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Ipersessualità: pericolosità e stereotipie

freiriend23freiriend23 Post: 46
Salve a tutte,
Premetto che ho deciso di scrivere in maniera più chiara possibile, perché a me piace molto conoscere nuove persone (soprattutto di persona) e vorrei essere compresa anche solo a grandi linee.

Grazie per chi vuole leggermi e magari scrivere una propria impressione.

Da quando ho cominciato il percorso diagnostico per mettermi in mano a dei professionisti, mi sto dando la possibilità di "sentire" e "sentirmi" in maniera più autentica, scoprendo quanto l'iperadattamento giungesse da difesa nel tentativo di rimuovere, negare e sublimare il mio funzionamento.

Oggi vorrei scrivervi, con la speranza di sentire il vostro parere, della mia ipersessualità.
Cercherò di essere concisa!

A quattro anni sentivo già il desiderio sessuale, anche se non sapevo la meccanica,( e ripensando a questo, mi chiedo come potevo già conoscere alcune "immagini")
Che ha incominciato a scavarmi dentro, a volte
In maniera propositiva e piacevole, spesso in termini distruttivi e devastanti.
Molte persone hanno sofferto per i miei meccanismi e i miei disastri nelle relazioni. Le stesse relazioni che per 10 anni mi hanno tenuta stabile e iperadatta e meno pericolosa possibile.

Ad oggi, ho scoperto che la sessualità e la sensualità è uno dei pochi modi per comunicare autenticamente concetti e sentimenti poco verbali e non verbali.

Ma oltre a questo, sto notando che oltre le fantasie, a cui non vi è cura poiché esente da malattia, mi sto avvicinando mentalmente a dinamiche che riguardano la vendita del mio corpo.
Essendomi scoperta senza morale né etica, di per sè non vi è cruccio per me in questo.
Ma sto imparando a parlare Con le persone, cercando di ascoltarle.
Ed è chiaro quanto le persone che mi vogliono bene possano preoccuparsi per questo aspetto, che già mi ha creato non poche sofferenze.

Chiedo a voi se avete assodato come me che la propria sessualità non può combaciare con un sistema NT.

1) E se è così come vi sentite?

concentrandomi sulle mie sensazioni (che faticaaaaaaaa) riguardo a questo, o come l'impressione di essere molto distante da ciò che è tollerabile per i contesti sociali, anche su questo.
Nonostante ciò, un altro aspetto che sto rilevando ottimale per me attraverso il sesso sono circuiti stereotipati in cui perdere il contatto con la mente e con tante cose che riguardano il contesto sociale.

2)vi è qualcun altra/o che ha stereotipie di natura sensuale/sessuale?

Grazie per la pazienza e spero di non aver offeso nessuno...
CyranoAmelierondinella61davidSoylentGreeneleonoa

Commenti

  • Jin_Nemo_OudeisJin_Nemo_Oudeis Post: 566
    modificato maggio 2018
    Sono stato molto precoce.
    Ipersessuale nel senso che a 4 anni ho avuto il primo orgasmo, e come se non bastasse, come schizoide sono sessualmente perverso di natura, nel senso che ho un numero molto alto di deviazioni. C'e' una cura valida piu' o meno per tutti: ogni perversione ha i suoi motivi, e se arrivi a realizzare quali sono le dinamiche che stanno dietro, ti riprendi buona parte del controllo. Penso che le deviazioni sessuali raccontano con soggettivita' i tuoi vissuti. 

    1) I NT hanno poche perversioni. Non e' che non le accettano, ma solitamente non saranno in grado di capirti. Cio' non esclude che potrebbero affezionarsi ed accettare la tua diversita', ma potrebbero non essere in grado di capirti in quell'ambito. 

    2) per quanto mi riguarda, faccio prima ad esporre le deviazioni che non ho. Alcune le ho solamente io o una strettissima minoranza di persone, perche' non sono riportate in alcuno scritto di psicologia. 
    Post edited by Jin_Nemo_Oudeis on
    Andato_52AJDaisyrondinella61davidSoylentGreenmarco3882
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • pokepoke Post: 1,721
    :-)

    1) molto in salute, esuberante, partecipe nella bellezza dell'essere vivi.

    A volte fuori dagli schemi precostituiti, soggetta se mi espongo ad atteggiamenti moralistici giudicanti.

    2) il fatto di aver postato qui, è una risposta.


    In particolare c'è una tua frase che mi ha colpito:
    Sessualità/sensualità (aggiungerei erotismo) come modalità comunicativa autentica.


