro (gia' adesso) verra' pensato anche questo.
    Se queste persone a cui ti riferisci, che ancora non so bene se sto intuendo bene chi sono (vegani? Gandi? semplicemente persone normali "buone"?persone che si sono fatte mangiare dai compagni in missioni sull'Artico?) mettono in atto queste strategie di regolazione, non puo' essere considerata una prova schiacciante del fatto che non ci sia un qualche bias genetico che porta certi individui a manifestare violenza. Hai detto tu stessa che ad esempio l'alcol inibisce. Quindi certi individui che sono normali solitamente in realta' possono avere "attacchi di violenza" in certe situazioni. Pensa allora, se queste persone fossero in situazione di emergenza cosa combinerebbero.... o no!  L'etica e' una cosa, i fatti sono un'altra. E tutti siamo buoni ad essere buoni in salotto.

    Sicuramente corpo e mente possono fare cose straordinarie: c'e' tutto il filone delle antiche pratiche di arti marziali che operano proprio cul controllo di tutto il corpo. I risultati sicuramente sono interessanti, ma possono essere a mio personale parere molto brutti. A cosa mi riferisco? al fatto che molte persone che si nascondono dietro la "non violenza" in realta' sono dei semplicissimi paracu@i che non difendono gli altri dai bulli. C'e da ripetere, l'etica e' una cosa, il contesto piu' ampio e' un altro.

    Si', appunto, e' possibile che arriveremo a viaggiare nello spazio in questo modo o in un altro basandoci su tecnologie di cui non afferriamo veramente la teoria, ma ne abbiamo solo pezzetti di evidenza. Questo e' lo stato delle quantum technologies al momento. In fondo si costruivano tecnologie molto avanzate (le navi ad esempio) usando pezzetti di evidenza che solo millenni dopo sono stati riportati a teorie scientifiche, come le intendiamo nella scienza moderna.



    Nature o nurture ha un altro significato, "nurture" non vuol dire ambiente culturale ma semplicemente ambiente, a partire dal concepimento. È ormai accertato che siamo una combinazione di entrambe e che l'ambiente ha un peso enorme sulla regolazione e l'espressione genica.
    Mi riferivo a tutte quelle persone che per vari motivi decidono di o sono costrette a non esprimere l'aggressività. Penso a tutti i seguaci di religioni che fanno della non violenza un aspetto centrale, jainismo, buddhismo, zoroastrismo, alcune filosofie come lo yoga. Alcuni di questi soggetti si sottopongono ad un vero e proprio addestramento per ridurre l'aggressività. Non sono geneticamente affini, trattandosi di milioni di persone. Quasi tutti non riescono subito a ridurre gli impulsi aggressivi ma migliorano nel tempo, segno evidente che è possibile migliorare da qualunque condizione. L'aggressività è biologicamente determinata ma modulabile.
  • inconscio ha detto:
    Chi si metterebbe in viaggio alla velocità della luce fino a Proxima Centauri? Sembra che si possa fare ma non sarà più semplice con l'antimateria anche se adesso non è possibile usarla?

    Come sarebbe l'essere umano tolti i geni dell'aggressività, un po' indifeso credo. Se fosse fattibile, bisognerebbe individuare quali sono questi geni e dove sono sul dna poi bisognerebbe tagliarli via e reincollare il filamento modificato e reinserirlo nell'embrione. Tanto vale intervenire direttamente sul cervello credo oppure inibire la produzione di qualche ormone.
    Io non ho niente e mi metterei in viaggio, in un modo o nell'altro e per qualsiasi destinazione....

    E gia' noi possiamo pensare a ormoni o editing del DNA, ma secondo me  le tattiche piu' usate sono sempre psicologiche e sono efficacissime e funzionano per gran bei pezzi di storia come una meraviglia: panem et circensis rende le persone indifese verso i veri bulli (quelli che giocano col potere vero)  e incanala l'aggressivita' verso altre pratiche, quelle della vita comoda. Attenzione che comoda non vuol dire bella. Vuol dire comoda. 

    Questo e' quello che fanno gli imperi (di cui a livello geopolitico ce ne sono stati solo 3) : mantengono la loro popolazione interna molto aggressiva (eta' media bassa con l'immigrazione e tanti figli, niente "welfare state" come diciamo in Europa) e quella delle provincie piuttosto apatica (energie che sfogano nella manifattura, sicurezza sociale, ecc). Insomma, l'ingegneria sociale, bella efficiente e quasi sempre infallibile.
  • alexander_pope ha detto:
    inconscio ha detto:
    Chi si metterebbe in viaggio alla velocità della luce fino a Proxima Centauri? Sembra che si possa fare ma non sarà più semplice con l'antimateria anche se adesso non è possibile usarla?

