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Incontinenza emotiva: anche questo è un bel problema.

PulpetzPulpetz Post: 820
modificato marzo 2015 in Gruppi
Ho letto in giro dell'alessitimia, delle fobie sociali e delle persone che tendono a chiudersi a riccio, solo perché mi interessa una persona che credo rientri in questo quadro, e cerco di capirla ma, obiettivamente, credo di aver sempre avuto il problema opposto, ovvero l'incapacità di tenere dentro le cose, di stare zitta, di non esprimere ciò che sento, anche se in passato, magari, lo facevo combinando casini monumentali per attirare l'attenzione... crescendo, per fortuna, ho imparato a dosare e, soprattutto, ad entrare di più in contatto con le mie emozioni (problema grosso che avevo era di provare duemila emozioni ma di non saperle catalogare e comprendere bene, quindi mi si aggrovigliava il tutto, appiccicandosi alle pareti del cervello come un chewing-gum colloso che mi ostruiva la capacità di comprendermi). Ora passa abbastanza aria all'interno della mia testa, anche se devo lavorare ancora parecchio e non credo si debba smettere mai. Oltretutto chi mi ha aiutato a mettermi in contatto con me stessa, devo dire che è stato uno psicanalista Junghiano da cui sono andata per cinque anni, e che, in teoria, non riconosce nemmeno la neurodiversità, ma cmq è stato super utile e lo trovo geniale, sotto certi aspetti. 
Nel forum esistono altri "incontinenti emotivi"? Perché, il rovescio della medaglia è che, spesso, si esagera, a volte allontanando le persone, a volte andando in corto circuito da soli! In sostanza si finisce per isolarsi o diventare evitanti comunque, per proteggersi dalla paura di non venire capire oppure di creare casini e incomprensioni; quindi sono proprio due facce della stessa medaglia.
Oltretutto io sono ossessionata dal mio mondo onirico e sogno ad occhi aperti continuamente, anche quando sono in mezzo alla gente mi scattano in automatico "film" personali e inizio a viaggiare... i miei amici se ne accorgono e mi dicono "Oh, Pulpetz! Dove sei?" e torno alla realtà, anche se preferivo stare nel sogno, molte volte... e la mia testa pensa, analizza, elabora e ripensa continuamente, senza MAI fermarsi. Qualcun'altro si ritrova un po' in me?
"Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica". Albert Einstein "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura" Pulpetz "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima." Carl Gustav Jung
Post edited by yugen on

Commenti

  • BeyondBeyond Post: 26
    sogno ad occhi aperti continuamente, anche quando sono in mezzo alla gente mi scattano in automatico "film" personali e inizio a viaggiare... i miei amici se ne accorgono e mi dicono "Oh, Pulpetz! Dove sei?" e torno alla realtà, anche se preferivo stare nel sogno, molte volte... e la mia testa pensa, analizza, elabora e ripensa continuamente, senza MAI fermarsi.
    in questo mi ritrovo. :D
    Il tuo punteggio Aspie (neurodiverso) e': 154 di 200 Il tuo punteggio neurotipico (non-autistico) e': 53 di 200 Sei molto probabilmente Aspie (neurodiverso)
  • JimJim Post: 787
    modificato agosto 2013
    Ciao Pulpetz,
    io credo di essere il tuo opposto: io da piccolo pensavo che le mie azioni potessero modificare un mondo in perfetto equilibrio.
    Mi sentivo sbagliato, erroneo, stupido, ignorante, quindi mi auto-censuravo e non dicevo quello che pensavo per paura di rovinare delle armonie.

    Però anch'io ho in comune con te la capacità di estranearmi dal mondo. A volte, più anni fa, ora cerco di evitare, se mi concentro
    troppo su un argomento o una persona, mi faccio di quei trip mentali tipo quei film su gente che si fa le canne e quando torna in sè
    c'è il gruppetto di idioti intorno che ti incita: "Tira! Tira! Tira!". Il problema è che lo faccio naturalmente, senza stupefacenti, e quando
    torno in me c'è gente che mi diceva "Ma mi ascolti?" oppure "... a cosa stai pensando?" e io "Niente!" :)
    Ma credo che lo faccia anche la mia lei, non riesco però tanto a capire quanto sia condizionata da me, dal vedermelo fare, e quanto
    sia una sua caratteristica sua propria.
    Pongo un limite alla mia felicità, per porre una fine alla tua sofferenza. Questo è amore, secondo me. Rinunciare a un piccolo "me" per un piu' grande "Noi".
  • PulpetzPulpetz Post: 820
    modificato agosto 2013
    Quindi "incontinenti emotivi" nessuno? :-?

