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Altri punti di vista...

Buongiorno a tutti,
mi sono iscritta dopo aver sfogliato il forum più e più volte, trovando spesso conferme riguardo atteggiamenti e modi di essere del ragazzo che frequento (tra alti e bassi) da quasi un anno. Se prima si trattava di curiosità, ora, avere un confronto, è diventata una necessità.
Proverò a fare un elenco di ciò che in questi mesi mi ha portato a credere che L. possa avere tratti autistici.
Ha un tipo di ragionamento rigido e quasi mai aperto ad altre prospettive; è successo che facesse commenti fuori luogo mentre eravamo in intimità o semplicemente durante una chiacchierata (è una cosa che mi diverte, ed è così in contrasto con il suo essere spesso imbronciato e sostenuto); ha un amico che ho individuato come figura guida (è parte quasi totalizzante della sua vita, lo nomina spesso, anche se riconosce in lui comportamenti che ad oggi non lo rendono sereno, ma credo che abbia assoluto bisogno di questa persona - trainante ed estroversa - nella sua vita); si è sempre nascosto dietro alla frase "non voglio una relazione seria con nessuno", quando le cose si stavano facendo serie, sottolineando come non possa e non riesca a darmi di più e che lui è fatto così, che non la devo prendere sul personale quando non risponde ai messaggi, quando ha bisogno di momenti in cui stacca da tutto e da tutti, quando non esprime affetto a parole e non sa essere tenero. Ho notato invece quando esprima con i piccoli gesti e un tipo di vicinanza tutta sua. Gli piacciono le liste e segue le istruzioni anche quando non serve realmente. Quando il suo migliore amico e la fidanzata lo prendono in giro (cosa a cui ho assistito) lui non reagisce, o se lo fa, lo fa in modo infantile o non funzionale ad un confronto (siamo tutti trentenni). Appena sente un po' di pressione da parte mia per vedersi di più o quando gli faccio notare che certi atteggiamenti mi feriscono, va sulla difensiva o sparisce.
Quest'estate, dopo aver discusso con il suo datore di lavoro, si è chiuso in macchina a mangiare da solo (a luglio con auto nera) e giocare al cellulare, e questo l'ha fatto per circa una settimana. UNa sera mi ha parlato per una buona mezz'ora di ogni componente della sua bici da discesa (è fissato con gli sport e sono poche cose che lo fanno sentire vivo).
Perchè vi scrivo? Perchè non nego di aver pianto per i suoi allontanamenti, per il suo (pensavo io) menefreghismo, per il suo essere distante. L'ho allontanato io tre volte, e tutte le volte che son tornata (e non è da me) lui era ancora lì ad aspettarmi. A riprendere a scrivermi come se nulla fosse successo. L'ultima volta mi ha scritto di essere dispiaciuto perchè si rende conto di mancarmi di rispetto quando è concentrato su di se, che non ragiona e che ha bisogno di essere a mente fredda per capire come sono andate le cose. Non so nulla della sua infanzia(so solo che ha avuto un'educazione severa), non ne abbiamo parlato e non so veramente quanto sia consapevole di sè.
Scusatemi se sono stata prolissa. Ma sicuramente ho dimenticato qualcosa. So che non basta ciò che ho scritto per definire o meno una persona. Ma solo quì ho trovato delle risposte. Mi sento molto legata a lui, provo un sentimento e ciò che mi trasmette quando si instaura quella bellissima sintonia fatta di sorrisi, attrazione fisica e momenti di tenerezza li vivo come un dono prezioso.
Grazie per avermi "ascoltata". Buona giornata a tutti!
BlackCrowRonnyrondinella61amigdalaMarco75MignonPavelychocolatwoodstockmandragola77

Commenti

  • BlackCrowBlackCrow Post: 774
    Parlo per me sicché ogni asperger è diverso.