    Come sarebbe l'essere umano tolti i geni dell'aggressività, un po' indifeso credo. Se fosse fattibile, bisognerebbe individuare quali sono questi geni e dove sono sul dna poi bisognerebbe tagliarli via e reincollare il filamento modificato e reinserirlo nell'embrione. Tanto vale intervenire direttamente sul cervello credo oppure inibire la produzione di qualche ormone.
    Io non ho niente e mi metterei in viaggio, in un modo o nell'altro e per qualsiasi destinazione....

    E gia' noi possiamo pensare a ormoni o editing del DNA, ma secondo me  le tattiche piu' usate sono sempre psicologiche e sono efficacissime e funzionano per gran bei pezzi di storia come una meraviglia: panem et circensis rende le persone indifese verso i veri bulli (quelli che giocano col potere vero)  e incanala l'aggressivita' verso altre pratiche, quelle della vita comoda. Attenzione che comoda non vuol dire bella. Vuol dire comoda. 

    Questo e' quello che fanno gli imperi (di cui a livello geopolitico ce ne sono stati solo 3) : mantengono la loro popolazione interna molto aggressiva (eta' media bassa con l'immigrazione e tanti figli, niente "welfare state" come diciamo in Europa) e quella delle provincie piuttosto apatica (energie che sfogano nella manifattura, sicurezza sociale, ecc). Insomma, l'ingegneria sociale, bella efficiente e quasi sempre infallibile.
    Il DNA viene già "editato" naturalmente e non c'è separazione alcuna tra mente e corpo, non c'è una serranda all'altezza del tronco encefalico, neppure si può parlare di comunicazione tra le due, al massimo di differenze funzionali tra le cellule, nel senso che le cellule nervose hanno un alto grado di specializzazione. Psicologico, somatico, ambientale...sono costruzioni.
  • alexander_popealexander_pope Post: 583
    modificato 11 marzo
    Non ho mai detto chi ci fosse separazione tra mente e corpo (!) nè di non sapere che il DNA viene modulato in processi naturali (Tra l'altro qui c'è da aprire la discussione che tutto è naturale, anche il nostro editing genetico in laboratorio. Non c'è nulla di innaturale per definizione di Natura).
    Vabbè, non importa, mi sa che non ci stiamo capendo. 

    Inoltre vorrei far notare che tutte queste comunità vivono isolate esattamente come i nostri preti e suore, quindi ciò che fanno è esattamente ingegneria sociale.

    Costruzioni, non capisco quale sia il punto. Che costruzioni? si ritorna al punto che fa la Atwood; mi sa che stiamo girando in tondo...

    Non importa, davvero. buona giornata!

    <>

    Ah, e un ultima cosa, "nurture" è esattamente quello che intendo io, sia l'ambiente fisico che quello culturale, dividerli non ha senso per quanto detto prima. Gli esseri umani e tutto ciò che facciamo è natura. 

    Mi sa che ti hanno indottrinato bene a biotecnologie...

    <>

    Poi esattamente COME l'ambiente culturale non viene influenzato dall'ambiente "fisico" e viceversa? Chi sono questi grandi studiosi che vi fanno leggere che dicono queste stupidaggini? Mi farebbe veramente piacere sapere le fonti.

    Eh certo, fa comodo avere scienziati che pensano che vivere in una favela è uguale a vivere nell'Oxfordshire. Ahahhaha ridicolo.

    <>

    Non sono sorpresa eh, so bene che la missione di questa gente è fatta e compiuta, quante ne ho viste!

    Eh vabbè, non per nulla spararmi in bocca sarà un gran piacere finalmente.
    Post edited by Sniper_Ops on
  • alexander_pope ha detto:
    non ho mai detto chi ci fosse seprazione tra mente e corpo (!) ne di non sapere che il DNA viene modulato in processi naturali. (tra l'altro qui c'e' da aprire la discussione che tutto e' naturale, anche il nostro editing genetico in laboratoprio. Non c'e'  nulla di innaturale per definizione di natura)
    vabbe' non importa, mi sa che non ci stiamo capendo. 

    Inoltre vorrei far notare che tutte queste comunita' vivono isolati esattamente come i nostri preti e suore, quindi cio' che fanno e' esattamente ingengeria sociale.

    costruzioni non capisco qual'e' il punto? che costruzioni? si ritorna al punto che fa la Atwood....mi sa che stiamo girando in tondo....

    Non importa, davvero. buona giornata!

    ? Stai calmo e rileggi altrimenti con questa foga difficile comprendersi, non ritrovo nulla di quello che ho scritto nella tua risposta. Non ti sto criticando, stiamo parlando, respira! Offendere non serve.
  • Io offendo come e quando mi pare, tra l'altro dopo che tu spari boiate da 5a elementare: usi termini inesatti, e si vede che non sai di cosa si discute. Apri un libro.

    Sono una donna. 

    Non ho la piu' vaga intenzione di parlare con persone che non sanno di cosa stanno parlando.

    Ripeto, buona giornata. 
    Sniper_Ops
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