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Come affrontare l'inizio della pubertà

pupidopupido Post: 23
modificato gennaio 2012 in Discussioni tra genitori
Mi rivolgo principalmente ai genitori di figli aspie che hanno affrontato la loro fase della pubertà. 
Questo perché una mia amica, che ha una  figlia aspie di 10 anni, mi parlava della difficoltà di prepararla alla pubertà come invece riesce a fare normalmente con la figlia più piccola neurotipica.
Voi come avete affrontato questa fase importante della vita dei vostri figli?
Inoltre, mi raccontava che già da qualche anno capita che la sua figlia aspie si tocchi gli organi genitali per poi sentirne l'odore. Che significato può avere tale atto visto che la bambina è ancora piccola per sentire le prime pulsioni sessuali?
Naturalmente la mia amica appena se ne accorge cerca di insegnarle il senso del pudore e di farle capire che non deve farlo più. Fa bene o sbaglia?
Grazie per le vostre risposte.

Mario

Post edited by wolfgang on

Commenti

  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato gennaio 2012
    Per me la preadolescenza e la pubertà furono periodi bruttissimi e sofferti, per tanti motivi.
    Da quel poco che ricordo, mi sconvolse tantissimo il cambiamento della mia voce, volevo ancora avere la voce da bambino, e appena mia madre mi faceva notare che la mia voce si stava facendo grave, tentavo maldestramente a parlare con gli acuti. Tuttora non accetto la mia voce attuale.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    Toccarsi i genitali è una cosa comune nei bambini piccoli intorno ai 3-5 anni e poi di solito smette proprio per senso del pudore (che piano piano viene acquisito). A 10 anni sta nella preadolescenza, ed è possibile che inizi a sentire cambiare il proprio corpo. Purtroppo è difficile capire a distanza le motivazioni che muovono il comportamento (sarebbe interessante chiedere alla ragazzina se realmente ha un'odore diverso e in quel caso spiegargliene la ragione). E' importante dividere il comportamento pubblico da quello privato. Toccarsi nelle parti intime non è sbagliato in privato e va fatto anche per motivi igienici (ad esempio quando ti fai il bidet) queste distinzioni sono "ovvie" per molte persone ma non per tutti gli asperger. Per questo è importante che la mamma abbia un comportamento coerente, semplice e diretto sulla cosa. Il "senso" del pudore o si ha o non si ha. Probabilmente ha più senso strutturare delle storie sociali in cui si spiega il comportamento e si evidenziano le conseguenze di quel comportamento in pubblico.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • pupidopupido Post: 23
    wolfgang

    Grazie per la risposta.
    Tutto chiaro tranne l'ultima parte della tua risposta: "Probabilmente ha più senso strutturare delle storie sociali in cui si spiega il comportamento e si evidenziano le conseguenze di quel comportamento in pubblico."
    Potresti spiegarmela, cortesemente, in maniera più semplice? Grazie mille.
    Comunque invito tutti a postare la propria testimonianza come figlio e genitore sul tema in oggetto..

  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    A me hanno mostrato le cassette dell'Albero della Vita o come altrimenti si chiamava... Comunque educazione sessuale per bambini; più tardi, "educazione" alle porcate con compagni di classe maliziosi, ma il mio approccio era più comico che altro; qualche errore sociale ma a posteriori nulla di tragico.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • DekinaiDekinai Post: 138
    In teoria, la  tua amica fa bene, ma non esageri con la severità perchè rischia di fare danni. Nel mio caso, la pubertà e l'adolescenza sono stati periodi terribili, ma penso che le cose cambino da persona a persona: fa bene a non sottovalutare certe problematiche.
    ...ma che razza di guitto mascherato da Signore sta giocando con il nostro dolore?...
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    Anch’io da piccolo mi toccavo, ma pochissimo, quindi non causavo problemi agli altri.
    Non so come e non so perché, ma ho sempre avuto un senso del pudore fin troppo sviluppato.
    Tuttora sono sessualmente inattivo.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @pupido
    Volevo dire che piuttosto che cercare di "fargli sviluppare il senso del pudore" ha più senso mettere per iscritto (o anche immagini) una piccola storiella dove si individua la situazione, il comportamento sbagliato, quello opportuno e le conseguenze. 
    Cioé quello che voglio dire è che non è necessario mettergli il "giudizio" che provoca poi il pudore, basta spiegare "asetticamente" le conseguenze.

