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Ex e traumi passati, vi è mai capitato?

Ciao a tutti,
Da un po’ di tempo frequento un ragazzo aspie, devo dire fantastico in tutto. Abbiamo un bel rapporto, aperto su ogni fronte tranne che per la sua ex che ha lasciato da cui ha avuto un figlio ancora molto piccolo.
Quando tento di parlargliene mi guarda fisso, non riesce più a parlare, tenta in ogni caso di cambiare discorso o di non voler dir nulla. Non riesco mai a capire se ha fatto qualcosa di brutto, se il ritornare indietro a pensarci lo blocca o se ci vuole tempo.

Ha pochi amici e spesso noto che quando gli parlo è in un altro mondo, ogni tanto devo mettermi l’anima in pace e riparlargli un’altra volta o quando è in questo mondo ad ascoltarmi. 
Quando siamo assieme tutto ok, ma a distanza non è minimamente in grado di scrivere messaggi o di riuscire a tenere una conversazione per più di 5 min. Sembra di avere a che fare con due persone diverse.
Mi chiedo se tutte queste sono cose a cui devo o voglio abituarmi.

Voi come avete vissuto i vostri traumi passati? Se su alcuni argomenti non per una questione di fiducia o altro proprio non ne volete parlare col vostro partner o state male a pensare a ciò che e successo? 

E’ forse una domanda un po’ strana da fare, ma a me preoccupa molto questo suo chiudersi a riccio senza pensare di condividere ogni cosa su di me forse in modo anche mio troppo egoistico? Ci sono sempre cose che non vogliamo dire agli altri, una parte di noi “oscura”?. Io so che c’è una parte di lui di cui non so nulla. C’e una ex che tenta in tutti i modi di tornare con lui, di cui ho abbastanza paura per una cosa completamente istintiva ( mi è già capitata una cosa del genere e non ho mai avuto minimamente problemi o ansie di questo tipo ) e arrivo da genitori divorziati veramente quando ero piccola, quindi in un certo sento capisco e non ho problemi a capire che un padre vuole vedere suo figlio e deve vedere anche la sua ex, per quanto sia storia chiusa.

Anche io ho avuto brutti traumi in passato e non arrivo da storie facili, forse è proprio questo che mi rende molto insicura e se qualcuno mi chiedesse di questi fatti faticherei a parlarne, ma alla fine lo farei senza tagliare fuori il mio partner.

Grazie

Andato_52

Commenti

  • NewtonNewton Post: 5,326
    Ciao! Ti premetto che io non ho una diagnosi di SA, sono una persona che si ritrova in diversi tratti ma non ho chiesto un parere a uno specialista.
    Riguardo al telefono, io ho sempre avuto delle pessime telefonate con le mie partner, perché non sopporto di stare molto tempo al telefono, soprattutto con persone che vedo spesso. Io ho bisogno di un motivo, di parlare di qualcosa di specifico, le "due chiacchiere" non le sopporto a meno che non le faccia con qualcuno che non sento da tanto che mi deve raccontare dei fatti successi (ma sono comunque stancanti). Le telefonate tra fidanzati sono spesso un modo per tenersi in contatto, ma io non riesco proprio a sostenerle e finisco per non parlare, ascoltare e basta e magari perdermi anche dei pezzi perché mi distraggo. La mancanza di un riferimento visivo, poi, mi turba perché non sempre so cogliere dal tono di voce gli umori dell'altra persona, sbaglio i tempi, spesso mi dicono "ma ci sei?" perché non ho capito se devo rispondere a qualcosa, o se devo continuamente dare cenni di presenza. Però non è che dietro c'è del disinteresse, è che non capisco perché bisogna stare tanto a parlare del più e del meno. Forse è così anche per il tuo ragazzo, visto che di persona va tutto bene.
  • Yokai22Yokai22 Post: 133
    modificato ottobre 2017
    Ciao! Ti premetto che io non ho una diagnosi di SA, sono una persona che si ritrova in diversi tratti ma non ho chiesto un parere a uno specialista.
    Riguardo al telefono, io ho sempre avuto delle pessime telefonate con le mie partner, perché non sopporto di stare molto tempo al telefono, soprattutto con persone che vedo spesso. Io ho bisogno di un motivo, di parlare di qualcosa di specifico, le "due chiacchiere" non le sopporto a meno che non le faccia con qualcuno che non sento da tanto che mi deve raccontare dei fatti successi (ma sono comunque stancanti). Le telefonate tra fidanzati sono spesso un modo per tenersi in contatto, ma io non riesco proprio a sostenerle e finisco per non parlare, ascoltare e basta e magari perdermi anche dei pezzi perché mi distraggo. La mancanza di un riferimento visivo, poi, mi turba perché non sempre so cogliere dal tono di voce gli umori dell'altra persona, sbaglio i tempi, spesso mi dicono "ma ci sei?" perché non ho capito se devo rispondere a qualcosa, o se devo continuamente dare cenni di presenza. Però non è che dietro c'è del disinteresse, è che non capisco perché bisogna stare tanto a parlare del più e del meno. Forse è così anche per il tuo ragazzo, visto che di persona va tutto bene.
    Ciao Newton, è abbastanza allucinante leggerti per me. 