    Io, un esempio di ragazzo asperger, non ho una mentalità chiusa e rigida.
    Anch'io provo il bisogno di allontanarmi quando mi sento soffocare.
    Sono una persona di natura prettamente estroversa ma riservata.
    Non ho il bisogno di seguire delle liste o degli schemi poiché non sono propenso a perdere tempo ad organizzarmi.
    In effetti, leggendoti, quelle parole mi portano a pensare che lui possa esserlo.
    Nila
  • NilaNila Post: 25
    BlackCrow ha detto:

    Parlo per me sicché ogni asperger è diverso.
    .

    Si, ho scritto tenendo conto delle differenze individuali! :)
    Grazie per la tua risposta BlackCrow!!

    BlackCrow
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Ci sono pero' su questo forum tanti uomini asperger diagnosticati felcemente fidanzati o sposati che se sono in grado di portare una relazione seria. Al di la' del fatto se sia o meno asperger io mi concentrerei sul fatto che lui ti ha detto che non vuole una relazione seria (per ora con te sal momento che se incontra un'altra persona oitrebbe camviare idea) a te sta bene ? L'Asperger permette comunque un rapporto di coppia stabile se si trova la persona giusta e secondo me tu meriti ben altro.
    DomitillawoodstockWBorg
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • riotriot Post: 6,429
    modificato marzo 2018
    Nila, benvenuta!

    il mio punto di vista è che hai ben chiaro il modo in cui è fatto.

    quindi da un lato devi accettarlo così com'è, senza pensare di volerlo cambiare, dall'altro - Asperger o meno, o ND che sia - dovete parlare della vostra relazione per chiarire i reciproci bisogni.

    funziona così: conoscere quanto e cosa condividere ti permette di vivere la tua vita, raggiungere cioè i tuoi obiettivi ed appagare i tuoi bisogni, in maniera sicura e serena.

    rondinella61amigdalawoodstockNemoFabrizioVader
  • NilaNila Post: 25
    Grazie a entrambi.
    Cicalina, in realtà in questo contesto, mi interessa di più sapere se possa essere Asperger. Forse merito di meglio, ma questo è il mio percorso, e sto lavorando sull'ascolto di ciò che è bene per me per vivermi delle relazioni appaganti (in generale). Fuggire ed evitare questo sentimento non mi aiuterà. :)

    Riot, sì, manca una vera condivisione dei bisogni. Ma conto di farlo a breve!
    riot
  • RonnyRonny Post: 1,420
    Nila, non so abbastanza di lui e della vita che conduce, ma secondo me l'educazione rigida ha avuto un pessimo effetto sulla sua personalità, soprattutto se i suoi "aguzzini" sono stati i suoi genitori. Soprattutto il rapporto che ha con il suo amico mi sembra abbastanza tossico. Lui probabilmente lo mantiene in vita perché crede che nessun altro voglia stare con uno come lui, ma continuare a frequentare una compagnia del genere lo farà solo stare male.
    E se sta male, si stancherà di più. Di conseguenza i momenti d'isolamento saranno più lunghi e frequenti. Potresti tentare di convincerlo a smettere di frequentarlo, magari presentandogli gente nuova che conosci e che sai non si comporterà male con lui.
    Marco75Mignon
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Una relazione e' appagante quandovle due componenti la vivono allo stesso modo. Lui non la vive cone una storia seria. (ed e' stato onesto a dirtelo) dunque se anche tu non la vivi come una storia seria tutto bene. Se no dovresti interrompere subito perche' rischi di farti del male. Semplice consiglio ovviamente.
    DomitillaFabrizioVader
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • NilaNila Post: 25
    Ronny ha detto:

     Soprattutto il rapporto che ha con il suo amico mi sembra abbastanza tossico. Lui probabilmente lo mantiene in vita perché crede che nessun altro voglia stare con uno come lui, ma continuare a frequentare una compagnia del genere lo farà solo stare male.