    Oddio, non che sia sempre stata così, ho avuto anche un lungo periodo di chiusura e di momenti in cui soffrivo delle più svariate forme di fobie sociali... ora, più che altro, ho delle fobie legate al rapporto troppo intimo.
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica". Albert Einstein "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura" Pulpetz "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima." Carl Gustav Jung
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato agosto 2013
    Se per “incontinenza emotiva” intendi il dire ciò che si prova fin troppo esplicitamente, al punto di star male e sentirti in colpa per ciò che hai detto perché magari non lo pensavi veramente, o forse sì ma era solo un momento di rabbia; o se intendi il troppo entusiasmo iniziale che avverti nel fare qualcosa di nuovo e l’andare nel pallone per quel motivo… allora sì, ce l’ho anch’io.
    Mi succede quando sono teso per motivi anche stupidi o in qualche modo nascosti, ma non sempre.
    Oltretutto io sono ossessionata dal mio mondo onirico e sogno ad occhi aperti continuamente, anche quando sono in mezzo alla gente mi scattano in automatico "film" personali e inizio a viaggiare... i miei amici se ne accorgono e mi dicono "Oh, Pulpetz! Dove sei?" e torno alla realtà, anche se preferivo stare nel sogno, molte volte... e la mia testa pensa, analizza, elabora e ripensa continuamente, senza MAI fermarsi. Qualcun'altro si ritrova un po' in me?
    Mi ritrovo anche in questo e ciò mi preoccupa, un giorno (spero il prima possibile) lavorerò, guiderò e farò tutte quelle cose che gli altri fanno con naturalezza e io ritengo irrealizzabili perché da sempre, per pochi secondi, mi estraneo dalla realtà, e me l’hanno fatto anche notare, mi chiedono “a cosa pensi”?, e io rispondo “a niente”, e spesso nei miei film mentali, che però io mi faccio solo a casa, penso a come vorrei che fosse la mia vita.
    Se sono in mezzo alla gente non penso a nulla di particolare, ma non guardo gli altri.
    Una volta sono stato in un luogo affollato con i miei familiari (era una di quelle serate musicali estive in piazza), mi trovavo a mezzo metro da un nostro conoscente con cui non abbiamo a che fare da anni per motivi personali. Me lo disse mia madre al ritorno a casa, io non mi accorsi della sua presenza, ero intento a vedere e ascoltare ciò che accadeva sul palco.
    Post edited by Andato_87 on
  • PulpetzPulpetz Post: 820
    modificato agosto 2013
    Se per “incontinenza emotiva” intendi il dire ciò che si prova fin troppo esplicitamente, al punto di star male e sentirti in colpa per ciò che hai detto perché magari non lo pensavi veramente, o forse sì ma era solo un momento di rabbia; o se intendi il troppo entusiasmo iniziale che avverti nel fare qualcosa di nuovo e l’andare nel pallone per quel motivo… allora sì, ce l’ho anch’io.
    Mi succede quando sono teso per motivi anche stupidi o in qualche modo nascosti, ma non sempre.
    In passato ero così, dicevo cose cattive e poi mi pentivo e stavo malissimo... ora capita molto meno, e se succede chiedo scusa. Più che altro, anni fa, raccontavo i cavoli miei e parlavo di me con tutti, senza filtri, oppure dicevo la mia opinione su tutto, anche quando non richiesta. Quando ero alle superiori, la mia prof. catechista di italiano, mi regalò un libro delle Edizioni Paoline intitolato "Sinceri a tutti i costi?"; ricordo che, quando me lo diede e lessi il titolo, risposi subito "Sì!" e lei mi guardò tra il divertito e il contrariato. Poi ho capito che, a volte, è meglio diciamo... omettere. Cmq tendo a dire tutto anche adesso, anche se mi scelgo più accuratamente gli interlocutori. Di per sé non credo sia negativo, anzi, solo che, in certi casi, è meglio senz'altro ridimensionarsi... :-P
    Cmq mi accade di entrare in "incontinenza emotiva" soprattutto quando sono nervosa o agitata... magari inizio a parlare a macchinetta e non mi fermo più. Anni fa avevo serissimi problemi a capire se la gente, in quei momenti, mi considerasse una schizzata oppure simpatica... ridevano, ma non capivo, molte volte, se ridessero con me oppure di me, che è molto diverso...
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica". Albert Einstein "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura" Pulpetz "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima." Carl Gustav Jung
  • PulpetzPulpetz Post: 820
    Mi ritrovo anche in questo e ciò mi preoccupa, un giorno (spero il prima possibile) lavorerò, guiderò e farò tutte quelle cose che gli altri fanno con naturalezza e io ritengo irrealizzabili perché da sempre, per pochi secondi, mi estraneo dalla realtà, e me l’hanno fatto anche notare, mi chiedono “a cosa pensi”?, e io rispondo “a niente”, e spesso nei miei film mentali, che però io mi faccio solo a casa, penso a come vorrei che fosse la mia vita.
