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Crisi

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Salve a tutti, mio figlio 7 anni, con disturbo spettro autistico, diagnosticato quando ne aveva circa 2 e mezzo...
Vi chiedo a voi tutti genitori di questi bimbi speciali, se anche voi come me, vivete i loro momenti di "tilt" , il più delle volte aggressivi, e come li affrontate, in questo momento sia io che mio marito, e anche i nonni, riusciamo a calmarlo se lo abbracciamo. Tante volte queste crisi di collera non sono apparentemente legate ad un evento recentissimo, ma più che altro ad attacchi d ansia, ad esempio voler sapere subito che giorno è oggi e cosa farà dopodomani.... Grande aiuto x noi il tabellone con le attività giornaliere. Ditemi la vostra per favore, x me è importante. Una delle mie paure è quella che possa diventare ancora più ansioso e di conseguenza aggressivo non sapendo gestire le sue emozioni...
Fenice2016

Commenti

  • Ciao Venus, mio figlio ne ha 4 e mezzo ma è lo stesso. Lui va in crisi quando gli vengono fatte delle richieste o non viene capito se storpia una parola, in genere nn sa gestire la frustrazione. Al contrario di tuo figlio, il mio si calma da solo, è il modo migliore. Calmata la crisi, un secondo dopo, è calmo e dolce come se nn fosse accaduto nulla. Anche io ho paura a gestire questo aspetto ma da quello che leggo e da quello che mi dicono gli specialisti poi da più grandi maturano e imparano a gestire le emozioni che ahimè per loro sono spesso amplificate all’ennesima potenza.
  • Ciao venus. Mio figlio ha la stessa età e anche lui è stato diagnosticato a due. Anche lui ha momenti di rabbia anche se non sono legate all’ansia ma al sovraccarico.
    Posso chiederti se avvengono sempre o solo se ha vissuto eventi imprevisti e quindi questo lo destabilizza e gli fa chiedere degli eventi futuri?
    A volte si parte un po’ dal principio che con questi bimbi si deve dire in anticipo cosa succederà per appunto ridurre l’ansia. Ma la vita è piena di imprevisti e capita che a causa della loro rigidità non reagiscano bene se le cose non sono esattamente come gli è stato detto.
    Con mio figlio intorno ai 4/5 anni avevano suggerito il diario giornaliero/settimanale il più dettagliato possibile. Risultato:al primo imprevisto andava in crisi. Abbiamo eliminato tutto lasciando solo delle generiche indicazioni dette vocalmente senza immagini o scritte date la sera prima (tipo domani andrai a scuola e poi staremo a casa). Le cose sono andate molto meglio fino a far scomparire completamente il problema.
    mammaconfusa80rondinella61Fenice2016
  • Terra_di_MezzoTerra_di_Mezzo Post: 210
    modificato settembre 2018
    È stato uno dei principali problemi di mio figlio, coetaneo col tuo.
    Fino all'anno scorso poteva rimuginare su un evento accaduto il mese precedente ed avere una crisi di rabbia che lo portava ad urlare e colpire noi genitori.
    In generale i bimbi con queste caratteristiche non sanno gestire le frustrazioni anche lievi, tipo attendere in fila, aspettare prima di avere una ricompensa etc...
    Le emozioni poi sono amplificate enormemente.
    Adesso le cose sono molto migliorate...
  • clalui ha detto:

    Ciao venus. Mio figlio ha la stessa età e anche lui è stato diagnosticato a due. Anche lui ha momenti di rabbia anche se non sono legate all’ansia ma al sovraccarico.
    Posso chiederti se avvengono sempre o solo se ha vissuto eventi imprevisti e quindi questo lo destabilizza e gli fa chiedere degli eventi futuri?
    A volte si parte un po’ dal principio che con questi bimbi si deve dire in anticipo cosa succederà per appunto ridurre l’ansia. Ma la vita è piena di imprevisti e capita che a causa della loro rigidità non reagiscano bene se le cose non sono esattamente come gli è stato detto.
    Con mio figlio intorno ai 4/5 anni avevano suggerito il diario giornaliero/settimanale il più dettagliato possibile. Risultato:al primo imprevisto andava in crisi. Abbiamo eliminato tutto lasciando solo delle generiche indicazioni dette vocalmente senza immagini o scritte date la sera prima (tipo domani andrai a scuola e poi staremo a casa). Le cose sono andate molto meglio fino a far scomparire completamente il problema.