    Ciao Ronny,
    tocchi un tasto dolente! L. mi ha invitata spesso ad uscire con lui e i suoi amici, ma oltre a prenderlo in giro, ultimamente so che questo suo "migliore amico" lo sta anche trattando male (per esempio dicendogli di tacere davanti a tutti ad una cena o facendolo aspettare sempre) ed è successo che si sfogasse con me. Quella è stata una delle cause che mi ha portato a chiudere la relazione. Le volte in cui gliel'ho fatto notare o si è irrigidito o ha evitato completamente l'argomento.
    Lo so, non è una situazione facile. Per questo motivo ultimamente ho deciso di frequentarlo da solo e di non invadere troppo la sua vita, concentrandomi sullo stare bene quando stiamo insieme. Quindi, il non ufficializzare mi sta anche bene. E' un modo per prendere tempo, conoscersi e vedere se si può costruire qualcosa.
  • RonnyRonny Post: 1,420
    Nila, le tue intenzioni erano giustissime quando ne hai parlato con lui, ma purtroppo ho paura che lui abbia percepito la tua critica come una forma di attacco e perciò non ti abbia ascoltato. Secondo me un approccio con cui potresti ottenere dei risultati è di essere propositiva: non affrontare più il discorso del suo amico, ma cerca di passare dei bei momenti con lui parlando di altro. Poi pian piano cerca di fargli conoscere altra gente, ma non semplici conoscenti, ma persone che sai che lo possano accettare per le sue stranezze. Se riesci a fargli conoscere gente con cui si trova bene, secondo me si stancherà lui stesso di farsi trattare a pesci in faccia dal suo "amico".
    Cerca però di farlo con gradualità. Perché se una sera gli proponi di uscire assieme a venti persone che non conosce, a lui questo darà fastidio e sarà spinto a rifiutare, e se anche accettasse di venire avrà un atteggiamento chiuso
    Nila
  • NilaNila Post: 25
    Se fossi in grado, metterei la reaction del cuoricino Ronny.
    Grazie per tutti i consigli, quando sono costruttivi ancora meglio! :D
  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato marzo 2018
    @Nila benvenuta.
    Se vuoi sapere di più sull'Asperger oltre a seguire le discussioni e a leggere gli articoli su Spazio Asperger, puoi leggere il libro di Tony Attwood "Guida alla Sindrome di Asperger".
    Ti lascio il link della recensione che trovi nella categoria Libri:

    https://www.spazioasperger.it/forum/discussion/9223/guida-alla-sindrome-di-asperger-recensione-al-libro-di-tony-attwood

    Qui trovi anche le altre recensioni ai libri che trattano l'argomento.

    Jin_Nemo_OudeisNila
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • rondinella61rondinella61 Post: 1,611
    @Nila
    Molto interessanti sono anche i video di Davide Moscone. Per esempio, in questo video, al minuto 15:58, lui inizia a parlare dell'argomento "Innamorarsi di un Asperger".


    riotMarco75SophiaMignonwoodstockBlackCrowNila
  • Marco75Marco75 Post: 2,110
    modificato marzo 2018
    Concordo sul fatto che il rapporto con l'"amico" sembri qualcosa di disfunzionale. Io come ti ha suggerito @Ronny, proverei a portarlo fuori da questo rapporto evidentemente tossico, gradualmente.
    Poi, come ti hanno detto un po' tutti, l'ideale sarebbe che parlaste con franchezza delle vostre rispettive esigenze. Fermo restando che, secondo me, più ancora di ciò che le persone dicono, vale ciò che mostrano.
    E c'è anche da tenere presente che molte persone (ND, spesso, ma anche diversi NT) non hanno chiarissimo ciò di cui hanno bisogno, ma neanche ciò che davvero desiderano. Per questo, il suo rifiuto a una storia seria non va preso, secondo me, come un dato assoluto e immutabile...
    rondinella61amigdalaRonnyNila
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • NilaNila Post: 25
    @Marco75 , anch'io do meno peso alle parole rispetto ai fatti e alle dimostrazioni. E non c'è mai nulla di definitivo..e la vita ha infinite sfumature.

