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Zampe di geco al microscopio.

Salve a tutti, ho fatto alcune foto alle zampe di un geco viste al microscopio. Il geco ha la capacità di arrampicarsi e muoversi senza cadere su pareti verticali lisce e persino sui soffitti. Una volta si pensava che avesse delle piccole ventose sotto le zampe, solo di recente si è scoperto che si mantiene attaccato alle superfici grazie alle forze di Van Der Waals, delle deboli forze attrattive tra molecole. Riesce a sfruttare queste deboli forze grazie alla quantità elevata di sottili setole a pettine (chiamate setae) presenti sulle zampe. In pratica le deboli forze moltiplicate per ogni singola setola lo fanno aderire alla perfezione facendogli vincere la forza di gravità. Sembra incredibile. Ad ingrandimento maggiore (100X), nella quinta e sesta foto, si intuisce che ogni singola setola è in realtà formata da un ciuffetto di setole più piccole. Le ultime due sono la pupilla e l'iride del geco. Spero vi piaccia.

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Commenti

  • itit Post: 536
    Sono splendide quanto interessanti, ti chiedo se posso prenderle ad uso didattico..
    osurvera68
  • osurosur Post: 750
    it ha detto:

    Sono splendide quanto interessanti, ti chiedo se posso prenderle ad uso didattico..

    Grazie, @it. Certo, fai pure, considera che sono comunque amatoriali.
    it
  • NunkiNunki Post: 298
    @Osur come hai fatto ad acchiappare il geco e come lo hai convinto a fare il servizio fotografico? :)
    AJDaisy
  • osurosur Post: 750
    modificato marzo 2018
    @Nunki Il geco in realtà è morto. Era in letargo ed è rimasto schiacciato sullo stipite di una finestra mentre pulivo un sottotetto.
    rondinella61NewtonSoylentGreenNunkiAJDaisy
  • CorocottasCorocottas Post: 1,322
    modificato marzo 2018
    Molto interessante... è lo stesso principio che, senza saperlo, applicano gli sci-escursionisti e scialpinisti quando attaccano sotto gli sci le pelli di foca, in effetti. Oggi sono prodotte in materiale sintetico, un tempo si realizzavano con pelliccia animale e veniva scelta la foca perché aveva la pelliccia "giusta" per l'uso: impermeabile, corta, dura e coi peli appiattiti e rivolti tutti dalla stessa parte.

    Con quei cosi attaccati agli sci in effetti si possono scalare senza nessuna fatica dei pendii anche molto ripidi senza nessun rischio che lo sci scappi indietro e quindi di precipitare a valle. Effettivamente sembra proprio lo stesso principio.
    rondinella61MaggioSoylentGreenosurcarla_75mandragola77
  • MaggioMaggio Post: 86
    Grazie per le bellissime foto e per l'interessante spiegazione :)
    Io ero tra coloro che erano convinti che i gechi avessero le ventose prima di questo post
    rondinella61osurmandragola77


  • osurosur Post: 750
    Maggio ha detto:

    Grazie per le bellissime foto e per l'interessante spiegazione :)

    Io ero tra coloro che erano convinti che i gechi avessero le ventose prima di questo post
    In effetti anche io! Quando ho visto il geco al microscopio mi aspettavo di vedere delle piccole ventose, simili a quelle del polipo. Poi ho visto quelle setole, mi sono incuriosito, ho cercato sul web ed ho trovato articoli simili a questi:

    http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2014/08/18/news/come_il_geco_accende_la_sua_adesivit-2250970/

    https://www.wired.it/amp/184612/scienza/spazio/2017/07/03/zampe-geco-materiali-spazio/
    rondinella61Maggio
  • carla_75carla_75 Post: 194
    grazie @osur, veramente bellissime queste foto! Io avrei voluto vedere anche il geco intero però  ;;)
    osurmandragola77
  • osurosur Post: 750
    carla_75 ha detto:

    grazie @osur, veramente bellissime queste foto! Io avrei voluto vedere anche il geco intero però  ;;)

    Acc... Non ho pensato a fotografarlo. Mi sono soffermato solo sulla questione delle zampe, e poi mi sono incuriosito sulla pupilla in particolare.
    :(
  • Corocottas ha detto:

    Molto interessante... è lo stesso principio che, senza saperlo, applicano gli sci-escursionisti e scialpinisti quando attaccano sotto gli sci le pelli di foca, in effetti. Oggi sono prodotte in materiale sintetico, un tempo si realizzavano con pelliccia animale e veniva scelta la foca perché aveva la pelliccia "giusta" per l'uso: impermeabile, corta, dura e coi peli appiattiti e rivolti tutti dalla stessa parte.

    Con quei cosi attaccati agli sci in effetti si possono scalare senza nessuna fatica dei pendii anche molto ripidi senza nessun rischio che lo sci scappi indietro e quindi di precipitare a valle. Effettivamente sembra proprio lo stesso principio.
    In realtà la pelle di foca è solo strutturata per massimizzare l'attrito grazie all'orientamento anisotropo delle fibre, è praticamente antiscivolo. Il geco sfrutta le forze di Wan der Waals, deboli legami di natura chimica. Hanno provato a replicare il fenomeno e hanno ottenuto un materiale che non sembra appiccicoso ma allo stesso tempo si attacca in maniera così potente da poter sorreggere una persona dal soffitto senza staccarsi. Eppure, preso da un lato, si può staccare con facilità. Forse un giorno questo fenomeno potrà essere sfruttato per delle scarpe in grado di permettere di camminare sui muri o sul soffitto a testa in giù
    rondinella61osur
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