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Vita di Pi

Lunedì ho visto per la prima volta "vita di Pi" e mi è venuto in mente un parallelismo con la mia vita che volevo condividere con voi.
Il naufragio con una tigre. Tutto il film gira attorno all'equilibrio tra il ragazzino e la "sua" tigre. la chiave di lettura del film viene data solo alla fine: La tigre rappresenta il nostro istinto di sopravvivenza, quella rabbia che non ti permette di mollare, ma con la quale non puoi permetterti di condividere la stessa barca o di darle troppe confidenza perché altrimenti ti "mangia". Ma alla fine Pi riconosce che la tigre gli ha permesso di rimanere in vita, costringendolo alle vigilanza, a doversi occupare e preoccupare di lei.
Ho pensato alla mia vita come un naufragio a causa di una tempesta e mi sono riconosciuta a cercare di domare la tigre, ho riconosciuto di averle dato troppo spazio e di essermi fatta mangiare. Per fortuna, come nei videogames, a volte si può ricominciare e si ha un'altra occasione di trovare un equilibrio con la propria tigre. Di naufragi ce ne sono tanti nella vita di tutti, ma ho pensato che nella vita di un aspie, il naufragio in solitaria con una tigre è garantito alla nascita.
Voi cosa ne pensate? :-h
WBorgmandragola77Fenice2016Piu82ValentaDoorClaraDiLuna

Commenti

  • pokepoke Post: 1,721
    Naufragi e fallimenti sono aspetti della esistenza di ogni uomo, e forse insegnano o c'è più da imparare quando si arriva a toccare autodistruzione e ci si riscatta da soli, senza aiuto.
    In questo non c'è differenza negli aspie, non tutti gli aspie sono soli, non tutti i neurotipici sono aiutati da qualcuno.
    Una persona a me cara mi regalò un libro, Cavalcare la propria tigre, e non è un testo esclusivamente per persone asperger.
    vera68OrsoX2mandragola77ale82
  • vera68vera68 Post: 3,131
    Sì, in effetti non volevo dire che era un prerogativa Asperger, ma che gli Asperger hanno una alta possibilità. Mi riferisco soprattutto agli adulti che non sono stati diagnosticati da bambini
  • luckyduckluckyduck Post: 512
    modificato ottobre 2020
    Qualcuno mi aveva suggerito di somigliare un po' al bambino de "La vita e bella". Il padre scompare ed il bambino ha vinto un carro armato.

    Purtroppo quel lager è stato liberato dall'Armata Rossa ed il carro è stato preso per un carro nemico dagli amici. L'anticarro ha fatto il suo lavoro ed il padre è tornato piuttosto seccato per la sorte toccata al figlio. 

    Riguardo Vita di Pi, il senso del film è che le storie non sempre sono raccontate come piace a Dio. Anzi è stato necessario che venissero rivelate certe storie in particolare che facessero da modello. Chi racconta della propria vita ha una alternativa a quanto costituirebbe una cronaca di avvenimenti, ma perché possa usarla è necessario che accetti che sia stato così.

    Il protagonista della storia ne è anche il narratore ed in questo senso è nella contraddizione fino a quando non si decide di rendere in quanto fiction. Il fatto che il giornalista sia chiamato a scegliere è un espediente cinematografico perché il romanzo è filosofico.

    Il soggetto del film si basa su una possibile storia di salvezza in cui il narratore occidentale non vuole che il suo personaggio orientale non viva la salvezza all'interno della sua cultura, poiché essa è più evoluta di quella occidentale avendo dovuto maggiormente affrontare il problema della alternativa religiosa.

    Pi vuole essere indù e mussulmano perché è anche cristiano. L'autore ha creato un personaggio che ha imparato a scegliere quale storia raccontare in base a quanto essa piaccia a Dio. Ma alla fine tocca al lettore scegliere quale sia la storia giusta. Come il giornalista nel film.

    Sinceramente, se la tigre rappresenta il nostro istinto di sopravvivenza noi non dobbiamo averne alcun timore. Ma se c'è davvero una tigre in mezzo a noi ci sentiamo al sicuro?

    Anni fa ebbi un sogno. Ero al terminal di una linea ferroviaria della mia città. Ero entrato e mi dirigevo verso i binari. C'era un annuncio diramato all'altoparlante che diceva che c'era una tigre in un quartiere vicino, ad una delle fermate della ferrovia. Si trattava di un quartiere periferico in prossimità di una zona boschiva. La tigre era monitorata e si era avvicinata in modo particolare alla zona urbana. Nessuno sembrava spaventato, bisognava soltanto fare un po' di attenzione in più.

    La tigre era vera quanto l'annuncio dato dalle autorità.
    Nessuno dubitava della sua esistenza quanto nessuno dubitava di un ritardo di un treno.
    vera68
  • vera68vera68 Post: 3,131
    Quando ho visto questo film ho dato un significato a tutto. Raccontava la mia vita. Quando lo vidi raccontava anche di un futuro prossimo venturo che allora quando lo vidi non si era ancora realizzato e non potevo averne piena consapevolezza.
    È la storia di un naufragio, del naufragio di un ragazzino che si trova a domare e convivere con la sua tigre. Devono convivere e il ragazzino dovrà imparare anche ad allearsi con lei. Sopravvivenza.
    Quando approda sulla riva la tigre scende e scompare. Il ragazzino oramai adulto convivrà con un gatto. Curioso...
    Ciò a cui non davo un riscontro nella mia vita era l'approdo sull'isola meravigliosa e illusoria dei suricati. A tutto il resto del film davo un referente nella mia vicenda, ma quell'isola illusoria cosa rappresentava?
    Dovevo capire.
    Oggi lo so. Era un approdo necessario per la sopravvivenza, ma solo sopravvivenza. Per un po' di ristoro, quando il viaggio diventa troppo duro
    Chi si ferma li è si addormenta viene mangiato dalle piante carnivore. Rimane mumificato tra i rami intricati di una foresta di mangrovie Occorre andar via, non si può sostare a lungo lì 
    Curioso che la tigre, felino, quindi animale intelligente e scaltro, non dorma sull'isola, ma sulla barca. Pi, fiutato il pericolo, scappa anche lui e ritorna sulla barca e riconosce alla sua tigre la saggezza di aver fiutato il pericolo prima di lui.


    Allora il viaggio, con le sue bonacce e tempeste può continuare e arrivare davvero sull'altra riva. 

    Solo alla fine i due, entrambi esausti, si toccheranno. Giunti a riva i due non si incontreranno più o forse i due ora sono integrati l'uno nell'altro. 
    Film meraviglioso
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