    Se sono in mezzo alla gente non penso a nulla di particolare, ma non guardo gli altri.
    Una volta sono stato in un luogo affollato con i miei familiari (era una di quelle serate musicali estive in piazza), mi trovavo a mezzo metro da un nostro conoscente con cui non abbiamo a che fare da anni per motivi personali. Me lo disse mia madre al ritorno a casa, io non mi accorsi della sua presenza, ero intento a vedere e ascoltare ciò che accadeva sul palco.
    Come mai non riesci a lavorare o guidare? Io ho avuto seri problemi dopo la maturità a trovarmi un indirizzo... non sapevo che fare, ero come in stand-by.... anche perché ero reduce da un incidente molto brutto, in cui ho rischiato la vita, e mi ero chiusa ancora di più in me stessa... così passavo molto tempo ad immaginare una vita che credevo non avrei MAI avuto. Invece, poi, le cose hanno cominciato a cambiare, piano piano, facendo anni di terapia e poi facendo teatro assiduamente per tre anni :-)
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica". Albert Einstein "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura" Pulpetz "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima." Carl Gustav Jung
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato agosto 2013
    Come mai non riesci a lavorare o guidare?
    È ciò che molti pensano, in realtà non so se ci riesco o no.. non ci ho mai provato!
    E vorrei tanto avere l'occasione di provare a lavorare per vedere se davvero sono in grado.
    Io, preciso come sono, credo di saperci fare, ma non so ancora su quale campo.
    Che dire? Almeno non sono l'unico a essersi fermato dopo il diploma...
    Mi sono diplomato nel 2007, per sei anni non ho fatto NIENTE e dico NIENTE, e tra un mese e mezzo, a settembre 2013, dovrei iniziare un corso, chissà da cosa nascerà cosa.
    In realtà oggi credo nelle mie capacità molto più che in passato, e altri al contrario mi credono ancora incapace di fare qualunque cosa. Dovrebbero capire che ho quasi 26 anni e non più 19, e che col tempo tutti possiamo imparare a controllare le proprie emozioni, anche gli autistici.
    Ma se si hanno poche occasioni per "mettersi in prova", come diavolo si fa a imparare?
    Ecco, ci sono troppi motivi per cui uno stand-by iniziato anni fa sembra essere interminabile.
  • PulpetzPulpetz Post: 820
    Come mai non riesci a lavorare o guidare?
    È ciò che molti pensano, in realtà non so se ci riesco o no.. non ci ho mai provato!
    E vorrei tanto avere l'occasione di provare a lavorare per vedere se davvero sono in grado.
    Io, preciso come sono, credo di saperci fare, ma non so ancora su quale campo.
    Che dire? Almeno non sono l'unico a essersi fermato dopo il diploma...
    Mi sono diplomato nel 2007, per sei anni non ho fatto NIENTE e dico NIENTE, e tra un mese e mezzo, a settembre 2013, dovrei iniziare un corso, chissà da cosa nascerà cosa.
    In realtà oggi credo nelle mie capacità molto più che in passato, e altri al contrario mi credono ancora incapace di fare qualunque cosa. Dovrebbero capire che ho quasi 26 anni e non più 19, e che col tempo tutti possiamo imparare a controllare le proprie emozioni, anche gli autistici.
    Ma se si hanno poche occasioni per "mettersi in prova", come diavolo si fa a imparare?
    Esatto, bisogna mettersi alla prova! E' così che io ho imparato, anche se non è stato facile... e non si smette mai di imparare... né di mettersi alla prova :-)
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica". Albert Einstein "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura" Pulpetz "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima." Carl Gustav Jung
  • giovannagiovanna Post: 3,905
    modificato agosto 2013
    credo che questa cosa non riguardi solo le persone asperger, se uno va da uno psicoanalista ti dirà sempre che soffri di incontinenza emotiva, io stessa ne soffro,il fatto che mi venga da esprimermi nei forum, che sia per mio figlio o per me stessa, significa che non ho spazio a sufficienza per contenere le mie emozioni e per contenere gli altri dentro di me, le loro tematiche.
    Ci vuole uno spazio interiore amplissimo, e gli analisti credo che lavorino sempre per allargarlo, più contieni, cioè, più riesci a fare il vuoto, come la storia zen della tazza di tè, più sei in relazione con l'altro.
    Non si versa nulla nel "pieno", pieno intellettivo, pieno emozionale, quindi l'incontinenza sostanzialmente credo implichi isolamento e mancanza di relazione.
    Ma ciò riguarda tutti, tutti coloro che vanno in analisi scoprono di non saper fare il vuoto, di non accogliere, non sapendo leggere le emozioni altrui ma anche le proprie, anzi è dalle proprie che parte la capacità di accogliere L'Altro da sè, ecco.