    Io sento l’irrefrenabile bisogno di comunicare in qualche modo con lui, di sapere cosa sta facendo e come va.. soprattutto ora che per motivi per cui non ti tedio dobbiamo star lontani 3 mesi, non per controllarlo, giusto per avere un minimo di relazione. 
    Lui sembra che non ne sente quasi per nulla il bisogno,  e’ come se dovessi chiamarlo solo per un reale motivo o qualcosa di specifico seno’ non capisce perché io lo faccia, ma se non mi faccio sentire per un po’ è il primo che mi scrive, sempre telegraficamente come stai come va. Non mi vuoi sentire ma allo stesso tempo mi cerchi. 

    Come te lui ascolta un po’ poi si perde, poi cambia discorso a caso, poi dice che deve andare o sembra disinteressato o comunque parla poco o mi interrompe a caso. Quando gli mando i messaggi praticamente risponde con due parole in croce, ma quello che mi stupisce è che magari tira fuori di colpo qualcosa di bello che ha letto ma a cui non mi ha mai risposto da un momento all’altro. 

    Di persona parliamo tantissimo, del più o del meno ed è molto dolce. L’unica cosa che noto è che è terribilmente insicuro di se stesso. In questi tre mesi dato che dovevo fare la valigia e non avevo abbastanza spazio per tutto gli ho chiesto senza problemi se potevo lasciare qualcosa da lui, e mi ha risposto “allora se lascia qualcosa vuol dire che torni” cosa che io ovviamente davo per scontato, mi sono un po’ spaventata e gli ho lasciato pure il mio iPad e la mia adorata ps4 che voleva senza avere il coraggio di chiedermela ( i giochi e il fatto di essere stati isolati dal mondo per i primi 15 anni di vita ci accomuna su molte cose ) o se ne era uscito anche con ti trovi un altro, senza pensare che magari pure io posso avere gli stessi dubbi su di lui. E ora mi chiedo ma dopo tutti questi dubbi su di me, come puoi non capire perché ci tengo a te e ti cerco? 

    E’ cosi’ strano che qualcuno si interessi a voi in generale, che si preoccupi ? Perché un’altra frase che sento spesso è non capisco perché stai con me, io non sono speciale, non sono bello, insomma autostima sottozero. 

