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Digiuno inconsapevole

È normale saltare i pasti perché considerato una perdita di tempo?
Voglio dire: oggi che ero a casa da sola non ho pranzato perché assorbita da altre cose.
Alle 13 ho preso il treno e mi sono portata della frutta secca e una bottiglietta d'acqua.
Spesso mi dimentico anche di bere fino a quando non ne sento veramente bisogno.
Ameliechocolat

Commenti

  • WendyWendy Post: 100
    Capita lo stesso anche a me: quando sono impegnata in un'attività che assorbe totalmente la mia intenzione, dimentico (anzi decido di non) mangiare. 
    In generale, ho difficoltà a sentire il senso di fame a anche di sete, spesso mi capita di diventare nervosa e insofferente e mio marito mi dice di mangiare, io nego di avere fame, ma quando metto qualcosa sotto i denti mi sento meglio. Per me una soluzione, quando sono sola è programmare un orario e mangiare assolutamente senza rimandare, per il bere dipende dai periodi, ma quando mi accorgo che non sto bevendo, riempio una bottiglia e la tengo sempre a portata, imponendomi di finirla entro un certo orario. 
    VellutoBlu

    "Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, cominciala. Il coraggio ha in sé genio, potere, magia".
    J.W. Goethe
  • osurosur Post: 750
    Anche io, se faccio qualsiasi cosa di notevole interesse per me, dimentico di pranzare o cenare. Molte volte mi sono "destato" per accorgermi che erano le 14.00 e non ancora preparavo neppure.
    VellutoBlu
  • Sì, esatto...perdo la concezione del tempo oppure rinvio a più tardi.
    Una volta mi sono trovata alle 15 che ancora stavo trafficando e ho mangiato una mela giusto per stare in piedi.
    Da poco ho notato che ho spesso mal di testa e anche se lo stomaco brontola, so che dopo un po' di minuti il senso di fame passa.
  • mangio quando ho fame, dormo quando ho sonno.
    mi sembra normale.
    .
    Nemo me impune lacessit

    visto che non sono riuscito a cambiare me stesso, dovrò provare a cambiare il mondo

    ... vivere è la cosa più rara nel mondo. La maggior parte delle persone esiste, questo è tutto. (Oscar Wilde)
  • belloetosto ha detto:

    mangio quando ho fame, dormo quando ho sonno.
    mi sembra normale.

    Forse non mi sono spiegata bene: io non mangio nonostante abbia fame, me la faccio passare perché non mi và di interrompere ciò che sto facendo in quel momento.
  • vera68vera68 Post: 3,075
    Si anche per me.
  • VellutoBlu ha detto:

    belloetosto ha detto:

    mangio quando ho fame, dormo quando ho sonno.
    mi sembra normale.

    Forse non mi sono spiegata bene: io non mangio nonostante abbia fame, me la faccio passare perché non mi và di interrompere ciò che sto facendo in quel momento.
    scusa, non mi sono spiegato io (quando sono al tablet mi sembra di dire tutto in due parole): se devo fare qualcosa la faccio, non mi accorgo di avere fame, non mi accorgo di avere sonno - ora sono le 4.24 del mattino, non ho problemi di orario - volevo dire che per me è davvero normale: vado molto in bici e una volta percorsi quasi 60 km in quattro ore "dimenticandomi di mangiare".
    mi fermai a mangiare perché "mi sentivo ormai a casa", solo che mancavano ancora 35 km, e per recuperare mi dovetti fermare a mangiare quattro o cinque volte ancora! ma non ho sentito la fame per quattro ore, mentre in bici dovresti mangiare poco e spesso.
    VellutoBlu
    .
    Nemo me impune lacessit

    visto che non sono riuscito a cambiare me stesso, dovrò provare a cambiare il mondo

    ... vivere è la cosa più rara nel mondo. La maggior parte delle persone esiste, questo è tutto. (Oscar Wilde)
  • Io mangio solo quando ho fame.

    belloetosto
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • PavelyPavely Post: 3,350
    modificato febbraio 2018
    Riguardo il solo mangiare, io avevo orari ferrei.

    Alle 12:30 e alle 19:00 doveva essere pronto.

    Appartengo a quel tipo di Asperger per cui le routines sono particolarmente "stringenti".

    Se le routines non erano rispettate entravo in Loop. Cominciavo a "ripetere" le cose, a non guardare negli occhi, a dire: "Ho fame", "Dobbiamo mangiare", "Devo apparecchiare"....



    Da quando abito con la mia compagna è un tormento perché lei ha fame solo una volta al giorno... Come un picco... E non ha orari.

    Mangiare alle 19:00 o mangiare alle 21:00 per lei è uguale.

    Sincero: era ed è - ancora oggi - un problema enorme.

    Cucino io in casa.

    Sono un Asperger "ossessivo".

    Quando tutto è pronto e lei non è ancora tornata "resistere" all'istinto di prendere e buttare tutto è difficilissimo.

    O si mangia a orari precisi o non si mangia.



    Ciò non significa che, per tutto il resto, io non vada in iperfocus.

    A parte mangiare e dormire, posso stare per anni a fare una cosa finché non la finisco.
    belloetosto
  • Marco75Marco75 Post: 2,110
    Per me non è così, io resto abbastanza, istintivamente, legato agli orari per i pasti. Vivo da solo ormai da anni, eppure non ho mai introiettato quella "libertà" che la condizione dovrebbe comportare.
    Alcune cose vanno fatte, tipo mangiare a certi orari (di solito 13 e 20) e assolutamente ripulire la cucina quando ho finito. Il lavorare, da diversi anni, da casa, ha rafforzato ancor più questa tendenza alla ritualità.
    Poi, non è che vada in ansia se le circostanze mi impongono di fare diversamente. Mi adatto. Ma la mia giornata, per certe cose, è automaticamente e naturalmente scandita dall'orologio, e da tappe quasi obbligate. Per il resto però sono abbastanza disorganizzato, e l'iperfocus condiziona anche me nelle eventuali, altre incombenze...
    Valenta
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • @Pavely

    per me era così quando abitavo con mia madre: lei aveva orari precisi (alle 12.00 e alle 19.00), ma io non riuscivo a sopportarlo. Stavo a tavola 20 minuti e poi tornavo a fare ciò che stavo facendo.
    Con la convivenza le cose sono cambiate, anche se all'inizio è stato molto difficile perché ormai ero regolarizzata sulla precisione di quegli orari.
    Alla sera soprattutto mi venivano attacchi di "isteria" perché il mio compagno non ha un orario preciso di fine lavoro. 
    Credo dipendesse anche dal fatto che soffrivo di sindrome da abbandono e lo volevo a casa il più presto possibile.

    Da un po' di tempo mi rompe le scatole preparare soprattutto il pranzo, se potessi farei una tirata fino a cena.
    Quando invece vado a lezione e torno tardi (circa verso le 20.00) non vorrei nemmeno cenare, ma mettermi a lavorare sui miei progetti.

    Non so...dato che ho sempre dovuto rispettare degli orari, questa cosa del cibarsi io la vedo veramente come un peso.



    Marco75 ha detto:

    e assolutamente ripulire la cucina quando ho finito.

    questo vale anche per me, tanto che spesso mi dice "Silvia, vieni a mangiare, puliamo dopo." Ed è veramente difficile smettere di sistemare.
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