Salta il contenuto

Il trasferimento dei dati nella nuova versione del forum, per motivi di sicurezza ha richiesto un reset delle password.

Per accedere al proprio account richiedere una nuova password a questo link e seguire le istruzioni inviate via e-mail


Cosa aspettarsi da un'insegnante di sostegno?

Io mi aspetto che semplifichi il programma non limitandosi ad attaccare schede che altri trascriverebbero in classe, ma fornendo all' alunno strumenti aggiuntivi per la comprensione.
Dovrebbe costruire mappe concettuali, lapbook, stimolare l'autonomia, e non limitarsi a fargli da sorvegliante....

Chiedo troppo???
«1

Commenti

  • Assolutamente no, dovrebbe fare tutto quello che scrivi ma purtroppo non sempre si trovano persone formato o peggio ancora che abbiano voglia di lavorare. Fatti sentire e mettila sotto stress, deve lavorare, non ha nessuna scusante.
    gufomatto79
  • mammarosannamammarosanna Post: 622
    modificato 13 febbraio
    Come posso fare @mammaconfusa80?
    Non voglio che si senta offesa, ma come potrei fare a spronarla? Ho l'impressione che non abbia tanta passione del suo mestiere.
  • Anche io penso che devi rompere le scatole fino a quando non capisce che nel tuo caso deve impegnarsi seriamente .
    mammaconfusa80mammarosanna
  • Magari puoi provare a farle presente quali sono le modalità migliori che tu usi a casa con tuo figlio è che tu pensi funzionino molto bene. Prova a lasciarle dei post It sulle pagine del quaderno o del libro dove le spieghi come hai affrontato quell'argomento etc...
    mammarosanna
  • claluiclalui Post: 899
    Ciao mammarosanna
    Difficile trovare un equilibrio tra quello che vorremmo facessero e quello che è il nostro posto che non può e non deve entrare nella didattica. Pena? Un comportamento spesso ancora più lassivo con i nostri figli.
    Il punto è secondo me, se la docente non l’ha ancora capito, mostrargli il potenziale di tuo figlio. Portarlo a credere in lui.
    Spesso putroppo i docenti di sostegno hanno a che fare con bimbi con grossi limiti e, se non motivate di loro nel lavoro, applicano protocolli minimi dando per scontato che i bambini che seguono non possono dare di più.
    Ovviamente non è sempre così e altrettanto ovviamente lo è spessissimo ancor meno nel caso dei nostri. Devi perciò farle capire che tuo figlio può. E se può deve. Ed è suo specifico compito trovare tutte le strategie perché ciò accada. Ma tutto passa ripeto per il fatto che si renda conto di avere un “gioiellino” tra le mani, un tipo di bimbo che non troverà spesso sulla sua strada. Ti assicuro che quando lo capiscono scatta un’ entusiasmo, una voglia di fare legata probabilmente anche all’orgoglio personale.
    Per far questo però non basta spiegarglielo, dirglielo. I genitori non sono mai oggettivi ai loro occhi (e detto tra noi è vero).
    Prova a prepararlo tu in qualche materia sfruttando i suoi interessi e quello per cui è portato. Suggerisci al tuo piccolo di “stupire la maestra”. Fai dei video e mandaglieli se hai il suo cell. Devi entusiasmarla prima di andare di scontro secondo me.
    Falle capire che sei disponibile al confronto, metti in mezzo le terapiste (verità o bugia) se necessario.
    Ti suggerisco questo per esperienza personale. Quest’anno mio figlio ha un’insegnante nuova dopo tre anni in cui è stato seguito egregiamente. Con la nuova ci siamo dovute prendere le misure perché all’inizio andava a random facendo troppo poco o eccessivamente. Poi è arrivata la dad che nel nostro caso è stata una benedizione: in questi mesi di giornaliera collaborazione mio figlio ha mostrato le sue capacità e l’entusiasmo dell’insegnante e’ cresciuto a dismisura. E lei ha cambiato atteggiamento: prova ad ingegnarsi, trova strategie, sta studiando...e a distanza è tutto più difficile(siamo ancora in dad da ottobre).
    Aiutala a credere in lui e vedrai che le cose miglioreranno.
    mammarosannachiocciolinagufomatto79
  • @mammarosanna penso che dovresti farle domande mirate su cosa fa e cosa non fa e di quali strategie adotta e fatti relazionare che tipo di successi o insuccessi ha avuto con tuo figlio. Richiedi colloqui non soltanto con lei ma anche con i singoli docenti e interpella anche la funzione strumentale del sostegno. Per esperienza ti dico che se capiscono che ci tenete e che vedete che le cose nn vanno si mettono in carreggiata e vedono di fare il loro dovere.
    mammarosannagufomatto79
  • LinnaLinna Post: 269
    mammarosanna ha detto:

    Io mi aspetto che semplifichi il programma non limitandosi ad attaccare schede che altri trascriverebbero in classe, ma fornendo all' alunno strumenti aggiuntivi per la comprensione.
    Dovrebbe costruire mappe concettuali, lapbook, stimolare l'autonomia, e non limitarsi a fargli da sorvegliante....

    Chiedo troppo???

    Qui dipende. Se tuo figlio e disgrafico Lei puo attacare una scheda di riassunto.Perche non può nello stesso momento scrivere e ascoltare spiegazione. Preferisce che lui asscolti è non si distrae.
    Per quanto riguarda le mappe concettuali:non funzionano se no gli fa da solo.
    Bisogna leggere ,comprendere il testo ,cercare parole chiave dal quali vanno le rami.Se qualcuno lo fa per te,
    vuol dire imparare come pappagalli.
    Farli da sorvegliante puo significare controllare
    se ha scritto tutti compiti nel diario.Scadenze.
    Organizzazione. E non scendere di un centimetro finché non fa da solo.
    Ad esempio se ce una comunicazione importante e tuo figlio ti dimentichi di dire.Certo scriveranno le rappresentanti sul Whatsapp,ma lei vuole che tuo figlio ti comunichi per primo. Autonomia e anche questo.


    mammarosanna
  • La scuola italiana pubblica va avanti grazie alla buona volontà e vocazione di pochi...

    Le/gli insegnanti di sostegno vengono pescate/i da una graduatoria e il primo che accetta allo sorrimento della stessa prende l'incarico...
    Non c'è alcun sistema di sorveglianza che intervenga qualora si facciano troppi giorni di assenza o non si svolga in maniera appropriata il proprio lavoro.

    A questo punto mi chiedo: se in questi 3 anni 3/3 insegnanti di sostegno non sono servite o hanno fatto da scribi/segretarie/assistenti di mio figlio sostituendosi alla sua figura e permettendo alle curriculari di "delegare" per poter andare avanti col programma...

    Meglio scuola privata senza sostegno??? Potendosela permettere...
    Linnagufomatto79
  • saskiasaskia Post: 146
    Buongiorno ,noi siamo ancora alla materna ma già tremo al pensiero delle elementari!
    La maestra di sostegno è cambiata 4 volte e in nessun caso erano persone minimamente preparate...noi avremmo anche mandato la terapista a scuola (a nostre spese)semplicemente per indirizzare queste figure ma causa covid non è possibile....
    Mi domando a cosa sia servito tutto l"iter burocrato ,compresa diagnosi funzionale se poi il "servizio"offerto è questo.Leggendo dei vostri che sono alla primaria penso che sia ancora più vergognoso.Siamo stati fortunati solo al nido:maestra con specializzazione in autismo e comunicazione aumentativa,capitata per puro caso o fortuna.
    mammarosanna
  • Io penso che dovresti parlare con le insegnanti curricolari, sono loro che sono responsabili di tutta la classe e se tu per prima, invece di rivolgerti come primo passo a loro, ti rivolgi al sostegno, stai di fatto avvallando la loro delega al sostegno. Per me sono loro che quando "pensano" alla lezione devono anche pensare a come includere anche tuo figlio, in accordo con il sostegno, certamente ma non facendo finta che non sia un loro compito .... altrimenti il sostegno diventa un ostacolo.