    Coi sentimenti è un disastro, mi ha detto delle cose bellissime da ubriaco.. brillo..dove spesso mi dice cose anche molto personali o che non ti aspetteresti, ma fa fatica a parlare, non a dimostrare.. sono due concetti diversi. Credo che sia ancora più difficile esprimere i sentimenti per telefono, ma per me è ancora più difficile capire se è un rapporto a cui tiene o meno, o forse dovrei solo mettermi il cuore in pace e basarmi su quello che succederà quando ci si rivede e in futuro in generale. ( Scusa mi sono dilungata un po’ troppo )

    Newton
  • DrMoodyDrMoody Post: 362
    A me capita qualcosa di simile, da come lo descrivi. Esperienze particolarmente brutte o in vario modo faticose tendo a non discuterle con nessuno. Se proprio devo parlarne impiego un bel po' (anche un'ora o due tra quando mi vedo con chi devo parlarne, e quando prendo il discorso), e se minimamente mi si forza ("forzare" qui indica ogni tentativo di prendere il discorso) tendo a rispondere a monosillabi. 

    Detto questo, personalmente non sono mai riuscito a «condividere ogni cosa». Penso che in realtà sia abbastanza comune mantenere una (parziale) autonomia all'interno del rapporto di coppia, per gli aspie (o almeno per me) forse questa autonomia deve essere più estesa.

    Tra l'altro mi capita la stessa identica cosa descritta da @Newton quando mi chiama la mia fidanzata!!! Sono rimasto sconvolto dalla precisione con cui ha descritto i miei pensieri!
    ValentaNewtonsugar11
  • NewtonNewton Post: 5,326
    Questo bisogno irrefrenabile di comunicare lo comprendo per averlo notato negli altri (so, cioè, cosa significa), ma non l'ho mai provato. Ho conosciuto delle persone con AS che hanno sempre bisogno di conferme e che comunicano molto (troppo), ma in misura decisamente minore rispetto a chi, invece, ha difficoltà di comunicazione. 
    Però ciò non significa non voler sentire l'altra persona in assoluto: anche a me parrebbe strano non sentire la mia ragazza per giorni, ma come al tuo ragazzo, mi basterebbe un "tutto ok?" "Sì, bene".

    Per il discorso delle storie passate, anche io non condivido molto, perché io quando chiudo, chiudo. Non ho nemmeno voglia di tornarci sopra, sono diventata una persona diversa, le storie vecchie per me non valgono nemmeno come conoscenza. Ci sono poi storie che hanno fatto male, e parlarne significa rivivere certe sensazioni che si vogliono rimuovere.
    Da quel che ho letto, gli AS tendono a chiudere le situazioni: se una storia è finita, basta. Io non mi preoccuperei troppo per la sua ex, è ovvio che se hanno un figlio si debbano frequentare, e questo è anche positivo perché stare con un uomo che se ne frega del figlio non dà un senso di sicurezza e serietà da parte sua.

    Il fatto che lui ti abbia detto "allora vuol dire che torni" per me è perfettamente logico, nel senso che le storie, tutte, possono sempre finire. Se poi sai di essere una persona particolare, per certi versi difficile rispetto ad altri, è praticamente normale pensare che l'altra persona potrebbe preferire qualcuno di più semplice.
    DrMoody
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Purtroppo al di la' dell'asperger le storie con persone che hanno un figlio con un altro/a non sono mai facili anche perche' c'e' sempre il rischio che loro tornino insieme sopeattutto perche' lei vorrebbe.valuta bene per la tua serenita' in bocca al lupo
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • Yokai22Yokai22 Post: 133
    A me capita qualcosa di simile, da come lo descrivi. Esperienze particolarmente brutte o in vario modo faticose tendo a non discuterle con nessuno. Se proprio devo parlarne impiego un bel po' (anche un'ora o due tra quando mi vedo con chi devo parlarne, e quando prendo il discorso), e se minimamente mi si forza ("forzare" qui indica ogni tentativo di prendere il discorso) tendo a rispondere a monosillabi. 

    Detto questo, personalmente non sono mai riuscito a «condividere ogni cosa». Penso che in realtà sia abbastanza comune mantenere una (parziale) autonomia all'interno del rapporto di coppia, per gli aspie (o almeno per me) forse questa autonomia deve essere più estesa.