    Rischi.
    Dobbiamo tener conto della morale, ma esclusivamente per non divenire oggetti di esclusione/emarginazione sociale, in questo ci è utile mantenere riservatezza e discrezione in quanto l'apertura mentale può divenire strumento che viene ritorto contro, in un contesto collettivo in cui alcuni comportamenti vengono etichettati superficialmente.
    A tal fine l'unico suggerimento che mi sento di farti è si rivedere il punto (vendita del corpo) in quanto può arrecare danni permanenti alla tua immagine pubblica.
    Questo proprio per mantenere il tuo essere soggetto e non oggetto.
    Cerca di valutare, nel rispetto del tuo sentire e natura, la costruzione di una dignità ed alterità da far percepire esternamente.



    Andato_52Amelie
  • Jin_Nemo_OudeisJin_Nemo_Oudeis Post: 566
    modificato maggio 2018
    @poke mi permetto di fare la parte del diavolo sulla spalla sinistra. Sessualita' e morale sono due cose che cozzano molto fra loro. La morale condivisa e' qualcosa che deriva da ToM. Personalmente trovo amorale ma giusto incoraggiare questa sua condotta, fintanto che non danneggia nessuno.

    Da un punto di vista psicologico mi viene da pensare che sia una persona insicura che acquista sicurezza vedendosi riconoscere il proprio valore, ricevendo denaro in cambio di prestazioni. Potrebbe essere anche qualcosa di piu' materiale, insomma, il pensiero che la guida potrebbe essere una sorta di affermazione della propria femminilita' attraverso queste modalita', o addirittura una sorta di Dominanza/Sottomissione su piu' livelli, in cui lei si sottomette sul piano sessuale per dominare chi la retribuisce sul piano personale, come poi e' stata prassi di ogni donna sposata con uomini di potere. 

    Io approvo, inoltre penso che l'immagine pubblica non ha cosi' tanto valore da doversi comportare in funzione di essa. Se questa e' la sua natura, ha ogni diritto ad esprimerla. :) Tanto gli altri diranno sempre, quindi tantovale fare come si sente.
    rondinella61
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • RonnyRonny Post: 1,420
    Se le tue parafilie ti preoccupano o hai ragione per credere che possano darti dei problemi, potresti trovare uno psicologo e parlarne con lui. Forse lui conosce dei trattamenti psicologici o farmacologici per tenerle a bada.
  • pokepoke Post: 1,721
    @Jin_Nemo_Oudeis

    Nella sessualità credo si eserciti in maniera pratica la teoria della mente (qualche tempo fa scrissi un post molto fuori dalle righe - e forse discutibile circa l'empatia e l'eros).

    Piccolo inciso, capire o provare a capire la morale corrente (e del luogo) non significa condividere ed adeguarsi.
    E questo credo sia un errore in cui molti psicologi incappino.

    Ora, non mi piace la facile equazione:
    Ho una sessualità libera, quindi mi prostituisco.

    Bada bene, questo ricade proprio nella morale, in quanto assegna al soggetto femminile una connotazione castrante della sessualità, negando il diritto ad esprimere un aspetto di sé come soggetto attivo, libero e reclamante la dignità.

    Un uomo se ha una sessualità esuberante difficilmente ricoprirà il ruolo di prostituto, anzi il sesso è un validatore sociale, un feticcio da esporre che ne aumenta il valore virile.

    A mio avviso si può essere femmina, avere esuberanza sessuale, pretendere e vivere il diritto alla dignità ed il rispetto, sentirsi soggetti attivi in grado di scegliere e decidere.

    Prostituirsi rappresenta la rinuncia a proprio essere individuo libero.

    Quando si intraprende una scelta bisogna essere consapevoli delle conseguenze.

    Farsi qualche domanda.

    Un esempio, vi è il desiderio di essere madri?

    Dal mio punto di vista, ogni individuo del proprio corpo può fare quel che vuole, dal mio punto di vista questo non incide sul mio dovere a riconoscere il diritto di dignità, ma viviamo in un contesto sociale, e dobbiamo essere consapevoli che comunemente non per tutti è così.

    Ci si dimentica che nel cyberbullismo il diffondere immagini o commenti denigratori a sfondo sessuale su un soggetto, ha portato danni biologici gravi (suicidio).
    Quanto si è pronti a questo?

    Ho citato la riservatezza, proprio perché biaogna pararsi.


    Sono d 'accordo una natura ha diritto di esprimersi, ma avendo in modo da garantirsi un'espressione futura.
    Non bruciandosi.