    Poi cosa vuol dire "attaccando una fotocopia sul quaderno"? Se lui è disgrafico e ha necessità di quello strumento compensativo - ok - ma non certo perchè autistico non può scrivere da solo .... e in ogni caso sarebbe bene che la maestra curricolare che sta facendo quella lezione gli dia la fotocopia e tuo figlio in autonomia la attacchi sul quaderno .... credo che sia in grado, no? 

    Il sostegno dovrebbe essere un aiuto in più che lavori per l'autonomia - cioè deve lavorare perchè sia sempre più inutile - non perchè un suo alunno diventi sempre più dipendente .... quindi anche sulle mappe concettuali direi che le dovrebbero costruire insieme, magari in un piccolo gruppo, in modo che alla fine lo studente riesca a costruirsele.
    saskiamammarosannachiocciolina
  • Sì, è disgrafico.
    L'autismo nel suo caso è un ostacolo molto relativo. Il vero problema è sempre stato a livello di attenzione e comportamentale.
    L'insegnante di italiano tra tutte è sempre stata quella che ha preso a cuore la situazione. Proprio in base al suo parere quella di sostegno di quest'anno come quella dell'anno passato, non svolgerebbe il suo lavoro in maniera competente e l'ha definita "poco più che una baby sitter".
    Quello che noto è che tutte "corrono" lasciando al sostegno il compito di portarlo al passo con la classe... In questo senso "delegano" soprattutto quella di matematica e in particolar modo in DAD...
    "semplificare" significa per il sostegno che si attacchino schede, per evitarevla difficoltà ulteriore di dover scrivere! Ma a parte questa strategia non ne attua altre...
    Così in DAD emerge tutto il peso di un sostegno inesistente perché non riceviamo istruzioni sul come procedere.
    So anche io che ciò che gli altri copiano sul quaderno a lui può essere risparmiato, ma poi di fatto nessuna strategia per migliorare la comprensione e facilitare o stimolare l'apprendimento... e va in comportamento problema....
  • Però permettemi è veramente brutto che la maestra di italiano vi dica che la maestra di sostegno non fa bene il suo lavoro ..... sono una squadra e se una non fa bene il suo lavoro non lo fanno tutte ..... ecco io glielo direi proprio ..... perchè così sembra solo che si lavi la coscenza dicendo che la collega non fa il suo quando tuo figlio è un suo studente e anche lei è tenuta a fare in modo che prosegua il suo apprendimento!
  • Che gli indichi quello che c'è da fare almeno ..... magari non è in grado da sola .... oppure coinvolga il preside per trovare una collega adeguata
  • LinnaLinna Post: 269


    mammarosanna ha detto:

    Sì, è disgrafico.
    L'autismo nel suo caso è un ostacolo molto relativo. Il vero problema è sempre stato a livello di attenzione e comportamentale.
    L'insegnante di italiano tra tutte è sempre stata quella che ha preso a cuore la situazione. Proprio in base al suo parere quella di sostegno di quest'anno come quella dell'anno passato, non svolgerebbe il suo lavoro in maniera competente e l'ha definita "poco più che una baby sitter".
    Quello che noto è che tutte "corrono" lasciando al sostegno il compito di portarlo al passo con la classe... In questo senso "delegano" soprattutto quella di matematica e in particolar modo in DAD...
    "semplificare" significa per il sostegno che si attacchino schede, per evitarevla difficoltà ulteriore di dover scrivere! Ma a parte questa strategia non ne attua altre...
    Così in DAD emerge tutto il peso di un sostegno inesistente perché non riceviamo istruzioni sul come procedere.
    So anche io che ciò che gli altri copiano sul quaderno a lui può essere risparmiato, ma poi di fatto nessuna strategia per migliorare la comprensione e facilitare o stimolare l'apprendimento... e va in comportamento problema....

    @mammarosanna cosa vuoi dire con livello comportamentale ?
    Puoi fare un esempio se ti va?
  • mammarosannamammarosanna Post: 622
    modificato 16 febbraio
    Linna ha detto:


    @mammarosanna cosa vuoi dire con livello comportamentale ?
    Puoi fare un esempio se ti va?