    @rondinella61 mi sono guardata mezz'ora di video.. Illuminante!! Appena riesco guardo tutto e do un'occhiata anche agli altri.

    @Sophia grazie! Si compra esclusivamente online?

    Marco75rondinella61
  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato marzo 2018

    @Sophia grazie! Si compra esclusivamente online?

    Puoi ordinarlo anche in libreria.
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • MignonMignon Post: 243
    Faccio la voce fuori dal coro: la cosa peggiore che si può fare quando un proprio caro vive una relazione tossica, secondo me, è cercare di separare direttamente i due. La persona a cui vogliamo bene si sentirà attaccata e si allontanerà da noi (dentro di sé sa benissimo che è un rapporto sbagliato, lo ha già accettato, e ritornare sui suoi passi gli creerebbe problemi di orgoglio o di vergogna). 
    Puoi solo accettarlo per com'è, difetti e tutto, e vedere che ruolo ti senti di dargli nella tua vita. Lo so che sembra contro-intuitivo, ma per qualcuno che probabilmente ha già difficoltà a fidarsi degli altri, essere "manipolati a fin di bene" - sopratutto considerando che potrebbe essere nd - può solo fare danni. Quello che potresti fare è presentargli altre persone, invitarlo in un gruppo sociale diverso. 
    rondinella61woodstockNila
    "Le brave persone pensano sempre di aver ragione."
  • RonnyRonny Post: 1,420
    @Mignon non stavo dicendo di manipolarlo, ma di fargli conoscere nuove persone che sono migliori del suo amico. Poi sarà lui a decidere se smettere a frequentare il suo amico o no (io spero che lo faccia), perché secondo me lui continua a vederlo perché crede sinceramente che non ha altro e che non possa meritarsi altro. Tu gli dimostri semplicemente che questo altro c'è
  • Marco75Marco75 Post: 2,110
    @Mignon, ma infatti anch'io dicevo di farlo "uscire" da quel rapporto tossico in modo indiretto, mica imponendogli qualcosa. Per esperienza, so che i consigli vissuti come imposizioni provocano esattamente l'effetto opposto.
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • NilaNila Post: 25
    Ci sono poche cose che si possono controllare, e una di queste è il proprio atteggiamento verso qualcuno o qualcosa. Con "controllare" intendo dire "avere il potere di trasformare".. Quello che posso fare è modificare il mio comportamento verso L. e avere conferme che si avvicini ad essere ND ora come ora mi può aiutare. Vi ho scritto per poter avere il vostro punto di vista, anche se sono conscia che non sarà mai una verità assoluta.
    Sono laureata in psicologia, ho amici e colleghi che lavorano a stretto contatto con Asperger, e io stessa tramite il mio lavoro di educatrice ho conosciuto una meravigliosa adolescente moolto probabilmente ND.
    Credo che a questo punto possa solo vivermi L. e vedere dove ci porterà la nostra frequentazione!
    Se avete altri pareri..sono sempre in ascolto. Grazie per questo piccolo angolo del web dove poter trovare informazioni, ma soprattutto Persone che vogliono contribuire e dare una mano! :)
    riotRonnyrondinella61
  • NilaNila Post: 25
    Mi rifaccio viva dopo una settimana per aggiornarvi e per farvi una domanda.
    Ci siamo rivisti dopo 3 mesi di silenzio da parte di entrambi. Abbiamo guardato un film e parlato poco, ma ci siamo comunicati molto con il "nostro" modo di stare vicini. Tanto che il giorno dopo mi ha scritto di aver provato sensazioni particolari. Sono molto contenta di come è andata, siamo stati molto affettuosi.