    Grazie x avermi risposto. No non gli vengono solo x eventi imprevisti, ma anche davanti ad una negazione e come scriveva qualcun altro x un sovraccarico di emozioni anche positive!
  • clalui ha detto:

    Ciao venus. Mio figlio ha la stessa età e anche lui è stato diagnosticato a due. Anche lui ha momenti di rabbia anche se non sono legate all’ansia ma al sovraccarico.
    Posso chiederti se avvengono sempre o solo se ha vissuto eventi imprevisti e quindi questo lo destabilizza e gli fa chiedere degli eventi futuri?
    A volte si parte un po’ dal principio che con questi bimbi si deve dire in anticipo cosa succederà per appunto ridurre l’ansia. Ma la vita è piena di imprevisti e capita che a causa della loro rigidità non reagiscano bene se le cose non sono esattamente come gli è stato detto.
    Con mio figlio intorno ai 4/5 anni avevano suggerito il diario giornaliero/settimanale il più dettagliato possibile. Risultato:al primo imprevisto andava in crisi. Abbiamo eliminato tutto lasciando solo delle generiche indicazioni dette vocalmente senza immagini o scritte date la sera prima (tipo domani andrai a scuola e poi staremo a casa). Le cose sono andate molto meglio fino a far scomparire completamente il problema.

    Si, anche noi adottiamo il sistema del diario settimanale, sottoforma di cartellone con attività scritte in cartoncino col velcro, in modo tale da poterle gestire con facilità. Devo dire che inizialmente ha funzionato molto bene, ma adesso (come previsto) lui vuole gestirlo da solo e ovviamente nn è possibile....

  • Terra_di_Mezzo ha detto:

    È stato uno dei principali problemi di mio figlio, coetaneo col tuo.
    Fino all'anno scorso poteva rimuginare su un evento accaduto il mese precedente ed avere una crisi di rabbia che lo portava ad urlare e colpire noi genitori.
    In generale i bimbi con queste caratteristiche non sanno gestire le frustrazioni anche lievi, tipo attendere in fila, aspettare prima di avere una ricompensa etc...
    Le emozioni poi sono amplificate enormemente.
    Adesso le cose sono molto migliorate...


    Posso chiederti dal momento in cui tuo figlio vi "colpiva" , come reagivate voi genitori x farlo calmare? Grazie spero di nn essere indiscreta
  • damydamy Post: 1,196
    Ciao mamma anch'io di un bimbo di quasi nove anni.
    Non esiste la strategia perfetta e assoluta, bisogna capirlo col tempo cosa è meglio per lui.
    Mio figlio proprio l'altro giorno andò in crisi perché era ritornato a casa alle 17.59 anziché alle 18.00 e non sopportava che l'auto dovesse essere spenta un minuto prima, piangeva addirittura perché non voleva che il nonno spegnesse la macchina. Il nonno ovviamente non l ha accontentato e lui è andato in tilt.
    Quando è venuto da me gli ho detto che so bene quanto per lui fosse importante questa cosa ma che purtroppo non lo è per le altre persone e che purtroppo deve imparare ad accettare, che può dirlo cosa preferisce ma non imporlo. Lui ha ascoltato e piano piano si è calmato. Poi l' ho distratto con altro.
    Ogni persona è diversa quindi solo un genitore può sapere conoscendo suo figlio quale strategia adottare.
    mammaconfusa80
  • Venus ha detto:

    Terra_di_Mezzo ha detto:

    È stato uno dei principali problemi di mio figlio, coetaneo col tuo.
    Fino all'anno scorso poteva rimuginare su un evento accaduto il mese precedente ed avere una crisi di rabbia che lo portava ad urlare e colpire noi genitori.
    In generale i bimbi con queste caratteristiche non sanno gestire le frustrazioni anche lievi, tipo attendere in fila, aspettare prima di avere una ricompensa etc...
    Le emozioni poi sono amplificate enormemente.
    Adesso le cose sono molto migliorate...


    Posso chiederti dal momento in cui tuo figlio vi "colpiva" , come reagivate voi genitori x farlo calmare? Grazie spero di nn essere indiscreta
    No no non sei indiscreta, tanto qui siamo tutti sulla stessa barca...
    Abbiamo reagito nel tempo in vari modi, anche in funzione della consapevolezza che avevamo del suo essere nd o meno nei vari periodi.
    Dall'essere rigidi, ad ignorare, a cercare di capirlo e parlarci etc...
    Sec me una regola non esiste, va visto cosa funziona caso per caso, momento per momento, considerando che il bimbo deve riuscire a rendersi conto che quel modo di reagire è gravemente sbagliato.
    Da fuori nessuno può dirti come fare, se lo facesse sbaglierebbe, la cosa migliore è dare un ventaglio di possibilità e farti provare quale da il miglior risultato.
    Venusmammarosanna
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