    Il peggior nemico per l'apprendimento di mio figlio è a livello comportamentale la sua oppositività e i comportamenti problema che derivano dalla mancanza di interesse/noia o dagli aumentati livelli di ansia perché sente che "gli costa troppo" fare ciò che gli si chiede...
    Post edited by Sniper_Ops on
    mammaconfusa80
  • LinnaLinna Post: 269
    Allora. Il tuo figlio e intelligente. Lui stesso capisce le sue difficoltà . Mettiti nel suoi panni. Hai un braccio rotto . Ti chiedono di ascoltare e scrivere (con questo braccio)come tutti gli altri. Non saresti oppositiva e poi annoiata,ansiosa.E questo è DSA.Per quanto riguarda essere autistici .Ce chi non lo sa come chiedere aiuto.
    Ce chi non lo dice :"Non ci riesco ".E la sua frustrazione ti comunica in altro modo.
    Di solito sostegno lavora in primis sul autostima e comportamento. Solo dopo sul compiti.Perche se lo carica dal inizio fino non si può e normale che si rifiuterà sempre. Un alunno che non sa fare matematica ma e bravo con italiano.Danno esempi.Si creano piccoli gruppi con alunni più maturi ,tranquilli,educati da quali prendere esempi,senza diminuire la sua importanza.
    Senza farlo sentire incapace. Una volta che lui
    si renderà conto che "posso farcela "partirà. In una classe possono essere due o tre alluni,che studiano bene.E fanno compiti regolarmente. Altri ?Ma tuo davvero peggiore di tutti?
    Io penso che devi parlargli al docente di sostegno. Qui non si tratta di offendere.(Capisco che non è facile). Si tratta di agire insieme per il bene del tuo figlio.
    E lei e incaricata per questo. Ascolta le sue motivazioni.
    Poi se vedi che non ce proprio speranza,vai dal preside.Oppure da psicologa di tuo figlio.
    Che parli lei con loro.

    gufomatto79
  • mammarosannamammarosanna Post: 622
    modificato 16 febbraio
    Linna ha detto:

    Allora. Il tuo figlio e intelligente. Lui stesso capisce le sue difficoltà . Mettiti nel suoi panni. Hai un braccio rotto . Ti chiedono di ascoltare e scrivere (con questo braccio)come tutti gli altri. Non saresti oppositiva e poi annoiata,ansiosa.E questo è DSA.Per quanto riguarda essere autistici .Ce chi non lo sa come chiedere aiuto.
    Ce chi non lo dice :"Non ci riesco ".E la sua frustrazione ti comunica in altro modo.
    Di solito sostegno lavora in primis sul autostima e comportamento. Solo dopo sul compiti.Perche se lo carica dal inizio fino non si può e normale che si rifiuterà sempre. Un alunno che non sa fare matematica ma e bravo con italiano.Danno esempi.Si creano piccoli gruppi con alunni più maturi ,tranquilli,educati da quali prendere esempi,senza diminuire la sua importanza.
    Senza farlo sentire incapace. Una volta che lui
    si renderà conto che "posso farcela "partirà. In una classe possono essere due o tre alluni,che studiano bene.

    Brava! Queste strategie non vengono attuate...
    Linna ha detto:


    Poi se vedi che non ce proprio speranza,vai dal preside.Oppure da psicologa di tuo figlio.
    Che parli lei con loro.


    Proprio così sto facendo... Solo che da dopo Natale è stata in malattia ed è tornata a febbraio...
    Abbiamo fatto già un'osservazione a scuola senza di lei...