    Amelierondinella61
  • Jin_Nemo_OudeisJin_Nemo_Oudeis Post: 566
    modificato maggio 2018
    @poke seguendo la tua filosofia, ogni deviazione risulta concettualmente errata, perche' viola la morale condivisa. Tu vivi la sessualita' come persona NT, e per questo motivo il tuo eros e' diverso rispetto all'eros di una persona ND.

    Non e' la prostituzione in se ad essere sbagliata, ma il pensiero che POTREBBE esserci dietro. Molte donne si prostituiscono, se non per denaro, per ottenere favoritismi in ambito lavorativo o per ottenere qualcosa dai loro partner. E' molto bello il pensiero che hai formulato sul non strumentalizzare il proprio corpo @poke, ma e' anche vero che fintanto che ci saranno persone disposte a dare qualcosa in cambio per un rapporto sessuale, esisteranno donne disposte a coprire questo mercato. Se una persona trova stimolante strumentalizzarsi, per quanto mi riguarda puo' anche farlo, perche' non e' assolutamente detto che i suoi motivi siano sbagliati. Ogni persona a questo mondo ha le sue dannatissime e valide ragioni per fare cio' che fa. 

    Secondo me sbagli quando dici che la prostituzione e' una rinuncia al sentirsi individuo libero. Quasi tutte le donne che hanno fatto della seduzione e del sesso un mestiere sono abili tessitrici di ragnatele, e contrariamente a quanto pensi, sono loro a dettare le condizioni, non i loro clienti. E' uno scambio equivalente, ma avviene su piu' livelli. Potremo anche aver frainteso, ed il suo non e' altro che un espediente erotico. :)

    Il pensiero di fondo e' sostanzialmente lo stesso: finche' non fai del male al prossimo (senza il suo consenso), puoi fare cio' che vuoi.
    eleonoa
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • AmelieAmelie Post: 5,373
    modificato maggio 2018
    @Jin_Nemo_Oudeis , volenti o nolenti, viviamo in una società e, per il nostro tornaconto, conviene adattarci ad essa nella misura in cui questo ci apporti dei benefici e limiti al minimo i danni. Secondo me non c'entra l'adesione a una "morale sociale", ma piuttosto considerare che essa esiste a prescindere da ciò che ne pensiamo, e prendere le nostre scelte di conseguenza: questa morale non è un'entità astratta - che si tradurrebbe solo in una tacita disapprovazione- ma influisce sui nostri rapporti interpersonali e lavorativi.
    La scelta di attuare questo comportamento nello specifico non è di per sé né giusta né sbagliata -dipende dalla morale di ciascuno- ma le sue possibili conseguenze sociali vanno considerate in quanto possono potenzialmente arrecare molti danni (alcuni dei quali già esposti da @poke ). Si è disposti ad accettarli e si saprebbe gestirli? Questi possibili -o probabili- danni collaterali sono compatibili con i nostri obiettivi e desideri? Mettendo tutto su una bilancia immaginaria, da che lato pende?
    Il valore dell'immagine pubblica sta nella misura in cui essa ci può arrecare danni o benefici; è sostanzialmente un fatto di convenienza.
    Questo meccanismo è uno dei motivi -che a volte si nasconde dietro una facciata di riserbo- per cui esiste una sfera privata; credo che in molti compiamo azioni che non facciamo trasparire nella nostra immagine pubblica, semplicemente perché ci potrebbero portare più danni che benefici (non alludo ad atti malvagi, ma ad es a come ci comportiamo nella sfera erotica e sessuale).
    ale82rondinella61Sniper_Ops
  • pokepoke Post: 1,721
    " seguendo la tua filosofia, ogni deviazione risulta concettualmente errata, perche' viola la morale condivisa. Tu vivi la sessualita' come persona NT, e per questo motivo il tuo eros e' diverso rispetto all'eros di una persona ND."

    @Jin_Nemo_Oudeis

    1) quanto ho scritto non rappresenta un trattato di filosofia, ma la mia opinione.
    Espressa non da dietro un monitor, ma esattamente come la esporrei se dovessi firmarla con nome cognome o di persona.

    2) non ho scritto che ogni devianza sia errata, ma solo che nel nostro agire dovremmo porci delle domande, in funzione di un principio il nostro bene, e per me una delle componenti del nostro bene è la dignità.
    Quindi un invito a riflettere, pensare.

    3) della mia sessualità non sia nulla, né tantomeno del mio erotismo.


    4) non hai letto bene un passaggio, sapere come pensano "gli altri" non significa adeguarsi, ma semplicemente prendere coscienza e consapevolezza in merito alle proprie azioni e sul possibile impatto.