    Questione migliore amico, ancora:
    La mia domanda riguarda la lealtà, ad un'idea o ad una persona.
    Tempo fa mi disse che fa fatica a motivarsi da solo (in quel caso parlava dello sport e dell'alimentazione, l'amico è dietologo ed ex personal trainer) e che quindi ha bisogno del suo amico. Lo difende anche quando è palesamente indifendibile e quando lo tratta male.
    È possibile che l'aiuto in più campi della vita che gli fornisce questa persona faccia passare in secondo piano tutto il resto? Anche se sa che spesso si comporta male e molti atteggiamenti lo fanno star male/arrabbiare?
    mandragola77woodstock
  • NilaNila Post: 25
    Grazie Ronny. :)
  • woodstockwoodstock Post: 572
    @Nila Benvenuta.

    Premetto come sia difficile (almeno per me) commentare qualcosa sulla base di quanto scrivi. La situazione è sicuramente ricca, complessa: tu stessa sembri una persona profonda, lucida consapevole. Quindi il rischio di dire qualche sciocchezza per mancanza di visione d'insieme (e dei dettagli) è piuttosto elevato.

    Mi sento però di approfondire un paio di cose.

    Ho riletto più volte quanto hai postato.
    Vi sono dei dettagli che farebbero pensare che L. presenti effettivamente dei pattern nello spettro. In questo momento si tratta di mettere in ordine le varie priorità....

    Mi sembra che i presupposti per una relazione ci siano. Le "parole" (in una relazione con un uomo aspie) non sono sempre quelle che ci si aspetterebbe.

    A parlare spesso ci sono i fatti.

    A me sembra che (nei fatti) questa persona abbia dimostrato in svariate occasioni di star bene con te: in modo speciale.

    Si tratta di capire (nello svolgersi della relazione) cosa volete fare del vostro affetto: valutare questa persona con il metro della relazione NT non ha senso.

    Quindi sarebbe utile partire da te stessa.

    Cosa provi per lui?
    Che aspettative (desideri/bisogni) hai rispetto alla relazione di coppia?
    Ti senti disponibile a vivere un qualcosa che possa avere un percorso diverso rispetto alle tue esperienze precedenti o a quello che auspichi per te stessa?

    Mi rendo conto di fare domande impegnative, quindi andrebbero enucleate risposte funzionali nel tempo, senza fretta: io credo che la tua esperienza come educatrice, la tua formazione culturale, ti permettano di avere una grande risorsa da spendere proprio con una persona come L.

    La prima priorità siete voi due: ascoltarvi reciprocamente (sia la risonanza affettiva che quella dei feedback reciproci).

    Senza l'ansia di definire il tipo di relazione prima di essersi un po' sperimentati nel quotidiano.

    Una amica Aspie diagnosticata (quando parla dell'uomo che ama) dice sempre il mio amico. Non l'ho mai sentita nominare la parola amore, sentimenti d'amore ecc. Eppure il loro legame è tenace, stabile, delicato. Anche lei ha bisogno di sparire (quando ha le pile scariche) senza che questo pregiudichi la relazione con lui. Una volta capito che è solo un sovraccarico sensoriale (con il relativo bisogno di scaricare la tensione) anche il partner le lascia il suo spazio: soprattutto senza che questo sia letto come atteggiamento menefreghista o trascurante.


    La situazione della "figura guida" che descrivi ha diversi punti in comune con un'altra situazione che conosco.

    Potrebbe essere utile osservare le dinamiche tra loro: e i bisogni che L. concretizza riguardo alla relazione con lui.

    Comprendere e proporre (nel tempo) delle risposte funzionali a quei bisogni a mio avviso darebbe maggiore spazio a sperimentare un equilibrio che possa sintetizzare alcuni degli aspetti legati alla complessità di L.