    Tra l'altro mi capita la stessa identica cosa descritta da @Newton quando mi chiama la mia fidanzata!!! Sono rimasto sconvolto dalla precisione con cui ha descritto i miei pensieri!
    DrMoody si forse sono io che in un rapporto a cui tengo condividerei magari con tanti sforzi il 100% o forse voglio sapere tutto per mancanza di fiducia nel partner ( e in me stessa in primis ).
    Questo bisogno irrefrenabile di comunicare lo comprendo per averlo notato negli altri (so, cioè, cosa significa), ma non l'ho mai provato. Ho conosciuto delle persone con AS che hanno sempre bisogno di conferme e che comunicano molto (troppo), ma in misura decisamente minore rispetto a chi, invece, ha difficoltà di comunicazione. 
    Però ciò non significa non voler sentire l'altra persona in assoluto: anche a me parrebbe strano non sentire la mia ragazza per giorni, ma come al tuo ragazzo, mi basterebbe un "tutto ok?" "Sì, bene".

    Per il discorso delle storie passate, anche io non condivido molto, perché io quando chiudo, chiudo. Non ho nemmeno voglia di tornarci sopra, sono diventata una persona diversa, le storie vecchie per me non valgono nemmeno come conoscenza. Ci sono poi storie che hanno fatto male, e parlarne significa rivivere certe sensazioni che si vogliono rimuovere.
    Da quel che ho letto, gli AS tendono a chiudere le situazioni: se una storia è finita, basta. Io non mi preoccuperei troppo per la sua ex, è ovvio che se hanno un figlio si debbano frequentare, e questo è anche positivo perché stare con un uomo che se ne frega del figlio non dà un senso di sicurezza e serietà da parte sua.

    Il fatto che lui ti abbia detto "allora vuol dire che torni" per me è perfettamente logico, nel senso che le storie, tutte, possono sempre finire. Se poi sai di essere una persona particolare, per certi versi difficile rispetto ad altri, è praticamente normale pensare che l'altra persona potrebbe preferire qualcuno di più semplice.
    Punterò sul tutto ok, si no, che tanto sono le stesse risposte telegrafiche che ottengo da mio fratello o spesso pure da mio padre, anche loro non ce la possono fare a scrivere più di una riga…

    Si forse se sai di avere già un figlio, di essere particolare etc.. non è che dai molta sicurezza alla persona con cui stai, ho un amico che anche lui ha un figlio e spesso mi dice di ragazze che appena lo sanno spariscono o non si fanno più sentire per chissà che paure. Al di la di qualcuno più semplice non ha fiducia in se stesso, mi dice che è una cosa che non può avere.
    Fino poco tempo fa non riusciva a guardarsi allo specchio o a ridere… credo di averci messo tre mesi a farlo ridere.. e questo non aiuta molto il tuo partner.






    cicalina ha detto:

    Purtroppo al di la' dell'asperger le storie con persone che hanno un figlio con un altro/a non sono mai facili anche perche' c'e' sempre il rischio che loro tornino insieme sopeattutto perche' lei vorrebbe.valuta bene per la tua serenita' in bocca al lupo

    cicalina ha detto:

    Purtroppo al di la' dell'asperger le storie con persone che hanno un figlio con un altro/a non sono mai facili anche perche' c'e' sempre il rischio che loro tornino insieme sopeattutto perche' lei vorrebbe.valuta bene per la tua serenita' in bocca al lupo


  • Yokai22Yokai22 Post: 133
    cicalina ha detto:

    Purtroppo al di la' dell'asperger le storie con persone che hanno un figlio con un altro/a non sono mai facili anche perche' c'e' sempre il rischio che loro tornino insieme sopeattutto perche' lei vorrebbe.valuta bene per la tua serenita' in bocca al lupo

    Hai ragione cicalina, a volte capita, a volte si torna assieme perché è meglio per il bambino.. ma credo che il suo choc sia stato quello di avere un figlio senza convivere, senza averlo minimamente deciso, che tuttora non sa nemmeno se sia suo. E credo che questa sia una cosa abbastanza terribile, forse da giustificare questa chiusura su tutto ciò che riguarda l’argomento. 

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