    incontinenza emotiva significa che la tazza da tè trabocca, di sapienza, di conoscenza, ma l'analisi è un Maestro che viene accolto, interiorizzato, è l?altro che ti rimanda te stesso, per cui un incontinenete emotivo, non sa tacere, non Comprende, questo è un concetto filosofico che sta alla base dell'Analisi stessa, ecco.

    Non vorrei passare per matta, questo è quello che ho appresoooo:)))
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • giovannagiovanna Post: 3,905
    image
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • anankeananke Post: 1,585

    Oltretutto io sono ossessionata dal mio mondo onirico e sogno ad occhi aperti continuamente, anche quando sono in mezzo alla gente mi scattano in automatico "film" personali e inizio a viaggiare... i miei amici se ne accorgono e mi dicono "Oh, Pulpetz! Dove sei?" e torno alla realtà, anche se preferivo stare nel sogno, molte volte... e la mia testa pensa, analizza, elabora e ripensa continuamente, senza MAI fermarsi. Qualcun'altro si ritrova un po' in me?



    Questo mi descrive abbastanza bene:) Però io la vivo bene e in maniera naturale.
  • PulpetzPulpetz Post: 820
    modificato agosto 2013
    credo che questa cosa non riguardi solo le persone asperger, se uno va da uno psicoanalista ti dirà sempre che soffri di incontinenza emotiva, io stessa ne soffro,il fatto che mi venga da esprimermi nei forum, che sia per mio figlio o per me stessa, significa che non ho spazio a sufficienza per contenere le mie emozioni e per contenere gli altri dentro di me, le loro tematiche.
    Ci vuole uno spazio interiore amplissimo, e gli analisti credo che lavorino sempre per allargarlo, più contieni, cioè, più riesci a fare il vuoto, come la storia zen della tazza di tè, più sei in relazione con l'altro.
    Non si versa nulla nel "pieno", pieno intellettivo, pieno emozionale, quindi l'incontinenza sostanzialmente credo implichi isolamento e mancanza di relazione.
    Ma ciò riguarda tutti, tutti coloro che vanno in analisi scoprono di non saper fare il vuoto, di non accogliere, non sapendo leggere le emozioni altrui ma anche le proprie, anzi è dalle proprie che parte la capacità di accogliere L'Altro da sè, ecco.

    incontinenza emotiva significa che la tazza da tè trabocca, di sapienza, di conoscenza, ma l'analisi è un Maestro che viene accolto, interiorizzato, è l?altro che ti rimanda te stesso, per cui un incontinenete emotivo, non sa tacere, non Comprende, questo è un concetto filosofico che sta alla base dell'Analisi stessa, ecco.