    P.S. Dovrebbe anche controllare che non abbia infezioni come una candidosi se non l'ha già fatto (ovviamente parlandone con il pediatra).
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • ma e se proviamo a capire la mente, e se "lei" sente l'odore per capire o capirsi c'e' una novita qualcosa in lei è cambiato poi col tempo, dopo aver assimilato questa informazione poi lasciarà andare. è come quando impariamo qualcosa di nuovo dobbiamo abituarci e comprendere. xo se poi va verso una ripettivita eccessiva si interviente e si cerca di insegnare e far capire.almeno questo è quello che penso io.
  • Salve a tutti , so che quì parlano genitori di Asperger ma un Asperger molto giovane che ne parla credo aiuti . Parto dal gesto della ragazzina che hai citato per fare alcune considerazioni . L'atto sessuale è , per tutti , un momento di scoperta . Gli Asperger hanno una soglia di curiosità per il diverso che è molto più alta dei normali , diciamo circa 10 volte tanto . Però , a differenza dei normali , non hanno freni inibitori alla curiosità , sarebbero capaci di mettere a rischio sè stessi e qualcun altro ( non in maniera cosciente ) pur di capire il senso di cose , persone , animali o più astrattamente condizioni . A questo aggiungi il fatto che , naturalmente , la sessualità di un infante aumenta in maniera progressiva dalla tenera età a quella adulta con però un'inversione di tendenza : l'espressione . Il desiderio aumenta ma le restrizioni sociali impongono al famoso ma inesatto Super-Io Freudiano di fermarsi prima che succeda un casotto ; poi però questa ossessione repressiva vien fuori nella società in molti nomi come parafilie , pedofilia ecc.. . Queste situazioni possono portare e dar vita a fenomeni di repressione istintiva che , al 100% , saranno commutati od in atteggiamenti  terzi oppure in puro istinto incontrollato . Ciò può essere pericoloso . Un genitore deve sempre permettere al bambino di essere se stesso , impedirgli di esprimersi equivale ad una censura e ciò segna particolarmente gli Asperger perchè li obbliga ad indossare maschere ( recepiscono che essere se stessi è una condizione non accettata ) . Inoltre , aggiungo , a volte un genitore può trovarsi di fronte ad eventi insoliti che si raggruppano nei disturbi di carattere ossessivo-compulsivo che non hanno un bel niente di patologico in un Asperger se non la conformità a parametri o schemi di orientamento nella realtà di cui non possono fare a meno . Quindi quello che consiglio è di ascoltare i propri ragazzi il più possibile ; la pubertà è un momento massacrante in molti casi ma è uno step che solo loro DEVONO imparare a comprendere . I genitori debbono solo accompagnarli da lontano , tenendo bene le orecchie spiegate e pronti a captare ogni messaggio subliminale ... In fondo , non è poi così diverso dal "normale"
  • Concordo con Wolfgang. Degli esempi "pratici" di come funzionano i comportamenti sociali sono sicuramente utili.
    Credo che una cosa molto importante sia parlarne nella maniera più serena possibile. Mantenendo molta, molta calma e senza far percepire eventuali ansie legate sia a taboo sessuali, ma anche rispetto alle "prestazioni sociali".
    Sopratutto spiegare il perchè un comportamento è ritenuto sbagliato in pubblico. 
    "People live their lives bound by what they accept as correct and true. That's how they define "Reality." But what does it mean to be "correct" or "true"? Merely vague concepts... their "reality" may all be a mirage. Can we consider them to simply be living in their own world, shaped by their beliefs?" --Masashi Kishimoto Io sono una selva e una notte di alberi scuri, ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi. -- Friedrich Wilhelm Nietzsche
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