Salta il contenuto

Il trasferimento dei dati nella nuova versione del forum, per motivi di sicurezza ha richiesto un reset delle password.

Per accedere al proprio account richiedere una nuova password a questo link e seguire le istruzioni inviate via e-mail


Disturbo schizoide: lavoro e vita

Mi è stato diagnosticato da uno psicologo un disturbo della personalità e letargia, anche se è una prima diagnosi e rientro in disturbi molto simili, quasi certo schizoide, ma ho caratteristiche anche dell'evitante ed alcune altre.
Vorrei sapere qualcosa di più da qualche utente e persona che vive questo disturbo tutti i giorni: se è migliorato se ha iniziato una terapia, ha trovato lavoro, se è riuscito a costruirsi una famiglia, cose così.

Se avessi una diagnosi certa e certificata da una commissione medica, mi toglierebbero la mia capacità di intendere e volere, finirei in un centro di salute mentale, finirei con un TSO, impasticcato da qualche droga con il consenso del medico? Lo psicologo mi ha detto che non sono un pericolo per nessuno, nemmeno per me stesso, mi viene solo involontariamente una specie di allergia quando sto in mezzo a tutti gli altri oltre me stesso, e paradossalmente ora non riesco più a stare nemmeno da solo.

In ambito lavorativo mi è stato detto che tale disturbo potrebbe ricadere nelle categorie protette. Vorrei sapere di più su questo ambito: cosa si dovrebbe fare?  Avrei una specie di invalidità ed un aiuto da parte dello Stato, finché non trovassi lavoro? Oppure se passassi per queste categorie andrei a finire a fare il soprammobile o verrà considerato anche il mio effettivo curriculum?


Ringrazio

Commenti

  • RonnyRonny Post: 1,420
    I disturbi della personalità non portano ad internazioni in manicomio, anche perché i manicomi non esistono più.
    Si puoi entrare nelle categorie protette ma non so se ti conviene perché ci sono sia degli svantaggi che dei vantaggi. Dipende dalla tua situazione. Conviene sentirti con uno psicologo, soprattutto con uno specializzato nel disturbo schizoide, anche se non credo siano tanti.
    Non sono schizoide, quindi non posso dirti delle strategie di coping. Da come ti sei descritto immagino tu sia uno schizoide overt e un primo passo potrebbe essere cercare di diventare covert: prova a cercare su internet degli schizoidi covert e a chiedergli dei consigli
  • Matt971Matt971 Post: 41
    io sono schizoide, so di esserlo; é possibile (non probabile) che possa avere in realtà un autismo atipico.

    ho 48 anni, vivo da solo da 10, ma sono stato appena licenziato perché mi hanno preso a pesci in faccia sia azienda, sia giudici/avvocati, sia DTL/INAIL e ho mandato tutto a p*****e.

    non so cosà succederà, ma non era possibile continuare a fare parte di un sistema così assurdo e corrotto (sono anarchico); male che va, mi metto un sacchetto di plastica in testa.

  • GinGin Post: 93
    Mi han diagnosticato il disturbo schizoide dopo aver escluso la sindrome di Asperger.
    Sono dieci anni che mi curo.
    Ho trovato lavoro con una specie di collocamento mirato e dopo un inizio duro ora mi trovo bene.
    Al di fuori delle attività del centro diurno che frequento non ho relazioni ma ho cominciato a interagire con le altre persone.
    Continuo a combattere ogni giorno contro il mio istinto di isolarmi esponendomi in contesti sociali, a forza di esporsi si migliora ma non credo riuscirò mai ad avere una vita normale.
    Sniper_Opsvera68Linna
  • franufranu Post: 2
    modificato 11 gennaio
    Dopo due anni dall'apertura di questo articolo e tanta sofferenza, posso dire di essere un'altra persona.
    Anche se nel profondo ed al di fuori sono sempre lo stesso, molte cose sono cambiate. L'armatura di cemento che tutte le persone con questo stato possiedono rimane: il cuore non può esser ferito.

    La cosa certa è che non c'è cura, non c'è sollievo da questo stato, da questo carattere.
    La sola direzione possibile è uno stare meglio con sé stessi e con le poche persone intorno. 

    Se avete anche una sola persona del vostro passato, prima diciamo dell'età adulta, che non ha alcuna parentela con voi, che non avete abbandonato, non avete scacciato e che gli state a cuore per qualche assurdo motivo: tenetevela stretta.
    Se poi questa persona riesce a procurarvi un lavoro, avete trovato la porta per uscire.

    Vi prego non arrendetevi.
    Sì il futuro è solitario; si rimarrà soli è quasi inevitabile; ma lottate contro questa condizione.
    vera68LupaBlunotteLinna
  • vera68vera68 Post: 2,861

    @franu ha detto:
    Se avete anche una sola persona del vostro passato, prima diciamo dell'età adulta, che non ha alcuna parentela con voi, che non avete abbandonato, non avete scacciato e che gli state a cuore per qualche assurdo motivo: tenetevela stretta.Se poi questa persona riesce a procurarvi un lavoro, avete trovato la porta per uscire.

    Ecco...
    Io credo che tu abbia toccato il nocciolo della questione

Accedi oppure Registrati per commentare.