    Non vorrei passare per matta, questo è quello che ho appresoooo:)))
    Non mi hai colto... io ho imparato piuttosto bene, invece, a leggermi dentro. Infatti ho scritto dei miei duri e faticosi cinque anni di terapia Junghiana. Credo di essere in contatto con le mie emozioni eccome, e anche più della media, sia di NT che di ND. Non è nemmeno vero che non so tacere e non so comprendere... non voglio tacere, sono stata zitta anche troppo a lungo. E sono una persona molto comprensiva, anche se, spesso, intollerante su certi aspetti. Hai toccato un argomento diverso, io parlavo di incapacità, o difficoltà, a non parlare di sé, a non esprimere troppe cose. Di per sé per me andrebbe bene così, ma ti faccio un esempio: sul lavoro può essere deleterio, perché rischi di dire troppe cose, nell'ingenuità e spontaneità, oppure di esprimere troppi sentimenti anche verso qualcuno. Quindi, se sei precario, come me, rischi di essere lasciato a casa (quattro anni fa mi è successo). Ma non credo di essere sbagliata io, è sbagliato il mondo con le sue regole ipocrite... di per sé potevo anche non aprire sto post, perché non è un vero e proprio problema, però ero curiosa di capire se altri ND si ritrovano in me.

    Ah, aggiungo... il mio analista non mi ha mai detto che soffro di "incontinenza emotiva"... anzi, è stato lui a farmi uscire tutto ciò che trattenevo dentro di me, oppure esternavo senza capire bene da dove arrivasse e facendo confusione... mi ha aiutato a contattarmi interiormente e a fare chiarezza. Ne parlo anche qui: http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/1880/il-nostro-mondo-esterno-e-il-riflesso-di-quello-interno#Item_11
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica". Albert Einstein "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura" Pulpetz "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima." Carl Gustav Jung
  • ilpetrailpetra Post: 27
    Io sono un po' l'opposto, non dico mai niente e non sfogo mai le mie emozioni, sono rinchiuse da anni. Non mi arrabbio mai con nessuno nonostante la mia voglia di prenderlo a mazzate in faccia :) In questo periodo però sto iniziando a dire più cose che penso, mi viene spontaneo dire "che bello quell'albero", "che puzza che c'è quì" anche se a volte offendo qualcuno senza volerlo :S
    Non sono io quello nella foto, prima si ma la ho cambiata nel caso qualcuno lo pensasse :)
  • PulpetzPulpetz Post: 820
    Io sono un po' l'opposto, non dico mai niente e non sfogo mai le mie emozioni, sono rinchiuse da anni. Non mi arrabbio mai con nessuno nonostante la mia voglia di prenderlo a mazzate in faccia :) In questo periodo però sto iniziando a dire più cose che penso, mi viene spontaneo dire "che bello quell'albero", "che puzza che c'è quì" anche se a volte offendo qualcuno senza volerlo :S
    Bravo, allenati a farlo! Io ho sempre pensato "esprimermi è un mio sacrosanto diritto" :-)
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica". Albert Einstein "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura" Pulpetz "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima." Carl Gustav Jung
  • giovannagiovanna Post: 3,905
    Non ho colto perchè ho proiettato, cioè il tuo spunto ha fatto emergere la mia, di esperienze.
    E' il titolo, incontinenza emotiva, che ha suscitato il mio "mi piace" interiore, che in realtà è sempre un problema. Quando una cosa, o un argomento ci attrae, c'è un problema dietro, e credo che ci sia anche dietro il dire che esprimersi è un diritto. Al momento in cui lo esprimi, butti all'esterno il problema:)

    saluti


    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • PulpetzPulpetz Post: 820
    modificato agosto 2013
    Non ho colto perchè ho proiettato, cioè il tuo spunto ha fatto emergere la mia, di esperienze.
    E' il titolo, incontinenza emotiva, che ha suscitato il mio "mi piace" interiore, che in realtà è sempre un problema. Quando una cosa, o un argomento ci attrae, c'è un problema dietro, e credo che ci sia anche dietro il dire che esprimersi è un diritto. Al momento in cui lo esprimi, butti all'esterno il problema:)

    saluti


    Ah ma certo...forse l'avrei capito meglio se fosse stato esplicitato; cosí come ho letto, poteva sembrare anche una risposta a me ;-)
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica". Albert Einstein "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura" Pulpetz "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima." Carl Gustav Jung
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