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The social dilemma

Torno dopo, diciamo, "un po' di tempo" su questi lidi, per parlarvi dell'ultimo film su Netflix, che (a quanto sembra) ha scatenato il pandemonio, sui social media.
Questo topic potrebbe essere benissimo uno spin-off di "Cancellarsi dai social" (https://www.spazioasperger.it/forum/discussion/11723/cancellarsi-dai-social/p1 ), ma andiamo al dunque.
Il film l'ho visto, a parte qualche esagerazione (e ripetizione di cose che già sapevo), non ha tutti i torti nel criticare i social media (specialmente sul fatto che sono fatti per creare dipendenza e che stanno "polarizzando" (se non "radicalizzando") le posizioni e le idee delle persone). Ho trovato calzata a pennello la critica che ha fatto nel film Jaron Lanier, che diceva "immaginate se Wikipedia desse una pagina personalizzata dell'argomento ad ogni utente, in base alle sue idee. Non sono così i social?".

Comunque io sono della stessa idea espressa da Walter Veltroni sul "Corriere della sera", che dice che è un documentario da vedere "laicamente" e "con la mente aperta, senza preconcetti" (  https://www.corriere.it/tecnologia/20_settembre_15/i-social-ci-sono-sfuggiti-mano-documentario-pasoliniano-vedere-la-mente-aperta-e222d3fc-f750-11ea-93fd-0a842553a1d8.shtml ).

E voi? Avete visto il film in questione? Cosa ne pensate?

PS: Scusate se son sembrato ripetitivo in certe parole, ma ho scritto di getto.

Commenti

  • MinolloMinollo Post: 493
    Questo film me lo sono rivisto oggi per vedere se mi era sfuggito qualcosa, invece non mi era sfuggito niente, il film è chiaro e diretto.


  • DreamLoopDreamLoop Post: 193
    modificato ottobre 2020
    Credo che con il passare del tempo l'effetto novità dei social andrà sempre più scemando e di conseguenza anche le opinioni espresse nei social perderanno di forza.
    Quando i social hanno preso piede ogni persona ha avuto l'opportunità di dire la propria davanti ad un pubblico molto vasto, cosa che prima accadeva solo se eri un personaggi pubblico che appariva in tv, o se eri un gironalista, uno scrittore, o comunque qualcuno che poteva comunicare attraverso canali ben precisi ai quali era difficile accedere. Improvvisamente ogni persona ha avuto l'opportunità di apparire in pubblico ed è stata una rivoluzione non da poco, quindi si è creato un effetto in base al quale non era tanto l'idea espressa a contare ma appunto la visibilità che aveva e il feedback: i like, le risposte di altri utenti, le visualizzazioni.

    Quando la carica della novità sarà del tutto assorbita in una routine, quando tutto ciò sarà una normalità piuttosto scontata, ovvero quando il mondo sarà popolato da generazioni nate e ecresciute all'interno dei social e coloro che hanno vissuto la vita prima dei social non esisteranno più, i social perderanno la loro potenza come comunicatori di massa. E susciteranno anche meno timore, saranno meno dibattuti e controversi. O almeno questa una una possibilità abbastanza plausibile.

    Naturalmente i social hanno avuto anche effetti positivi: ad esempio sono stati utilizzati per diffondere idee "libere" in paesi dove non era visto di buon occhi diffondere idee nuove o comunque schierarsi apertamente contro il potere costituito. O anche semplicemente mettendo in contatto persone molto distanti tra loro, appartenenti a cuture differenti, hanno dato la possibilità a persone che magari non erano mai state all'estero di ascoltare idee differenti dalle loro e vedere come si vive altrove. L'effetto più importante è che hanno collegato una massa enorme di persone, poi cosa ci fai con questa possibilità è un altro discorso. Credo che il percorso sarà lungo e quali altri effetti verranno generati da questa rivoluzione, soprattutto a lungo termine, è difficile dirlo.


    ---

    Aggiungo:

    quando furono inventati i caratteri mobili la stampa fu rivolzionata e ciò portò ad una diffusione della carta stampata (giornali e libri) prima impensabile, e i libri che un tempo erano assai rari e preziosi e costosi, riservati a pochissime persone (infatti la maggioranza della popolazione, in qualsiasi parte del mondo era analfabeta) esplosero e la cultura si diffuse molto più rapidamente.

    I social hanno avuto un effetto simile a quello dei caratteri mobili con la differenza che hanno diffuso le vite private nel pubblico: idee, esperienze, foto, video, creazioni artistiche etc etc di singole persone a livello di massa. Hanno agito a livello personale, intimo, più che diffondere una cultura ufficiale/accademica che era già stata ampiamente diffusa tramite il passaggio dalla cultura orale a quella scritta e poi successivamente tramite l'invenzione dei caratteri mobili.

    Ogni volta che si è verificato un salto in avanti le persone hanno espresso timori, diffidenza, alcuni si sono schieranti apertmente contro elogiando il passato, mitizzandolo anche, ricordandolo più bello di quello che era in realtà, perché si sentivano persi e non riuscivano ad accettare i cambiamento che inizialmente porta sempre con sé instabilità e crea scompiglio.
    Post edited by Sniper_Ops on
  • Lo ho visto e la penso come te.

    Aggiungo, Andy Warhol disse : Un giorno chiunque avrà i suoi 15 minuti di celebrità ed io aggiungo (molto umilmente) che aveva ragione ma non ci voleva proprio.

    Scherzi a parte ho trovato il film ben fatto e diceva cose assolutamente giuste, Non nuove certo, ma viste e sentite tutte insieme fanno effetto.

