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Incredibile

Sono stupita sorpresa e incredula. Tom è più concentrato e riesce meglio a fare i compiti con la tv accesa! Ma come è possibile? Non gli ho mai permesso di fare i compiti con la tv accesa, questa mattina invece, il fratello che ha finito, giustamente, voleva guardarsi un cartone. Tom si è messo lì e ha fatto tutto sereno e tranquillo, senza sbagliare niente!!!! Non ho parole. Io impazzire a dovermi concentrare con tv accesa su una cosa che mi piace...misteri della mente umana, ma se qualcuno ha un' idea del perché sarei molto contenta di capire...
BlunotteLinna

Commenti

  • Tima_AndroidTima_Android Post: 3,677
    Non so dirti perché ma persone che conosco lo fanno, tipo mia cugina e si è laurea con il massimo.
    Io non riesco. Al massimo ascolto musica.
    betmarco3882
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world.
    Anne Frank

    Il Nostro blog: My Mad Dreams
    Le mie storie: Shiki Ryougi
  • ValentaValenta Post: 10,670
    Anche io mentre studio non guardo la TV, ma ascolto youtube, musica, podcast o altro. Tempo fa mi guardavo anche serie tv su Amazon prime e sono in regola con gli esami con la media del 27.

    Non amo il silenzio assoluto.
    bet

    Pronomi maschili (egli\lui\gli)- mi piace ricevere feedback ai miei interventi :)

  • betbet Post: 235
    Vedi! Bene a sapersi...per me è impensabile! Ma ovviamente non sono il metro di nulla. Grazie per le info
  • LupaLupa Post: 633
    Per un bel po', almeno fino ai primi anni delle superiori, io avevo bisogno del sottofondo (musica, tv) per studiare: il troppo silenzio metteva ancora più in evidenza gli stimoli distraenti. Poi un po' per volta sono passata a modalità diverse: silenzio quando faccio qualcosa che mi richiede molta concentrazione e mi appassiona (in questo caso il sottofondo lo trovo molto fastidioso), sottofondo quando devo fare qualcosa di noioso e ripetitivo e in questo caso il sottofondo invece mi aiuta a concentrarmi. Insomma, è come se fosse un modulatore di attenzione.
    bet
  • betbet Post: 235
    @Lupa ho pensato proprio questo! Vuoi vedere che i suoi distrattori sono così potenti che per assurdo un distrattore oggettivo come la tv accesa glieli mette in sottofondo?! Però mi ha fatto anche riflettere, perché mi sono detta: quando io lo sgridi perché si gingilla in realtà lui ha ben più "intrusioni" di una tv accesa e ho pensato se mettessero me a fare degli es con la tv sul mio programma preferito? Sarei molto più distratta di lui, quindi ho capito che lui deve combattere con richiami ben più potenti di una fastidiosissima tv in sottofondo...
    BlunotteLupa
  • marco3882marco3882 Post: 1,862
    La tv non mi è mai piaciuta più di tanto (poi 30 anni fa i programmi erano pochi e di una tristezza infinita) quindi poco mi importava che mia mamma mi diceva che si spegneva la tv per i compiti.
    Mi trovo bene a lavorare con la musica nelle orecchie.
    Quando facevo progettazione cad era molto facile lavorare con le cuffie e la mia musica preferita
    Valentabet
  • Terra_di_MezzoTerra_di_Mezzo Post: 210
    modificato 4 luglio
    Laureto in ingegneria con 110 e lode (lo dico per darti un riscontro sui risultati), ad ogni esame se studiavo a casa, era con la tv rigorosamente accesa, la accendevo anche senza ricercare una canale ben preciso alle volte, purchè fosse accesa.
    Mi aiutava per il focus di attenzione, ci faccio una pensata, semmai provo a darti qualche feedback in più...
    betmariadimagda
  • mammaconfusa80mammaconfusa80 Post: 1,342
    Ho studiato per l’abilitazione con la tv accesa ma con volume molto basso, mi aiutava a concentrarmi. Ho scoperto comunque che non ero l’unica a farlo del mio corso.
    betmarco3882Valenta
  • betbet Post: 235
    Io non potevo sentire il minimo rumore. Ricordo che quando studiavo se mia mamma era al telefono potevo pure interrompere fino a fine telefonata perché il rumore mi deconcentrava tantissimo oltre che irritarmi perché non riuscivo a capire quello che leggevo. Infatti studiavo molto bene di notte quando ci sono meno rumori in generale...
  • @Terra_di_Mezzo , ci racconti di te da bambino? Quando hai parlato? Stranezze? La scuola primaria? Amici?
  • Terra_di_MezzoTerra_di_Mezzo Post: 210
    modificato 6 luglio
    Allora, parlato a quale età non lo so, del linguaggio ricordo 2 cose, la prima è che diverse parole non le dicevo bene, faccio un esempio, invece di "babbo" dicevo "mambo" ed altre cose del genere, ma nessuno ci faceva caso anzi ci scherzavano su, erano altri tempi, inoltre ricordo che prendevo a modello il modo di parlare degli altri comprese le frasi ed imitavo in tutto e per tutto, anche più avanti con l'età lo facevo.
    Fino a 6 anni non ricordo nessun bambino intorno a me, solo una bambina figlia di un'amica di mamma che odiavo perchè quando veniva da me mi mordeva sempre.
    All'asilo non sono andato, ricordo che iniziai ma non sapevo cosa farci, esserini intorno a me che facevano un casino esagerato ed io da solo che non mi rendevo conto neanche cosa farci, andavo nella stanzina delle cartelle mi prendeva una sorta di malinconia e piangevo, di notte iniziai a vomitare credo per lo stress perchè non volevo andare all'asilo, i miei mi portarono dalla pediatra ed insieme decisero di farmi abbandonare l'asilo, pensate che differenza se questa cosa fosse successa oggi!!!!! Mi avrebbero fatto fare terapie e socialità forzata e rinforzata, col senno di poi la mia pediatra aveva ragione!
    Quindi io fino a 6 anni non ho conosciuto nessun bambino ed ho sempre giocato da solo sono stato con i miei genitori, i primi contatti li ho avuti in prima elementare, ma ero in età scolare ad inizi anni 80 nessuno ci faceva caso.
    Avevo tic nervosi, oggi si direbbe sindrome di Tourette, so bene le sensazioni che si provano con questa sindrome, poi penso di avere avuto anche cose più simili a dei doc.
    Ricordo disregolazioni emotive e sbalzi di umore, potevo piangere a casa pensando di dover andare in una palestra dove c'era il rimbombo, era una sensazione strana non c'era un motivo particolare solo che partiva una sorta di angoscia per cosa non so.
    Poi non so, non riuscivo a guardere negli occhi le persone, in parte anche adesso non ci riesco, poi ero il classico bambino che se un adulto che incontri fuori gli fa una domanda si nasconde dietro la madre per paura delle persone credo.
    Poi sempre.sulle domande di altre persone ho avuto fino all'età adulta bisogno di elaborarle offline prima di rispondere, farlo in "presa diretta" è sempre stato un problema, come se avessi un buio mentale dovuto al fatto che mi dovevo relazionare (emotività, paura) e rispondere con velocità, chiaramente le risposte di qualsiasi natura poi erano ottime ma avevo bisogno di non essere online...
    Poi boh, mille altre cose, potrei scrivere un libro :))
    Comunque non sono diagnosticato in nulla, all'epoca l'argomento era ancora embrionale, mi fecero vedere da un npi ma evidenziò solo i tic che disse sarebbero passati...
    betBlunotte
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