    Post edited by mammarosanna on
  • Ma perché l'insegnate curriculare deve prendersi cura del bimbo disabile (lo posso scrivere in quanto madre di un bimbo autistico senza che nessuno si offenda) se a questo bimbo lo stato ha affidato una insegnante dedicata, esclusivamente per lui? Un insegnante di sostegno ha pari stipendio, ma non ha registri, compiti, verifiche, lezioni da preparare. Non ha 5 classi, ma solo un alluevi.... Come può l'insegnante titolare, nel mentre spiega a 25 alunni, occuparsi del bimbo in difficoltà, oltre a passare per il suo banco, guardare i compiti, incentivarlo e ogni volta lodarlo per un progresso, e badate bene, preparare anche i compiti differenziati ? E l'insegnante di sostegno a questo punto, quali ruoli dovrebbe svolgere? E no. Non tocca alla collega, alla titolare della cattedra, bacchettare l'insegnante di sostegno, semmai al dirigente.
    Linnamammarosanna
  • claluiclalui Post: 899
    L’insegnante di sostegno per legge non è al bambino ma alla classe. Il sostegno è per l’inclusione del bimbo con difficoltà nel gruppo classe. L’insegnante di sostegno non è l’insegnante del bambino e il bambino non è dell’insegnante di sostegno ma della classe.
    Questa cosa non va ne ignorata ne sottovalutata. Il bimbo con sostegno ha gli stessi diritti/doveri dei suoi compagni. E le maestre di materie hanno, per legge, nei suoi confronti, gli stessi doveri che hanno nei confronti degli altri. In aggiunta hanno il dovere di coinvolgere nella programmazione di classe l’insegnante di sostegno perché appunto fa parte integrante del corpo docente al pari delle sue colleghe.
    L’insegnante di sostegno non è una baby sitter, non viene pagata per badare ad un solo bambino e lì dove questa cosa viene perpetuata e avvallata viene fatto un abuso E dalle stesse insegnanti di sostegno E dalle insegnanti di materia E dai dirigenti.
    È “normale” che il sostegno si occupi molto del bimbo con difficoltà ma non è quello il suo vero ruolo. Noi genitori avvalliamo la cosa e dove si crea una giusta armonia va anche bene. Ma se questo equilibrio non si realizza è giusto ricordare a tutti i personaggi che hanno o meglio devono per legge avere ognuno il proprio ruolo nella crescita e formazione del piccolo. E tutti devono funzionare come una squadra.
    Quindi assolutamente le maestre di materia possono e devono intervenire se il sostegno non lavora bene, viceversa il sostegno può e deve pretendere di essere coinvolto nella programmazione di classe per poter organizzare materiali ed attività con i più fragili(uso appositamente il plurale) e concordare la strategia migliore per seguire e far partecipare tutti.
    E per esperienza non sono cose da fantascienza quelle che dico: si possono fare ed è nostro preciso dovere pretenderle.
    Linnamammarosannamamma_francesca
  • meno male che è intervenuta @clalui .... sinceramente non si può sentire che il sostegno viene pagato per occuparsi in esclusiva del bimbo disabile ...... il sostegno è di sostegno alle maestre curricolari perchè siccome uno dei LORO studenti ha delle difficoltà hanno bisogno di un aiuto .... l'aiuto è per le maestre che altrimenti non ce la fanno e sarebbe bene proprio per ricordare il vero ruolo del sostegno che ci fosse anche spesso uno scambio dei ruoli con il "sostegno" che prepara una lezione per la classe e l'insegnante curricolare che si occupa del SUO studente in difficoltà.
    Le insegnanti curricolari devono sapere come gestire tutti gli studenti; d'altronde oggi nelle classi ci sono anche molti BES senza sostegno e le maestre curricolari devono riuscire a portare avanti tutti ..... se il sostegno non lavora bene è un LORO problema e devono intervenire ..... certamente non lamentandosi con la famiglia!
  • Purtroppo questa insegnante di italiano ha già fatto presente alla maestra di sostegno che secondo lei non svolge a dovere il suo ruolo e spesso si scambiano come dice @mamma_francesca .
    Io mi chiedo se sia meglio senza sostegno se quello che capita come figure di sostegno è questo...
  • GrazGraz Post: 31
    mammarosanna ha detto:

    Io mi aspetto che semplifichi il programma non limitandosi ad attaccare schede che altri trascriverebbero in classe, ma fornendo all' alunno strumenti aggiuntivi per la comprensione.
    Dovrebbe costruire mappe concettuali, lapbook, stimolare l'autonomia, e non limitarsi a fargli da sorvegliante....

    Chiedo troppo???