    Un grande in bocca al lupo per tutto, se ti fa piacere tienici aggiornati sugli sviluppi della situazione :)




    rondinella61Nilamandragola77MononokeHime
  • NilaNila Post: 25
    Ciao @woodstock ! :)
    Grazie per la tua opinione, così esaustiva.
    In questi ultimi giorni mi sono accorta di non saper aspettare. Come se la fretta fosse sinonimo di "certezza". Niente di più sbagliato..
    Il suo essere, spesso, un muro di gomma mi sta mettendo di fronte gran parte dei miei limiti..
    Sono una persona dinamica che, a volte, dimentica cosa sia la costanza (dote che invece apprezzo molto in L. , come anche la stabilità).
    Le tre domandine da un milione di dollari che mi poni senza aspettarti risposte, sono ben chiare anche a me.

    Bisognerebbe parlarsi, con trasparenza.
    Ci credi che non l'abbiamo ancora fatto?
    Paura di non capirsi, paura di perdere quel poco tempo che mi "concede", paura di essere vulnerabile, paura che si chiuda.
    Credo che per lui sia come scalare l'Everest. Voglio avere coraggio, e iniziare io un dialogo sincero.
    Vi terrò aggiornati, sì.
    woodstockrondinella61mandragola77Marco75MononokeHimeRonny
  • NilaNila Post: 25
    È passato precisamente un mese e voglio aggiornarvi sulla mia situazione.
    Ci siamo rivisti due volte, e in concomitanza al mio riapparire (avevo chiuso io) lui si sta rendendo consapevole di aver dedicato tempo ed energie a persone e situazioni che non lo meritavano (testuali parole, sempre via messaggio, ma è già un bel passo avanti). Mi ha proprio detto che si sta volutamente isolando per pensare a sè, e ricominciare ad essere se stesso.. tutto questo senza che io gli dicessi nulla o premessi su determinate questioni.

    Allora mi son fatta coraggio e gli ho detto con chiarezza e nel modo più amorevole possibile che mi ci è voluto un anno intero per capire che lui c'è anche quando "non c'è", che non l 'ho mai ascoltato davvero, non ho mai cercato di capirlo davvero. Che nei tre mesi in cui non ci siamo visti, io ho scoperto i miei limiti, la mia fretta e le mie insicurezze. Tutto quello che lui, per come E', non ha consolato o voluto cambiare, ma mi ha solo, involontariamente, mostrato. Che mi piace quando E' veramente se stesso, quando sento che E' se stesso. E che avevo bisogno che lui sapesse che avevo capito, anche col rischio di allontanarlo di più, ancora.
    La sua risposta mi ha spiazzata.. piacevolmente. Mi ha elencato una serie di caratteristiche che fanno parte di me e che mi vuole rendere partecipe di quello che gli sta accadendo, per farmi capire a pieno il suo comportamento negli ultimi tempi.

    Mi vuole nella sua vita e io voglio lui nella mia. Non so ancora in che modo, ma sono molto più serena, nonostante abbia voglia di vederlo, di coccolarlo.
    E' proprio vero che quando cambiamo atteggiamento, anche gli altri lo faranno di conseguenza, se ci tengono.

    Rispetto questo suo momento, so che ce ne saranno altri, ma io ci sono e ho voluto dirglielo.

    Mi sembra quasi di vedere lo sforzo che sta attuando per riassettare il suo mondo, per (forse) farmici stare un po' meglio. Un po' più comoda. Ancora non mi ha chiesto di rivederci, ma sento che sarà a breve. (in caso contrario, preparatevi, perchè verrò a lamentarmi quì come se non ci fosse un domani! ahah)

    Un'altra cosa:
    ho compilato i test e i risultati mi danno NT, e sono d'accordo. Ho poi scoperto il termine HSP (highly sensitive person) e mi veste quasi alla perfezione.. ecco spiegate certe mie caratteristiche sensoriali e comportamentali (sovrastimolazioni, reattività, impatto emotivo).


    Ronnyrondinella61woodstockSophiamandragola77ale82vntlnz
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