    5) altre considerazioni non sono in argomento.


    Posso considerare che la sessualità nella neurodiversita' e nello specifico nell'asperger sia poco esplorata, e posso constatare (e questo è il.motivo del mio intervento), che laddove vi sia una scarsa o diversa percezione del senso comune, si possano attuare comportamenti a rischio.

    A rischio, sembra che debba esser chiarito, non significa errati ok?
    A rischio significa che è necessario effettuare un'analisi del contesto e poi se si valuta di procedere non trovarsi impreparato nell'affrontare gli effetti o limitare le conseguenze non desiderate.



    Amelierondinella61ale82
  • MarkovMarkov Post: 10,886
    Dal punto di vista che coinvolge pure altre persone non ne ho mai saputo nulla, zero :D

    ale82
  • Non ho ben capito, ti piace fare sesso e ti prostituisci? Se ti è più facile così comunicare con le persone e se al tempo stesso puoi trarne un vantaggio economico non vedo dove è il problema
  • Grazie per aver preso del tempo per leggere, meditare e restituirmi un vostro punto di vista!
    Scrivere su questo Forum (che non è un idee astratta, ma è costruito/costituito da voi) si sta rilevando/rivelando sempre più importante.
    Credo di avere ancora bisogno di tempo per esporre con chiarezza un qualcosa, per cui riuscirò sicuramente in altri momenti a essere più lineare (no, forse non è nelle mie possibilità, ma ci proverò!).

    Cercherò di aggiungere delle sfumature per ridare l'attenzione e la cortesia che mi avete concessa:

    1) la maggior parte della mia vita si basa sulla sottomissione volontaria e non a chi do un potere. Purtroppo comprendo che per molte persone sia difficile vedere dietro questa forma relazionale affettiva un mondo che possa essere esplorato.
    A chi mi ha dominata affettivamente (esclusivamente femminili) il potere Donato da me non era poi così interessante.

    2) non avendo un genere Binario, mi sono sottomessa/o in diversi generi e chi ha esercitato il potere non ha fatto grandi distinzioni. Riconosciuta come Maschile, suppongo sia significato per queste persone un qualcosa.

    3) come accennavo, il percorso diagnostico che mi aspetta mi darà sicuramente modo di affrontare l'Erotismo (mi è piaciuto molto mi si abbia aggiunto il termine assieme a sensualità e sessualità, è stato un bellissimo gesto!).
    Ma già confrontarmi con voi mi rende molto fortunata.

    4)ciò che mi preoccupa è che riconosco nella mia pratica della prostituzione (pagata economicamente) un mettersi in pericolo, un atto di schernimento da parte mia nei miei confronti.

    5) per chiarezza, non ho mai esercitato da un punto di vista economico. Non ancora almeno.
    Con il mio modo di vedere le cose, mi prostituisco da quando ho sentito i primi impulsi erotici (4-5 anni come dicevo). Pagata, anche se poco, in Affetto, attenzioni, ascolto ????

    ale82david
  • RonnyRonny Post: 1,420
    Aspetta... Spero di aver capito male, ma hai appena detto di aver avuto rapporti sessuali da bambina?
  • Jin_Nemo_OudeisJin_Nemo_Oudeis Post: 566
    modificato maggio 2018
    Grazie per la precisazione. Sei meno oscura di quanto hai dato inizialmente a vedere :)
    Post edited by Jin_Nemo_Oudeis on
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • NewtonNewton Post: 5,326
    Spero di non offendere la tua sensibilità, ma se a 4-5 anni hai fatto sesso con qualcuno per "essere ripagata" in affetto, attenzioni etc... quella non è prostituzione, ma abuso sessuale che hai subito. O perlomeno, suona un po' così.
    ale82
  • Ronny ha detto:

    Aspetta... Spero di aver capito male, ma hai appena detto di aver avuto rapporti sessuali da bambina?

    Volevo scrivere che i primi impulsi di questo genere li ho sentiti a quell'età, per il resto fortunatamente non ho memoria di esperienze sessuali.
    Alcune volte credo e sento di essere stata abusata, ma non avendo ricordi rimane un mio apostrofo mentale.
    Le esperienze relazionali che ho avuto invece mi hanno sicuramente fatto sentire usata.
    Sto scoprendo in questi ultimi tempi quanto posso essere manipolabile non accorgendomi dei pericoli in cui mi metto.
    E se la persona da che le voglio bene, è difficile dire di no a qualsiasi richiesta.

    Ma questa forse è un'altra sfumatura che non rientra nel discorso.
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