    Ciao, ti capisco perché anche per mio figlio il comportamento e la sua oppositivita incidono molto sul suo rendimento e sulla sua partecipazione in classe
    A noi capita di scrivere messaggi sul diario per avere chiarimenti dalle insegnanti e ongi tanto chiediamo colloqui
    La situazione degli insegnanti di sostegno non è il massimo, molti sono impreparati e spesso s'improvvisano
    Bisogna avere la fortuna di trovarne uno che pensi al bene del bambino'/a e che allo stesso tempo lavori con gli alrie insegnanti che non possono lavarsi le mani dicendo che è tutta colpa del sostegno
    Ci vorrebbe una bella riforma secondo me
    Il mio consiglio è di non arrenderti, almeno Bisogna provarci
    mammarosannagufomatto79
  • Anche secondo me tutta la parte relativa ai Bes andrebbe riformata. Ad oggi il il sostegno così come concepito raccoglie ogni sorta di insegnanti proprio perché anche se la legge è chiara sui diritti di chi lo ha e sul ruolo che questa tipologia di insegnante dovrebbe avere, nella pratica è tutto demandato alla sensibilità del dirigente e dei singoli docenti. Se vuoi puoi farlo come dovresti, se invece non lo vuoi, puoi non farlo. Del resto come moltissimi altri mestieri. Purtroppo però quando si parla di Bes, le risorse umane ed economiche da impegnare dovrebbero essere moltiplicate e ancora più stringenti. Ci vorrebbe un cambiamento di rotta a livello normativo che del resto sarebbe necessario per tutta la scuola. Il sostegno non dovrebbe essere visto come l'insegnante numero 2 ma al pari del curriculare e il curriculare dovrebbe formarsi su tutti i bisogni educativi.
    mammarosanna
  • GrazGraz Post: 31
    gufomatto79 ha detto:

    Anche secondo me tutta la parte relativa ai Bes andrebbe riformata. Ad oggi il il sostegno così come concepito raccoglie ogni sorta di insegnanti proprio perché anche se la legge è chiara sui diritti di chi lo ha e sul ruolo che questa tipologia di insegnante dovrebbe avere, nella pratica è tutto demandato alla sensibilità del dirigente e dei singoli docenti. Se vuoi puoi farlo come dovresti, se invece non lo vuoi, puoi non farlo. Del resto come moltissimi altri mestieri. Purtroppo però quando si parla di Bes, le risorse umane ed economiche da impegnare dovrebbero essere moltiplicate e ancora più stringenti. Ci vorrebbe un cambiamento di rotta a livello normativo che del resto sarebbe necessario per tutta la scuola. Il sostegno non dovrebbe essere visto come l'insegnante numero 2 ma al pari del curriculare e il curriculare dovrebbe formarsi su tutti i bisogni educativi.

    condivido perfettamente,il punto è che non si sente mai parlare di una riforma in questo senso, il che è davvero frustrante e preoccupante
    non ci resta che sperare per le generazioni future a questo punto
    gufomatto79mammarosanna
  • Tachipirina89Tachipirina89 Post: 56
    modificato 18 febbraio
    mammarosanna ha detto:

    Io mi aspetto che semplifichi il programma non limitandosi ad attaccare schede che altri trascriverebbero in classe, ma fornendo all' alunno strumenti aggiuntivi per la comprensione.
    Dovrebbe costruire mappe concettuali, lapbook, stimolare l'autonomia, e non limitarsi a fargli da sorvegliante....

    Chiedo troppo???

    Ti chiedo subito scusa se il mio "tono" possa risultare aggressivo ma non lo sono affatto.

    Tu sei presente per tutta la durata delle lezioni? Non possiamo sempre pretendere che gli altri corrispondano sempre alle nostre aspettative. Non puoi dire a qualcuno che ha studiato proprio per aiutare chi ha bisogno di sostegno, come fare il proprio lavoro, secondo me. Ognuno ha il suo metodo.

    mammarosanna
  • sunskysunsky Post: 246
    @mammarosanna mi dispiace per la tua esperienza. E mi fa tanto arrabbiare a dirla tutta...mi chiedo cosa ai può fare per cambiare questa assurdità del sistema di sostegno. Mi auguro chi ha creato questo posto agisca e porti questo tema nei tavoli competenti! È l'intervento più importante che si possa fare a sostegno delle fragilità. Possono fare le leggi migliori, indicare l'intervento più personalizzato possibile ma se continuano a mettere come sostegno persone senza il background professionale adeguato diventa tutto inutile.
    mammarosanna
  • LinnaLinna Post: 269
    sunsky ha detto:

    @mammarosanna mi dispiace per la tua esperienza. E mi fa tanto arrabbiare a dirla tutta...mi chiedo cosa ai può fare per cambiare questa assurdità del sistema di sostegno. Mi auguro chi ha creato questo posto agisca e porti questo tema nei tavoli competenti! È l'intervento più importante che si possa fare a sostegno delle fragilità. Possono fare le leggi migliori, indicare l'intervento più personalizzato possibile ma se continuano a mettere come sostegno persone senza il background professionale adeguato diventa tutto inutile.

    Io penso che, mio figlio e un problema prima di tutto mio.Nesunno può fare nulla al posto mio. Le leggi esistono.Esiste pei,glho.
    Ma purtroppo sono in pochi a rispettare .Dobbiamo prima di tutto noi genitori a lottare.
    "Un mondo è un posto pericoloso,non a causa
    di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla. "
    Einstein.
    gufomatto79
  • Linna ha detto:




    Io penso che, mio figlio e un problema prima di tutto mio.Nesunno può fare nulla al posto mio. Le leggi esistono.Esiste pei,glho.
    Ma purtroppo sono in pochi a rispettare .Dobbiamo prima di tutto noi genitori a lottare.

    Io credo che sia un pò antipatico essere nella posizione di dover noi genitori "insegnare il mestiere" all'insegnante di sostegno, che suo malgrado si trova a dover affrontare le stesse dinamiche che si creano a casa "subendole e sentendosi in balia di un bambino di 8 anni divenuto ingestibile" al pari di noi genitori.

    Così si crea il solito "scarica barile" : lei pensa di noi che non rimproveriamo abbastanza nostro figlio, si aspetta più disciplina probabilmente, e noi genitori pensiamo di lei che debba "spendersi un pò di più".


    Paradossale è accollarsi sia economicamente che praticamente una formazione delle maestre chiedendo un'osservazione a scuola della terapista di mio figlio che suggerirà le modalità di azione (come le sta suggerendo a noi...)...
    Sarebbe auspicabile che le figure di sostegno si specializzassero prima di affrontare il ruolo ed entrare in graduatoria, sarebbe tutto molto più semplice.

  • LinnaLinna Post: 269
    @mammarosanna .
    Io non intendo a dire ad insegnare il mestiere all' insegnante. Voglio dire che tra la famiglia e
    lei deve essere collaborazione.
    No.No ne giusto che chiedono che terapista deve andare a scuola per fare osservazione.
    Il sostegno può chiedere consigli anche telefonicamente ,magari non tutti giorni. E non costa nulla.
    Almeno la mia psicologa era disponibile per spiegare perché fa così e come risolvere.







    mammarosanna
  • Purtroppo il presente è molto cupo. Ad oggi, basta una laurea di 10 20 anni prima per poter fare l'insegnante. Si può aver fatto qualsiasi altra cosa per anni e un bel giorno essere insegnante di materia o ancora peggio di sostegno. E ciò che è ancora peggio è che il sostegno viene considerato da molti insegnanti un mezzo per entrare nel mondo della scuola perché ci sono più posti rispetto a quelli di alcune materie. Oggi la situazione è peggiorata rispetto al recente passato. Io non riesco ad accettare che si possa pensare di svegliarsi insegnanti, presentarsi a scuola senza alcuna competenza e per di più coprire un posto che dovrebbe includere ancora più formazione di quella dell'insegnante curriculare. E invece può diventare un modo di guadagnare senza fatica. Ovviamente ciò non vale per tutti ma sicuramente per un numero ad oggi troppo alto. La formazione costante e continua dovrebbe essere un mantra ma dovrebbe passare da una professionalità di base imprescindibile. Chi non vuole fare l'insegnante per me a scuola non dovrebbe entrare. Mai neanche quando, dopo aver disprezzato per anni questo mestiere, si trova senza lavoro e all'improvviso cambia idea.
    mammarosannasunsky
Accedi oppure Registrati per commentare.