    Mi preoccupa molto il fatto che si possano manipolare le opinioni così facilmente, su un substrato della popolazione che è palesemente incapace di leggere dati e concetti in modo logico e serio, davvero puoi far credere alle persone quello che vuoi,

    Io spero che arrivi il momento che la gente si stufi dei social, almeno come sono concepiti oggi, ma francamente la vedo ancora lontana.

    In termini di dipendenza ho conosciuto gente che sta peggio del personaggio del film.

    E' da vedere.
    Minollo

    " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi....."

  • Faccio refresh (come al solito) di questo topic, e chiedo: c'è qualcun'altro che ha visto questo film (oltre a me e a @Angel_a )?
  • MinolloMinollo Post: 493
    modificato dicembre 2020
    Scusate se ritorno su questo topic, in un giorno di festa, ma ho trovato un articolo interessante sul film in questione, che mi trova d'accordo con quanto scritto:

    Inoltre, aggiungo che i "danni" dell'uso eccessivo dei social media (di cui dobbiamo essere consapevoli), secondo me, sono principalmente:

    1) Il rendere la gente più estremista e polemica.

    2) L'"effetto-dipendenza" programmato (ovvero, creato apposta dai programmatori e informatici).

    3) Rendere la politica e la società impossibili.

    4) Contribuire non poco alla diffusione di fake-news e teorie del complotto.

    5) Avere un "effetto-sbronza" sulla gente, rendendola più spudorata, faziosa e infantile.

    6) Contribuire a portare al potere (attraverso propaganda sui social) dei demagoghi impresentabili e delle "macchiette".

    7) Avere una gestione della community decisamente sballata (se non incoerente) e per niente cristallina.


    Io non sono per "boicottare" completamente i social media, però rendersi consapevoli anche degli "effetti collaterali" forse aiuterebbe a vivere la tecnologia più pacificamente ;)

  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    modificato dicembre 2020
    Minollo ha detto:

    6) Contribuire a portare al potere (attraverso propaganda sui social) dei demagoghi impresentabili e delle "macchiette".

    Nel 2008 Facebook ha avuto un ruolo importante per l'elezione di Obama alla Casa bianca. Non perché Facebook abbia favorito Obama, ma perché la sua campagna elettorale si è diffusa quasi spontaneamente su Facebook, con lo slogan "Yes, we can", poi riciclato anche in Italia da un partito politico di cui non faccio il nome.
  • luckyduckluckyduck Post: 512
    modificato dicembre 2020
    Interessante. Però i sistemi di intrattenimento non dicono mai apertamente che altri sistemi intrattengano.

    Cioè se vedi un film che ti parla dei social, magari ti dice che fanno schifo, che devi evitarli e andare al cinema o farti un abbonamento alla piattaforma del suo produttore, ma non potrà mai essere onesto e sincero al punto di dirti apertamente che stai consumando un prodotto di intrattenimento a base di pettegolezzi su altri prodotti che spettegolano allo stesso modo.

    Si limitano a dire: " ma non sarà pericoloso che così tanti se la menino e se la cantino da soli se, da quando esiste la comunicazione di massa, noi ci frusciamo di stabilire il bello e il cattivo tempo, in pace e in guerra, con la sola eccezione che noi usiamo la penna e non la spada?"
    fattore_a
  • MinolloMinollo Post: 493
    Scusate se ritorno su questo topic, ma ho trovato un articolo che può essere definito "l'altra faccia della medaglia" di "The social dilemma":

  • MinolloMinollo Post: 493
    modificato 15 febbraio
    Visto che su questo forum il tema dei social media è tornato "caldo", ho trovato un link dove poter vedere "The social dilemma" gratis (sperando che non lo cancellino): [Editato dalla moderazione]

    Comunque, non nego che alcune posizioni siano un po' esagerate (tipo quelle di Jaron Lanier) o addirittura sibilline (tipo quelle di Tristan Harris), o anche che il film sembra la versione moderna di "Cattiva maestra televisione" di Karl Popper (e ricordo tuttora il dibattito, negli anni'90, sulla televisione, se faceva male o no ai bambini), però in linea di massima non è che avesse tutti i torti (come Karl Popper d'altronde).
    Post edited by Sniper_Ops on
  • @minollo ho aperto un tread sui danni da social se vuoi puoi contribuire anche tu :)
  • Sniper_OpsSniper_Ops Post: 1,170
    Minollo ha detto:

    Visto che su questo forum il tema dei social media è tornato "caldo", ho trovato un link dove poter vedere "The social dilemma" gratis (sperando che non lo cancellino): [Editato dalla moderazione]


    Comunque, non nego che alcune posizioni siano un po' esagerate (tipo quelle di Jaron Lanier) o addirittura sibilline (tipo quelle di Tristan Harris), o anche che il film sembra la versione moderna di "Cattiva maestra televisione" di Karl Popper (e ricordo tuttora il dibattito, negli anni'90, sulla televisione, se faceva male o no ai bambini), però in linea di massima non è che avesse tutti i torti (come Karl Popper d'altronde).
    Il link è stato rimosso in quanto indirizzava a contenuti condivisi ancora coperti da Copyright.
    Nemoriot
  • MinolloMinollo Post: 493
    Ritorno (col "botto") su questo topic, perchè ho la sensazione che le critiche che si facevano ai social media (e al mondo digitale in generale) mi risultano già "datate" (e non parlo solo di "The social dilemma", ma anche del libro -pluricitato da me- "10 ragioni per cancellare subito i tuoi account social" di Jaron Lanier), forse sarà che in un anno di pandemia son cambiate molte cose , comunque rimango dell'idea che i social bisogna usarli con moderazione e consapevolezza (e tuttora -come ho già detto in un precedente intervento- molte critiche che si fanno ai social mi risultano giusto un po' esagerate, se non catastrofiste -almeno adesso, dopo un anno di pandemia- ).
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